A pagina 90 della Gazzetta del Mezzogiorno di ieri, un articolo dal titolo: “Aggredirono i CC”, ha destato scalpore ed interesse perchè ha coinvolto 26 ortesi, tra cui l’ex segretario dei Democratici di Sinistra Michele De Finis, attualmente membro del gruppo dirigente del PD ortese, impegnato nella tornata elettorale, per la candidata ortese Maria Rosaria Calvio, i 26 sarebbero responsabili secondo l’autorità giudiziaria, di reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, alle minacce ed ingiurie. L’articolo continua con la solidarietà espressa dal coordinamento del PD che ritiene tali accuse infondate.
Molti dei 26 sarebbero parte del comitato vicino al giornalista Gianni Lannes, e l’episodio sarebbe da ricondursi a Martedì 25 Marzo 2008, quando alla presenza del sottoscritto, come già citato in un precedente articolo, un gruppo di persone si radunò in Piazza Pietro Nenni da dove partì la Petizione Popolare, ancora in corso, per proporre la sfiducia verso l’attuale Sindaco Giuseppe Moscarella, accusato quella stessa sera in Piazza Pietro Nenni dal Giornalista Lannes, come responsabile del ricorso al TAR presentato dalla Agecos Spa. in relazione alle mancate bonifiche, e alla sospensione dei lavori presso la Discarica di Ferrante. Alcuni istanti di confusione si verificarono nella stessa serata, quando i manifestanti si recarono dinanzi al partito di Alleanza Nazionale, per chiedere un incontro con il Sindaco, atto a chiarire tali dubbi, ma almeno da quanto osservato dallo scrivente, nulla a che vedere con le accuse mosse verso i 26, con alcune foto scattate dal sottoscritto, che testimoniano che nulla di estremamente grave o da ricondurre comunque alle accuse comunicate ai 26, fosse accaduto.
Nella tarda serata di ieri ho intervistato lo stesso Michele De Finis, che replica di essere totalmemente estraneo alla vicenda, comuncandomi di aver già contattato un legale, per chiarire la vicenda dai contorni incerti, dichiarando al legale stesso che negli istanti in cui si sarebbero verificati i reati contestati, lo stesso De Finis si sarebbe tenuto in disparte dal luogo ritenuto teatro dei reati contestati, perchè impegnato a colloquiare con il sottoscritto, come io stesso posso confermare. Poi ancora De Finis, continuando ritiene che tale gesto è da ricondursi ad un “atto denigratorio, che mira a screditare un uomo che rappresenta, in qualità di politico, un concorrente per chi ha presentato tali accuse all’ autorità giudiziaria”.
Della vicenda il Blog promette di interessarsi più da vicino nei prossimi giorni, cercano di fare ulteriore luce sull’accaduto.
Intanto qui di seguito riportiamo l’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno.

Lascia un commento