La questone Discarica, continua a riservare colpi di scena a non finire. Ad una settimana esatta dalla sentenza del TAR, circa il ricorso presentato dalla Ditta Agecos, a proposito dell’ annullamento della 525 del 5 Luglio 2005, emanato dalla precedente Giunta Provinciale di Foggia, è arrivata oggi una notizia clamorosa: è stato arrestato Rocco Bonassisa (nella foto), assieme al Fratello Maurizio ed ad altri 12 imprenditori. All’ Alba di oggi è scattata infatti una operazione, eseguita dal NOE di Bari, che da qualche mese stava indagando circa un sospetto traffico di mezzi, tra i comuni di Deliceto e Castelluccio dei Sauri. Il traffico di questi mezzi si sarebbe mosso da Deliceto verso località Verità, sulle sponde del Fiume Cervaro, dove tonnellate di terriccio, che per colore ed odore hanno insospettito le autorità, venivano versate sulle rive del trorrente, inoltre per agevolare il passaggio dei mezzi sarebbe stato deviato il corso del fiume, nella sessa area sarebbero stati versati 500.000 metri cubi di rifiuti, intrisi di amiato e pergolato derivante dalla costruzione di una nuova discarica, realizzata proprio nella città di Deliceto. Per gli arrestati si ipotizza il reato di Disastro Ambientale e Associazione a Delinquere, nella stessa operazione sarebbero finiti, altri 12 imprenditori tra cui Donato Shiavone Ingegnere responsabile del cantiere, Gerardo Valente legale Rappresentante della Valente snc., Antonio Valente, Giovanni Valente, Vincenzo Russo, Michelantonio Turchiarelli, Leonardo Silvestri, Pasquale Graniero, Donato Picaro, Antonio Pelullo, Antonio Cappiello, tutti residenti tra Cerignola, Castelluccio e Deliceto, tutti titolari o dirigenti di aziende che con la stessa Agecos avrebbero gestito lavori riconducibili ai reati ipotizzati, per tutti è scattato il fermo ai Domiciliari, inoltre sarebbero stati sequestrati beni per un valore pari a 7 milioni di euro.
La ditta Agecos con lo smaltimento illecito di questi rifiuti avrebbe risparmiato circa 2 milioni e 500 mila euro, provocando un danno pari a 315 milioni di euro, cifra che potrebbe permettere la bonifica delle aree. Al momento nell’ operazione denominata “Black River”, non sarebbe interessata l’ area della discarica di Ferrante, ma sicuramente la magistratura, indagherà anche sulle altre attività della Ditta Agecos dei Fratelli Bonassisa, includendo nell’ operazione anche la stessa Discarica di Ferrante. Secondo i magistrati le attività criminose sarebbero state svolte con la compiacenza di amministratori comunali, si attendono ora nuovi sviluppi della vicenda.

Lascia un commento