Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia del Convegno, organizzato lunedì scorso nel Palazzo Ex Gesuitico dal Circolo Peppino Impastato sul tema “Rifiuti: Come e Perchè Differenziarli”, all’ incontro ha preso parte l’ Assessore Regionale all’ Ambiente Michele Lo Sappio, assente invece l’ altro ospite della Conferenza Maurizio Petrocelli, Assessore all’ Ambiente del Comune di Orta Nova. Proprio questa assenza e soprattutto la mancata partecipazione di gran parte della collettività, ha suscitato il dispiacere degli organizzatori, che speravano in un bel numero di partecipanti, data l’ importanza del tema trattato durante l’ incontro, questa la nota che abbiamo ricevuto dal Circolo Peppino Impastato, organizzatore dell’ evento:

A seguito dell´incontro pubblico tenutosi LUNEDI´ 20 OTTOBRE, che ha visto la presenza dell´assessore regionale all´ecologia Michele Losappio, sul tema ” RIFIUTI COME E PERCHE´ DIFFERENZIARLI”, il circolo PEPPINO IMPASTATO P.R.C. di Orta Nova denuncia la negligenza e il lassismo, purtroppo, presentato dall´amministrazione comunale, con l´assenza imprevista dell´assessore all´ambiente Petrocelli, invitato al tavolo dei relatori. Si prende atto anche dell´assenza di gran parte delle associazioni e dei partiti presenti sul territorio, che in periodi di lotta contro la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali, si dichiaravano paladini, difensori ad oltranza dell´ambiente. Oggi,invece, di fronte alla discussione, riflessione inerente la raccolta differenziata non sembrano, ipocritamente, dimostrare lo stesso interesse. Per concludere noi ribadiamo e rafforziamo la nostra volontà politico-culturale di aprire un tavolo concertativo, un osservatorio di monitoraggio della questione rifiuti con tutte la forze politico-sociali del paese. Riteniamo altrettanto opportuno che chi ha responsabilità istituzionali si faccia carico di quanto richiesto, sperando di un maggiore interesse e coinvolgimento dell´assessore comunale all´ambiente che ci auguriamo non deleghi l´assessore comunale alla cultura, sicuramente poco informato sulle tematiche ambientali. Speranzosi di una serie riflessione e partecipazione democratica, rinnoviamo il nostro impegno per la risoluzione di problematiche che riguardano  tutti e la corrispondente salvaguardia del bene comune, in questo caso  AMBIENTALE.

7 risposte a “Il Circolo Peppino Impastato (P.R.C.) denuncia il Lassismo dell’ Amministrazione Comunale e della Cittadinanza verso il Convegno sulla Differenziata”

  1. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    ANCHE SE SI DELEGASSE IL NOSTRO “BENVOLUTO” ASSESSORE ALLA CULTURA, D’AGOSTINO, NON PARTECIPEREBBE LO STESSO , DAL MOMENTO CHE ANCHE QUESTO PERSONAGGIO E’ STATO RAPITO IN UN’ALTRA DIMENSIONE…GIUNGONO VOCI CHE SONO PIU’ DI 2 SETTIMANE CHE NON SI VEDE IN GIRO E NON SI RIESCE A CONTATTARLO….MAH !!!
    COMUNQUE PER QUANTO RIGUARDA IL CONVEGNO SUI RIFIUTI E SULLA SCARSA PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO : CONOSCIAMO COME E’ FATTA LA MAGGIOR PARTE DEGLI ORTESI ….ALLA FINE SI STANCANO DI SENTIRE SENMPRE LA SOLITA SOLFA (ANCHE SE IMPORTANTE) E SE NE FREGANO DI TUTTO E DI TUTTI E OGNUNO VIVE NELLA SUA CAPANNA.
    CHE DOBBIAMO FARE ….QUESTO E’ IL PAESE…..A VOLTE NON SI PUO’ CAVARE IL SANGUE DA UNA RAPA !!…SCUSATE SE SONO DIRETTO MA E’ LA VERITA’ .

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  2. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    E’ L’ORA DI FINIRLA CON L’IPOCRISIA, GLI INCENERITORI FANNO MALE ALLA SALUTE!

    I più recenti studi lo hanno dimostrato: gli inceneritori fanno male alla salute. I dati pubblicati a marzo 2008 dall’Istituto di Sorveglianza Sanitaria francese emersi da uno studio dove è stata valutata l’esposizione alle diossine su oltre 135.000 casi di cancro insorti nelle popolazioni residenti in prossimità di 16 inceneritori (i risultati preliminari erano già stati presentati nel 2006) evidenziano una aumento dal +6% al +23% di linfomi e sarcomi del mieloma multiplo nei maschi e aumento di tutti i tumori nelle donne.

    Rimanendo in Italia, da uno studio analogo sui metalli pesanti fatto a Coriano di Forlì è stato evidenziato un aumento di tutti i tumori nelle donne. Nessuna persona di buon senso può più negare che dagli inceneritori escano veleni estremamente nocivi per la salute e per l’ambiente. Inoltre in base analisi effettuate dal servizio veterinario ASL di Pistoia risulta che in almeno due campioni su alimenti sono stati riscontrati livelli di diossina superiori ai limiti previsti dalla legge, così come è accaduto in Campania per le mozzarelle di bufala e a Brescia per il latte. Con questi dati, si impone per legge, anche se con inammissibile ritardo, l’emissione di una ordinanza di divieto al consumo e alla commercializzazione di tutti gli alimenti prodotti nella zona interessata dalla ricaduta degli inquinanti provenienti dall’inceneritore di Montale. I danni economici del danno ambientale, per il principio del “chi inquina paga” non dovranno ricadere sui produttori locali, già danneggiati nella loro salute, nei confronti dei quali devono essere invece previsti risarcimenti ai sensi dell’art. 20 del Dlgs 133/2005. Quindi a pagare dovranno essere gli inquinatori, ovvero i proprietari dell’inceneritore incriminato.

    L’incenerimento non risolve il “problema” dei rifiuti, infatti almeno il 30% del materiale incenerito deve necessariamente essere trasportato in discarica, il restante si espande nell’aria in balia dei venti inquinando fortemente e causando gravi danni alla salute.

    Con una raccolta differenziata spinta è stato dimostrato che al massimo il 2% del totale dei rifiuti dovrà finire in discarica, il resto verrà riutilizzato ed in questa maniera le amministrazioni comunali otterranno entrate invece che solamente spese; quindi non solo benefici in termini di prevenzione sanitaria, ma anche e addirittura economici.

    Si deve smettere di fare del terrorismo mediatico con la scusa che senza inceneritori ci ritroveremo come in Campania: con l’incenerimento le nostre discariche si esauriranno molto velocemente, il nostro territorio continuerà a subire gravi danni ambientali e soprattutto la nostra salute continuerà ad essere a rischio.

    Anche gli amministratori del Comune di Orta Nova devono alzare la voce, chiedo che questo problema ottenga le doverose attenzioni che merita. Basta con la miopia, dobbiamo aprire gli occhi adesso, domani sarà troppo tardi.

    SGAMIAMO L’ASSESSORE LO SAPPIO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA……..TESTA DI C…. CHE SPONSORIZZA GLI INCENERITORI.
    RIPORTO UN COMUNICATO STAMPA DEL P.R.C.

    UN AEROSOL SU MASSAFRA

    lunedì 09 giugno 2008
    Partito della Rifondazione Comunista
    Federazione di Taranto – Via Messapia 5/Atel/fax 0994539335
    E-mail : rifond.comunista_ta@libero.it
    Oggetto: comunicato stampa
    L’Unione Europea conferma che l’inceneritore di Massafra andava sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) prima di essere autorizzato e che la procedura avviata nel 2007, con l’impianto già in esercizio, non garantisce il diritto di partecipazione dei cittadini. Il Sindaco e Presidente ATO/1 Tamburrano deve avviare la consultazione dei cittadini e favorire la loro partecipazione alla procedura di V.I.A., Dichiari se intende farlo. Un sindaco non deve sfuggire a questioni di questa rilevanza liquidandole come semplici procedure di carattere burocratico ma deve garantire innanzitutto la tutela della salute dei cittadini e la trasparenza degli atti. Questa situazione è stata causata dalla scelta sbagliata con la quale l’ex governatore Fitto decise che per quell’impianto non serviva la V.I.A. ma una procedura semplificata che di fatto la raggirava. La Corte di Giustizia Europea ha già condannato l’Italia (sentenza del 23 novembre 2006) per la violazione della Legge sulla Valutazione d’Impatto Ambientale. Le affermazioni di Tamburrano, secondo il quale all’epoca dell’autorizzazione le leggi non prevedevano che si facesse la V.I.A., si infrangono sulla realtà della sentenza della Corte di Giustizia, d’altra parte se c’era una procedura semplificata alla quale Fitto aveva fatto ricorso è del tutto evidente che c’era anche una procedura ordinaria che poteva e doveva essere seguita. Apprendiamo dalla stampa che le emissioni dell’inceneritore sarebbero “costantemente monitorate”: Possiamo sapere allora dal Presidente ATO e dal Sindaco Tamburrano quali sono i livelli di emissioni e dove si possono consultare? A noi non risulta che il Comune di Massafra e l’ATO/1 abbiano fatto mai richiesta di controlli all’ARPA sulle emissioni dal camino. Tamburrano ha dichiarato che l’aumento della tassa per i cittadini sarebbe giustificato dal fatto che “essere eccellenti costa”! Avere nel proprio Comune un inceneritore autorizzato senza Valutazione d’Impatto Ambientale e una percentuale di raccolta differenziata del 1,2% sarebbe l’eccellenza? Tamburrano dovrebbe iniziare a dare spiegazioni sul suo operato e trarne le conseguenze, considerando che:l’ATO/1 è quello più indietro con la raccolta differenziata e il Comune con la percentuale più bassa (Massafra) è proprio quello, da lui amministrato, dove è in funzione l’inceneritore in questione.Se tutto questo significa “essere eccellenti”, ecco forse spiegato il perchè nei 12 Comuni dell’ATO/1 (da Taranto a Ginosa) i cittadini, non solo non traggono benefici dalla produzione tanto sbandierata di energia elettrica dall’inceneritore ma fanno la raccolta differenziata più bassa della Regione e di conseguenza pagano una tassa rifiuti altissima.
    Taranto07/07/08

    CO….NE CHE NON SEI ALTRO! VOI STESSI DITE CHE SE C’E’ L’INCENERITORE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI LATITA!
    E VORREI PROPRIO VEDERE CHI SI FARA’ IL MAZZO NEL FARLA SERIAMENTE SE SAPESSE CHE POI L’INCENERITORE, C/ANNESSO IMPIANTO DI PRODUZIONE DI CDR(combustibili da rifiuti), GLIELI RIPORTERA’ A CASA SOTTO FORMA DI DIOSSINA E DI MICRO E NANO PARTICELLE CANCEROGENE.

    I RIFIUTI DA SMALTIRE SIETE VOI DELLA POLITICA COLLUSA E CORROTTA.

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  3. Avatar sissi83
    sissi83

    Ma perchè l’Assessore Petrocelli non si è presentato a questo evento di cui egli deve esserne il portavoce!!!Allora Assessore????

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  4. Avatar Luca Caporale

    PUBBLICO IL SEGUENTE COMMENTO A NOME DI GIANLUCA DI GIOVINE

    Vorrei soffermarmi su quanto scritto dall’osservatore ortese in merito agli inceneritori. E’ vero quanto dici, che essi rappresentano un ostacolo alla raccolta differenziata e che sono dannosi per la salute pubblica. Questa sostanzialmente è la linea del’assessore Losappio, del presidente Vendola e dell’intera Regione Puglia. Oggi gli inceneritori e/o termovalorizzatori vengono costruiti (almeno in Puglia) perchè non si fa la raccolta differenizata. Il problema sorge quando abbiamo 5.745.515.00 Kg di rifiuti indifferenziati annui per comune. Pertanto tutti questi rifiuti dove vanno a finire se non sono differenziati e portati al riciclaggio? Nelle grinfie diaboliche della malavita organizzata che li sotterra nei nostri terreni, dove coltiviamo prodotti?

    La realtà è seria e complessa, essa va analizzata e studianta a fondo, quindi a volte oltre la sana e legittima critica, bisogna andare oltre e prospettare nuove soluzioni alternative e partecipate democraticamente. Per questo noi abbiamo proposto durante il convegno di stabilire con tutte le forze politiche e sociali del paese un tavolo di concertazione, un osservatorio di monitoraggio della situazione rifiuti, per prospettare nuove modalità al fine di incentivare e stimolare la raccolta differenziata….magari se mi ma ndi la tua e-mail potrò mandarti la n relazione letta durante il convegno…sempre se ti fa piacere. Per concludere non diciamo sempre e continuamnete che la politica è corrotta, che i politici sono solo dei ladri o altro, per carità contolliamo e critichiamo tutti coloro che fanno politica, ma mai la Politica in senso lato, perchè essa è uno strumento di cambiamento della società.

    Concludo, ci sarebbe da fare anche un discorso sul nostro consumismo, sulla nostra logica aberrante del “consumo ergo sum”, perchè magari sono contrario agli inceneritori, però poi produco tonnellate di rifiuti, quindi mi prometto di fare un convegno sul consumismo oramai dominante nella nostra società opulenta. Dobbiamo cominciare a pensare anche al nostro stile di vita, se vogliamom cambiare le cose.

    Fraterni saluti

    Di Giovine Gianluca

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  5. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Gradirei che la relazione letta durante il convegno fosse pubblicata da Luca Caporale su questo blog al fine di renderla disponibile a tutti gli interessati.

    Se mi permettete vorrei dare un suggerimento facile facile per contribuire ad una decrescita dei rifiuti inquinanti(e risparmiare anche qualche centesimo):
    siamo tutti consumatori di acqua minerale e io come voi l’ho sempre acquistata cosi’ come si vende nei supermarket, cioe’ nelle bottiglie di plastica(pet). Il costo medio della marca di minerale che bevo e’ di circa 1,80/1,90 euro per ogni singola confezione di 6 bottiglie da 1,5 litri(totale 9 litri).
    Mi sono chiesto cosa potevo fare per evitare di produrre montagne di plastica sotto forma di bottiglie? Semplicemente ho deciso di farmi portare a casa l’acqua in bottiglie di vetro(come era di consuetudine una volta!)
    Ragazzi! E’ piu’ buona, me la portano a casa e quindi non faccio nessuna fatica, non inquino e… incredibile…risparmio (12 litri 2,30 euro).
    Una montagna di plastica in meno.

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  6. Avatar Luca Caporale

    PUBBLICO UN COMMENTO RICEVUTO DA GIANLUCA DI GIOVINE

    Devo complimentarmi con l’osservatore ortese; attraverso la proposta ed una sua esperienza personale, ha dato un esempio concreto, fattibile della possibilità di cambiare partendo dalle piccole cose.

    Ecco, questo è l’atteggiamento che voglio stimolare, propositivo, alternativo, perchè a volte tanti politici non aspettano altro che noi li critichiamo e basta, mentre è con le proposte serie che li mettiamo in crisi.

    La prossima volta che faremo un gazebo informativo, daremo la giuda del consumo responsabile.

    Fraterni saluti

    Gianluca Di Giovine

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  7. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Non tutte le crisi vengono per nuocere.

    A raga’! un altro suggerimento per risparmiare sulla spesa e inquinare meno:
    finalmente vedo che anche da noi qualche produttore agricolo ha deciso di vendere direttamente al dettaglio frutta, verdura, ortaggi, vino, miele da essi coltivati e prodotti, praticamente dal produttore al consumatore (quante volte l’ho sentito dire e mai visto realizzaro!).
    Ne avevo sentito parlare e un po’ scettico ho voluto constatare di persona andando ad acquistare qualcosina(uno di questi soggetti si trova sulla ss 16 vicino il distributore di metano, un’altro subito dopo il bivio per stornarella).
    Ho riempito letteralmente il bagagliaio della mia auto spendendo 10(dieci) euro di frutta, verdura, ortaggi, tuberi, qualche euro in piu’ per un sangiovese eccezionale.
    Un sapore che avevo dimenticato…eccezionale.
    Ho speso davvero una “cazzata” e gli imballi inesistenti se non un paio di sacchetti di plastica riutilizzabili per la raccolta differenziata.

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