Aveva ragione lui, Punto e a Capo. Dopo 60 anni una svolta storica si è registrata nella Provincia di Foggia, il Centro Destra è salito a Palazzo Dogana, merito del notaio “tutto Pepe”, che ha messo d’ accordo tutti, o quasi, almeno Gianfranco Fini sceso a Foggia nei mesi scorsi, proprio per suggerire ai vertici del Popolo delle Libertà il nome del Notaio Foggiano, la Lambresa responsabile Provinciale di Alleanza Nazionale, gradì la figura di Antonio Pepe, un po meno le altre forze di Centro Destra, il risultato fu che dei 5 Candidati Presidenti, 4 erano di Centro Destra oltre al Sindaco di Manfredonia Paolo Campo, unico candidato del Centro Sinistra, si candidarono Enrico Santaniello, sponsorizzato dall’ Udc, che aveva proposto il medico foggiano, quale cadidato unico del Centro Destra, cosa non gradita dai vertici del Pdl, in quanto a livello nazionale, si era verificata una sapaccatura tra il Partito di Casini e l’ unione tra Fini e Berlusconi, poi l’ Ex Sindaco di Foggia, Paolo Agostinacchio, passato da AN a La Destra di Storace, deciso a correre da solo, e il candidto Francesco Niglio per Forza Nuova. 

Tutto faceva presagire a una possibile vittoria di Campo al Primo Turno, in quanto appoggiato unanimemente dalle forze di Centro Sinistra. Ma così non fu perchè il 15 Aprile, data dello spoglio delle Provinciali, Campo non superò il quorum del 50%, da subito si capì che il futuro della Presidenza della Provincia, si giocava attorno alla figura di Santaniello, che sarebbe stato decisivo, in caso di apparentamento con l’ uno o l’altro candidato.  Alla fine l’ Udc e Santaniello, scelsero con Agostinacchio di aderire al progetto politico di Pepe, destino già scritto? Non proprio perchè il turno di ballottaggio può sempre destare sorprese, anche se favorito restava sempre il Centro Destra.

Ma ieri la svolta epocale nella politica foggiana è avenuta, il 28 Aprile infatti, verrà ricordato come la data della prima volta del Centro Destra a Palazzo Dogana, una provincia rossa, svolta a destra, dopo molti anni, sessanta per la precisione.

Ora le speranze della Provincia di Foggia, agli ultimi posti in molte classifiche nazionali, sono riposte in quel piccolo notaio foggiano, che avrà l’ onere e l’ onore di rappresentare la capitanata anche a Roma, in qualità di Deputato alla Camera, doppia veste e dunque doppie speranze, riposte in Antonio Pepe, per una Provincia che dopo la svolta politica, ora attende la svolta dello svilpuppo, Auguri Presidente e Buon Lavoro. 

12 risposte a “Punto e a Capo”

  1. Avatar maiellaro
    maiellaro

    SIA LA DESTRA CHE LA SINISTRA HANNO LO STESSO “PROFUMO” DI SOLDI.
    NON LASCIAMOCI DISTRARRE DAI NOSTRI PROBLEMI QUOTIDIANI AZZUFFANDOCI IN INUTILI QUANTO DANNOSE BAGARRE COSTRUITE AD ARTE DAI SOLITI POLITICI, PRESENTI QUANDO NOI SERVIAMO A LORO E ASSENTI QUANDO LORO SERVONO A NOI. BADIAMO AL CONCRETO E DOCUMENTIAMOCI BENE PER AFFRONTARE IL PROSSIMO DURO OSTACOLO RAPPRESENTATO DAGLI INCENERITORI. RICORDATEVI CHE IL POLITICO FA LA SUA FORTUNA SULL’IGNORANZA DELLA GENTE.

    Manifesto della FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI DI MEDICINA GENERALE:

    “Gli inceneritori di ultima generazione con le loro alte temperature nei forni contribuiscono grandemente alla immissione nell’ambiente di polveri finissime che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle note polveri PM10. L’incenerimento dei rifiuti, fra tutte le tecniche di smaltimento, è quella più dannosa per l’ambiente e per la salute umana. Gli inceneritori producono ceneri (sono un terzo del peso dei rifiuti in ingresso e si devono smaltire in discariche speciali) e immettono nell’atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5) costituite da nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi.
    Queste “nanopolveri”, sfuggendo ai filtri dell’inceneritore perche’ troppo piccole per essere intercettate, non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni degli inceneritori E NON SONO PREVISTE DAI LIMITI DI LEGGE cui gli impianti devono sottostare. Inoltre a fronte di emissioni cancerogene identificate da tempo dai ricercatori (diossine, furani, metalli pesanti) gli inceneritori emettono centinaia di sostanze di cui è sconosciuto l’impatto sulla salute umana, così come risultano non ancora indagati gli effetti della combinazione di vari inquinanti. Tutte le “nanopolveri” prodotte dall’incenerimento di qulsiasi prodotto sono per loro natura ETERNE ED INDISTRUTTIBILI (purtroppo e’ una legge che ha stabilito il CREATORE e nessun politico e/o imprenditore puo’ contraddire).
    Ogni processo di combustione produce particolato.
    È l’uomo il grande produttore di particolato, soprattutto quello più fine: più elevata è la temperatura alla quale un processo di combustione avviene, minore è la dimensione delle particelle che ne derivano.
    Si tratta di particelle inorganiche, non biodegradabili né biocompatibili. La combustione trasforma ANCHE I RIFIUTI INNOCUI, come imballaggi e scarti di cibo RICICLABILI E BIODEGRADABILI, in composti tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.
    Perciò è opportuno che si incentivi una politica della produzione, raccolta differenziata, riciclaggio, recupero dei rifiuti. Le micro e nanoparticelle, prodotte in qualsiasi modo, una volta entrate nell’organismo innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi in malattie.
    Le forme patologiche più comuni sono le neoplasie, ma ci sono anche malformazioni fetali, malattie infiammatorie allergiche e perfino neurologiche.
    L’incenerimento dei rifiuti è inoltre il sistema più costoso per lo smaltimento dei rifiuti e tutti gli italiani, a loro insaputa, pagano generosi incentivi a suo sostegno.

    Il 7% dell’importo della bolletta elettrica che pagano è infatti devoluto, sotto forma di sussidi, anche alla costruzione degli inceneritori: basta prendere una fattura dell’ENEL per leggere, sul retro, nella parte delle varie voci e costi: “Componente A3 – Costruzione impianti fonti rinnovabili”. La somma che compare a fianco viene devoluta ai gestori di inceneritori di rifiuti perché, la legge italiana assimila alle varie fonti energetiche rinnovabili non fossili, quali l’eolica ed il solare, quella ricavata dall’incenerimento di ogni tipologia di rifiuti urbani ed industriali.
    Oltre a questa fetta di incentivi prelevati dalle tasche degli utenti, i gestori degli inceneritori ricevono, da parte dello Stato, altri sussidi.
    L’Italia è quindi l’unico Stato europeo che finanzia l’incenerimento dei rifiuti.
    Tutti gli altri Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Germania)impongono ai gestori di inceneritori di pagare una tassa per ogni tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando l’incenerimento dei rifiuti.
    Inoltre esiste un’altro metodo per il trattamento dei rifiuti, il cosidetto termoconvertitore dei rifiuti “a freddo” (peraltro con tecnologia tutta italiana!), che non emette alcun tipo di fumo e produce energia ed acqua calda praticamente a costo zero. Questo tipo di termoconvertitore ha soltanto una controindicazione: COSTA TROPPO POCO e quindi per la politica collusa con gli affari NON E’ CONVENIENTE.
    Le prossime imminenti battaglie ecologiste, con l’aiuto di TUTTI, senza stupide logiche di partito, compresi giornalai, giornalisti, mosche, zanzare, devono assolutamente essere finalizzate a far “comprendere” ai nostri politici locali e nazionali che l’alternativa al tradizionale termo-cancro-valorizzatore c’e’ e la soluzione eco-compatibile esiste.

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  2. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Niccolo’ Machiavelli ne “IL PRINCIPE” SCRIVEVA NEL 1513-14 “IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI” e se il nostro fine e’ la salvaguardia dei prodotti del nostro territorio e la tutela della salute della nostra gente da una scellerata decisione politica come quella di costruire termoavvelenatori anacronistici vicino a NOI , ben vengano le nomine provinciali (di qualsiasi colore), ben vengano i comitati, ben vengano i giornalisti, ben venga la tesi del Machiavelli.
    Come diceva l’assessore locale alla sanita’ Dino Russo? Ah ora ricordo! L’unione fa la forza, il singolo fa solo polvere.

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  3. Avatar rayban1
    rayban1

    OTTIMO OSSERVATORE ORTESE !! SONO D’ACCORDO CON TE !! UNIAMOCI CON I NOSTRI AMMINISTRATORI LOCALI, QUELLI CHE DAVVERO CI CREDONO, E’ COMBATTIAMO INSIEME PER LA TUTELA DEL NOSTRO TERRITORIO.
    INSIEME POSSIAMO FARCELA !!

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  4. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Finchè c’è Vendola, c’è speranza…

    http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=4199&keysh=termovalorizzatori

    http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=4084&keysh=termovalorizzatori

    UNITI (e solo uniti), vinceremo. L’unico baluardo istituzionale a questa BARBARA FOLLIA (il Comune può ben poco..) è attualmente la Regione. Ed al momento opportuno, sfrutteremo tutte le possibili risorse. Ma dobbiamo restare uniti. Lasciamo stare le stupidissime guerre idelogiche…e pensiamo solo AI CAZZI NOSTRI: queli di cittadini Ortesi..

    Saluti

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  5. Avatar il ficcanaso
    il ficcanaso

    w orta nova

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  6. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    DA: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. DOMENICA 30 MARZO 2008

    RIFIUTI
    Tra le perplessità degli ambientalisti a Manfredonia si va verso
    la realizzazione dell’inceneritore.

    Di inceneritore si
    ritorna a parlare a Manfredonia.
    L’inceneritore è quello che il
    gruppo Marcegaglia vuole realizzare
    presso borgo Mezzanone, a 15 chilometri da
    Foggia: a riproporre il problema sono
    diverse associazioni sipontine che
    nel mese di marzo si sono riunite più
    volte per fare il punto sulla situazione.
    Si vuol conoscere e capire a che punto
    sia il progetto dell’inceneritore di Mezzanone,
    partito come inceneritore per
    biomasse e convertito strada facendo in
    termovalorizzatore a tutti gli effetti, capace
    di bruciare «cdr», ovvero combustibile
    da rifiuti.
    Nell’ottobre del 2002 (la proposta dell’inceneritore arrivò alla fine degli anni 90) si prese atto che il comune di
    Manfredonia aveva delocalizzato l’inceneritore dalla periferia di Manfredonia a borgo Mezzanone. A Mezzanone si costituì un comitato per il no alla centrale: ci si chiedeva «perchè un impianto
    prima giudicato a rischio e respinto dal consiglio sipontino ora veniva giudicato sicuro in virtù del suo semplice spostamento dai pressi di Manfredonia a borgo Mezzanone». All’epoca emerse chiaro che per l’inceneritore di Mezzanone, proposto per bruciare biomasse,
    il territorio non offriva quantitativi tali di biomasse in grado di far funzionare l’impianto, ovvero circa 170mila tonnellate. Si sosteneva quindi che l’inceneritore, alla fine, rischiava di
    bruciare «cdr», combustibile da rifiuti”, ovvero derivato da rifiuti, prodotto da nettezza urbana trattata in modo da
    poter essere «termovalorizzato».
    Se autorizzato dal comune di Manfredonia, l’impianto avrebbe potuto utilizzare il «cdr» frutto di un processo già svolto a monte. Il «cdr» è composto da rifiuti solidi urbani selezionati, trattati
    con tecniche di selezione che separano ciò che si può incenerire da ciò che non si può; però nella zona non esistevano i
    complessi impianti per trattare il «cdr», quindi nel 2002 la prospettiva di bruciare «cdr» appariva lontana.
    Nel 2003 invece la Regione Puglia, con il suo piano regionale dei rifiuti, definiva la possibilità di installare sul territorio regionale inceneritori e compattatoridi combustibile da rifiuto. Era
    emesso un bando pubblico per consentire alle aziende del settore di aggiudicarsi l’installazione e la gestione degliimpianti in questione. Il termine per i singoli comuni utile a concorrere al
    piano regionale era fissato entro il 28 maggio 2004, o per lo meno questo era il termine necessario al comune di Manfredonia.
    Si sarebbe dovuto esprimere un parere positivo per accogliere l’im –
    pianto, ovvero un compattatore in località Paglia, a borgo Mezzanone, in prossimità dell’impianto di incenerimento già in progetto. Nel gennaio 2005 Legambiente diede notizia del fatto che
    la Regione Puglia per gli impianti in Capitanata aveva previsto un centro di produzione di cdr «a servizio della provincia di Foggia da parte della Tradeco di Massafra, a servizio dei bacini di utenza Fg/1, Fg/3, Fg/4 e Fg/5» (Orta Nova con Cerignola fa capo al distretto Foggia4). Il cerchio sembra dunque chiudersi, e questo
    impianto dovrebbe essere quello che mancava alla filiera dei rifiuti che l’inceneritore di Mezzanone dovrebbe bruciare:
    i rifiuti trasformati in cdr nell’impianto della Tradeco e bruciati in quello della Marcegaglia. Se questa ricostruzione fosse corretta, sarebbero vere le indiscrezioni che danno per prossimo alla fase esecutiva il progetto di un compattatore di «cdr» a Mezzanone o a
    borgo Tressanti.
    NEL FRATTEMPO AD ORTA NOVA CI SI AZZUFFA PER DIFENDERE GLI INTERESSI PERSONALI DEI NOSTRI MIOPI E SORDI AMMINISTRATORI.

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  7. Avatar maiellaro
    maiellaro

    PURTROPPO IL “PIANO VENDOLA” CHE PRIVILEGIA LA RACCOLTA,IL RICICLO E IL RIUTILIZZO DEI RIFIUTI E’ FACILMENTE AGGIRABILE, BASTA COSTRUIRE NEI PRESSI DELL’INCENERITORE UN COMPATTATORE DI RIFIUTI E IL GIOCO E’ FATTO.
    CON QUEL “PIANO” VENDOLA HA SOLAMENTE RIMANDATO DI QUALCHE ANNETTO IL PROBLEMA INCENERITORE CHE PUNTUALMENTE SI E’ RIPRESENTATO DI RECENTE E CHE VEDE GIA’ ALL’OPERA SCAVATORI PER L’INIZIO DELLA SUA REALIZZAZIONE. CREDO CHE LA STRADA PIU’ FACILMENTE PERCORRIBILE SIA QUELLA DI PRESENTARE ALLE AUTORITA’ COMPETENTI UN PROGETTO ALTERNATIVO DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI, IL COSIDETTO TERMOCONVERTITORE DEI RIFIUTI A FREDDO, TECNOLOGIA TUTTA ITALIANA ESPORTATA ANCHE IN RUSSIA E A BUON MERCATO.
    ABBIAMO BISOGNO, ORA E SUBITO, DI QUALCUNO CHE CI FACCIA DA “MEGAFONO”, CHE SAPPIA MUOVERSI NEI “MEANDRI” DELLA POLITICA, CHE NON ABBIA PAURA DI MINACCIE E RITORSIONI E CHE CAPISCA DAVVERO DI COSA STIAMO PARLANDO E DI COSA E’ DAVVERO IN GIOCO.

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  8. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    MAIELLARO

    Non sono d’accordo su 2 punti. Il primo è quello in cui dici che bisognerebbe “proporre alternative” e il secondo è nel richimato bisogno di qualcuno…

    Sul primo punto diciamo che non è proprio vero che il piano Vendola (grande Nichi!!!) sia tanto facilmente aggirabile, perchè nel momento in cui la Provincia rilascerà (e lo farà: su questo non ho purtroppo molti dubbi…) la concessione, qualcuno dovrà pur spiegare COME MAI pur non essendoci in Provincia NESSUN SITO PER LO SMALTIMENTO DELLA DIFFERENZIATA, ovvero pur NON AVENDO MAI AVVIATO IN CAPITANATA la raccolta differenziata, già si pensi all’inceneritore…(come mai? GLI AFFARIII DI QUESTA GENTAGLIA SENZA SCRUPOLI CHE MARCIRA’ ALL’INFERNO…)

    Sul secondo c’è che abbiamo solo bisogno di un comitato/associazione senza scopo di lucro, una O.N.L.U.S. debitamente registrata che sia insomma Persona Giuridica in grado di essere presente nei tribunali ed eventualmente alla Corte Europea di Bruxelles.
    A tal proposito potrebbe bastare il coinvolgimento della ConfAgri: LA CONFEDERAZIONE italiana agricoltori può, avendo l’INTERESSE LEGITTIMO alla non CONTAMINAZIONE del suolo agricolo, sarebbe (è) legittimata a proporre ricorso al T.A.R. e poi eventualmente al consiglio di Stato…

    Niente paura, insomma. Poi. Basta litigare. Confidiamo anche nel fatto che i nostri amministratori locali sono amici e/o parenti, prima che politici. E che quindi, in questo caso, NON potrebbero certo esimersi dall’intervenire, pena tanti sputi in faccia :) :)

    Saluti

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  9. Avatar rayban1
    rayban1

    TRATTASI DI UN TEMA SULLA SALUTE PUBBLICA
    Di Jorge Mier Hoffman

    Il RED BULL fù creato per stimolare il cervello delle persone sottoposte ad un grande sforzo fisico (stress) e mai per essere consumato come una bibita rinfrescante.
    RED BULL E? UNA BIBITA VITALIZZANTE
    che si commercializza a livello mondiale così:
    ?Aumenta la resistenza fisica, aiuta la capacit? di concentrazione e la velocit? di reagire, apporta più energia e migliora lo stato
    d?animo emotivo (apparentemente, ma in realt? ). Tutto questo si può trovare in una lattina di RED BULL, la bibita energetica del millennio..! ?
    Red Bull è riuscita a penetrare in quasi 100 paesi di tutto il mondo. La marca del TORO ROSSO ha come clienti sopratutto giovani e sportivi, due segmenti attrattivi per stimulare la causa della bibita.
    VEDIAMO LA VERITA? DI QUESTA BIBITA
    La FRANCIA e la DINAMARCA le hanno proibite per essere un cocktail della morte, che occasionano i suoi componenti di vitamina mescolati con ‘GLUCURONOLACTONE’, ch?mico altamente pericoloso, che fu sviluppato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti negli anni 60 per le loro truppe in VIETNAM, inquanto attuava come una droga allucinogena che attenuava lo stress della guerra. Ma i suoi
    effetti nell?organismo furono tanto devastanti che si abbandonò la somministrazione davanti ad un alto indice di dolori di testa, tumori cerebrali e malattie del fegato, che mostravano alcuni soldati che ne facevano uso.
    E, dopo tutto questo, sulla lattina di RED BULL ancora si legge che fra i suoi componenti c?è il GLUCURONOLACTONE, catalogato medicamente come uno stimolante. Ma quello che non dice la lattina di RED BULL sono le consequenze del suo consumo, che obbligano a collocare una serie di AVVERTIMENTI:
    1. E? pericoloso berlo se subito dopo non fai attivit? fisica, visto che la sua funzione rivitalizzante accellera il ritmo cardiaco e può causarti un infarto fulminante!
    2. Corri il pericolo di una emorragia cerebrale, dovuto a che il RED BULL contiene componenti che fanno diluire il sangue affinchè il cuore possa pompare senza molti sforzi, e puoi così fare uno sforzo fisico con meno affaticamento.
    3. E? proibito mescolare il RED BULL con alcool, perchè la mescola si converte in una ‘Bomba Mortale’ che attacca direttamente il fegato, provocando in questo modo un effetto tale che la zona colpita non si rigenera più.
    4. Uno dei componenti principali del RED BULL è la vitamina B12, utilizzata nella medicina per recuperare pazienti che si trovano in uno stato di coma etilico; da qui la ipertensione e lo stato di eccitazione che ti trovi dopo averla presa.
    5. Il consumo regulare del RED BULL innesta la apparizione di una serie di malattie nervose e neurologiche IRREVERSIBILI.
    CONCLUSIONE: E? una bevanda che dovrebbe essere proibita, come gi?
    lo stanno facendo alcuni paesi.
    Cercate su Internet altri studi di questa pericolosa bibita.

    Il secondo esempio di testo dell’appello è un po’ meno
    sconclusionato, almeno a livello di abuso dell’italiano, e mi è stato
    segnalato inizialmente a metà marzo 2008:

    LA VERITA’ SULLA BEVANDA RED BULL
    Questa bevanda è in vendita in tutti i supermercati del nostro paese.
    I nostri figli e amici, quando vogliono, la possono provare..e può essere mortale.
    Red Bull fu creata per stimolare il cervello in persone sottoposte a un grande sforzo fisico e non per essere consumata come bevanda innocente o rinfrescante.
    Red Bull è la bevanda che is commercializza a livello mondiale con il suo slogan: ‘Aumenta la resistenza fisica, facilita la capacita di concentrazione e la velocit? di reazione, da più energia e migliora lo stato d’animo’ . Tutto questo lo puoi trovare in una lattina di Red Bull, la bevanda energizzante del millennio (secondo i suoi proprietari).
    Red Bull è riuscita ad arrivare in quasi 100 paesi di tutto IL mondo. La marca del Toro Rosso, ha come principali consumatori i giovani e gli sportivi, che la usano per gli stimoli che produce.
    STORIA:
    Questa bevanda fu creata DA Dietrich Mteschitz, un imprenditore di origini austriache che la scoprì per caso in un viaggio ad Hong Kong, quando lavorava per un impresa che fabbricava spazzolini da denti.
    Il liquido basato su una formula che contiene caffeina e taurina, faceva furore in questo paese; quindi pensò al successo che questa bevanda avrebbe avuto in Europa, dove tuttavia non esisteva, e in più vide un opportunit? di diventare imprenditore.
    PERO’ LA VERITA’ SU QUESTA BEVANDA E’ UN ALTRA!!
    In Francia e Danimarca l’hanno appena proibita per essere un
    cocktail di morte, dovuto ai suoi componenti di Vitamine mischiate a GLUCURONOLACTONE, agente chimico altamente pericoloso, sviluppato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti, durante gli anni 60 per stimolare IL morale delle truppe mandate in VIETNAM, il quale era come una droga allucinogena che calmava lo stress della guerra.
    Però I suoi effetti nell’organismo furono devastanti, e fu causa di tante emicranie, tumori celebrali e malattie del fegato che colpirono i soldati che lo consumarono. E oltre a ciò, nella lattina di Red Bull is leggono i suoi componenti: GLUCURONALACTONE, catalogato come stimolante. Però quello che NON DICE la lattina di Red Bull, sono le conseguenze della sua assunzione, che obbligherebbero a aggiungere una serie di GRAVI AVVERTENZE:
    1. E’ pericoloso berlo se poi non si fa esercizio fisico, visto che la sua funzione energizzante accelera il ritmo cardiaco e può causare INFARTO FULMINANTE.
    2. Può causare EMORRAGIE CEREBRALI, dovute al fatto che Red Bull contiene componenti che diluiscono il sangue per far si che il cuore lo pompi più velocemente, e così poter far uno sforzo fisico con meno fatica.
    3. E’ proibito mischiare la Red Bull con alcolici, perche il
    risultato è una ‘bomba mortale’ che ATTACCA DIRETTAMENTE IL
    FEGATO, facendo si che la zona colpita non si rigeneri mai più.
    4. Uno dei componenti principali di Red Bull è la vitamina B12, utilizzata in medicina per recuperare pazienti che si trovano in coma etilico (coma causato dal consumo di alcool); e per lo stato di eccitazione che si prova dopo averla bevuta, come se fossi ubriaco, senza aver bevuto nessuna bevanda alcoolica.
    5. Il consumo regolare di Red Bull provoca la comparsa possibile di una serie di malattie nervose e neurologiche irreversibili (non esiste recupero!)
    Se leggeste queste indicazioni sulla lattina di una bevanda la berreste mai????
    CONCLUSIONE: E’ una bevanda che dovrebbe essere proibita nel mondo intero. Venezuela, Repubblica Dominicana, Puerto Rico e altri paesi dei Caraibi, gi? stanno allertando le altre nazioni, soprattutto perchè il miscuglio di questa bevanda con alcool è una bomba per il corpo umano, principalmente per gli adolescenti ma anche per adulti.
    Questa bevanda si vende nei supermercati e nei negozi del nostro paese quindi non bevetela e dissuadete gli altri dal berla specialmente i bambini… può essere MORTALE

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  10. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Forse Maiellaro non e’ stato abbastanza chiaro.
    Il problema e’ aggirabile perche’ un compattatore in località
    Paglia, a borgo Mezzanone, in prossimità dell’impianto di incenerimento e’ già in progetto. Nel gennaio 2005 Legambiente diede notizia del fatto che la Regione Puglia per gli impianti in
    Capitanata aveva previsto un centro di produzione di cdr «a servizio della provincia di Foggia da parte della Tradeco di Massafra, a servizio dei bacini di utenza Fg/1, Fg/3, Fg/4 e Fg/5». Il cerchio si stringe. La politica di sinistra ambientalista a volte si confonde con la destra affaristica, altro che amici e parenti!

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  11. Avatar cia8
    cia8

    CIAO CONCITTADINI. IO SONO NUOVO QUI. SAPETE MI SONO FATTO PRENDERE DALLA VOGLIA DI CAPIRE CHI SIETE TUTTI VOI. VI DIVERTITE A RACCONTARE LE VOSTRE VERITà POLITICHE E I VOSTRI FAZIOSI COMMENTI. SICURAMENTE VI CONOSCO UNO PER UNO. CI SIETE PROPIO TUTTI AL COMPLETO. INSOMMA DICIAMO CHE QUESTO BLOG è DIVENTATO IL VOSTRO PUNTO DI RITROVO. PECCATO PERò CHE NON INTERVENITE CON IL VOSTRO NOME E COGNOME. VI NASCONDETE CON DEI NICK. E’ FACILE SCRIVERE FALSITà, CALUGNARE LA GENTE, RACCONTARE STUPIDAGINI PER CERCARE DI RIPRENDERVI IL CONSENSO O CHI INVECE CERCA DI SCREDITARE L’AVVERSARIO(MI RIFERISCO A TUTTI!!!). E LA COSA CHE VIENE IN RISALTO SONO I “MOSCARELLIANI” E GLI “ANTIMOSCARELLIANI” . SE VOLETE POSSO ANCHE STILARVI UNA LISTA DI APPARTENENZA IN BASE AL COLORE DELLA VOSTRA LINGUA:

    LINGUE “MARRONE Quercia” (moscarelliani)= Rayban1, Giocoliere, Rotolo76, Alidime, Ficcanaso

    LINGUE “MARRONE Quercia Chiara”(anti-moscarelliani, calvinisti, berlusconiani, lannesiani): Stramo, Moreredplausure, Stragatto, SinistraCritica, MaiCritica, Ortese.

    Scusatemi se ne ho dimenticato qualcuno. Ma sono nuovo e non vi conosco tutti. Cmq in mezzo a tutti voi c’è anche chi scrive senza rendersi ridicolo (menomale)

    L’unica persona che mi va di ringraziare è l’autore del Blog. Complimenti davvero!

    RICORDATE ORTA CAMBIERà!!!

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  12. Avatar rotolo76
    rotolo76

    SENTI….SENTI CHI PARLA!
    CIA8? A ME SEMBRA UN NICK,PERO’ PER ESSERE SICURO LUNEDI DEVO ANDARE AL COMUNE DI ORTA NOVA, E CHIEDERE COPIA DELLA SUA CARTA D’IDENTITA’,SICURAMENTE TRA I SEGNI PARTICOLARI C’E’ LA LINGUA “MARRONE CACCA”……………..!

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