Da ieri la Fiat Sata di San Nicola di Melfi, ha messo in cassa integrazione quasi 7000 operai per un periodo di 15 giorni, ma l’ incertezza prevale in queste ultime ore sul futuro degli stessi operai, soprattutto per i precari. La crisi coinvolge da vicino proprio il nostro territorio, in virtù della massiccia presenza di nostri concittadini, che presso l’ azienda svolgono le proprie mansioni lavorative. La stessa negli ultimi anni ha costituito un’ importante risorsa per il nostro territorio, privo di aziende, pensiamo ad esempio a quali potrebbero essere le possibilità di sviluppo e di lavoro, che l’ intera area industriale ortese, potrebbe rappresentare, e che purtroppo rappresenta solo in parte, con ad esempio la nuova Zona Pip, che a due anni dalla pubblicazione del bando, rimane una aspettativa disattesa, visto che appena il 30% dei lotti sono stati venduti. Intanto le possibilità di lavoro, sono pressocchè nulle, tanto da costringere intere generazioni ad un triste allontanameno, che rischia negli anni di creare una desetificazione demografica, che preoccupa l’ intero settore economico nonchè sociale. Virgilio Caivano, portavoce del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni descrive in queste righe la situazione: ” Settemila lavoratori non sanno quale futuro hanno davanti e la politica tace, anzi si preoccupa solo di salvare le banche e dimentica invece il disagio delle famiglie che non sanno come pagare il mutuo prima casa, la rata dell’auto, per non parlare dei costi quotidiani come energia, acqua, benzina, pane, ecc.. diventati ormai un lusso per pochi. Da ieri mattina per molte persone dal lavoro precario si è chiusa ogni speranza di trovare una benchè minima occupazione e la desertificazione demografica delle nostre comunità diventa ormai inarrestabile”. Già la politica tace oppure pensa a discolparsi dalla possibilità che questa crisi possa essere addossata verso una qualsiasi forza politica o amministrativa, perlomeno speriamo che alla fine non si arrivi al paradosso, che deresponsabilizzandosi si arrivi alla conclusione che la colpa è dei lavoratori, che perdono il posto di lavoro.  

15 risposte a “Fiat Sata di Melfi, Quale Futuro?”

  1. Avatar ortese
    ortese

    NUOVA ZONA PIP?

    E’ SCANDALOSO QUELLO CHE ACCADE AD ORTA NOVA…
    AD ASCOLI SONO STATI REGALATI A TANTI IMPRENDITORI(ANCHE DEL NORD…E QUALCUNO DI ORTA NOVA) TUTTI I LOTTI DISPONIBILI NELLA ZONA INDUSTRIALE…PAGATI A POCHISSIMO PREZZO…E I RISULTATI SONO STATI QUESTI:
    PIU ECONOMIA
    PIU RICCHEZZA
    PIU POSTI DI LAVORO (SOPRATTUTTO PER I RESIDENTI DELLA ZONA)
    PIU BENESSERE
    PIU INFRASTRUTTURE

    A ORTA NOVA IL NOSTRO AMATO SINDACO SPAVENTA QUALSIASI IMPRENDITORE VOGLIA INVESTIRE…CON PREZZI IMPOSSIBILI PER TUTTI…
    NON CRESCEREMO MAI…CON QUESTA MENTALITA’!!
    MEDITIAMO ORTESI…

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  2. Avatar fake11
    fake11

    Caro ortese….io il lotto nella zona PIP lho acquistato non ricordo nemmeno quando, l’ho pagato non ricordo nemmeno quando……e me lo consegneranno….chissà quando….
    Speriamo almeno con le opere di urbanizzazione…..
    Complimente all’Amministrazione, al finto assessore ai lavori pubblici e all’ing. G.B. Vece…
    saluti a tutti.

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  3. Avatar maiellaro
    maiellaro

    In finanza, uno strumento derivato è considerato ogni titolo il cui valore è basato sul valore di mercato di altri beni (azioni, indici, valute, tassi ecc.) Esistono derivati strutturati per ogni esigenza e basati su qualsiasi variabile, perfino la quantità di neve caduta in una determinata zona (wikipedia).

    IN SOSTANZA SI TRATTA DI UNA SORTA DI SCOMMESSA SUL VERIFICARSI O MENO DI UN DETERMINATO EVENTO, SCOMMESSA STIPULATA TRA PROFESSIONISTI (solitamente banche o promotori finanziari) E DILETTANTI ( privati cittadini, enti pubblici…).
    L’OVVIO RISULTATO FINALE E’ QUELLO DI UNA PERDITA (anche cospicua) DA PARTE DEL DILETTANTE INVESTITORE, ANCHE SE IL MECCANISMO PERVERSO DI QUESTE FORME DI INVESTIMENTO DANNO L’ILLUSOREA SENSAZIONE DI UN INIZIALE GUADAGNO, PER POI, A DISTANZA DI POCHI ANNI, TRASFORMARSI IN UN VERO E PROPRIO NODO SCORSOIO.

    L’Assessore alla Polizia Municipale dott. Angelo Vece, in un momento di stanca, durante una “riunione condominiale” al Comune ortese(vedi delibera n. 18 del 18/09/2008) racconta la storiella dell’automobilista girovago che egli chiama pomposamente “provvedimento”. Ecco una sintesi:

    “L’esiguo numero di posteggi individuati nel centro, per la maggior parte occupati da auto lasciate in sosta per quasi tutta la giornata, a fronte di una sproporzionata presenza di auto, sembra essere all’origine di una frequente violazione delle norme sulla sosta. Questo stato di cose,infatti, spesso genera nell’utente, malumore e frustrazione, a causa della vana ricerca di un parcheggio, per cui, dopo i diversi tentativi, spinto dalla necessità di lasciare l’auto per raggiungere a piedi la propria destinazione, decide di parcheggiarla dove capita, con il risultato di creare disordine ed intralcio alla circolazione. La soluzione adeguata per eliminare questo increscioso ed incivile fenomeno, che spesso provoca insofferenza nell’utente è……………………
    LA SOSTA TARIFFATA + L’ADOZIONE DI APPARECCHIATURE ELETTRONICHE AI SEMAFORI DENOMINATE ROSSO/STOP + GLI AUTOVELOX, GESTITO PER I PRIMI 6 ANNI DALL’AUTOMOBIL CLUB FOGGIA, LA QUALE si impegna a costituire apposita Società ad hoc il cui capitale sarà ceduto del tutto gratuitamente a questa Amministrazione entro il termine della predetta fase
    Da ultimo va sottolineato come la proposta avanzata dall’A.C. Foggia non comporta anticipazioni di costi a carico di questa Amministrazione bensì solo introiti quanto a canone annuale del servizio sosta tariffata e proventi sanzioni per infrazioni al CdS.

    A fronte di tali servizi andranno riconosciuti all’A.C. FOGGIA , quali canoni di locazione dei servizi ed ammortamento dei costi sopportati, i seguenti importi:
    – euro 13,00 oltre Iva per ogni infrazione regolarmente incassata dall’Amministrazione Comunale ed elevata dal proprio personale “Ausiliare del Traffico” (compresi 4 nuovi assunti all’uopo) in materia di violazioni alle norme disciplinanti la sosta;
    – euro 30,00 oltre Iva per ogni infrazione regolarmente incassata dall’Amministrazione Comunale a mezzo apparecchiature elettroniche Rosso/Stop ed Autovelox;
    al contrario, per il solo servizio “sosta tariffata” l’A.C. FOGGIA tratterrà gli introiti rivenienti da detto servizio versando essa a questa Amministrazione comunale un canone forfetario annuo, al 31 dicembre di ogni anno solare la somma pari ad Euro 10.000,00=(Diecimilaeuro).

    Interviene il Consigliere Donato IORIO, che nel manifestare dubbi sulla convenienza di quanto previsto nella convenzione circa l’impegno dell’A.C. di Foggia di cedere gratuitamente al Comune allo scadere dei 6 (sei) anni (durata convenzione)il capitale della societa’ appositamente costituita per la gestione dei servizi e, quindi, rilevare tutti i costi del servizio, senza conoscere il conto economico, invita il Consiglio ad approfondire ed analizzare questo aspetto e conclude proponendo il rinvio dell’argomento.

    LA NOSTRA PARAPRANOPPOSIZIONE FA GIUSTAMENTE NOTARE CHE IN TAL MODO SI EREDITEREBBERO COSI’ DEI COSTI CERTI LA CUI ENTITA’ E’ SCONOSCIUTA. LA SFUMATURA CHE E’ SFUGGITA E’ CHE SI TRATTA DI UN VERO E PROPRIO “DERIVATO STRUTTURATO”, OSSIA SI SCOMMETTE SU DI UNA “COSA” CHIAMATA “SOCIETA’ X” CHE PRODURRA’ PER I PRIMI 6 ANNI INTROITI E POI, PER L’ETERNITA’, IL COMUNE DI ORTA NOVA DI SORBIRA’ IN TOTO I COSTI DI GESTIONE E DEL PERSONALE ASSUNTO, PARTICOLARI NIENTE AFFATTO TRASCURABILI PERCHE’ PORTERANNO IN PERDITA LA “NEW SOCIETY”……………ECCO APPUNTO APPUNTO UN DERIVATO!
    CON LA VARIANTE CHE GLI INTROITI DEI PRIMI ANNI ANDRANNO AD INGRASSARE LE SMUNTE CASSE COMUNALI, PER POI FAR EREDITARE AI PROSSIMI AMMINISTRATORI COMUNALI ELETTI LA “PATATA BOLLENTE” RAPPRESENTATA DALLA SU CITATA SOCIETA’X, CON I SUOI DIPENDENTI, CON LE APPARECCHIATURE ELETTRONICHE OBSOLETE E CHE SICURAMENTE NECESSITERANNO DI “RESTYLING”…… E CAZZI VARI!

    ALL’ASSESSORE ANGELO VECE VORREI DIRGLI CHE IL MALUMORE E LE FRUSTRAZIONI DEL BRAVO AUTOMOBILISTA NON NASCONO DALLA “VANA RICERCA DI UN PARCHEGGIO”, MA DALL’INEFFICIENZA DEI NOSTRI VIGILI, DALLA LORO MOLLEZZA E DAL LORO CLIENTELISMO.
    NON SAREBBERO NECESSARI I PARCHIMETRI A PAGAMENTO E I MARCHINGEGNI TIPO “ROSSO/STOP” SE I NOSTRI VIGILOTTI FACESSERO IL PROPRIO DOVERE, SEMPRE E COMUNQUE, ANZICHE’ DEAMBULARE A VANVERA TUTTO IL GIORNO, FACENDO SPESSO FINTA DI NON VEDERE E NON SENTIRE.
    PER FINIRE LASCIO IMMAGINARE AL NOSTRO ILLUMINATO ASSESSORE QUALE GIRONE DANTESCO DI AUTOMOBILI PARCHEGGIATE A “CAZZO DI CANE” POSSANO DIVENTARE QUELLE ZONE NON “SERVITE” DAI PARCHIMETRI A PAGAMENTO E GLI CHIEDO SE VERAMENTE PENSA DI FAR CRESCERE CON QUESTI ACCORGIMENTI TECNOLOGICI IL SENSO CIVICO DEGLI AUTOMOBILISTI ORTESI.

    p.s. L’assessore Bombino? Ora e’ il “relatore” economico ufficiale del Comune.
    Assessore assente, sempre, ma relatore solerte… in consiglio comunale. Geniale! Devo ammetterlo.

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  4. Avatar ulisse10
    ulisse10

    Dobbiamo comprendere il loro interesse primario: Adornare Orta Nova trasformando quei mostri di ex stabilimenti vinicoli in Ospitali casermoni…..

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  5. Avatar tomtomponzi
    tomtomponzi

    propongo ai vari bloggisti un bel giochino, di segnalare se e quando l’audi A4 nera del ns. simpatico ed educato assessore Vece venisse colta in flagranza di incivile parcheggio! (capita a tutti prima o poi, figurati se non capita ad uno degli “eletti” e baciati dal potere!)…sicuramente ne leggeremo delle belle!…e tutti noi ci auguriamo che i solerti vigilotti, o quello che ne rimane di loro, siano pronti a multare anche l’educatissimo Assessore che sicuramente darebbe l’esempio ai cittadini pagando la multa!….ai TITOLARI DI ATTIVITA’ COMMERCIALI del centro Ortese non sfuggirà la LUNGIMIRANZA di questa AMMINISTRAZIONE MOSCARELLIANA nel penalizzarli ancora una volta oggi con il pagamento dell’obolo dei parchimetri da parte dei potenziali clienti, questo provvedimento servirà sicuramente ad incrementare la loro già asfittica clientela!..certo adesso sarà più “difficile” per un ipotetico consumatore non trovare un motivo valido per recarsi ancora una volta in uno di quei grandi centri commerciali dove il parcheggio è notoriamente GRATIS!

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  6. Avatar ulisse10
    ulisse10

    Al presidente delle “ Nove Muse “

    Bravo Presidente non bisogna demordere e soprattutto bisognerebbe fare il possibile per far si che l’ignoranza non sopravalga sulla Cultura.
    E’ esattamente quello che hanno realizzato senza il minimo rimorso intellettuale 5 laureati.
    Regolamento della Polizia Municipale.

    Sindaco dott. Giuseppe Moscarella
    Vice sindaco Dr. Gerardo Tarantino
    Assessore alla P.M. Dr. Angelo Vece
    Capo gruppo A.N. Avv. Francesco Americo
    Capo settore AA. GG. dott.ssa Maria Di Meo

    Non si valutano idoneità conseguite in altri concorsi del Pubblico Impiego;
    Non si valutano titoli culturali e professionali;
    No si richiede il curriculum vita;
    Non interessa la cultura generale;
    Non interessano nel modo più assoluto titoli specifici di formazione professionale, maggiormente se conseguiti prima dell’appartenenza alla P.M.

    Si diventa M.llo Capo Vicaro solo con vincoli di parentela, con diploma possibilmente miracoloso, non si richiede lo sforzo di una vasta cultura generale, ivi compreso l’uso del computer.

    Si stabilisce, confortati da profondi studi matematici, che la posizione lavorativa C4 è superiore alla C5.
    Così è stabilito dalla nostra ignobile e vigliacca coscienza, il tutto per punire il sig. Mario Vittorio Mastasi che ha rotto i coglioni con tutte le sue denunce.

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  7. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Dunque,
    prima 2 paroline “in tema” col post di Luca sulla Fiat di Melfi: un’altra “minchiata” della nostra politica. Con tutto quello che si è speso (all’epoca mi pare fossero più o meno 800 mld di Lire…) di contributi alla Fiat, forse TUTTI gli abitanti di Melfi non avrebbero più avuto bisogno di lavorare fino alla fine dei loro giorni…All’epoca (lo ricordo molto bene) coloro che facevano notare il futuro, inesorabile fallimento dell’en-esimo tentativo di “industrializzazione forzata” calata dall’alto (ma con i soldi nostri) furono tacciati di disfattismo (anche da quella parte becera e antica del sindacato, per cui sviluppo=industria pesante: un’equazione inventata di sana pianta…).

    E allora oggi, eccoci qua: ancora una volta a “pagare” per le scelte (o meglio: le cazzate) fatte nel passato…

    Del resto: PRIVATIZZARE GLI UTILI…SOCIALIZZARE LE PERDITE (e i costi in generale). Questa la politica del capitalismo Italiano..(ma che pi ci pensate? Non saranno più di un’ottantina: Agnelli, Berlusca, Colannino…). Mah…

    Torniamo oa noi.
    Tommy, io propongo invece un’altro giochino.
    ORGANIZZARE UN MOVIMENTO DI PROTESTA che questi “signorotti” non hanno mai visto in vita loro…Così vediamo poi chi è l’incivile…se noi…o chi si frega una vagonata di SOLDI PUBBLICI dagli “incivili”…
    E per far cosa? NULLA di veramente costruttivo. Nulla che “generi valore” per la nostra comunità, ma solo l’ennessimo balzello fuori luogo (siamo a Bologna per caso?) per la nostra disastrata comunità..

    Vece è infatti anche l’assessore per le POLITICHE COMUNITARIE: in teoria quello che dovrebbe preoccuparsi della progettualità POR-FSE sul Territorio…
    DOMANDA: Ma Voi avete mai visto Vece impegnato su questo fronte?
    IO NO.

    E siccome io detesto il fatalismo…e non ce l’ha detto mica il medico, di tenerci sti soggettoni a vita, io sono per STRONCARE IL PROGETTO SUL NASCERE: una giornata di protesta ben organizzata…e poi vediamo chi sono gli incivili…
    Vece dovrebbe infatti spiegare, DOVE CAZZO STANNO LO SPORTELLO INFORMAGIOVANI…E LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE (S.U.A.P.) previsto dalla LEGGE…

    Quando allora Vece avrà rimediato alle sue, di INADEMPIENZE CIVICHE, allora…(e solo allora!!!) egli sarebbe in diritto di cianciare sull’inciviltà nei parcheggi…(oh! Ma non ci posso credere: ma con tutti i problemi che abbiamo…Secondo me vivono davvero in una realtà parallela…)
    Saluti

    PS: a proposito di realtà-verità: ma qualcuno, che so io del PD può fare la cortesia di procurare a Luca il Bilancio (ho detto BILANCIO: e non lo stringato “minirendicontofinanziario” pubblicato nella delibera di approvazione…dei magheggi della Bombino’s equipe) con le voci di composizione delle entrate e delle uscite…

    E, sopratutto, Luca: per farti perdonare la censura :) …te la senti di impegnarTi a procurarti tali documenti (anche quelli relativi all’operazione in derivati, posta in essere da sti soggettoni pirandelliani) per rpubblicare tutto sul blog?
    Te ne saremo molto grati..

    PS: convochiamo la LEGGITIMA PROTESTA CIVICA contro quest’altro balzello. Basta farci trattare come pecore…da questi pastori abruzzesi..

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  8. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Ah, scusate, dimenticavo: nel frattempo…faccio io quello che non fa l’assessore…(cioè le politiche comunitarie…).

    Ci sono dei contributi per il re-impiego di “lavoratori svantaggiati” da parte delle aziende.
    Di seguito il link al bando:
    http://www.regione.puglia.it/index.php?page=curp&id=3648&opz=display

    Fate girare. Non si sa mai, che si riesca ad aiutar qualcuno/a.

    PS2: ah, un’altra cosina..

    Il Regolamento di funzionamento della Giunta Comunale Ortese: eh, eh, eh…

    Lo Statuto Comunale (modificato sotto l’imperio del nobile agronomo..) stabilisce che tale regolamento è determinato in via “informale” (cioè come gli pare a seconda del giorno e dell’assessore) dai componenti della Giunta…(nel vecchio Statuto invece si rimandava ad altro documento)
    No, perchè mi piacerebbe sapere: COSA PREVEDE QUESTO fantomatico (ma qualcuno lo conosce???) “REGOLAMENTO” in caso di più ASSENZE INGIUSTIFICATE consecutive da parte di un membro della suddetta Giunta???????????????

    Ho girato un pò sul web, e pare che da altre parti (dove l’amministrazone non è lasciata ai capricci del Reuccio di turno) per 5 assenze consevutive ingiustificate, l’Assessore decade dalla carica…

    E da noi? Cosa prevede il regolamento di funzonamento della Giunta?
    Ma mi chiedo: è normale che esso, di fatto, NON ESISTA?
    Mah…sarà. Certo che comunque…VIA GLI IMPRODUTTIVI è lo slogan della destra, giusto? E allora io mi “accoro”..

    VIA GLI ASSENTEISTI dalla pubblica amministrazione.
    VIA BOMBINO DAL COMUJNE

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  9. Avatar ulisse10
    ulisse10

    Datata 07/03/2002

    Moscarella e Bombino erano, sono e saranno ….. ottimi Italiani…!

    Al sig. Sindaco
    Al Funzionario Responsabile Economico – Finanziario.
    Sede

    Oggetto: Controllo pratiche rateizzazione I.C.I.

    In riferimento al controllo eseguito dallo scrivente, si riferisce quanto segue:
    Le pratiche esaminate sono circa 300.
    N. 156 complete delle fotocopie dei versamenti di c.c.p. comprovanti l’avvenuto versamento a saldo;
    N. 76 complete delle fotocopie dei versamenti di c.c.p. comprovanti l’avvenuto versamento in acconto, per cui per ognuna occorrerà seguire le scadenze prefissate; N. 15 di ulteriori pratiche ai quali nominativi vanno richiesti copie dei versamenti comprovanti l’avvenuto pagamento;
    N. 50 dove per una parte di esse va fatto un ulteriore approfondimento da parte dell’Ufficio, mentre per altre non vi è alcun versamento comprovante l’avvenuto pagamento.
    N. 1 Pratica di circa lire 22.000.000 ( ventiduemilioni),che, pur risultante rateizzata, agli atti non vi è né la richiesta tantomeno la concessione.
    Si precisa altresì, che occorre ancora confrontare altre pratiche in giacenza.
    Tanto si doveva per le dovute conoscenze.
    F.to Il Vigile Urbano Mario Vittorio Mastasi

    N.B. Mai avuto risposta in merito.

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  10. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    I believe that we can overthrow them…now!

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  11. Avatar ortese
    ortese

    MA E’ VERO CHE IL SINDACO MOSCARELLA E LA SUA AMMINISTRAZIONE STA PREPARANDO NUOVE ASSUNZIONI DI ALTRI VIGILI URBANI?…
    EVIDENTEMENTE I VIGILI DI ORTA NOVA SONO TROPPO POCHI PER RIUSCIRE A CONTROLLARE BENE IL FLUSSO DELL’ACQUA DELLA FONTANA IN PIAZZA…

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  12. Avatar maicon88
    maicon88

    Oggi sul quotidiano l’Attacco
    bruciati 1000 anni di storia a Orta Nova
    e
    storie di donne sfruttate nell’agroindustria nei Cinque Reali Siti.
    In tutte le edicole.

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  13. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    X ORTESE : 6 FORTISSIMO :-) IN EFFETT I VIGILI SOLO QUELLO SANNO FARE……X FARTI UN ESEMPIO …DOVE LASCIANO PARCHEGGIATA LA LORO AUTO DI SERIVZIO? IN DIVIETO DI SOSTA !!!…E’ IL COLMO!!!!

    X MAIELLARO : SCUSA MA CHE SIGNIFICA BRUCIATI 1000 ANNI DI STORIA AD ORTA NOVA ?

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  14. Avatar maiellaro
    maiellaro

    La crisi finanziaria sta ormai occupando in pianta stabile da alcune settimane le prime pagine dei giornali, riuscendo perfino ad intaccare l’atmosfera patinata dei TG, con tutto il suo corollario costituito da banche che falliscono, stati che nazionalizzano gli istituti di credito, governi che stanziano, o auspicano lo stanziamento, di cifre da capogiro destinate a preservare il sistema bancario dal crack imminente, mercati azionari ormai fuori controllo che si muovono in maniera schizofrenica simili ai vagoncini delle montagne russe.

    Una debacle dalle conseguenze inimmaginabili che imperversa come un tornado nel mondo virtuale della finanza, costituito in larga parte da ectoplasmi del tutto inafferrabili per i comuni mortali, in quanto composti da algoritmi e calcoli complessi incomprensibili ai più. La crisi finanziaria parla il linguaggio del Mibtel, del Dow Jones, del Nasdaq del Nikkei, dell’Euribor, dei Bond, , degli hedge funds, dei sinking funds, degli swaps, della riserva frazionaria, dei piani di consolidamento del baylout da 850 miliardi di dollari, di 450 miliardi di euro “bruciati” in Europa nel corso di un solo lunedì.

    La crisi dei comuni mortali parla il linguaggio del Paese reale, lontanissimo dal gergo destinato a pochi iniziati che straborda dalle pagine dei giornali e dagli schermi della TV. Racconta il potere di acquisto di salari e pensioni ormai in caduta libera, le imprese che chiudono i battenti lasciando dietro di sé una lunga scia di disoccupati, le aziende, sia pubbliche che private, intenzionate a licenziare nei prossimi anni buona parte dei propri dipendenti, come si può dedurre da quasi tutti i piani di programmazione industriale triennali o quadriennali.

    Racconta un Paese che produce sempre meno e consuma sempre meno, totalmente incapace di “crescere” pur continuando a poggiare la propria economia su un modello di sviluppo anacronistico fondato proprio sulla crescita.

    I comuni mortali sono impegnati nel sempre più difficile “multiplo salto mortale” consistente nel trovare 50 euro per riuscire ad andare a fare la spesa al discount (nonostante anche lì con 50 euro, ogni mese che passa si riesca a comprare sempre di meno) 100 euro per pagare la bolletta della luce che continua a salire, 200 euro per pagare il bollo dell’auto, qualche centinaio di euro per pagare la prima rata del riscaldamento, che va sommata a quella del mutuo o alla rata della macchina, ai libri per i figli o alla retta dell’asilo, alla benzina (sempre più cara nonostante il prezzo del petrolio da tempo stia scendendo) indispensabile per continuare a fare i pendolari, alla bolletta del telefono, al conto dell’idraulico, a quello del meccanico o al dentista, alla rata della spazzatura, alla bolletta del gas.

    Non si tratta di calcoli complicati come quelle della finanza, le cifre sono “piccole”, così come sono semplici le logiche che le muovono, i nomi si pronunciano facilmente ed il loro significato appare chiaro a tutti. La complessità è data dal fatto che non esistono piani di salvataggio per i comuni mortali e una famiglia non può “bruciare” in un mese 2500 euro se ne guadagna 1500.

    Se manca loro il danaro per pagare la bolletta della luce i comuni mortali non vedono abbassarsi il proprio rating, né scendere il valore azionario della famiglia, rimangono semplicemente al buio, così come se non pagano le rate dell’auto arriva il carro attrezzi a portarla via, se non pagano la rata del mutuo la casa viene venduta all’asta, se non ci sono i soldi per fare la spesa l’unica alternativa (nel migliore dei casi) è chiedere elemosine.

    La malattia che affligge il Paese reale è molto più grave di quella che sta colpendo il mondo virtuale della finanza, anche se tutta l’attenzione mediatica è focalizzata sui mercati finanziari e si sta vendendo l’illusione che risolta la crisi delle banche tutto tornerà a “girare” come e meglio di prima.

    Non ci troviamo semplicemente di fronte al fallimento di una politica finanziaria troppo spregiudicata, di uno pseudocapitalismo che ha dimenticato di darsi delle regole, di una società liberista e libertina che ha giocato d’azzardo con la globalizzazione. Ci troviamo di fronte al completo fallimento di un modello di sviluppo basato sulla crescita infinita che si è ormai scontrato con l’evidente incapacità di crescere ancora.

    Occorre prendere coscienza del fatto che nulla girerà più come prima, a prescindere da come procederà l’operazione di salvataggio delle banche, ed è giunto il momento di ripensare in profondità un modello di sviluppo ormai senza futuro, per tentare di costruire una società della decrescita che sappia sostituirsi a quella della recessione selvaggia (con tutto il contorno di caos e violenza che immancabilmente porterà con sé) nelle cui spire stiamo precipitando senza paracadute.

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  15. Avatar ulisse10
    ulisse10

    Per gli Amici del blog:

    La Legittima Protesta Civica = Il coraggio delle proprie Azioni.

    Scriviamo tutti col proprio Nome e Cognome.

    Saluti Mario Vittorio Mastasi

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