Era attesa per oggi la prima riunione del Consiglio Provinciale a tre settimane dall’ elezione a presidente del Notaio Foggiano, anche parlamentare Antonio Pepe, proprio oggi si sarebbero conosciuti il nome del Presidente del Consiglio Provinciale e i nomi degli Assessori che comporrano la prima giunta provinciale di Centro Destra, nella storia di Palazzo Dogana. Tutto rinviato, a Giovedì prossimo, il motivo è da ricercarsi nei mancati accordi, che ancora oggi dividono la ripartizione delle deleghe, situazione che si fa sempre più complessa dato il ritardo accumulato nel nominare i nuovi assessori. Ricordiamo che l’ attuale presidente ha vinto le scorse elezioni, anche grazie all’ accordo politico, che ha unito i tre candidati e le rispettive coalizioni, che al primo turno avevano corso una contro l’ altra, il già citato Pepe, per il Popolo delle Libertà ed altre civiche che fanno capo ai partiti di centro destra di capitanata, Enrico Santaniello per i Centristi dell’ Udc e la Rosa Bianca e Paolo Agostinacchio per La Destra, il contributo di questi ultimi due è stato certamente decisivo, per la vittoria del Notaio Pepe, ma ora ricompensare i due e le rispettive coalizioni appare complicato, ma certo non impossible. Tra le idee che potrebbero diventare metodo per la composizione della giunta, prendono corpo due ipotesi, che delineano la composizione della Giunta da ripartire o con tre assessori a Forza Italia, tre all’ Udc, due per Alleanza Nazionale, e due per la quota presidente, oppure si potrebbe optare per tre assessori nominati dal Presiente e i restanti sette ai partiti, ma tutte e due le ipotesi lasciano poco spazio alle speranze dei possibili candidati ortesi Peppino Moscarella (Alleanza per la Capitanata) e Lorenzo Annese (Rosa Bianca), che potrebbero diventare consiglieri provinciali, se i consiglieri eletti nelle proprie liste, Santarella e Pellegrino, venissero scelti per la Giunta Provinciale, condizione che per la situazione già descritta, oggi appare come poco più che una ipotesi, ma vogliamo ancora lasciare spazio alla speranza, in una situazuone politica, che è ancora incerta sperando che la ripartizione delle deleghe ammetta, oltre che il criterio della compensazione politica, anche quello della meritocrazia per la scelta delle competenze nell’ assegnazione delle varie cariche. Buon lavoro presidente, appuntamento dunque al 29 Maggio.

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