Incredibile ma vero, una storia politica alle spalle che vale 15 anni da Sindaco della Città di Orta Nova, una prima elezione nel 1994, una riconferma nel 1998, un arrivderci nel 2002, ed un trionfo nel 2006, una vittoria arrivata quasi da favorito, ma forse insperata, perchè allora il protagonista di questa storia decise, di tagliare con tutte le forze politiche ortesi, meno che l’ UDC, puntando su un gruppo di giovani inesperti della politica, una scelta che sembrava azzardata, ma Peppino riconquistò Orta Nova per la terza volta consecutiva, poi l’ arrivo di Lannes che ha scosso le coscenze dei tanti ortesi disattenti, riguardo ad una discarica che si stava costruendo, a quanto pare illegalmente, alle spalle degli stessi, che non avevano neanche voglia di approfondire la questione, Peppino seguendo il suo programma politico, incentrato sulla questione discarica fin dagli inizi, citando le manifestazioni organizzate dalla stessa sezione ortese di Alleanza Nazionale Ortese, Peppino Moscarella inizialmente seguì anch’ egli con attenzione, il Lannes-Popolare, ma da quella ormai famosa telefonata, quella conversazione troncata di colpo, sancì la definitiva rottura, col giornalista che appena 24 ore prima cominciò ad accusare pubblicamente il sindaco ortese. Qualche settimana dopo un Moscarella, colpito duro dalle accuse del giornalista, ed ormai contestato da una larga parte della cittadinanza, cominciò quella che ormai tutti ricordiamo come la “Protesta delle Catene”, un incatenamento non solo metaforico, dettato dal fatto di voler dimostrare che a riuardo della 525 del 5 Luglio 2005, la sua amministrazione, aveva appunto le mani legate, infatti ad aver emanato il provvedimento fu proprio la giunta Stallone, una protesta che ha visto rimanere incatenato il sindaco e tutta l’ amministrazione per 2 settimane, fino al 29 Febbraio giorno in cui fu avviata la procedura di annullamento, deliberata poi l’ 11 Aprile, nel frattempo Moscarella tornò ad Orta Nova, trovando la popolazione confusa tra gli attacchi del giornalista, che spaziavano dalla discarica ai bilanci, dalle antenne agli asili, e dall’ altra un Sindaco disposto anche ad un gesto estremo quale quello delle catene. Una diatriba proseguita fino ad oggi, che ha portato la popolazione a spaccarsi tra Lannesiani e Moscarelliani. Poi le elezioni con un Moscarella candidato per la Civica di Roberto Ruocco Alleanza per la Capitanata, una candidatura, rischiosa perchè venuta in un momento delicato, e pronosticata da molti attorno ai 300 – 400 voti, con la prospettiva delle dimissioni da Sindaco, ma non andò proprio così Peppino Moscarella ottenne 1380 voti piazzandosi con i voti rimanenti della circoscrizione in seconda posizione nella lista che vedeva in testa un altro Sindaco, quello di Candela Nino Santarella, la prospettiva dunque appariva ben diversa rispetto a quella auspicata da coloro che lo pronosticavano attorno ai 400 voti, sullo sfondo la possibilità di salire a Palazzo Dogana in qualità di Consigliere Provinciale, nel caso Santarella fosse stato eletto Assessore, una possibilità che sembrava piuttosto remota, dato che inizialmente il sindaco di Candela si dichiarò non molto disponibile ad accettare la carica assessorile, poi il ballottaggio con la vittoria di Antonio Pepe, e la conseguente telenovela politico – amministrativa, con una giunta provinciale che taradava ad essere nominata, continui ripensamenti, cambiamenti, il colpo di scena è arrivato solo ieri, quando alla vigilia della presentazione della Nuova Giunta, Peppino Moscarella fu inserito nella lista dei papabili assessori, con possibile delega all’ Agricoltura, ma nel pomeriggio il direttivo di AN ha puntato su Nino Santarella quale assessore, stravolgendo ancora una volta la situazione, ma Peppino ha vinto la sua battaglia, è diventato Consigliere Provinciale, Orta Nova torna dunque ad essere rappresentata a Palazzo Dogana una assenza lunga 14 anni, colmata dana serie di colpi di scena, che premiano ancora una volta un uomo che a questo punto possiamo ammetterlo della politica ha capito proprio tutto.
Auguri Peppino!

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