Anche quest’anno come accade ormai da quasi cento anni i riti del Venerdì Santo stanno per entrare nel vivo delle Celebrazioni, che coinvolgeranno le quattro parrocchie cittadine (Chiesa Madre, SS. Crocifisso, BVM Lourdes, Maria SS. dell’Altomare) ma quest’anno i riti della Settimana Santa Ortese vedranno protagonista nuovamente dopo più di 10 anni la Chiesa del Purgatorio in Piazza Pietro Nenni opera ottocentesca riportata alla luce dal restauro che l’ha riportata a nuova vita!
I riti della Settimana Santa entreranno nel vivo tra qualche ora con la Solenne Messa che ricorda l’instaurazione del rito della Comunione con la Messa dell’ Ultima Cena con il rito della lavanda dei piedi, che inizierà attorno alle 18:00 ora in cui suoneranno le campane per l’ultima volta prima che vengano legate in attesa della Pasqua di Resurrezione, quando torneranno a suonare.
Tante le tradizioni legate a questa solenne celebrazione, molte per la verità sono andate perse, come ad esempio il rito che veniva svolto la Domenica delle Palme, in cui “si copriva la faccia di Cristo”, infatti venivano coperte tutte le nicchie dei santi con un panno rosso in attesa della Resurrezione di Gesù Cristo, poi nella Giornata del Giovedì Santo dopo la messa dell’Ultima Cena si svolgeva il rito dei sepolcri, che consisteva in una veglia fino alla mezzanotte, pregando davanti al “sepolcro” che veniva allestito in ogni chiesa con germogli di grano e legumi, poi alla mezzanotte le chiese veniva chiuse, fino alle tre ora in cui le chiese riaprevano e si visitavano in gruppo gli altri sepolcri, poi all’alba in rito della Processione dei Misteri, statue raffiguranti, alcune di esse ancora presenti, la passione di Gesù Cristo portate in Processione, ed ala sera l’evento caratteristico in cui Gesù Morto veniva portato in Piazza dalla Chiesa Madre dove incontrava la Statua della Madonna Addolorata che coinvolgeva l’intero paese che con pianti e grida emozionato partecipava a questo straziante incontro, poi arrivava la Pasqua alle 23 del Sabato Santo si aspettava che le campane suonassero per fare chiasso e mettere in subbuglio il paese, che fino al quel momento era avvolto da un silenzio tombale, si sbattevano bastoni e porte nelle case per scacciare il Demonio, qualcuno legava un agnello con una grossa campana al collo, che la momento del Gloria si lasciava correre per le vie del paese.
Molte di queste tradizioni sono andate ormai perse ma alcune di esse ancora oggi si svolgono come la Processione dei Misteri, dove alle ormai storiche statue di Gesù al Getemani, Gesù Flaggellato, Gesù coronato di spine, Gesù caricato della croce, si sono aggiunte negli ultimi anni statue di grossa grandezza come Gesù tradito da Giuda ed Arrestato, Gesù condannato dal Sinedrio, Gesù rinnegato da Pietro, Gesù incontra le donne e l’imponente Gesù è Crocifisso con una base di 2 metri per 5 metri ed una altezza di oltre 3 metri con le tre croci, portate a spalla da 20 persone, e la Madonna Addolorata, per un totale di 10 statue che ripercorrono le ultime ore di vita di Gesù Cristo, una Processione divisa in due parti che parte alle 5:30 con le prime statue che ripercorrono la passione di cristo e poi dalle 7:30 le altre statue che ne ricordano la morte, sicuramente un rito arricchito dall’aggiunta di queste statue, donate da alcuni devoti, ed inoltre struggente è la deposizione nella Chiesa Madre delle Statue a Mezzanotte del Venerdì in una atmosfera di un buio tenebra che è avvolto da mille lampade con una grande croce sospesa composta da fiaccole con l’adorazione per tutta la notte da parte dei fedeli, statue che per tutta la giornata del Venerdì rimangono esposte nella Chiesa Madre.
Arricchito da alcuni anni anche il rito dell’incontro tra Gesù Morto e Maria Santissima Addolorata, con la prima statua portata in Piazza dai fedeli dalla Parrocchia della Chiesa Madre, e la seconda da quelli del SS. Crocifisso, mentre quelli della Madonna SS. dell’altomare portano una enorme Croce della Vita e quelli della BVM di Lourdes portano invece la statua del Giovanni Battista, in un incontro di tutta la comunità Cristiana che attonita ed emotivamente coinvolta partecipa a questo straziante rito accompagnato da alcuni canti tradizionali che lamentano la morte di Gesù Cristo.
Quest’anno il Blog seguirà questi riti cercando di farveli vivere da vicino con foto e video che narreranno l’intera giornata.
Di seguito riportiamo alcune immagini storiche di questi riti:

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