Alcuni giorni fa in questo blog, abbiamo citato alcuni episodi, verificatisi al mercato settimanale di Orta Nova, in cui una rom aveva derubato due donne del posto. L’ argomento ha destato l’ interesse di voi lettori, circa il problema degli extracomunitari e del mancato rispetto delle leggi, da parte di alcuni di essi, protagonisti di questi episodi.

Domenica scorsa a Stornarella due liberiane, si sono rese protagoniste di un tentato furto in casa di un’ anziano del posto. Le due donne, si sarebbero introdotte in casa dell’ anziano, tentando di rapinarlo, l’ uomo alla vista delle due donne, ha provveduto a contattare le forze dell’ ordine, intervenute prontamente, le due donne alla vista dei militari si sarebbero poi date alla fuga, una delle due è stata prontamente arrestata, l’ altra sarebbe fuggita, ma un’ ora più tardi è stata fermata da un’ agente della polizia municipale, che al momento della cattura avrebbe subito dalla donna una aggressione con calci e pugni, per l’ agente solo qualche ematoma, per le due donne è scattato l’ arresto.   

7 risposte a “A Stornarella due Liberiane rapinano un anziano e picchiano un Vigile Urbano”

  1. Avatar maiellaro
    maiellaro

    VANNO PROCESSATE PER DIRETTISSIMA E SE SPROVVISTE DI DOCUMENTI VALIDI E PERMESSO DI SOGGIORNO VANNO ESPULSE IMMEDIATAMENTE E REALMENTE.
    ATTEGGIAMENTO DELLE AUTORITA’ DOVUTO ANCHE PER DIMOSTRARE CHE NON SI HA INTENZIONE DI FARE “SCONTI” A NESSUNO , MA NEANCHE DI FARE “RETATE” INDISCRIMINATE DI MEMORIA FASCISTA.

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  2. Avatar INDIGNATO
    INDIGNATO

    Mi dispiace per qualche esponente dell’amministrazione comunale di Orta Nova ma credo che sia giunta ora di riuninci e cercare di mandarli a casa.
    Andate a casa !!!
    Solo per questo Orta Nova vi dirà:

    GRAZIE.

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  3. Avatar fake11
    fake11

    ribadisco…… + rhum – rom

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  4. Avatar maiellaro
    maiellaro

    DAL BLOG DI BEPPE GRILLO AL NOSTRO ASSESSORE DINO RUSSO:

    Repubblica titola: “Rifiuti. Ultimatum ai ribelli”. Propone un indovinato accostamento con un mitragliere in Afghanistan, di certo casuale. Repubblica dovrebbe invece titolare: “Rifiuti. Ultimatum agli inceneritori”, con una foto non casuale dell’Impregilo. Sarebbe un atto di coerenza. Jacopo Fo cita un articolo dell’ultimo Venerdì di Repubblica: ben 435 ricerche scientifiche provano un forte aumento di tumori e nascite malformi in prossimità degli inceneritori.

    “Mi diverto.
    E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque.
    Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono.
    Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?).
    Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori.
    Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.
    Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale.
    Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo.
    Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro
    QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).
    Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma.
    Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
    Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia!
    E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed”
    Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:
    “Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.
    Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale PubMed che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”
    (Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)
    Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…
    FACCIAMOLI PIANGERE!
    CITIAMOLI A MARTELLO OGNI VOLTA CHE PER SBAGLIO DICONO LA VERITA’

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  5. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    RAFFAELE DE VITTO SCRIVE SU DI UN VOLANTINO:

    LANNES bufale e papere………………………………………
    SORVOLANDO SULLE LE BATTUTE SUL GIORNALISTA CHE NON COMMENTO LA MIA ATTENZIONE E’ RIVOLTA AD UNA FRASE SCRITTA IN GRASSETTO:
    ………..HANNO SAPUTO (si riferisce ai simpatici animali) CHE DAGLI ESAMI DELL’ARPA E’ RISULTATO CHE LA FALDA ACQUIFERA CHE LANNES DICEVA DI AVER FOTOGRAFATO NEL SITO DELLA DISCARICA ERA, IN REALTA’,
    ACQUA PIOVANA………………………………………

    OSSIA STIAMO PER ASSISTERE AD UNA CLAMOROSA QUANTO GIA’ PREANNUNCIATA A SUO TEMPO DA LANNES VITTORIA DI BONASSISA, IL QUALE HA PROBABILMENTE RI-CORROTO TECNICI ARPA E POLITICI DI TURNO PER COMLETARE LA FAMIGERATA DISCARICA ORTESE.
    SPERO VIVAMENTE DI SBAGLIARMI, MA CREDO CI SARA’ ANCORA DA LOTTARE.
    CON PIENA SODDISFAZIONE DEL SIG. DE VITTO E………..

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  6. Avatar almirante1
    almirante1

    Gazzetta del Mezzogiorno, 28 maggio 2008

    Pag.2

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  7. Avatar ortese
    ortese

    NOTIZIE ULTIM’ORA…
    FORSE IL SINDACO MOSCARELLA SARA’ NOMINATO ASSESSORE ALLA PROVINCIA…

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