Piazza Pietro Nenni, Orta Nova ore 19:00 inizia quella he verrà ricordata comela Conferenza delle verità di Gianni Lannes, circa 3.000 persone affollano la piazza, le forze dell’ordine, un centinaio, tra carabinieri,e polizia circondano la piazza, per Gianni un lettore digitale, un maxischermo e il microfono, per raccontare tutte le sue verità.
Ma i contorni di quest’incontro si tingono di giallo, perchè così tante forze dell’ordine, si chiede la Gente? Nelle ore che hanno preceduto l’incontro di Piazza Pietro Nenni, alcuni membri del comitato spontaneo non politico “Salviamo la Nostra Terra” hanno ricevuto nelle proprie case una Diffida con la comunicazione di non svolgere la manifestazione del giorno 20 Febbraio, motiva il Questore: “Mancata comunicazione alle Forze dell’Ordine”; ecco perchè il dispiegamento di tale portata.
Gianni Lannes comincia e non perde tempo nel ricordare alle forze dell’ordine di non aver svolto esattamente il proprio dovere, tornando alle presunte minacce recapitate ai manifestanti durante le manifestazioni delle settimane scorse in contrada Ferrante, con l’assenza delle forze dell’ordine nelle ore notturne, negligenza delle stesse visto e considerato che era stata assicurata una copertura efficace 24 h su 24h, e soprattutto nelle ore notturne, come accordato tra il comitato e la Questura di Foggia; detto questo Gianni comincia a mostrare le immagini catturate da un cineoperatore intrufolatosi all’interno della Riunione tra i Capigruppo del Consiglio Provinciale e il Comitato “Salviamo la Nostra Terra”, dalle immagini emerge che l’esposizione dei 6 punti, proposti ed allegati alle 14.500 firme, curata dallo stesso Lannes ha visto innumerevoli interruzioni causate dal Consigliere Provinciale di Rifondazione Comunista Vincenzo Brucoli, lo stesso che nei filmati successivi mostrati pubblicamente in piazza, si mostrava con fare arrogante al giornalista accusandolo di essere Stalinista e trattonandolo, e mandando letteralmente tutti a quel paese, a questo punto la gente inveisce con fischi.
Riprende la parola Gianni che fa ascoltare diverse telefonate con Rocco Bonassisa (Patron Agecos), Carmine Stallone (Ex Presidente della Provincia di Foggia), Giuseppe Moscarella (Sindaco di Orta Nova), Pasquale Pellegrino (Ass.re Provinciale all’Ambiente) Vincenzo Dattoli (Direttore Asl) per la verità stralci di telefonate, anche perchè alcune coperte dal segreto istruttorio, come confermato dallo stesso Lannes proprio perchè materiale al vaglio degli inquirenti, inchiesta partita da Venerdì scorso come lo stesso Lannes ha affermato, stralci di telefonate che servono, come lui stesso ha dichiarato a confermare che lui ha avuto contatti con i sogetti da lui più volte chiamati in causa.
Poi si apre il capitolo sulla manifestazione di Domani (oggi n.d.r.) rinviata a Domenica 24 Febbraio, perchè espressamente vietata dal Questore Bruno D’Agostino, presente anch’egli assieme alle forze dell’ordine dal pomeriggio in Piazza Pietro Nenni, Lannes inveisce contro di loro: “Perchè non mi arrestate?”, “Non dovete prendervela con noi, perchè le stesse persone con cui noi ce la prendiamo non vi rappresentano, perchè vi tengono con uno stipendio misero!”, “Questa è una manifestazione pacifica, non serve la vostra presenza”, alla fine invita la gente a rimanere unita e a continuare nella battaglia.
Le note più belle della giornata l’arrivo in piazza di Giovanni Amante, membro del comitato che oggi si è laureato in Scienze Politiche, con gli auguri della Piazza e di Gianni Lannes, e la stretta di manofinale con cui si sancisce la pace definitiva tra Gianni e i ragazzi del Comitato, Gianni esprime due parole al riguardo: “Non ho mai dubitato di questi ragazzi e mai dubiterò, sono ragazzi giovani, ed ho avuto paura per loro che qualcuno potesse strumentalizarli”.
Alla fine tanti applausi e l’invito a domenica, la polizia e i carabinieri vanno via poco dopo, tutto va in maniera trnquilla, nanche un istante di tensione, ennesima prova di civiltà da parte di una popolazione stanca, arrabbiata, e che non si sente più rappresentata istituzionalmete, ma comunque civile, complimenti!

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