Come ricorderete sabato vi abbiamo riferito dell’ articolo apparso sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, in cui il Sindaco di Orta Nova Peppino Moscarella, rendeva pubblica la comunicazione inviata al Ministero dell’ Interno, con richiesta di Intervento sul Caso Orta Nova, dopo alcuni momenti di tensione verificatisi in alcune manifstazioni pubbliche, ieri sul sito del Partito Democratico Ortese http://www.pdortanova.it/, si è avuta la pronta risposta del Partito del PD. Questa la risposta pubblicata sul sito:
Comunicato stampa circa le dichiarazione rese dal sindaco di Orta Nova in data 17/5/2008 alla Gazzetta del Mezzogiorno
“Paese invivibile”. E’ singolare che a dirlo sia il sindaco che amministra questa città quasi ininterrottamente da 15 anni.
Questo paese sarebbe invivibile non perchè l’asilo comunale è stato di fatto “cancellato”; non perché non esiste uno straccio di politica sociale; non perché gli edifici scolastici versano in uno stato di abbandono vergognoso; non perché il massimo che questa amministrazione sa fare per i suoi anziani è il panettone a Natale e il soggiorno climatico.
Nemmeno perché spuntano antenne come funghi , o perché ci sono zone della città adibite a discariche a cielo aperto, o perchè non ci si cura della bonifica della città dall’amianto.
Questo paese non sarebbe invivibile neanche perché non esistono aree adibite a verde pubblico o perchè la polizia municipale è diventata la guardia personale del sindaco o, ancora, perché i bilanci comunali vengono fatti allegramente, nascondendo sotto il tappeto la polvere dei debiti contratti sulle spalle dei cittadini o perché vige una palese assenza del collettivo in cui il bene pubblico è qualcosa che esiste solo se coincide perfettamente con gli interessi di pochi.
Per il sindaco Moscarella, il “suo” paese sarebbe diventato invivibile perché di fatto il fossato che lo separa dai cittadini è diventato sempre più profondo e, di certo, non per cause imputabili a questi ultimi.
Egli si duole, probabilmente perché a nulla sono valse le multe, le denunce, i permessi negati, le aggressioni consumate dai suoi accoliti.
Ebbene, poiché il dissenso dilaga e la gente pretende risposte, sappia il nostro sindaco che non è mistificando i fatti che potrà sottrarsi alle sue responsabilità politiche. Per cui noi oggi gli chiediamo a gran voce di informare il consiglio comunale della presunta “destabilizzazione politica, civile, militare e religiosa” in atto, delle “divergenze di opinioni” che lo separano dalle “altre autorità garanti della sicurezza della cittadinanza” e del tipo di intervento che avrebbe richiesto al Ministro dell’Interno.
In realtà, questo ennesimo e disperato coupe de théâtre mal cela la sua endemica ed ingombrante carenza dei basilari fondamenti della convivenza democratica; insomma, si ha l’impressione che al nostro sindaco sia totalmente alieno il principio che “la libertà è sempre la libertà di colui che la pensa in un altro modo”.
Il PARTITO DEMOCRATICO
Sezione di Orta Nova

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