E’ andata in onda questa mattina l’ intervista a Gianni Lannes, giornalista investigativo che si occupa di traffici leciti ed illeciti di rifiuti pericolosi, ormai ortese di adozione. Lannes è intervenuto sulla prima radio nazionale della Rai, Radio 1, all’ interno della trasmissione “GR1 Habitat”, dove si parlava del trattamento delle scorie nucleari. Come infatti tutti ormai sapranno, il Governo Berlusconi, punta fortemente sul lancio dell’ energia nucleare per far fronte alla crisi relativa all’ approviggionamento di fonti energetiche (la crisi del petrolio per fare un esempio), ma tutto ciò ci mette comunque dinanzi al problema di dove destinare le scorie nucleari. Il Governo sta trattando il problema con le Regioni, che dovrebbero di comune accordo regolamentare la questione, termine ultimo la fine di Settembre, se ciò non dovesse accadere, il Governo si è riservato una certa autonomia nel ricercare sedi dove collocare tali scorie, ma qual’ è il pericolo che può derivare da tali residui? Se lo è chiesto Lannes intervenuto alla trasmissione, lui stesso ha parlato della presenza di alcuni siti che già ospitano gli “scarti nucleari”, uno è ad esempio quello di Castelmauro, in provincia di Campobasso, dove le scorie sarebbero depositate al centro del paese in una cantina, a testimoniare la pericolosità di queste scorie ci sarebbero alcune indagini epidemiologiche, che dimostrerebbero la pericolosità di questo sito finora mai messo in sicurezza. Non è l’ unico esempio citato dal giornalista, che ha chiamato in causa anche la Provincia di Taranto e quella di Potenza. Certo con l’ approssimarsi del termine fissato dal Governo, interessante sarebbe approfondire la questione, anche se finora non sembrerebbe che il problema ci riguardi da vicino, infatti almeno per ora “il Governo non ha individuato la Discarica di Ferrante come discarica nucleare”, ma comunque il problema dei rifiuti tossici, pericolosi e a volte nucleari, non potrebbe forse accostarsi solo alla Discarica di Ferrante, ma ci sarebbe bisogno del continuo interessamento della popolazione a riguardo di tali problematiche, chi meglio della gente potrebbe difendere il territorio che ci circonda?

Lascia un commento