Sono stati sorteggiati giovedì scorso, presso la Selva di Fasano, i calendari dei Campionati Dilettantistici Pugliesi, ovviamente il sorteggio ha riguardato anche le compagini che ci interessano più da vicino, vale a dire Ordona in Prima Categoria, ed in Seconda Carapelle ed Orta Nova. In Prima impegnativo esordio per l’ Ordona a San Paolo Civitate, mentre in Seconda doppio impegno contro le Delicetane, l’ Orta Nova in casa contro l’ Elce, il Carapelle a Deliceto contro la Stella Azzurra. Nei prossimi giorni vi presenteremo il calendario completo degli impegni delle tre squadre dei Reali Siti. Intanto domenica inizia la stagione ufficiale con il Primo Turno della Coppa Puglia, con il Derby tra Ordona ed Orta Nova che il Blog seguirà per voi, sarà il primo test importante per le due compagini per capire quali potranno essere le ambizioni per le due squadre. 

Questa la Prima Giornata dei Gironi A dei due campionati.

PRIMA CATEGORIA (Girone A)  1° Giornata – 21 Set. 2008 ore 15:30

Arpifoggia – Avanti Del. Altamura

Ascoli Satriano – Libertas Palese

Atletico Bovino – Toritto

Foggia Incedit – Sant’ Onofrio San Giovanni R.

Nuova Andria – Audace Barletta

San Giovanni Rotondo – Atletico Foggia

San Paolo – ORDONA CALCIO

San Severo – Torremaggiore Calcio 

 

SECONDA CATEGORIA (Girone A)  1° Giornata – 21 Set. 2008 ore 15:30

Civilis Atletico – Atletico Orsara

Marconi – Viestese

Monte Sant’ Angelo Calcio – Celle di San Vito

Monteleone – Juvenalia

Nuova Daunia – Matinum

ORTA NOVA – Elce Deliceto

Poggio Imperiale – Raffaele Castriotta

Stella Azzurra Deliceto – CARAPELLE

2 risposte a “Calcio: I Calendari della Prima Giornata in Prima e Seconda Categoria, Domenica Derby Ordona – Orta Nova”

  1. Avatar maiellaro
    maiellaro

    FUTURAMA/ORTA NOVA

    Certificazione ISO 14001 ed EMAS; adozione di un Piano energetico comunale; riqualificazione della Pubblica illuminazione; riqualificazione illuminazione interna edifici pubblici; riqualificazione termica edifici pubblici; aiuti economici per chi recupera e utilizza l’acqua piovana; educazione ambientale nelle scuole; percorsi formativi per i professionisti della zona; introduzione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione; introduzione del sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti; attivazione di un progetto di mobilità sostenibile per il trasporto degli anziani; installazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici; …
    Qui l’ambiente non è il fastidioso assessore di turno da accontentare di quando in quando con un’iniziativa a spot, magari ben visibile e alla moda. No, qui c’è una giunta (con un ottimo assessore all’ambiente) impegnata a concretizzare azioni di buon senso, declinando l’agire amministrativo alla riduzione dell’impronta ecologica del territorio.
    Uno strumento utile scelto dal Comune per raggiungere questo scopo è il regolamento EMAS (non sto qui a spiegarvi cosa sia, basta una semplice ricerca con google) ad adesione volontaria, che regolamenta la realizzazione ed il mantenimento nel tempo di un Sistema di Gestione Ambientale, prevedendo un miglioramento anno dopo anno delle performance ambientali delle proprie attività.
    Il Comune ha iniziato il complesso percorso di certificazione alcuni anni fa, raggiungendo la registrazione EMAS quest’anno. Il bello di questo tipo di certificazione è che gli uffici, le attività e i servizi del comune vengono costantemente sottoposti a verifiche periodiche: per porre maggiore attenzione alle attività che influiscono sulla qualità dell’ambiente, migliorarne le performance nel tempo e per comunicare gli impegni assunti in tal senso a tutta la cittadinanza.
    Il Comune, partendo dall’analisi della situazione presente degli impianti, valorizzando le competenze le esperienze e le risorse presenti, sta introducendo e implementando, in maniera programmata e graduale, sistemi innovativi per il controllo del flusso luminoso, privilegiando le sorgenti luminose più efficienti, adeguando gli apparecchi al fine di prevenire l’inquinamento luminoso, garantendo comunque gli obiettivi della sicurezza stradale, eliminando l’uso di lampade potenzialmente inquinanti (contenenti mercurio), prediligendo lampade con vita utile maggiore, riducendo così anche le relative spese di sostituzione e lo smaltimento delle lampade esauste. Delle migliaia di punti luce quasi la metà sono stati riqualificati, garantendo alle casse del comune risparmi medi del 30%.
    Interventi finalizzati a una gestione più intelligente ed efficiente degli impianti luce sono stati effettuati anche per l’illuminazione interna delle strutture di proprietà comunale, come per esempio nelle scuole, nelle palestre, nel municipio.
    Grazie all’utilizzo di reattori elettronici dimmerabili, che consentono una regolazione dell’illuminazione interna in relazione alla quantità di luce che entra dall’esterno, garantendo da una parte una illuminazione sempre ottimale a livello dei banchi di scuola, e dall’altra una diminuzione degli sprechi, specialmente nei giorni di maggiore illuminazione solare, è stato possibile tagliare sensibilmente i consumi riducendo al contempo le emissioni inquinanti in atmosfera.
    Di solito in questo settore un sindaco preferisce installare un impianto fotovoltaico sul tetto di una scuola che non adottare azioni concrete per la riduzione dei consumi e degli sprechi. Il pannello solare, infatti, lo vedono tutti, la sostituzione di una caldaia no. Il fatto è che se su un edificio che spreca inutilmente energia vado a montare un impianto che produce energia da fonti rinnovabili continuo a sprecare energia inutilmente.
    Negli edifici comunali , invece, è in atto una programmata e graduale sostituzione del vecchio sistema di riscaldamento con caldaie a condensazione alimentate a gas metano. La conversione degli impianti determina significative diminuzioni dell’emissione in atmosfera e un rilevante risparmio economico dovuto alla diminuzione dell’uso di combustibili.
    In sede di manutenzione straordinaria, nelle ristrutturazioni si sta procedendo ad interventi di coibentazione degli involucri e delle coperture degli edifici pubblici.
    Alla base di queste azioni c’è il Piano energetico comunale, strumento fondamentale per fotografare l’esistente e pianificare il futuro, attraverso una programmazione di interventi di efficienza e auto-produzione energetica. Il piano è diventato un efficacissimo punto di partenza per una corretta e sostenibile gestione degli edifici pubblici.
    Inoltre l’amministrazione comunale ha attivato un bando rivolto agli agricoltori locali che eroga contributi per finanziare la realizzazione di impianti di recupero dell’acqua piovana. Un intervento concreto, pratico e sensato.
    Probabilmente però è con i rifiuti che il Comune ha compiuto un vero miracolo amministrativo! Il Comune approva il progetto predisposto dalla SIA FG4 per l’introduzione del porta a porta, che prevedeva: il passaggio da tassa a tariffa così come indicato dal Decreto Ronchi; il passaggio dalla raccolta dei rifiuti tradizionale con cassonetto stradale alla raccolta differenziata spinta (porta a porta); la creazione di una società multiutility a totale partecipazione pubblica, per la gestione dell’intero nuovo sistema.
    Il progetto per la gestione del ciclo dei rifiuti nel Comune è stato suddiviso in diverse fasi attuative, relative prima all’acquisto delle attrezzature necessarie allo svolgimento del nuovo servizio, poi alla distribuzione delle stesse, quindi all’apertura dell’ecosportello per fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie.
    ll Comune partiva da una percentuale di raccolta differenziata ridicola, prossima allo zero con una produzione procapite notevole di rifiuto indifferenziato avviato allo smaltimento.
    Dopo svariati incontri che hanno coinvolto migliaia di persone (un componente per ogni nucleo familiare) e l’organizzazione del servizio commisurato alle esigenze di ogni singolo quartiere, la percentuale di differenziazione raggiunta è stata dell’80,5%. La percentuale di raccolta differenziata supera l’80%, la percentuale di riduzione del conferimento di rifiuto secco indifferenziato è superiore all’88%, rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.
    Considerando, poi, il rifiuto umido autosmaltito a domicilio dai cittadini con il compostaggio domestico, praticato ormai da oltre il 70% delle utenze domestiche, la percentuale di raccolta differenziata raggiunge l’83,91%”.
    I risultati ottenuti hanno permesso, come previsto, una riduzione del costo totale del servizio con un risparmio del 15%
    Che altro dire…? Utopia? No, esiste davvero un Comune così in Italia.
    Mi basterebbe che ad Orta Nova si realizzasse la’ meta’ di tutto ciò!
    ….a futura memoria per i prossimi candidati.

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  2. Avatar enea43
    enea43

    [(((( enea43 )))

    Colì : alla faccia delle male lingue ………

    Orta Nova 18 mila abitanti, paese invidiato da oltre 20 anni, grazie all’impegno dal 1994 del nuovo corso politico che con oculate scelte ….di partito, avvalendosi di consulenze tecnico scientifiche del trio ing/ri e Arch. C./F. – C./M. – D./C. sono riusciti a realizzare l’impensabile!
    Realizzazioni fantasiose di strade: alberate con rose e spine, scorrevoli e lisce come un bigliardo, tali da causare 140 richieste di risarcimento danni.
    Marciapiedi larghi, sicuri, protetti da …cipressi, vietati ai disabili ma con piste ciclabili e corridoi riservati per il ….. pronto soccorso.
    Costruzioni avveniristiche,confortate da piscine con prati erbosi, parchi giochi per …anziani disabili.
    Si può essere orgogliosi, anche nello sport, dopo la figuraccia della ” transumanza dei cicloamatori” raggiunge un altro grande obiettivo: Orta Nova parteciperà al campionato di 2^ Categoria!
    Anche nello sport, l’Amministrazione Comunale si distingue per idee e competenza.
    L’ impegno e il sacrificio economico lo lasciano a …. “ Pochi volenterosi Sostenitori “.

    Lilì : Quasi 50 anni fa, Orta Nova 16 mila abitanti con la frazione di Ordona, grazie alla partecipazione di tutti gli sportivi e al contributo dell’Amministrazione Comunale, partecipa al campionato di Promozione.
    I Giocatori, quasi tutti locali e di ottimo livello!
    Una maglietta, 1 scarpe da ginnastica, 1 scarpe da calcio, una tuta e senza …… soldi.
    Ne fanno parte: Lucera, Cerignola, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, Vieste, Canosa, Andria, Corato, Ruvo di Puglia, Bitonto, Altamura, Trani, Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo.

    Colì e che era una : C1.

    Auguri al Presidente e alla Società per l’impegno economico ed organizzativo.
    Al tecnico con tutto l’Organico dei giocatori un Forza Orta Nova, ritorniamo ai bei tempi degli anni 60/70.

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