La vicenda sollevata alcuni giorni fa dal Sig. Domenico Giacchetta, che ha denunciato la situazione che vive da 21 anni, costretto ad accompagnare tre volte alla settimana a Bari per effettuare il servizio di Dialisi suo cognato, costretto a letto per un Artrosi Deformante, sembra non avere fine. Dopo le dure accuse rivolte ieri dal Capogruppo presso il Consiglio Regionale della Puglia Prima di Tutto Cecchino Damone, che ha denunciato a suo dire, l’ Indefferenza verso la questione da parte dell’ Assessore alla Sanità della Regione Puglia Alberto Tedesco (nella foto) e del Presidente della Regione Niki Vendola. Proprio l’ Assessore Tedesco è intervenuto sulla questione, rispondendo alla Famiglia Giacchetta in una nota pubblicata nel pomeriggio di ieri. Questa la risposta dell’ Assessore: ‘E’ un caso che assume sempre più i connotati di un caso montato ad arte. La vicenda del paziente dializzato di Orta Nova, va assumendo dei contorni francamente inquietanti. Per 20 anni i parenti di questo signore,  lo hanno trasportato come una sorta di pacco postale da Orta Nova a Santo Spirito in provincia di Bari per fare la dialisi e hanno intascato soldi, perchè per questo servizio il rimborso è previsto dalla legge. E soltanto qualche giorno fa, nonostante in questi anni il Centro di Santo Spirito avesse ripetutamente sollecitato di indirizzare il paziente verso centri più vicini al domicilio, di fronte all’aggravarsi delle condizioni del paziente hanno montato questo caso, che assume sempre più i connotati di un caso montato ad arte perchè non potendo più spremere il limone, a questo punto lo si vuole scaricare. La struttura pubblica di Cerignola è in grado di prendere in carico il paziente e di dializzarlo a partire dal primo novembre di quest’anno’.

Una dura risposta dunque quella dell’ Assessore alla Sanità Alberto Tedesco, alle accuse del consigliere Damone e del Sig. Giacchetta di cui ora si attende la risposta.

2 risposte a “L’ Assessore alla Sanità Tedesco Risponde alla Famiglia Giacchetta”

  1. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Una notizia appena accennata dai nostri TG di regime come se fosse una leggera brezza marina. Dal CORRIERE DELLA SERA:

    BRUXELLES (BELGIO) – L’Italia è pronta a porre il veto al pacchetto Ue sul clima. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo ai cronisti al margine del vertice europeo di Bruxelles per la riduzione dei gas serra entro il 2020. «Ho annunciato che io arriverò ad interporre anche il diritto di veto» sul pacchetto clima, ha affermato Berlusconi sottolineando che anche la Polonia è pronta ad adottare una decisione di questo tipo…….

    Azz! Pure la Polonia! E perche’ no l’Albania o il Principato di Andorra?

    Ora vi spiego perche’, non a caso, il Berlusca minaccia di prendere quella decisione(precisando comunque che non esiste il diritto di veto in sede europea).
    Lunedì confindustria ha diramato il suo decalogo di proposte per l’Italia, dal titolo “La crescita economica vero bene comune”.
    Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso dai cantori della crescita? A detta degli industriali sembra che ogni problema possa magicamente essere risolto attraverso la crescita (sicuramente lo è quello dell’aumento dei profitti…).
    Al punto 6 del documento, dedicato a Energia e Ambiente, la prima cosa che salta agli occhi è che in questo paragrafo non si parla minimamente di ambiente; evidentemente è una preoccupazione del tutto aliena dalla mente (e dal cuore) degli industriali. Si parla invece e abbondantemente di energia.
    Commento alcune delle proposte:
    • sbloccare i rigassificatori: si propone la costruzione di 11 impianti per una capacità totale di trattamento di 84 miliardi di m³. Nel 2006 il consumo di gas in Italia è stato di 77 miliardi di m³; si pensa di raddoppiare il consumo? E come la mettiamo con gli obiettivi di Kyoto? (sempre che il picco del gas prossimo venturo non renda inutili questi ecomostri marini)
    • aumentare la portata dei gasdotti dalla Russia (entro il 2011) e dall’Algeria (entro il 2012); questi signori fanno finta di non sapere che si prevede un picco del gas russo per il 2009, mentre da un’analisi dei dati BP, sembra che l’Algeria abbia già raggiunto il picco del gas. A poco serve aumentare la portata dei gasdotti se il gas disponibile sarà di meno…
    • puntare sul nucleare di quarta generazione; tralasciando i gravi problemi che comporta questa tecnologia, se il nucleare fosse davvero così mostruosamente vantaggioso e competitivo, perchè gli industriali non investono capitali privati in questo settore e chiedono invece di farlo allo Stato?
    • aumentare l’uso del carbone. Si sa che il partito del carbone in Italia è abbastanza attivo, sempre alla faccia degli accordi di Kyoto…
    • acquisto di crediti di emissione di gas serra da parte del governo; si chiede in pratica il diritto di continuare ad inquinare.
    • assimilazione dei rifiuti industriali ai rifiuti urbani: non ho molte informazioni in proposito, ma la cosa mi puzza di imbroglio: i rifiuti industriali sono spesso anche altamente tossici e li si vuole equiparare a quelli urbani? Sembra un’altra licenza di inquinare…

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  2. Avatar geronimo87
    geronimo87

    Una bara trovata incendiata nel cimitero è vergognoso.Non ci sono piu regole,nè rispetto per i defunti, ma dove viviamo.Ass.Vece,con delega cimiteriale, Ing.Vece responsabile gestionale,Sindaco Moscarella che cosa succede,ci aspettiamo una verità sul caso.Non esiste una convenzione di conferimento di tali rifiuti? come mai,ciò vuol dire che da tanti anni siamo andati avanti bruciando bare,infestando ancora una volta la nostra vita.Bravi amministratori,abbiamo capito ora di come veniva gestito il Cimmitero.Chiediamo una commisione d’indagine ed inchiesta,è nel nostro interesse,chiediamola nel prossimo Consiglio Comunale,dobbiamo fare chiarezza,lo chiedono i cittadini.La minoranza vuole ancora dormire.Iorio,gianatempo,saurrrrrrrrrrrrro cosa direte nel prossimo Consiglio Comunale asolteremo la vostra voce.

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