Ieri sera in una sala consiliare del Comune di Ordona gremita, il Dott. Gianni Lannes ha incontrato la popolazione di Ordona, in una conferenza pubblica per paralre del Caso Discarica in Località Ferrante e per esporre alla popolazione i rischi, che la costruzione di tale impianto potrebbe recare alle poplazioni. Presente in sala il Sindaco di Ordona Michele Pandiscia, molto ospitale, messosi a disposizione in prima persona, per raccimolare un po di sedie per dare la possibilità alla tanta gente di accomodarsi, ed alcuni amministratori comunali.
Ad aprire l’incontro è stato Francesco Caravella, membro del Comitato contro la costruzione della Discarica di Ordona, che ha aperto il suo intervento ringraziando per le 1044 firme (percentuale altissima sull’ elettorato) la cittadinanza Ordonese, le firme furono raccolte in tutti i paesi dei Reali Siti, per la petizione popolare presentate a Palazzo Dogana lo scorso 14 Febbraio. Poi da parte dello stesso Caravella un invito alla popolazione di Ordona affinchè questo cammino intrappreso, non sia che l’inizio di un interesse sempre più frequente, da parte della cittadinanza “a partecipare ad assisi come quella di questa sera, in cui si decide il futuro della nostra società, aprendo una parentesi ad indirizzo del Sindaco di cambiare una parte dello Statuto Comunale, per svolgere di sera e non di mattina come avviene, i consigli comunali per dare la possibilità ai lavortori di partecipare, affinchè il rapporto tra Rappresentante e Rappresentato sia cospicuo e democratico, rapporto che a volte è viziato dal fatto che se conosci tale rappresentante puoi avere qualche favore, ma se denunci è finita!” Poi un riferimento alle faccende politico amministrative, infatti Caravella fa riferimento alla Delibera di Consiglio Comunale di Ordona, emanata nel 2004 da parte di un ex assessore, oggi Consigliere non meglio precisato, che propose in consiglio una Delibera poi votata, in relazione alla posizione dell’ Amministrazione Comunale di Ordona, che in tale Consiglio deliberò la “Neutralità del Comune di Ordona nell’ affare Discarica” in virtù della bontà del progetto, come illustrato in quella seduta dall’ Assessore che propose quella Delibera, poi votata. Poi un attacco al Comitato non politico di Orta Nova impegnato secondo lo stesso Cravella “Alla ricerca di una credibilità perduta con i propri consiglieri provinciali di riferimento”, poi afferma Caravella alla vigilia delle elezioni provinciali sarebbe opportuno che si candidasse gente “non corrotta”, e su questo “dovrebbe vigilare un comitato cittadino, animato da questo nuovo sentimento popolare”. Poi chiude Caravella attaccando “Il Corriere del Sud”, autore di un giornale che dice “stronzate” in riferimento all’ intervista di De Vitto a pag. 13 del numero uscito ieri, ricordando che lo stesso Direttore Blasotta” è stato invitato a questo incontro, ma non è venuto”.
Poi la parola passa a Gianni Lannes che subito fa proiettare il video andato in onda su Rai 1 domenica 2 Marzo ed ancora il video andato in onda Domenica scorsa sul Caso Giardinetto a La7. Al termine della proiezione dei video Lannes prende la parola e parla della Querela di De Vitto, precisando “lo faccia e vedremo chi ha da perdere”, poi accusa il “vero pseudo-giornalismo costituito da Giornalisti del calibro di Blasotta, Mercaldi, Tufariello, giornali come l’ Ortese, l’ Attacco, che offendono la categoria”, poi sottolinea come Iaia Calvio avesse partecipato alla protesta ammettendo che non si sarebbe mai candidata, eppure lo ha fatto, precisa Lannes. Poi continua affermando che si sta occupando ora di un inchiesta per Panorama sull’ Archeologia di Ordona, affermando che le potenzialità di questo territorio sono enormi, poi tornando allo pseudo-giornalismo sottolinea come tra i 2004 e il 2007 il giornale l’Ortese, sia stato pieno di pubblicità di Aziende vicine ai Bonassisa, precisa inoltre che l’affare discarica non parte dal 2004 ma dal 1999, e questo secondo Lannes, sarebbe documentato da molte prove, ed afferma di avere ricevuto i complimenti di Rocco Bonassisa in persona per il lavoro giornalistico svolto fin ora.
Ritornando al documentario-choc sul Caso Giardinetto, illustra come possano esserci delle analogia con tale caso e la Discarica di Ferrante, infatti tutte e due le discariche avrebbero dovuto contenere rifiuti tossici, esteri, infatti circa 410.000 tonnellate di rifiuti tossico-nocivi, secondo il progetto di Bonassisa sarebbero poi finiti in quella Discarica, secondo un documento inviato da Agecos al Sindaco Moscarella, che lo avrebbe fatto finire in un cassetto, senza metterlo a conoscenza della popolazione, che secondo Lannes, da circa 10gg. non avrebbe alcun accesso a queste documentazioni, perchè lo stesso comune sarebbe “blindato”, ricordando ai cittadini che ai sensi della legge 352 del 92′, dove essi hanno libero accesso a documentazioni pubbliche. Ancora ricorda come dal 91′ ad oggi il comune di Orta Nova abbia autorizzato la costruzione di 5-6 discariche, definendo Moscarella una “Cancrena” per la vita amministrativa di tale ente.
Poi Lannes va a ritroso cercando di scagionare l’ex-sindaco di Orta Nova, Michele Vece, precisando “non ho nulla da spartire con quest’uomo, ma mi sembra doveroso fare alcune precisazioni alla luce di prove emerse nell’ultimo periodo”, ricostruendo la vicenda, Lannes attribuisce a Pasqua, 4 proiettili inviati a casa dell’ex-sindaco, a causa dei continui tentativi dello stesso Vece di annullare il procedimento emanato il 23 Novembre 2004, in cui si deliberava parere urbanistico favorevole, Vece che sarebbe stato raggirato da De Vitto e l’Ing G.B.Vece, infatti secondo Lannes, quel 23 Novembre non si doveva neppure tenere il Consiglio Comunale, che avvenne subito dopo una Conferenza dei Capigruppo, convocata su richiesta dell’ avv. Raffaele De Vitto, in cui illustrò la bontà del progetto, riferendosi ad una articolo a firma del Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Lino Patruno “Non si può dire sempre no”; ancora secondo Lannes, l’Ing. G.B. Vece capoufficio del Settore Urbanistico del Comune di Orta Nova, si sarebbe recato a “Braccetto” con Rocco Bonassisa, in ufficio dall’ allora sindaco Vece, per illustrare la bontà del Progetto Discarica, raggirandolo ed esponendo la Discarica come un grosso contenitore, dove sarebbero dovuti confluire, i rifiuti delle 4 discariche emanate nell’ Amministrazione Moscarella di rifiuti edili ed RSU, che costituivano un problema. Qualche tempo dopo il Sindaco Vece, resosi conto della falsità di quella conversazione, ha tentato in più riprese di rimediare a quell’ errore, fin quando non è stato sfiduciato dai Consiglieri Comunali, De Vitto in testa, obbligandolo a presentare “Dimissioni Irrevocabili” redatte presso lo studio notarile Bruno Di Carlo, notaio foggiano che avrebbe redatto l’atto del protocollo d’intesa tra Comune di Orta Nova ed Agecos, ed ancora Lannes afferma che l’ex-sindaco Michele Antonio Vece, non avrebbe percepito alcuna tangente a differenza di altri Consiglieri Comunali, facendo riferimento ad una prima tangente di 15.000 € che sarebbe stata, secondo alcune prove poi destinata, all’ acquisto di una autovettura nuova da parte di un ex-consigliere.
Poi accusa Moscarella con un “Basta con le cazzate” facendo riferimento all’opuscolo distribuito dalla stessa Amministrazione, ocuscolo scopiazzato dallo stesso Dossier presentato da Lannes qualche settimana prima, “opuscolo illeggittimo, perchè Anonimo, e forse anche pagato ignaramente dai cittadini” e poi ancora accuse, dichiarando che l’Ing. G.B. Vece fu assunto proprio da Moscarella, poi ancora Lannes, fa riferimento a “concorsi pubblici truccati”, infatti secondo Lannes 9-10 Vigili Urabani furono assunti perchè parenti di esponenti di Alleanza Nazionale. Poi ancora riferendosi ai cittadini “Non avete un difensore civico, siete all’oscuro di tante cose, non avete accesso ai documenti comunali, imprenditori come Simone di Orta Nova da 18 anni cercano di fare imprenditoria, ostacolati da questa amministrazione 18 anni per l’imprenditoria , meno di un anno per una discarica, dovete ripulirvi da questa spazzatura umana, io sono disponibile al confronto Faccia a Faccia con Moscarella in Piazza ad Orta Nova ma a patto e condizione che se perde lui si dimette e se perdo io vado via da Orta Nova, ma state ben certi che non perderò!” e così conclude una assemblea pubblica durata all’incirca due ore.
Forse sarebbe opportuno ora fare chiarezza, con un faccia a a faccia democratico e civile, senza contestazioni, auspicando che il pubblico seguisse attentamente tale dibattito, affinchè i bubbi possano essere chiariti, e che finalmente si torni a parlare di Discarica e dei suoi rischi.
Di seguito alcune foto dell’incontro di ieri ad Ordona:

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