Domani per la 5° Giornata del Campionato di Seconda Categoria, Orta Nova e Carapelle scenderanno in campo al Comunale Fanelli di Orta Nova, mettendo di fronte le proprie ambizioni e la voglia di vincere di un Derby dai tanti significati. C’ è una rivalità sportiva e non solo, dal profilo agonistico il Carapelle, quest’ anno ha cambiato la guida tecnica puntando su un mister esperto come Pasquale Ciccone (nella foto) e su di un organico di ottima fattura, per rimediare alla delusione della scorsa stagione, dove le ambizioni di vittoria del campionato non bastarono nemmeno per centrare i Play Off, la partenza stagionale dei Carapellesi non è stata di certo brillante, con l’ eliminazione dalla Coppa Puglia e la sconfitta di Deliceto ed il pareggio casalingo con l’ Atletico Manfredonia, ma poi due vittorie consecutive hanno rimesso in corsa una formazione che oggi si presenta tra le favorite alla vittoria del torneo. Tra gli ortesi invece è tornata la fiducia dopo una partenza brillante di stagione, ma la gara casalinga contro la Viestese, terminata 5 a 1 per i gargnici, suscitò più di qualche dubbio, ma dopo la convincente prestazione ad Orsara di domenica scorsa, l’ Orta Nova si ritrova ad un punto dalla vetta della classifica e vincendo domani il derby, potrebbe guadagnare ancora motivazioni e soprattutto punti, che potranno tornare utili durante il campionato. Tra le due squadre oltre ad esserci rivalità c’ è anche una importante dose di rispetto, infatti molti giocatori ortesi in passato sono stati allenati proprio da Mr. Ciccone, allenatore per il quale nutrono ancora una profonda stima.
Oltre alle motivazioni agonistiche c’ è la rivalità tra paesi, e questo sicuramente scatenerà una componente maggiore di rivalità, soprattutto dopo la firma dello statuto di unione dei 5 Reali Siti, sarebbe interessante notare se sarà più forte la rivalità stracittadina o il senso di appartenenza verso una nuova realtà, quella dell’ unione. Si spera di vedere tanta gente accorrere al comunale e magari vedere sugli spalti anche i sindaci e le componenti politiche dei due paesi, che potrebbero magari dare l’ esempio alle rispettive cittadinanze, spesso lontane da chi con passione ed impegno domenica dopo domenica, difende l’ onore, sepurre calcistico, della propria città. Vinca il migliore!

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