Antonio Rolla sindaco di Ascoli Satriano, questa mattina all’ alba è stato raggiunto nella propria abitazione foggiana dalla Guardia di Finanza, che gli ha notificato una misura restrittiva, nell’ ambito dell’ operazione Dominus, dedita al reato di concussione. Alla vista delle forze dell’ ordine, il Sindaco avrebbe dichiarato: “Erano 50 anni che mi cercavate, ed ora finalmente ci siete riusciti”, definendo il fermo “Commedia alla Totò”. Al centro dell’indagine i lavori di preparazione di un terreno, nelle campagne della città amministrata dallo stesso sindaco, dove dovrà sorgere un parco eolico. L’ inchiesta era partita nello scorso Novembre, quando il titolare di una ditta esclusa dal subappalto, sporse denuncia contro Rolla, reo secondo lo stesso di aver estromesso la propria ditta dall’ appalto, perchè lontana politicamente allo stesso sindaco, al fine di favorire la Ditta “Midal” vicina invece all’ Amministrazione Rolla, e gestita da due figli di un ex consigliere comunale. Da li sarebbero scattate all’ interno dell’ indagine, alcune intercettazioni telefoniche, che avrebbero visto protagonista lo stesso Rolla, reo secondo i magistrati Gatti ed Infante, che hanno condotto l’ inchiesta, di aver condizionato la scelta delle ditte subalpatrici circa il Parco Eolico. Nelle intercettazioni Rolla avrebbe esclamato: “Su tutto quello che dovete realizzare ad Ascoli le indicazioni ve le do io, perchè il garante sono io” , ed ancora: “Questa ditta – proseguirebbe Rolla riferendosi alla Midal – è l’impresa che deve fare i lavori altrimenti qui perdiamo tempo. Come mi trattate voi, così farò io, altrimenti vi uccido tutti”.
La somma del subappalto ammonta a circa un milione e duecentomila euro. Rolla, inoltre, pretendeva anche di gestire totalmente le maestranze locali. Oltre al sindaco altri tre soggetti (due imprenditori di Ascoli e un tecnico di un’altra impresa abruzzese) sono indagati a piede libero per reato di false dichiarazioni al pubblico ministero.

Lascia un commento