Piazza Giovanni Paolo II, autentico gioiello architettonico dei 5 Reali Siti, è stata invasa durante lo scorso week-end da opere pittoriche realizzate dai partecipanti al Primo Concorso “L’ Arte in Piazza”, organizzato dalla Pro Loco di Carapelle, in collaborazione con la Provincia di Foggia ed il Comune di Carapelle. L’ evento ha chiuso l’ ottima stagione estiva organizzata dalla Pro Loco di Carapelle, che ha visto spesso piena di gente la splendida piazza, che tra sagre, musica, cabaret, ha trovato anche il tempo da dedicare all’ arte della pittura. La manifestazione è stata gradita dal pubblico carapellese, che con gusto ed attenzione ha ammirato le opere esposte, al concorso hanno partecipato 35 opere in gara, proposte da artisti di tutta la provincia, e 10 opere fuori concorso. A spuntarla è stata Tommasa Scommegna, artista ortese autrice dell’ opera vincitrice, nonchè sorella del chitarrista Giuseppe vincitore anch’ esso dell’ Orta Nova Rock Festival, a testimoniare la vena artistica della famiglia. Durante la premiazione tenutasi domenica scorsa sono intervenuti il Presidente della Pro Loco Giuseppe Tarantino, che ha sottolineato lo spirito di unione e di sacrificio dell’ intera associazione, artefice di ottimi proggeti come quello del concorso pittorico, il Sindaco di Carapelle Alfonso Palomba sempre attento e sensibile nei confronti delle attività culturali, che nell’ occasione ha annunciato che la gara d’ Appalto per la realizzazione dell’ Auditorium Comunale, è stata assegnata e che tra breve partiranno i lavori, l’ Assessore alla Cultura del Comune di Carapelle Maria Tarantino, ed il Consigliere con Delega allo Spettacolo Matteo Bolumetti. Si è chiusa così una positiva stagione estiva organizzata dalla Pro Loco, che quest’ anno come non mai ha unito le forze, ricordando ad esempio la fusione tra l’ Associazione Arcobaleno del presidente Raffaele Di Paolo, che assieme a tutti i soci ha deciso di sciogliere la stessa, per approdare nella Pro Loco, dando fattivamente un’ aiuto alla stessa Pro Loco promotrice di ottimi proggetti. Complimenti dunque alla Pro Loco che con impegno e passione porterà ancora avanti altri proggetti, con la speranza che il First Round, rassegna musicale per giovani band emergenti, dopo alcuni anni di assenza ritorni a riempire la piazza di Carapelle, magari cercando di creare un connubbio con il Rockstock di Stornara e l’ Orta Nova Rock Festival.

Di seguito vi proponiamo alcune foto della Premiazione.

7 risposte a “Carapelle e “L’ Arte In Piazza”: Vince l’ Ortese Tommasa Scommegna”

  1. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Mi scusino i lettori, ma per amor di “focolare” :) riporto una polemica interessante tra me, maiellaro e rufuz.

    In particolare Maiellaro scrive:

    Settembre 17, 2008 alle 9:36 pm

    “Mi scuso con chi legge e che probabilmente si annoiera’ nel vedere trasformato questo blog in una chat, ma ritengo doveroso rispondere a sinistracritica che mi ha chiamato in causa.

    PREMETTO CHE DOPO ESSERE STATO PARAGONATO A GIROLAMO SAVONAROLA MI SONO FATTO UNA GRATTATA COLOSSALE E HO ANCHE TOCCATO FERRO, NON VORREI FARE LA STESSA “ARDENTE” ESPERIENZA!”

    …non fa niente maiellaro: grattarsi fa sempre bene…

    Poi continua:

    “ALLORA VENIAMO A NOI.
    ANCORA UNA VOLTA DEVO APPUNTARE UNA CONTRADDIZIONE (ti prego di non volermene) QUANDO SCRIVI : “….esattamente come il più pazzo di tutti i folli possibili…io credo di poter cambiare le cose…….” OTTIMO, VORREI VEDERNE MILLE COME TE, SICURAMENTE QUALCOSA CAMBIEREBBE. POI AGGIUNGI: ” …senza però dimenticare che, alla base ed a fondamento di tutta la politica, non può che esservi, ora e per sempre, il “conflitto di classe” e la lotta del singolo individuo per accaparrarsi quante più risorse possibili…”.

    E CHE CAZZO!
    ALLORA COSI’ NON CAMBIA NULLA! E’ ESATTAMENTE LO STATUS QUO.
    TU VUOI SOLO SOSTITUIRE IL COLORE DELLA BANDIERA DI APPARTENENZA, PRENDERE SOLAMENTE IL POSTO DI CHI INDEGNAMENTE ORA E SENZA RITEGNO “ARRAFFA E ARRUFFA”.

    Non proprio, maiellaro.
    Cercherò di esplicitare meglio la mia posizione, per farti vedere che non c’è nessuna contraddizione.
    Cominiciamo allora col fissare alcuuni precisi paletti: di che stiamo parlando? A si. Politica. Bene.

    Allora, un dibattito sui fondamenti della politica in generale esula certo dai temi del blog. Diciamo però che, per quel che mi riguarda, le analisi politiche vanno sempre fatte da 2 punti di vista, ovvero.

    Da una parte il punto di vista del cittadino-elettore. Dall’altra quello dell’eletto-sovrano.

    Il collegamento tra le due fasi, Maiellaro, è dato da ciò che si chiama “rappresentanza”, ovvero l’atto (il voto) con il quale un elettore delega un’altro cittadino a rappresentare i prori interessi nello svolgimento delle funzioni amministrative.

    Ora, Maiellaro, in questo e per questo, la politica non può che essere LOTTA tra gruppi organizzati (partiti) che, in maniera più o meno fedele a seconda del grado di democrazia presente nel territorio di riferimento, rispecchiano (dovrebbero) le esigenze e gli interessi dei mandant, ovvero degli elettori.

    LA STRATIFICAZIONE della nostra società in CLASSI è un dato di fatto.
    Gli interessi di chi ha un reddito di 500.000 eur/anno sono diversi rispetto a chi ne guadagna 10.000. Più in particolare, chi guadagna 500.000 eur/anno avrà interesse al ché la DISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA resti (ovviamente) invariata. Chi ne guadagna 10.000 ha invece interessi opposti.
    La de-composizione della LOTTA DI CLASSE è stata l’opera più grandiosa che l’establishment italiano (DC perima, Socialisti e Forza Italia poi..) sia riuscito a compiere: con la STRATEGIA DELLA TENSIONE e gli anni di Piombo che ne sono seguiti si è cioè instillato nel Popolo il tabù della lotta. Una volta svuotato tutto il dibattito politico del suo contenuto essenziale (cioè antagonismo tra classi per la distribuzione della ricchezza) ecco che LA CASTA al potere da 60 anni ha trovato sia il modo per restare indefinitamente al potere (in questa direzione vanno le riforme elettorali che hanno abolito il voto di preferenza) sia per disinnescare il pericolo che altre minoranze (che possono fatalmente però essere anche maggioranza nel paese) di prendere il potere.

    Ecco allora che, specie da tangentopoli in poi, ad una visione della scelta politica strutturata intorno alla lotta per la conquista di un maggior benessere, se ne è sostituita un’altra, meno brutale ma (ahimé) molto meno REALE: quella che si fonda intorno alla scelta non già di un abile rappresentante dei propri affari e dei propri interessi, ma del più “bello ed integro” anche se poi gli interessi del mandante (l’elettore) non coincidono (e nel caso di Berlusconi non potrebbero del resto in alcun modo) con quelli dell’eletto.
    Annaquato il concetto di CONFLITTO DI CLASSE, ecco allora che la politica (in massimo modo in Italia) si è riempita di contenuti “altri” (direi fittizzi) rispetto a quelli economici. E’ per questo che in Italia si parla di…riforma della giustizia, sicurezza, sicurezza, sicurezza ecc….ma MAI MAI MAI E POI MAI DI:

    DISTRIBUZIONE DEL REDDITO
    S

    Tutto questo, maiellaro, per arrivare al succo del discorso. La lotta politica, è (e resterà) sempre e comunque la lotta (da intendersi in senso lato ovviamente) di e tra minoranze organizzate per la distribuzione di potere e ricchezza.

    L’ESSENZA DELLE COSE, COME TU DICI, E’ L’ASSENZA DI UN MINIMO DI COSCIENZA NEL FARE LE COSE CHE SI CONCRETIZZANO NEL GESTIRE IL FUTURO SOCIO-ECONOMICO DEGLI ESSERI UMANI.
    RIENTRANO IN QUESTO CONCETTO LE INDECENZE DEI CAPI DEI GOVERNI(a tutti i livelli di ordine e grado) SULL’UTILIZZO DELLE TASSE. BISOGNA CHE SI PAGHINO PER POI UTILIZZARLE NON CON LO SCOPO DEL SOLO EQUILIBRIO CONTABILE, NON CON L’INTENTO DI FORAGGIARE I POLITICI STESSI, MAGARI COLLUSI CON IL MONDO IMPRENDITORIALE, MA CON L’INTENTO DI “TRASFORMARLE” IN BENESSERE PER TUTTI, SENZA ULTERIORI PRIVILEGI PER CHI GIA’ OCCUPA I POSTI PIU’ IN ALTO DELLA SCALA SOCIALE.
    L’ITALIA, ALLA DERIVA ECONOMICA E SOCIALE, E’ IL PAESE DEI PRIVILEGI E DEI PRIVILEGIATI PERCHE’ L’OBIETTIVO UNICO DI CHI LOTTA PER ANDARE AL POTERE (sia politico che economico) E’ QUELLO DEL BENESSERE PERSONALE, SUO E DEI SUOI “AMICI”, PREVARICANDO I DIRITTI DI CHI RESTA FUORI DAL SUO RECINTO.
    E’ FACILE SALIRE SUL CARRO DEI VINCITORI, MA QUESTA NON E’ OPPORTUNISMO IPOCRITA?
    GIUSTIFICARE IL LORO OPERATO CON UNA SEMPLICISTICA TEORIA CONTABILE COSA CI FAREBBE DIVENTARE?
    BASTEREBBE UNA CALCOLATRICE!
    QUANDO L’INTERLOCUTORE E’ IGNORANTE (magari anche stupidamente vanitoso) E DISGRAZIATAMENTE IN CONTEMPORANEA RICOPRE UNA CARICA POLITICO-AMMINISTRATIVA(intuisci di chi parlo, ne sono certo) NON RESTA CHE SPERARE NELLA SUA INTEGRITA’ MORALE, LA QUALE NON PERMETTERBBE MAI DI ANTEPORRE L’ARRICCHIMENTO DEL SINGOLO A DISCAPITO DELL’INTERA COLLETTIVITA’; LA DECISIONE DI CONCEDERE LA COSTRUZIONE DI UNA DISCARICA DI RIFIUTI TOSSICO-NOCIVI SU DI UNA FALDA ACQUIFERA, VICINO ALLE CONDUTTURE IDRICHE DI UN ACQUEDOTTO E ADIACENTE A COLTURE DA QUALE ESSERE VIVENTE PUO’ ESSERE PRESA SE NON DA CHI, OLTRE AD IGNORARE LE CONSEGUENZE SULL’ ECONOMIA LOCALE, SE FREGA DEGLI ALTRI; CHIEDIAMOCI A CHI SERVONO E NON SOLO A COSA SERVONO DAVVERO GLI INCENERITORI. E QUANDO UNA GIUNTA COMUNALE DECIDE DI SPERPERARE SOLDI DELLA COLLETTIVITA’ PER REALIZZARE INUTILI PROGETTI SEI SICURO DI TROVARTI DI FRONTE SOLAMENTE AD UNA QUESTIONE DI IGNORANZA E DI INCOMPETENZA?
    NON E’ ANCHE MUTA QUELLA VOCINA CHE ALCUNI CHIAMANO COSCIENZA, CHE TI FA FERMARE DINANZI ALLE MOSTRUOSITA’?
    ALLORA! COME VORRESTI CAMBIARE LE COSE?

    p.s. ci vediamo il 7 dicembre in piazza per il grande falo’.

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  2. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    …click involontario su invio..
    Dicevamo.
    Come potrai capire, quindi, in Italia (attualmente il paese del G7 con il più alto indice di concentrazione del reddito) esiste una CASTA che, ormai svincolata da qualsiasi problema legato alla rappresentanza, perpetua se stessa (vedi proposta del PDL=partito dei lobotomizzati di togliere il voto di preferenza anche per le europee) ed i propri privilegi ad infinutum…

    Quanto quindi al “giustificare” il loro operato, io non giustifico alcunchè. Ma prendo semplicemente atto che la CASTA si comporta come da manuale (“Il Principe” di Macchiavelli).

    Per proseguire quindi sul discorso delle tasse e dell’impiego del loro ricavato, beh qui si apre un’altra storia, tutta italiana anche questa.
    In Italia la pressione fiscale è altissima…tralasciamo per ora il fatto che le imposte vanno distinte in dirette (colpiscono in proporzione al reddito, es. IRPEF e contribuiscono alla redistribuzzione della ricchezza) e indirette (di natura “medioevale” colpiscono tutti, con effetti più pesanti su chi ha meno reddito, come IVA, accise ecc..La loro presenza andrebbe ridotta al minimo…mentre in Italia sono cresciute a dismisura…)
    Che fine fanno tutti questi soldi?
    La maggior parte vengono inghiottite dalla macchina statale e parastatale…e annessi paraculi e paraculati…)
    La restante quota…dai soliti noti, ovvero confindustria, amici ed amici degli amici.

    Quando poi scrivi:
    L’ITALIA, ALLA DERIVA ECONOMICA E SOCIALE, E’ IL PAESE DEI PRIVILEGI E DEI PRIVILEGIATI PERCHE’ L’OBIETTIVO UNICO DI CHI LOTTA PER ANDARE AL POTERE (sia politico che economico) E’ QUELLO DEL BENESSERE PERSONALE, SUO E DEI SUOI “AMICI”, PREVARICANDO I DIRITTI DI CHI RESTA FUORI DAL SUO RECINTO.
    E’ FACILE SALIRE SUL CARRO DEI VINCITORI, MA QUESTA NON E’ OPPORTUNISMO IPOCRITA?
    GIUSTIFICARE IL LORO OPERATO CON UNA SEMPLICISTICA TEORIA CONTABILE COSA CI FAREBBE DIVENTARE?
    BASTEREBBE UNA CALCOLATRICE!”

    L’economia e la contabilità sono due cose molto diverse: la contabilità è solo il livello più basso della scienza economica. E purtroppo in Italia la differenza non è ancora patrimonio informativo comune: questo è un grande dramma del nostro Paese, che si riallaccia però a quanto su detto a proposito del problema della rappresentanza: svuotato il concetto di politica come lotta per la distribuzione della ricchezza, ecco che non è più importante se il Ministro dell’economia…capisce di economia o è un cialtrone: potrei fare un elenco enciclopedico delle occasioni che l’Italia ha perso per pura, semplice e cristallina INCOMPETENZA e CIALTRONAGGINE…

    Poi prosegui:
    QUANDO L’INTERLOCUTORE E’ IGNORANTE (magari anche stupidamente vanitoso) E DISGRAZIATAMENTE IN CONTEMPORANEA RICOPRE UNA CARICA POLITICO-AMMINISTRATIVA(intuisci di chi parlo, ne sono certo) NON RESTA CHE SPERARE NELLA SUA INTEGRITA’ MORALE, LA QUALE NON PERMETTERBBE MAI DI ANTEPORRE L’ARRICCHIMENTO DEL SINGOLO A DISCAPITO DELL’INTERA COLLETTIVITA’..

    Anche qui, come sopra: se l’interlocutore (cioè in questo caso l’eletto) è ignorante, bisogna porsi degli interrogativi. E non aggiungo altro.

    Ancora:
    “LA DECISIONE DI CONCEDERE LA COSTRUZIONE DI UNA DISCARICA DI RIFIUTI TOSSICO-NOCIVI SU DI UNA FALDA ACQUIFERA, VICINO ALLE CONDUTTURE IDRICHE DI UN ACQUEDOTTO E ADIACENTE A COLTURE DA QUALE ESSERE VIVENTE PUO’ ESSERE PRESA SE NON DA CHI, OLTRE AD IGNORARE LE CONSEGUENZE SULL’ ECONOMIA LOCALE, SE FREGA DEGLI ALTRI; CHIEDIAMOCI A CHI SERVONO E NON SOLO A COSA SERVONO DAVVERO GLI INCENERITORI. E QUANDO UNA GIUNTA COMUNALE DECIDE DI SPERPERARE SOLDI DELLA COLLETTIVITA’ PER REALIZZARE INUTILI PROGETTI SEI SICURO DI TROVARTI DI FRONTE SOLAMENTE AD UNA QUESTIONE DI IGNORANZA E DI INCOMPETENZA?”

    La decisione di dare il parere favorevole alla costruzione di quella discarica è esattamente plausibile nel delineato quadro di ASSOLUTA E TOTALE INCOMPETENZA, aggravata, negli anni, dalla totale inesistenza nell’elettorato di una COSCIENZA ELETTORALE che pensi al proprio rappresentante in termini di puro calcolo economico.
    Anzi. Il caco Amministrazione Vece è emblematico. Si votò “u bràv wualliòn”…con ciò delegando il compimento dei propri affari ed interessi ad un perfetto incompetente. Il risultato si è visto…

    Quindi prosegui:
    CHIEDIAMOCI A CHI SERVONO E NON SOLO A COSA SERVONO DAVVERO GLI INCENERITORI.”

    Gli inceneritori servono solo al gruppo Marcegaglia. E basta.Resta tuttavia anche il fatto che in generale, l’establishmènt politico amministrativo italiano è tra i più ignoranti del mondo. Come il suo popolo, del resto. Quindi, e fidati, stai pur tranquillo che la questione incenritori, oltre che figlia degli (ovvi) interessi di un gruppo industriale è (molto) figlia della IGNORANZA su strategie alternative di smaltimento.

    Quindi concludi:
    E QUANDO UNA GIUNTA COMUNALE DECIDE DI SPERPERARE SOLDI DELLA COLLETTIVITA’ PER REALIZZARE INUTILI PROGETTI SEI SICURO DI TROVARTI DI FRONTE SOLAMENTE AD UNA QUESTIONE DI IGNORANZA E DI INCOMPETENZA?
    –>massimamente si.

    NON E’ ANCHE MUTA QUELLA VOCINA CHE ALCUNI CHIAMANO COSCIENZA, CHE TI FA FERMARE DINANZI ALLE MOSTRUOSITA’?
    ALLORA! COME VORRESTI CAMBIARE LE COSE?

    Già detto. In una maniera molto, molto semplice ma al contempo difficilissima da realizzare.
    Pane al pane e vino al vino: chiamre le cose col loro nome (letto qualcosa sulla Thorà?).

    La società è divisa in classi. E quando si elegge un politico si elegge un rappresentante dei propri affari e dei propri interessi…non il
    Il tema della rappresentanza è (e resta) CRUCIALE nelle scelte politiche. Se il PDL fosse (a cominciare dai giornalisti, sempre troppo asserviti) chiamato con il suo VERO nome, ovvero PARTITO CONSERVATORE (da questo punto di vista gli Anglossasoni restano i meno ambigui…) forse i collaboratori a progetto ed i precari ci penserebbero 2 volte prima di votare…

    E con questa ultima osservazione chiudo quindi facendo notare che:
    1) Il Sindaco è un agronomo: di economia dello sviluppo non capisce una sega…

    2) Era (ed è) di AN: il partito conservatore per antonomasia…figlio del resto di conservatori. Abita a Palazzo Moscarella. Per lui (coscientemente o meno) il popolo è feccia…

    Ecco perchè, quindi, io sono in disaccordo con te, nel tuo tirare in ballo le virtù morali: così facendo sposti la discussione su un piano (quello del giudizio morale) che per sua natura è relativo e cmq poco consono ad una discussione seria e leale, basata sul reciproco riconoscimento come ANTAGONISTI, in conflitto per il conseguimento del risultato utile (cioè ottenere maggior benessere…). Quello delle virtù morali è insomma un piano molto scivoloso, percchè perdendo di vista il succo della questione (il benessere materiale) finisce per dividere anche chi invece avrebbe interessi convergenti (cioè che hanno redditi uguali…). Ed è inutile dire che simili divisioni sono INCENTIVATE dalla Casta…

    In definitiva: ama la verità e non aver paura di chiamare le cose col loro nome. Sono di sinistra per profondissimi motivi: ma è inutile negare che se fossi nato (molto) ricco, sarei (razionalemente) di destra. La politica ha come scopo e fondamento la conquista di un maggior benessere materiale: ed il bello è che oggi la scienza economica mette a disposizione una serie di strumenti atti a favorire lo sviluppo (è l’assenza di investimenti, il male del PIL Italiano: tutto il resto è fuffa mediatica).
    Quello dell’interesse economico E’ un punto di vista che in Italia si è perso da troppo tempo. Oggi la gente tende a coalizzarsi politicamente intorno a questioni che con l’economia non hanno nulla a che fare (la “sicurezza”…anche se pi ad Orta le macchine continuano a sparire..), le prostitute per strada, ecc..

    L’azione politica ha (deve avere) invece un perimetro ben definito, che è quello tracciato da precisi calcoli di profittabilità materiale.
    Per il benessere spirituale, c’è sempre la religione. La politica non può essere un succedaneo della religione…

    Saluti

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  3. Avatar maiellaro
    maiellaro

    S.C.SU QUESTO ARGOMENTO E’ L’ULTIMA VOLTA CHE CI TORNO, POI, NE SONO CERTO,CONTINUERAI IMPERTERRITO IL TUO PERCORSO AD OSTACOLI.
    LA CONOSCENZA SI ACQUISISCE LEGGENDO I LIBRI; MA QUELLO CHE E’ VERAMENTE NECESSARIO IMPARARE, LA CONOSCENZA DEL MONDO, SI PUO’ ACQUISIRE SOLTANTO LEGGENDO GLI UOMINI E STUDIANDO TUTTE LE LORO DIVERSE EDIZIONI.
    IL CONFRONTO DI IDEE E OPINIONI DI SOLITO E’ SEMPRE UTILE. LOSCOPO DI AMPLIARE IL PROPRIO BAGAGLIO DI CONOSCENZE ED ESPERIENZE NON MI DISPIACE AFFATTO, SALVO TROVARMI DIFRONTE AD UN MURO DI GOMMA.

    SIMPATICO IL PARAGONE CON SAVONAROLA, MA IN COMUNE COL LUI HO SOLO LA CARATTERISTICA DI ESSERE UN “MANGIAPRETI”. QUINDI LA MIA MORALE NON HA NIENTE DI RELIGIOSO(non saprei dire se per fortuna o per merito), MA LA INTENDO COME IL COMPORTARSI DA “BUON PADRE DI FAMIGLIA”.
    CON UN ESEMPIO CERCHERO’ DI ESSERE PIU’ CHIARO SULL’ARGOMENTO COSCIENZA(come la intende un mangiapreti):
    RESTIAMO NEL NOSTRO “PICCOLO MONDO ANTICO”, ORTA NOVA, AMMINISTRATA DA 14/15 ANNI QUASI ININTERROTTAMENTE DA UN FIGURO DI NOME MOSCARELLA. PRENDIAMO PER BUONA LA TUA CONSTATAZIONE CHE, ESSENDO UN AGRONOMO, NON CAPISCE UN CAZZO DI ECONOMIA E CHE, SEMPRE SECONDO LA TUA TEORIA RAZIONALE DI DESTRA, CI VORREBBE ALLA GUIDA DEL PAESE UNO CHE CONOSCA L’ARGOMENTO, ALTRIMENTI…IL DISASTRO.
    EPPURE IO HO CONOSCIUTO DUE MOSCARELLA, UN UOMO IN DUE EDIZIONI DIVERSE, LA PRIMA, BELLA, RICCA DI CONTENUTI, UNA “TRAMA” SCRITTA DA GENTE INESPERTA, IN ALCUNI CASI ADDIRITTURA DILETTANTE, MA “CON LA COSCIENZA A POSTO”. IL LORO “SCRIVERE LA STORIA” DI QUESTO PAESE ERA DETTATO DA UNA SANA MORALE RIGOROSAMENTE LAICA, CON LA CONVINZIONE DI VOLER CAMBIARE IL MODUS VIVENDI DELL’INDIGENO.
    LA SECONDA(e la terza),INVECE, PARE LA NEGAZIONE DELL’APPROCCIO A VOLER FARE LE COSE COSI’ COME NELLA PRIMA EDIZIONE VENIVA FATTO. IN SINTESI L’ARRAFFA E ARRUFFA DI CUI PARLAVO, L’ESPERIENZA CHE VA’ DI PARI PASSO CON LA COLLUSIONE. DIRE DESTRA O SINISTRA NON VUOL DIRE NULLA SE SI OPERA MALE E CON L’INTENTO DELL’ARRICCHIMENTO PERSONALE.
    I TECNICISMI E I CONCETTI DEL SINGOLO “PROFETA” TORNANO BUONI PER LA COMUNITA’ SE MESSI IN PRATICA CON LO SCOPO DELLA PUBBLICA UTILITA’.

    MI RIFIUTO DI ACCETTARE IL VUOTO CONCETTO DA TE ESPRESSO: “Sono di sinistra per profondissimi motivi: ma è inutile negare che se fossi nato (molto) ricco, sarei (razionalemente) di destra”
    RIDICOLO PENSARE CHE I NATALI DETERMINO IL PREVALERE DELLA “RAZIONALITA’ DI DESTRA” O “DELL’ISTINTO DI SINISTRA”.
    MI SPIACE DIRLO MA QUESTO TUO MODO DI VOLER ESSERE TI CONFONDE PROPRIO CON IL “PAESAGGIO” COSTRUITO DA FORZA ITALIA; IL TUO PRESUNTO ESSERE DI SINISTRA NASCE DAL FATTO CHE FORSE SEI UN TANTINO “ROSICONE” E GIUSTIFICHI LE MOSTRUOSITA’ DELLA POLITICA IN NOME DEL “COSI’ FAN TUTTI”.
    CHIUDO DEFINITIVAMENTE L’ARGOMENTO E TI LASCIO CON LE TUE “PILLOLE’” E IL TUO AMATO BIANCONIGLIO.
    CIAO.

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  4. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Maiellaro,
    come al solito il tuo approccio alla questione è duro.
    MA vedrò di non troncare la comunicazione.
    Hai studiato il tema della Rappresentanza, in generale?
    Cerca su wikipedia Mosca…

    Tornerò a Noi, e bada che in questo mio risponderti non c’è il perseguimento dell’ebbrezza di “avere ragione”, quanto piutttosto quello di farti affacciare su una finestra diversa…
    Una finestra in cui, proprio perchè preso atto della natura dell’uomo, in quanto, come tu dici, OSSERVATA da sempre, sul campo e nell’immaginario storico-antropologico, negli archetipi, attraverso la lettura di diversi testi, da Erasmo Da Rotterdam a Dostojeski, passando ovviamente per il “Main Kampf” (che NON E’ stato scritto da Hitler) e per “IL MANIFESTO” di Karl Marx (che è, forse, dopo la bibbia, il libro più FRAINTESO nella storia dell’umanità..) si rende benissimo conto sia di come stanno le cose, sia di come dovrebbero essere.

    Quello che tu scrivi a proposito della “trasformazione” del Sindaco tra il primo Mandato ed i successivi è sommamente vero. MA questo, non confuta in alcun modo il mio ragionamento che è (e resta) il tema della RAPPRESENTANZA. Una volta Eletto, qualsiasi umano si trova poi a dover Amministrare…e qui, Maiellaro, per non farsi corrompere ci vuole giusto un Savonarola..
    Non so se riesci capirmi. Chiedersi “chi rappresenta” Moscarella o chi per Lui, è una cosa che il popolo ortese ha dimenticato di fare…ed è ora (fatalmente) punito. Come sempre accade ed accadrà, fino alla fine del mondo, fin quando cioè non vi sarà il Nuovo Avvento, la Parusia…
    Perchè quando l’amministratore non ha più la “pressione” e la spinta ad aderire rispetto agli interessi dei suoi mandanti (gli elettori), in quanto questi ultimi non si preoccupano del modus amministrandi della res pubblica, quando poi, ciò che aggrava certo il quadro, gli elettori si disenteressano, ecco che l’Eletto…diventa RE: e allora sono cazzi amari. Perchè il “cristallizzarsi” dei rapporti sociali è inevitabile. Si restringe allora, fino ad annientarsi, il senso stesso della democrazia e, quindi, di tutti i possibili discorsi politici. Resta pur sempre intatto, è vero, il giudizio “morale”. MA

    E’ QUESTO il DRAMMA, Maiellaro: Tu richiedi delle “condizioni forti”, ovvero, tu richiedi una condizione che è SUFFICIENTE ad amministrare bene, cioè nell’interesse della collettività e non dei gruppi di potere e pressione che chi ti circondano…

    Io chiedo invece una condizione più debole, che è solo NECESSARIA per una buona amministrazione: e cioè che l’Eletto amministri sulla base di un PRECISO mandato…o meglio di un CONTRATTO DI MANDATO (Rosseau).

    Ti ricordi come rompevo le palle, durante la campagna per le Provinciali per avere i PROGRAMMI? Se si, allora avrai capito che nel mio “stopparti” quando affondi i colpi, c’è solo l’invito ad una riflessione più strategica, più “sottile”, più aderente cioè alla natura umana.

    Restringere le condizoni, Maiellaro, in Matematica è una cosa che si fa sempre. Le condizioni sufficienti, in genere, non permettono quasi mai (e sicuramente mai nelle equazioni differenziali) di trovare delle SOLUZIONI ad un problema. Di più (quanto insegna la matematica..). LA maggior parte delle soluzioni a problemi di natura “dinamica” (come è l’assetto economico e sociale di un territorio e del globo intero..) E’ INSTABILE. Bisogna “accontentarsi” insomma. Abbassare le “richieste” e semplicemente lasciare che ognuno segua il proprio intimo destino…

    Restringere le richieste, ovvero nel tuo caso la pretesa di una condotta da Buon Padre di famiglia (a proposito lo sai che la formula nel codice è d’introduzione Fascista? E non è un caso…perchè l’introduzione di contenuti “morali” nella politica è esattamente ciò che segna il discrimine profondo tra destra e sinistra..) dell’Amministratore, serve, o meglio, è condizone NECESSARIA per trovare delle soluzioni….

    (Tra l’altro nella formula c’è una trappola: fare riferimento alla condotta del buon Padre di Famiglia, senza specificare poi se il comportamento in esame è quello all’interno o all’esterno del nucleo, è ambiguo: perchè un buon Padre di Famiglia può pur sempre sentirsi perfettamente tale se, grazie al fatto di “accontentare” un amico, esso procura un vantaggio alla sua, appunto, famiglia…Non so se mi spiego, Maiellaro…Le Parole….sono una trappola. Perchè il presupposto di fondo, nella formula fascista, serve, appunto, per svincolarsi da qualsiasi giudizio concretamente, appuntabile. Oppure, dando credito alle buone intenzioni del legislatore, ma spingendo fino alle sue estreme conseguenze il concetto, l’amministratore dovrebbe sentire il Popolo (l’Umanità intera nel caso dei potenti Capi di Stato ed Amministratori delle ancor più potenti Corporation, se è per questo..) come “famiglia”. Capisci, Maiellaro, che è una gran cazzata? E’ un metro di giudizio in base al quale saremmo tutti dei nani…

    SE INVECE la discussione politica diventa razionale intorno del mandato di rappresentanza e contratti, nero su bianco, le cose diventano più, è il caso di dire, umanamente gestibili ed anche nelle discussioni, proprio perchè si lascia fuori la sfera della “coscienza” e dell’intimo di ciascuno, non si arriverebbe al classico “Chi’ si tù e chiì sò ghéj..”

    Saluti

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  5. Avatar maiellaro
    maiellaro

    S.C.
    LO AMMETTO: HO CEDUTO ALLA TENTEZIONE DI RISPONDERE ANCORA.
    SARO’ BREVISSSSSSSIMO.
    IL VELENO E’ SEMPRE NELLA CODA, E’ VERO.
    LE ULTIME RIGHE MI HANNO CHIARITO IL QUADRO DELLA TUA “SITUAZIONE”.
    ANDRO’ COME SEMPRE DIRETTO CON UN ESEMPIO CONCRETO:
    BERLUSCONI.
    PERCHE’ HA STRAVINTO?
    PERCHE’ IL SUO ERA UN CONTRATTO-PATTO PIU’ “NERO SU BIANCO” DEGLI ALTRI!??
    PERCHE’ LA MAGGIORANZA RELATIVA DEGLI ITALIANI E’ PSICOLABILE!?
    IL SUO E’ UN MANDATO PIU’ GESTIBILE? DA CHI?
    LE REGOLE, LE LEGGI, TUTTO CIO’ CHE E’ SCRITTO “NERO SU BIANCO” SI POSSONO CAMBIARE. A PROPRIO USO E CONSUMO, SENZA CHE LA “COSCIENZA” PARLI. PERCHE’ NON C’E’.
    CARO S.C.,AMICO MIO, ASCOLTA HO ESPERIENZA, IL TUO ERA IL MIO MODO DI IMMAGINARE LE…IL…TUTTO.
    MA POI HO CAPITO CHE LA MORALE(laica) IN UN UOMO LO FA DISTINGUERE DALLE BESTIE.
    RIPETO, IL COLORE DI APPARTENENZA NON SIGNIFICA NULLA SE “LA BOCCA CHE MANGIA” E’ SEMPRE LA STESSA, LA PROPRIA.
    QUI NON C’E’ STRATEGIA CHE TENGA, NON CI SONO COMPROMESSI.
    ….la ctàrr mmn a l’abruzzeis!

    p.s. godiamoci questa nuova “antenna d’oro” di Maff…del PD…
    …che deriva!…speriamo almeno di vincere la Punto rossa messa in palio.

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  6. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    MAIELLARO scrive:

    “…ANDRO’ COME SEMPRE DIRETTO CON UN ESEMPIO CONCRETO:
    BERLUSCONI.
    PERCHE’ HA STRAVINTO?
    PERCHE’ IL SUO ERA UN CONTRATTO-PATTO PIU’ “NERO SU BIANCO” DEGLI ALTRI!??
    PERCHE’ LA MAGGIORANZA RELATIVA DEGLI ITALIANI E’ PSICOLABILE!?
    IL SUO E’ UN MANDATO PIU’ GESTIBILE? DA CHI?”

    Le risposte sono già scritte nella storia:

    1)BERLUSCONI.
    PERCHE’ HA STRAVINTO?
    Perchè in una politica a “tutto campo”, dai “diritti-doveri degli extracomunitari” passando per la giustizia, la scuola, ecc.., in una politica che ha nella sua pancia tutti i meccanismi di funzionamento della vecchia, fondata sulle relazioni strette che intercorrono tra i “ricconi” del Paese (Maiellaro, forse non vuoi capire: in Italia l’85% della ricchezza nazionale è posseduta dall’8%delle famiglie…le solite: quella del Capo, dei Benetton, dei Colannino….) il tema della DISTRIBUZIONE DEL REDDITO è più tabù del Diavolo per i Cristiani…

    In una politica NON RAGIONATA Berlusconi è il leader perfetto per gli Italiani: è Ricco, si è “fatto da solo” (poco inporta come) e, sopra ogni cosa, si fa le veline: come fai a non votare unno così…

    Come fai se poi, i rivali, sono Prodi, D’Alema ecc…
    Rivali solo a chiacchere però: perchè poi la loro è solo una lotta di potere che passa sulle teste dei sudditi. Anche nella “sinistra” esiste (se pur in maniera più sfumata) una serie di relazioni, ehmm diciamo così “FORTI” tra i vari Tronchetti Provera, Alessandro Profumo, PAdoa-Schioppa ecc…

    Caro Maiellaro: in una politica in cui la neolingua degli eserciti di pace la fà da padrona, basta poco per sovvertire totalemtne la realtà in menzogna e tenere in scacco il Popolo; basta dire: recessione…
    Basta dire: “il P.I.L.” ristagana, per mettere a tacere, sedare, narcotizzare, ogni rivendicazione sociale basata sui fatti concreti e cioè…sulla DISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA..
    Facci caso, Maiellaro, attento alle parole. Seguo TG, e tribune da sempre, ma mai, mai e poi mai sentirai parlare delle giusta questione nei giusti termini..

    “PERCHE’ IL SUO ERA UN CONTRATTO-PATTO PIU’ “NERO SU BIANCO” DEGLI ALTRI!??”

    –>NO, anzi. Di “nero su bianco” nella politica italiana degli ultimi 20anni non c’è proprio nulla. Ma è questa la sua vera forza. SI. Nella politica del non reale e del fittizzio, la sua incantevole storia di successo ha una presa che nessun leader di sinistra può sperare di avere…(figuriamoci poi Prodi…).

    PERCHE’ LA MAGGIORANZA RELATIVA DEGLI ITALIANI E’ PSICOLABILE!?

    NO. Ma è ignorante. Siamo agli ultimi posti per preparazione in Matematica. Ai primi ci sono i Paesi Scandinavi. Ti dice niente la classifica? Meno si ragiona…più ci si avvicina, appunto, alle bestie. E come bestie si viene trattati.

    IL SUO E’ UN MANDATO PIU’ GESTIBILE? DA CHI?”

    Come da chi? Dall’establishment. Maiellaro, chi è al vertice della scala sociale (non importa se vi sia arrivato per nascita..o per bravura) vuole rimanervi…Confindustria, certo. Ma poi anche tutta una serie di minoranze organizzate, non da ultima, il Vaticano, che preferisce avere un di destra…

    Ora chiudo la salutare polemica (almeno per il momento) con un motto. Il mio motto.

    Conosci il sistema, per combatterlo meglio…

    PS: a proposito di morale nella politica (ti consiglio di approfondire bene bene la questione…).
    Ieri, a proposito del crack di Wall Street che stà in queste ore aprendo una nuova era per l’economia globale (ed una volta tanto l’Italia è avvantaggiata: il Gesuita Mario Draghi sta facedno bene il suo dovere…), il Sole 24 ore riporta (a pag. 3), manco a farlo apposta una illuminante (ai fini di questa discussione) dichiarazione del Senatore Mccain (candidato repubblicano, di destra), e di Obama (candidato Democratico, di sinistra).

    Mccain, CRITICANDO il “Piano MArshall per Wall Street” (1000 miliardi di dollari da parte della Fed e del Tesoro USA per aiutare Istituzioni finanziare in Crisi: di fatto la più grande NAZIONALIZZZIONE NELLA STORIA DELL’ECONOMIA…) ha detto:

    “La Federal Reserve deve uscire dal business dei salvataggi e tornare a fare il suo mestiere. LA crisi finanziaria nasce dalla corruzzione e da comportamenti irresponsabili a Wall Street”.

    Mentre Obama ha detto:
    “Appoggio il piano messo a punto dal Tesoro e dalla Fed per ridare fiducia ai mercati finanziari. Ma servono anche misure di emergenza per le famiglie e i lavoratori americani”.

    Ti è chiaro ora il discrimine profondo, la sottile lama della verità? No???Pazienza. Del resto, queste, caro amico mio, son cose già affrontate 300 aani fa…

    Saluti

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