Ieri sera si è tenuto a Carapelle il Saggio di Fine Anno della Body Up, delle Sorelle Annamaria e Katia Petito, con le coreogafie preparate dagli istruttori Ilaria Azzolini e Luigi Capotosto, che hanno presentato durante la serata un brano dei Negramaro “Un Passo Indietro”, che sarà presentato in Luglio a Roma per le Semifinali del Trofeo Internazionale di Danza “Stefania Rotolo”. Oltre alla danza c’ è stato spazio per alcune esibizioni di Karate, sono intervenuti durante lo spettacolo il Sindaco di Carapelle Alfonso Palomba, ed il Neo Presidente della Pro Loco Giuseppe Tarantino. Lo spettacolo dell Body Up rappresenta il primo evento del Cartellone Estivo organizzato dall’ Amministrazione Comunale di Carapelle e dalla Pro Loco. Di seguito vi proponiamo alcune foto della serata.

Una replica a “Saggio Body Up Carapelle: Le Foto”

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    maiellaro

    RIPORTO,CON ALCUNI TAGLI, UNA DELIBERA COMUNALE CHE SI PREFIGGE LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI LOCALI:

    DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

    OGGETTO: Approvazione regolamento per la valorizzazione delle attività e dei prodotti locali.

    IL CONSIGLIO COMUNALE

    Premesso che la tutela e la promozione dei prodotti che si legano alla tradizione del territorio costituiscono il Punto di partenza delle attuali strategie di penetrazione sui mercati nazionali che su quelli esteri;
    – che a tal riguardo nel Comune di……………. i prodotti che possono vantare un marchio di denominazione di origine sono vari; tra questi i più apprezzati appartengono al settore dolciario, lattiero caseario, panificazione, prodotti da forno, paste alimentari, formaggi, agro-alimentare;
    – che nella tradizione domestica ed artigianale locale si cela un enorme potenziale da considerarsi come una straordinaria opportunità di promozione delle filiere locali del turismo enogastronomico;
    – che il tutto si contrappone fermamente al processo di globalizzazione e standardizzazione dei modelli alimentari proposti dai mass media;
    – che il Comune, ai sensi dell’art. 3 del T.U. delle leggi sulle Autonomie Locali, approvato con D. Lgs. 267/2000, deve individuare tra i propri fini istituzionali, anche l’assunzione di adeguate iniziative dirette a supportare concretamente ogni forma di intervento a sostegno del patrimonio di tradizioni, cognizioni ed esperienze relative alle attività agro-alimentati riferite a quei prodotti, loro confezioni, sagre e manifestazioni che, per la loro tipicità locale, sono motivo di particolare interesse pubblico e, come tale, meritevoli di valorizzazione;
    – che gli adempimenti e i vantaggi derivanti dall’adozione del regolamento DE.C.O. possono di seguito riassumersi:
    – Indagine conoscitiva diretta ad individuare le produzioni agro-alimentari tipiche;
    – Promozioni esterne, favorendole anche attraverso interventi finanziari diretti, nei limiti delle ricorrenti contabilità e di bilancio e ricorrendo a prove di sponsorizzazione da parte di Enti, soggetti singoli ed associati, singoli e privati, a favore delle associazioni che abbiano, nei loro programmi istituzionali, la salvaguardia dei beni culturali e tradizionali nell’ambito delle attività agro-alimentari e che non abbiano alcun fine di lucro;
    – Comunicazione Pubblica;
    – Redazione dei disciplinari di produzione;
    – Costituzione di Associazioni, società e/o Consorzi di produzione agricola;
    – Istituzione del registro DE.C.O (denominazione comunale di origine) e nomina di una Commissione per esaminare le richieste;
    – rilascio marchio DE. C. O. al fine di attestare l’origine del prodotto oltre alla sua composizione.
    – Che tra i vantaggi si hanno i seguenti:
    – Valorizzazione sulle produzioni agro-alimentari sui mercati razionali ed esteri;
    – Protezione delle Tipicità locali dai prodotti di provenienza extracomunale;
    – Tracciabilità del prodotto secondo le nuove normative in materia di commercializzazione;
    – Contestuale introduzione dei disciplinari di produzione che determinano:
    a) minori residui antiparassitari e tutela del consumatore;
    b) maggiore salvaguardia del territorio ed eventuali successive richieste del marchio di agricoltura pulita concernente le norme agronomiche per la salvaguardia del suolo, specialmente in un territorio che presta sull’incremento del turismo locale;
    c) caratterizzazione dei prodotti di nicchia.
    – Nel richiamato Albo Comunale saranno iscritte le segnalazione relative alle iniziative e manifestazioni riguardanti le attività e le produzioni agro-alimentari che, a motivo delle loro caratteristiche e dell’interesse culturale dalle stesse destato, sono meritevoli di particolare attenzione e rilevanza pubblica;
    – Nel suindicato Registro, saranno inseriti tutti i prodotti tipici agro-alimentari segnalati e denominati sulla base di apposita regolamentazione.
    Con votazione unanime palese;

    DELIBERA

    1) di istituite, come di testo istituisce, la DE. C. O. per la valorizzazione delle attività e dei prodotti locali;
    2) di approvare il regolamento per la valorizzazione delle attività agro-alimentare tradizionali locali-istituzione della DE. C. O., allegato al presente atto sotto la lettera A per costituire parte integrante e sostanziale;
    3) di approvare il marchio di identificazione comunale allegato sotto lettera B, sul retro del quale potranno essere fornite indicazioni sulla composizione del prodotto, preparazione e data di scadenza;
    4) di cedere a coloro che ne faranno richiesta e su presentazione di documentazione valida per la cessione stessa, il marchio di identificazione comunale di cui al precedente punto 3, stabilendo che se una potrà richiedere l’utilizzo solo nel caso in cui i “prodotti base” provengano da una produzione eseguita integralmente nel territorio, mentre per quelli derivanti da lavorazione la base deve essere prevalentemente di prodotto locale;
    5) di lasciare il marchio di identificazione successivamente alla preventiva identificazione dei prodotti da considerarsi “tipici” ed approvazione di un disciplinare di produzione;
    6) di garantire, attraverso il suddetto marchio, il consumatore della veridicità di quanto esposto nelle autodichiarazioni di produzione;
    7) di garantire i prodotti elaborati nel territorio da eventuali contraffazioni e diffidare chiunque possa impossessarsene del nome.

    Art. 1
    Finalità e ambito di applicazione

    1. Il Comune individua, ai sensi dell’art. 3 del T.U. delle leggi sugli Enti Locali approvato con D.Lgs. 18/08/2000 n. 267 ed ai sensi dell’art. 2 dello Statuto, tra i propri fini istituzionali
    anche, in particolare, l’assunzione di adeguate iniziative dirette a sostenere ogni forma di intervento culturale a sostegno del patrimonio di tradizioni, cognizioni ed esperienze relative alle attività agro-alimentari riferite a quei prodotti, loro confezioni, sagre e manifestazioni che, per la loro tipicità locale, sono motivo di particolare interesse pubblico e, come tali, meritevoli di valorizzazione.

    2. Il Comune, a questo riguardo, assume attività che, nel rispetto della legge, comportano l’affermazione sostanziale del principio di cui al precedente comma e la loro attuazione.

    3. In particolare l’azione del Comune si manifesta in direzione:

    a) dell’indagine conoscitiva diretta ad individuare l’esistenza di originali e caratteristiche produzioni agro-alimentari e loro tradizionali lavorazioni e confezioni che, a motivo della loro rilevanza, siano meritevoli di evidenza pubblica, e di promuoverne la protezione nelle forme previste dalla legge al fine di garantire il mantenimento delle loro qualità attraverso l’istituzione di un albo comunale delle produzioni agro-alimentari e di un registro De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine);
    b) dell’assunzione, nella fattispecie di prodotti agro-alimentari, che a motivo del loro consistere culturale e tradizionale siano meritevoli di riconoscimento protettivo da parte degli organi ufficiali preposti, di iniziative di valorizzazione per le quali il Comune si avvale della struttura organizzativa di cui all’art. 4 del presente regolamento per gli adempimenti amministrativi previsti dalla legge;
    e) d’intervenire, mediante forme dirette e/o di coordinamento, in attività di ricerca storica, finalizzata alla individuazione di ogni fonte che, per il conseguimento delle finalità di cui al presente articolo sia meritevole dì attenzione;
    d) di promuovere o sostenere iniziative esterne favorendo anche attraverso interventi finanziari, diretti nei limiti delle ricorrenti compatibilità di bilancio, ricercando forme di sponsorizzazione da parte di Enti, soggetti singoli ed associati, singoli e privati a favore delle associazioni che abbiano nei loro programmi istituzionali la salvaguardia dei beni culturali e tradizionali nell’ambito delle attività agro-alimentari e che non abbiano alcun fine di lucro.
    e) di rilasciare un marchio De.C.O, (Denominazione Comunale di Origine) al fine di attestare l’origine del prodotto oltre alla sua composizione.

    4. Le iniziative, manifestazioni, attività e connesse produzioni iscritte nell’albo possono fregiarsi della scritta De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) per lutti i prodotti segnalati e denominati completata dal numero di iscrizione.

    Art. 7
    Le tutele e le garanzie

    1. Il Comune, nei modi e nelle forme consentiti dalla legge, valorizza i diritti e gli interessi pubblici derivanti dalla presenza di espressioni popolari riguardanti le attività agro-alimentari, in quanto rappresentanti di un rilevante patrimonio culturale pubblico, strettamente connesso agli interessi che il Comune è tenuto a tutelare e a garantire ai sensi degli artt. 3 e 13 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267.

    Art. 8
    Le attività di coordinamento

    1. Il Comune, nell’ambito delle iniziative previste dal presente regolamento, attua mediante i propri organi di governo – Giunta comunale e Sindaco – forme di coordinamento rispetto a tutte le organizzazioni culturali che hanno tra i propri fini la cultura delle attività agro-alimentari, riferita alle corrispondenti espressioni locali.

    Art. 9
    Promozione di domande di registrazione ufficiale

    1. Il Comune, per propria iniziativa e su proposta di organizzazioni di produttori interessati o degli organismi di cui ai precedenti articoli, sussistendo le condizioni previste dalla legge, promuove la presentazione da parte dei soggetti previsti dalla vigente normativa comunitaria, al Ministero delle politiche agricole ed alla Regione della domanda di registrazione ai fini della protezione della denominazione di origine protetta o della indicazione geografica protetta o della attestazione di specificità, dei prodotti agricoli ed alimentari e delle zone di produzione degli stessi.

    2. il Comune sostiene la presentazione della domanda provvedendo per conto ed a nome dei soggetti interessati alle procedure amministrative ed alle documentazioni occorrenti ed a seguire il procedimento durante le fasi previste dalla legge.

    3. Ai tini delle procedure per il riconoscimento DOP, DOC, IGP, il Comune interverrà per agevolare l’iter in favore delle aziende che producono i prodotti con il riconoscimento DE.C.O (Denominazione Comunale di Origine) da più di 2 anni.

    PECCATO CHE IL COMUNE IN QUESTIONE SIA ASCOLI SATRIANO!

    CHI HA TEMPO PER DEDICARSI ALLE RICERCHE, PUO’ VISITARE IL SITO UFFICIALE DI ORTA NOVA, SEZIONE DELIBERE.
    SI NOTANO SUBITO LE VALANGHE DI DELIBERE CHE HANNO COME COMUNE DENOMINATORE IL CEMENTO.
    DELIBERE E CEMENTO.
    DELIBERE E PRESTITI(esagerati).
    IMPORTI RICHIESTI A PRESTITO NETTAMENTE SUPERIORI AI PREVENTIVI DI SPESA DICHIARATI.
    CEMENTO, MARCIAPIEDI IN UNA FALLIMENTARE ZONA PIP E INGEGNERI.
    LOCULI CIMITERIALI E INGEGNERI.
    INGEGERI E DELIBERE MILIONARIE.
    DELIBERE MILIONARIE E DEBITI.
    INGEGNERI E COSTRUTTORI, I SOLITI NOMI “BEN INVISI” AL SINDACONE NOSTRO: DI TONNO, CAPOBIANCO, PELOSO, MARSEGLIA, IL GRANDE G.B.VECE,
    ….DAI 100,00,00 EURO IN SU!
    E PER LA VALORIZZAZIONE DEI NOSTRI PRODOTTI AGROALIMENTARI? LA SOLITA DELIBERA! IL SOLITO IMPORTO: Z E R O.

    FACCIAMOCI IL VIAGGETTO ALLE TERME, ASPETTANDO IL PANETTONE A NATALE!

    A PRECIPIZIO A TESTA IN GIU’, SU UNA LASTRA DI CEMENTO!
    ….ORA VADO ANCH’IO A DELIBERARE.

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