La Conferenza Pubblica del Giornalista Investigativo Gianni Lannes, da egli stesso anticipata domenica scorsa in Piazza Pietro Nenni, quando fu accompagnato dai Carabinieri in caserma per la notifica di una diffida, a causa della stessa manifestazione, che era sprovvista di autorizzazzione, Conferenza prevista per questa sera alle 19:00, è stata riviata a lunedì prossimo sempre alle 19:00. Al centro del rinvio, secondo alcune indiscrezioni, la decorrenza dei termini per l’ autorizzazione, infatti dopo le firme raccolte nei giorni scorsi, atte a testimoniare la richiesta alla Prefettura  per svolgere in Piazza Nenni la Conferenza, secondo la legge, è necesario che la richiesta avvenga con tre giorni di anticipo rispetto alla data in questione, quindi siccome presentata nella giornata di ieri, il tutto è rinviato, in rispetto dei termini di legge a Lunedì.

10 risposte a “La Conferenza di Lannes rinviata a Lunedì alle 19:00”

  1. Avatar maiellaro
    maiellaro

    RIPROPONGO UN POST CHE NON HA ANCORA AVUTO RISPOSTA DALL’ASSESSORE COMUNALE ALLA SANITA’).

    A L’ASSESSORE RUSSO (DOPO LA SBORNIA DEL CONCERTO DI FERRADINI).

    L’antenna selvaggia rappresenta un grosso problema per le comunità e non solo del comune di Orta Nova.
    In Inghilterra il Times ha riportato studi dove si evince come una antenna telefonica costituisce un grave pericolo per la salute se vicino ad abitazioni.
    Una antenna UMTS che deve coprire pochi km emana quantità enormi di onde elettromagnetiche che diminuiscono in proporzione alla distanza: per coprire un territorio occorrono più ripetitori a pochi km di distanza. Considerando che le società telefoniche sono numerose,vedi Tim,Vodafone,Wind, Tre avviene che nel raggio di
    azione di una antenna troviamo 4/5 ripetitori che emanano ciascuno la propria potenza moltiplicando i rischi per la salute umana.
    Sulla installazione delle antenne hanno responsabilità i Comuni che non hanno provveduto nella stragrande maggioranza a predisporre i
    piani di localizzazione- delocalizzazione. In pratica i Comuni dovrebbero studiare dove posizionare le antenne delle società telefoniche in modo che non possano causare danni alla salute della popolazione.
    Si aggiunge poi una questione di poca trasparenza nella gestione delle autorizzazioni (vedi il caso dell’antenna UMTS Tim di via Rosati, visibile da corso A. Moro, vergognosamente piazzata tra le abitazioni) . Presentata la domanda al Comune molte società telefoniche, non avendo immediata risposta, si avvalgono del silenzio assenso e, giustificati da questa norma, installano l’antenna (difficile da far togliere successivamente).
    Le società telefoniche riescono ad installare le antenne sui tetti dei privati e anche di edifici pubblici perché elargiscono considerevoli somme di denaro.
    Il condominio, il singolo o l’ente accettano l’antenna (ignari del danno alla salute che provocano per se e per la comunità) per arrotondare le spese di gestione dell’immobile o per lucrare qualcosa.
    La vicenda si fa ancora più emblematica e deprimente se si chiede di
    misurare le emissioni (che “magicamente” rientrano quasi sempre nella norma e oggettivamente poco veritiere per malcelati conflitti d’interesse economici). Pertanto, visto che il dubbio rimane, vale il principio di precauzione di tutela della salute pubblica rispetto al business delle antenne (almeno questo dovrebbe fare una sana e corretta amministrazione comunale).
    Il problema antenna selvaggia va regolata dalle leggi che ci sono ma, nel caso di Orta Nova, a volte non sono rispettate. Non esiste neanche un catasto delle antenne, tantomeno aggiornato e pubblicato.
    L’Assessore comunale alla sanita’ DINO RUSSO si faccia carico
    del problema facendo applicare le norme che impongono l’installazione di un’antenna telefonica previa autorizzazione ARPA, pena lo smantellamento dell’antenna stessa, chiedendo altresi’ la loro delocalizzazione dal centro abitato.
    I Comuni hanno l’obbligo di tutelare la salute dei cittadini attraverso regolamenti che stabiliscano criteri di richiesta e rilascio delle autorizzazioni e che evitino le procedure del silenzio assenso su una materia così delicata per la quale non
    possono valere le imposizioni dei gestori di telefonia. La salute pubblica non può essere barattata in cambio di interessi di pochi.
    Sono certo che l’autorita’ comunale competente in materia rispondera’ positivamente quanto prima.
    Nell’attesa ringrazio anticipatamente.

    P.S. STIAMO ATTENDENDO LE PUBBLICAZIONI SU QUESTO BLOG, COME PROMESSO,DELLE PRIME RILEVAZIONI DELL’ARPA CHE STA EFFETTUANDO E LA DOCUMENTAZIONE (SE ESISTE) RIGUARDANTE L’AUTORIZZAZIONE ARPA ALL’IMPIANTIZZAZIONE DELL’ANTENNA DI VIA ROSATI.

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  2. Avatar maiellaro
    maiellaro

    DOPO AVER RILETTO L’ARTICOLO CHE HO RIPOSTATO QUI DI SEGUITO CHIEDO ALL’ASSESSORE RUSSO E AI SUOI COLLABORATORI A CHE PUNTO SI TROVA IL PROGETTO DI ORGANIZZARE AD ORTA NOVA UNA CONFERENZA CON ESPONENTI POLITICI ED ESPERTI IN MATERIA DI RICICLAGGIO DEI RIFIUTI E DI TERMOVALORIZZATORI.

    TRATTO DA: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. DOMENICA 30 MARZO 2008

    RIFIUTI: Tra le perplessità degli ambientalisti a Manfredonia si va verso la realizzazione dell’inceneritore.

    Di inceneritore si ritorna a parlare in questi giorni a Manfredonia.
    L’inceneritore è quello che il gruppo Marcegaglia vuole realizzare
    presso borgo Mezzanone, la borgata in agro di Manfredonia a 15 chilometri da Foggia: a riproporre il problema sono diverse associazioni sipontine che nell’ultimo mese si sono riunite più
    volte per fare il punto sulla situazione.
    Si vuol conoscere e capire a che punto sia il progetto dell’inceneritore di Mezzanone, partito come inceneritore per
    biomasse e convertito strada facendo in termovalorizzatore a tutti gli effetti, capace di bruciare «cdr», ovvero combustibile
    da rifiuti.
    Nell’ottobre del 2002 (la proposta dell’inceneritore arrivò alla fine degli anni 90) si prese atto che il comune di Manfredonia aveva delocalizzato l’inceneritore dalla periferia di Manfredonia a borgo Mezzanone. A Mezzanone si costituì un comitato per il no alla centrale: ci si chiedeva «perchè un impianto prima giudicato a rischio e respinto dal consiglio sipontino ora veniva giudicato
    sicuro in virtù del suo semplice spostamento dai pressi di Manfredonia a borgo Mezzanone». All’epoca emerse chiaro che per l’inceneritore di Mezzanone, proposto per bruciare biomasse,
    il territorio non offriva quantitativi tali di biomasse in grado di far funzionare l’impianto, ovvero circa 170mila tonnellate. Si sosteneva quindi che l’inceneritore, alla fine, rischiava di
    bruciare «cdr», combustibile da rifiuti”, ovvero derivato da rifiuti, prodotto da nettezza urbana trattata in modo da
    poter essere «termovalorizzato».
    Se autorizzato dal comune di Manfredonia, l’impianto avrebbe potuto utilizzare il «cdr» frutto di un processo già svolto a monte. Il «cdr» è composto da rifiuti solidi urbani selezionati, trattati
    con tecniche di selezione che separano ciò che si può incenerire da ciò che non si può; però nella zona non esistevano i complessi impianti per trattare il «cdr», quindi nel 2002 la prospettiva di bruciare «cdr» appariva lontana.
    Nel 2003 invece la Regione Puglia, con il suo piano regionale dei rifiuti, definiva la possibilità di installare sul territorio regionale inceneritori e compattatori di combustibile da rifiuto. Era
    emesso un bando pubblico per consentire alle aziende del settore di aggiudicarsi l’installazione e la gestione degli impianti in questione. Il termine per i singoli comuni utile a concorrere al
    piano regionale era fissato entro il 28 maggio 2004, o per lo meno questo era il termine necessario al comune di Manfredonia.
    Si sarebbe dovuto esprimere un parere positivo per accogliere l’im –
    pianto, ovvero un compattatore in località Paglia, a borgo Mezzanone, in prossimità dell’impianto di incenerimento
    già in progetto. Nel gennaio 2005 Legambiente diede notizia del fatto che la Regione Puglia per gli impianti in Capitanata aveva previsto un centro di produzione di cdr «a servizio della provincia
    di Foggia da parte della Tradeco di Massafra, a servizio dei bacini di utenza Fg/1, Fg/3, Fg/4 e Fg/5». Il cerchio sembra dunque chiudersi, e questo impianto dovrebbe essere quello che mancava alla filiera dei rifiuti che l’inceneritore di Mezzanone dovrebbe bruciare:
    i rifiuti trasformati in cdr nell’impianto della Tradeco e bruciati in quello della Marcegaglia. Se questa ricostruzione fosse corretta, sarebbero vere le indiscrezioni che danno per prossimo alla fase esecutiva il progetto di un compattatore di «cdr» a Mezzanone o a
    borgo Tressanti. Per discutere di questi argomenti le associazioni di Manfredonia stanno continuando a riunirsi, consapevoli tuttavia che su questo argomento si sta dividendo praticamente tutta l’Italia interessata al problema dello smaltimento rifiuti.

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  3. Avatar signoraimpellicciata
    signoraimpellicciata

    Scusi sig. Maiellaro, ma lei pretende un po’ troppo da questo bel giovinotto!
    Antenne, rifiuti, inceneritori sono argomenti troppo seri, troppo grandi per uno cosi’ strafigo.
    Probabilmente sara’ ancora con il microfono in mano!
    Ci mettero’ io una buona parola, faro’ “LEVA” sulla sua “sensibilita’” verso il gentil SESSO.

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  4. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Cara “signoraconlapelliccia” le faccende interpersonali non ci riguardano affatto. Il gossip lo faccia con le sue amiche pettegole.
    Non sminuizzi l’operato dell’assessore Russo e lo lasci rispondere liberamente (lui che e’ un’indipendente), perche’ gli argomenti postati mi sembrano seri e meritano risposte serie.
    Saluti e baci.

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  5. Avatar reclamiortesi
    reclamiortesi

    A riguardo discariche inceneritori e altro oltre a lottare per la costruzione, sarebbe meglio RICICLARE si eviterebbe a monte buona parte dei rifiuti. Con risparmio sia delle materie prime che delle discariche e altro.Per quanto rigurda antenne e altro che rendono invivibile la nostra vita e bene dare sotto a chi e preposto a fare il propro dovere. RICORDANDO che Orta Nova non si combatte con l’oro ma col ferro, Il mio saluto

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  6. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    LUNEDI’ SARA’ LA SOLITA SOLFA!!!!…KE PALLE !!! E’ DIVENTATO PEGGIO DELLA FICTION INCANTESIMO !!!

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  7. Avatar giocoliere
    giocoliere

    Lunedì sera sotto l’attenta regia di IAIA e delle compagne Monica e sorella si esibisce il Giornalaio da Vico del gargano. Gli argomenti, sempre gli stessi, quelli che dovrebbe trattare l’opposizione in consiglio comunale: la scuola materna bla….bla…bla…; la discarica bla…bla…bla…; gli oculi del cimitero bla… bla… bla…; l’antenna del suocero di valentino (un po vecchia), meglio quella del genero, bla…bla…bla…; l’inceneritore di Manfredonia bla…bla…bla…; il bilancio comunale bla…bla…bla…; le denunce alla procura della repubblica (mai fatte dal giornalaio) bla… bla…bla…; poco ANNES; e molto MOSCARELLA……; un poco di Pepe e sale; e un sacco di stronzi ad ascoltare.

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  8. Avatar gius12
    gius12

    Caro giocoliere, al cimitero ci sono i loculi…non gli oculi. Per fortuna vostra i defunti hanno perso la facoltà della vista…e meno male…ché se gli fosse rimasta un pò di oculatezza si sarebbero leggermente incazzati anche loro…

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  9. Avatar giocoliere
    giocoliere

    Bravo gius12!!! vedo che sei erudito! Ah!!!!! dimenticavo, tu fai parte dei compagnoschi, i più bravi, i più intelligenti, i più…… di tutto, abituati a gurdare la pagliuzza negli occhi degli altri e non la trave nei propri. Per fortuna, caro compagnoschi, la tua razza per volere degli italiani è stata estinta con molta o…cul…atezza. Lunedì dalle 19,00 in poi mi raccomando di essere presente sotto il palco, anzi la panchina, per ascoltare la voce del tuo santo protettore, perchè anche tu fai parte della schiera di….. CIAOOOOOO!!!!!!!

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  10. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Senti giocoliere, dall’alto della tua evidente imparzialita’, ci posti un’argomento degno di essere chiamato tale, che sia di interesse collettivo?
    Se non hai argomenti utili e costruttivi cosa scrivi a fare?
    Il blog avrebbe comunque superato quota centomila visite senza le tue
    barzellette e nessuno ne avrebbe sentito la mancanza.
    Sforzati di essere utile a tutti.

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