Mi piace definirla così l’ edizione 2008, appena conclusa della Festa Patronale, la Festa della Rinascita. Già perchè alla vigilia di questa edizione, ricordando le ultime annate, sembrava che la Festa stesse perdendo d’ interesse, e che forse rischiasse di sparire, rendendo non certo onore alla città ed al Santo Patrono, ma quest’ anno, forse nel momento più bello o forse più difficile della storia ortese, la Festa Patronale, ritorna ai fasti degli anni migliori. Certo la Festa Patronale non rappresenta il problema più importante della vita sociale ortese, ma comunque, se svolta bene come testimoniano altra realtà, oltre che essere una giornata di festa collettiva e di onoreficenza al Santo Patrono, potrebbe rappresentare, un ottimo bigliettino da visita, per la città intera, che potrebbe approfittare dell’ evento per attirare l’ attenzione dell’ intera provincia e non, sulle tante peculiarità della nostra amata città, ad esempio si potrebbe abbinare alla Festa una Sagra, dove poter promuovere i nostri prodotti agricoli, credetemi tanto apprezzati, ma poco valorizzati, creando così un nuovo veicolo, finora solo auspicato, di promozione delle nostre risorse, che se sviluppate porterebbero di sicuro giovamento alla collettività.
Per quanto riguarda questa edizione, sono stati raccolti 37.000 €, poi spesi per la realizzazione dell’ evento, di cui 10.000 € versati dall’ Amministrazione Comunale; lo spettacolo dei Dik Dik secondo alcune indiscrezioni sarebbe costato 12.5000 € mentre il Comico Caiazzo, come da badget avrebbe percepito una somma pari a 5.000 € ed inoltre il pacchetto fuochi pirotenici della Ditta Pyromania (Foggia), di cui dobbiamo precisare che i 50 minuti di fuochi, di cui via abbiamo dato conto, erano da considerarsi come pacchetto acquistato per le tre giornate, e non come spettacolo proposto al termine della seconda serata, era doverosa questa precisazione, proposta in maniera errata a causa di una incomprensione. Poi la scelta della Banda Città di Ordona, ottima sia per la preparazione della stessa, che per l’ immagine mostrata, bene dunque valorizzare una realtà così importante del nostro territorio. Belle anche le altre manifestazioni come la Corsa di Sant’ Antonio organizzata dalla Pro Loco Young, che magari potrebbe diventare una vera e proprio corsa podistica, come è stato negli anni precedenti, e il Torneo di Bocce, mancava forse qualche evento culturale, un convegno sulla figura di Sant’ Antonio nella nostra società ad esempio, da affidare alle tante associazioni culturali presenti sul territorio. Sotto il profilo artistico, ottima è stata la scelta del Comico Caiazzo che oltre a vantare un palmares televisivo di tutto rispetto, si è dimostrato davvero preparato, spettacolo semmai abbandonato ad una struttura tecnica non consona all’ evento. Per i Dik Dik ottima scelta, oltre al repertorio musicale di buon gusto, uno spettacolo vario con cover da Jimi Henrix a Battisti ai Pink Floyd ai Deep Purple a Bob Dylan ai Beatles, un bel salto nel passato alla riscoperta della melodia.
Peccato invece che l’ organizzazione, abbia dimenticato i giovani rifilati al Luna Park o per le vie del paese, non offrendo agli stessi uno spettacolo che non li costringesse ad andare fuori dal paese anche durante le sere di festa, un po un sinonimo della vita sociale, con i giovani costretti ad emigrare dalla città in cerca di qualcosa che la città non offre. Sarebbe più opportuno pensare anche a loro, magari il prossimo anno, si potrebbe pensare ad un’ artista che abbracci un pubblico più vario, oppure proporre comunque uno spettacolo alternativo, che non sia di certo il penoso Rock Festival, presentato la prima serata dello scorso anno. Il comitato potrebbe ad esempio lasciare l’ organizzazione della prima serata proprio ai giovani, che conoscendo meglio le proprie esigenze potrebbero impegnarsi attivamente e proporre uno spettacolo idoneo a loro stessi.
Infine una nota dolente, Corso Umberto I abbandonato ai venditori ambulanti per tre giorni, che a volte hanno fatto confusione inquadrando il centro cittadino per un campo nomadi, meglio sarebbe una fiera con stand, che darebbe di sicuro una immagine più pulita e più consona all’ evento.
Insomma finalmente tanta gente, degli ospiti eccellenti, l’ Amministrazione Comunale partecipe sia a livello economico, sia in maniera autoritaria con l’ ordinanza di chiusura commerciale nel giorno dedicato al Santo Patrono, che sicuramente avrà gradito, e che adesso si aspetta una festa ancora più bella il prossimo anno e tante altre notizie positive, dalla sua città che ogni anno gli rende onore e gloria.

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