Solitamente in questo periodo, dopo la raccolta del grano, si procede alla bruciatura delle stoppie, operazione che se eseguita senza il rispeto delle dovute regole, rischia di recare seri danni all’ incolumità delle persone. Va infatti ricordato che con decreto regionale, la Regione Puglia ha regolamentato la bruciatura delle stoppie, che a seconda del periodo e della posizione del terreno, nonchè di altri criteri, potrebbe addirittura essere vietata; ma purtroppo spesso accade che i proprietari di alcuni terreni non  rispettino tali criteri, e ciò può provocare situazioni tragiche come quella accaduta ieri sulla Foggia – Candela, dove erano appunto state accese delle stoppie sul margine stradale, che con il vento hanno trasformato il tutto in tragedia, bilancio 10 mezzi ricoperti dalle fiamme e coinvolti in un maxi-tamponamento, 5 feriti gravi ed un morto, un 50enne originario di Lecce.

Ieri sera invece attorno alle 22:30 sono state accese delle stoppie nei terreni adiacenti la S.P che collega Orta Nova a Carapelle, proprio alcune centinaia di metri da Orta Nova, per domare le fiamme si è reso necessario l’ intervento dei Vigili del Fuoco, mentre una folta nube di fumo si era espansa sull’ area ed addirittura nella zona 167 del Comune di Orta Nova, con palazzine intere ricoperte dal fumo.

Sicuramente ci sarebbe bisogno di un po di rispetto in più, verso gli altri e verso la natura stessa, fonte di vita e di ricchezza del nostro territorio, oltre che senso di responsabilità per evitare che drammi come quello accaduto a Candela, possano ripetersi.

2 risposte a “Incendi a Stoppie: Intervento Vigili del Fuoco sulla Orta Nova – Carapelle”

  1. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    BISOGNEREBBE MULTARE ANCHE LE NOSTRE “GUARDIE DEL RE” CHE SANNO SOLO CAZZEGGIARE NEI BAR E APPIOPPARE MULTE ALLE DONNINE CHE INVITANO A PARTECIPARE AD UNA CONFERENZA E A POVERI CRISTI CHE CON UN TAVOLINETTO OCCUPANO IL SUOLO PUBBLICO SENZA AUTORIZZAZIONI IMPERIALI

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  2. Avatar enea43
    enea43

    (((( enea43 )))

    Siamo ” Fortunati ” Anche noi abbiamo la ricchezza..si chiama ” Monnezza ”
    =================================================

    APCOM
    Roma, 9 lug. (Apcom) – Passano gli anni e le mode, ma l’Italia non cambia e si conferma ancora un paese diviso in due, con il Nord che guarda e si riferisce all’Europa, nei piani di sviluppo, nei settori della ricerca, dello sviluppo e del trasferimento tecnologico, in quello dei servizi alle imprese, della qualità ambientale e dei servizi alle famiglie, e un Sud ancora troppo impigliato nelle maglie dell’illegalità, tra occupazione sommersa, lavoro nero, criminalità organizzata e con scarsa capacità di collegamento con l’economia globale.
    Poche le città che stanno a galla in Europa, come Milano, Roma, Torino e Bologna, mentre nel gruppo di coda ci sono città importanti come Palermo e Napoli, che presentano delle condizioni di contesto, ambientale e sociale, frenanti per qualsiasi tipo di investimento e di sviluppo moderno. La città che ha fatto più progressi negli ultimi dieci anni è Roma, oggi importante centro di attività di servizi avanzati e di sviluppo tecnologico.
    Questa l’estrema sintesi che emerge dall’annuale rapporto ‘L’Italia delle città. Tra malessere e trasfigurazione’ della Società Geografica Italiana, realizzato da un pool di esperti coordinati da un comitato scientifico. Dal 2003 viene scelto un tema principale: curatore del “Rapporto 2008” e autore del testo principale è Giuseppe Dematteis, ordinario di Geografia al Politecnico di Torino.
    Ema

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