Fino a quando dovremo aspettare? Ancora una volta assistiamo ad importanti sequestri di alimenti avariati e contraffatti. Ed oggi, fatto di inaudita gravità, a finire nella preziosa rete dei Noe sono prodotti ad alto tasso di rappresentatività come il prosciutto di Parma e i formaggi, oltre alle paste. E su questo, la sottosegretario Francesca Martini continua a lanciare allarmi sui rischi corsi dalla salute dei consumatori a causa delle frodi alimentari, e continua a fare orecchie da mercante rispetto alle sollecitazioni ad istituire l’Agenzia per la sicurezza alimentare a Foggia. Le donne e gli uomini di governo non fanno dichiarazioni alla stampa; agiscono”. La senatrice Colomba Mongiello (PD) torna ad incalzare la sottosegretaria al Welfare sul tema della mancata attivazione dell’Authority.

Sono trascorsi più di 4 mesi da quando, insieme al senatore del PdL, Carmelo Morra, “presentammo una mozione firmata da tutti i senatori pugliesi – continua Mongiello – per impegnare l’attuale Governo a rendere operative le decisioni assunte dal centrosinistra e condivise dal centrodestra.

Alla luce anche delle ripetute dichiarazioni del sottosegretario Martini e del ministro dell’agricoltura Luca Zaia in merito alle numerose, costanti e continue indagini di forze dell’ordine e magistratura che quotidianamente scoprono frodi alimentari e prodotti contraffatti o in stato di deperimento, con le quali si annuncia l’impegno del governo contro i rischi per la salute e per l’economia rappresentati dalle frodi agricole e alimentari, la senatrice Mongiello chiede che a tali annunci seguano fatti concreti. E cioè si istituisca finalmente l’authority nazionale per la sicurezza alimentare a Foggia. D’altronde, la notizia di oggi circa la scoperta da parte del Noe di prodotti avariati nelle aree vicine a Parma, sede dell’autorità europea (Efsa), confermano come sia indispensabile un organismo parallelo e nazionale, in linea con gli altri paesi Ue, che si dedichi ai problemi del mercato e delle tavole italiane. Un organismo già finanziato e individuato come sede a Foggia, luogo dove operano con successo importanti centri di ricerca e di prevenzione agricola e alimentare.

12 risposte a “Frodi alimentari, Mongiello (PD): “La Martini parla e non agisce: si discuta la mozione bipartizan per l’istituzione dell’Authority a Foggia””

  1. Avatar maiellaro
    maiellaro

    CARO LUCA DI GIOVINE, IL CERCHIO SI CHIUDE E DENTRO CI SIAMO NOI.
    LA PERPLESSITA’ DE LOSSERVATOREORTESE E’ FONDATA E LE MOINE DEGLI ASSESSORI ALL’AMBIENTE SONO CONTRADDETTE DAI FATTI.
    RIPORTO QUESTO ARTICOLETTO DA:

    LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. DOMENICA 30 MARZO 2008

    RIFIUTI|Tra le perplessità degli ambientalisti
    Manfredonia, si va verso la realizzazione dell’inceneritore.

    MANFREDONIA.
    Di inceneritore si ritorna a parlare in questi giorni a Manfredonia.
    L’inceneritore è quello che il gruppo Marcegaglia vuole realizzare
    presso borgo Mezzanone a 15 chilometri da Foggia: a riproporre il problema sono diverse associazioni sipontine che si sono riunite più volte per fare il punto sulla situazione.
    Si vuol conoscere e capire a che punto sia il progetto dell’inceneritore di Mezzanone, partito come inceneritore per
    biomasse e convertito strada facendo in termovalorizzatore a tutti gli effetti, capace di bruciare «cdr», ovvero combustibile da rifiuti.
    Nell’ottobre del 2002 (la proposta dell’inceneritore arrivò alla fine degli anni 90) si prese atto che il comune di
    Manfredonia aveva delocalizzato l’inceneritore dalla periferia di Manfredonia a borgo Mezzanone. A Mezzanone si costituì un comitato per il no alla centrale: ci si chiedeva «perchè un impianto
    prima giudicato a rischio e respinto dal consiglio sipontino ora veniva giudicato sicuro in virtù del suo semplice spostamento dai pressi di Manfredonia a borgo Mezzanone». All’epoca emerse
    chiaro che per l’inceneritore di Mezzanone, proposto per bruciare biomasse, il territorio non offriva quantitativi tali di biomasse in grado di far funzionare l’impianto, ovvero circa 170mila tonnellate. Si sosteneva quindi che l’inceneritore, alla fine, rischiava di
    bruciare «cdr», combustibile da rifiuti”, ovvero derivato da rifiuti, prodotto da nettezza urbana trattata in modo da poter essere «termovalorizzato».
    Se autorizzato dal comune di Manfredonia, l’impianto avrebbe potuto utilizzare il «cdr» frutto di un processo già svolto a monte. Il «cdr» è composto da rifiuti solidi urbani selezionati, trattati
    con tecniche di selezione che separano ciò che si può incenerire da ciò che non si può(in teoria e non tenendo conto della malafede n.d.r.); però nella zona non esistevano i complessi impianti per trattare il «cdr», quindi nel 2002 la prospettiva di bruciare
    «cdr» appariva lontana.
    Nel 2003 invece la Regione Puglia, con il suo piano regionale dei rifiuti, definiva la possibilità di installare sul territorio regionale inceneritori e compattatori di combustibile da rifiuto. Era
    emesso un bando pubblico per consentire alle aziende del settore di aggiudicarsi l’installazione e la gestione degli impianti in questione. Il termine per i singoli comuni utile a concorrere al
    piano regionale era fissato entro il 28 maggio 2004, o per lo meno questo era il termine necessario al comune di Manfredonia.
    Si sarebbe dovuto esprimere un parere positivo per accogliere l’im –
    pianto, ovvero un compattatore in località Paglia, a borgo Mezzanone, in prossimità dell’impianto di incenerimento già in progetto.
    Nel gennaio 2005 Legambiente diede notizia del fatto che
    la Regione Puglia per gli impianti in Capitanata aveva previsto un centro di produzione di cdr «a servizio della provincia di Foggia da parte della Tradeco di Massafra, a servizio dei bacini di utenza Fg/1, Fg/3, Fg/4 e Fg/5». Il cerchio sembra dunque chiudersi, e questo impianto dovrebbe essere quello che mancava alla filiera dei rifiuti che l’inceneritore di Mezzanone dovrebbe bruciare: i rifiuti trasformati in cdr nell’impianto della Tradeco e bruciati in quello
    della Marcegaglia. Se questa ricostruzione fosse corretta, sarebbero vere le indiscrezioni che danno per prossimo alla fase esecutiva il progetto di un compattatore di «cdr» a Mezzanone o a borgo Tressanti.

    ALLORA COSA VOGLIAMO FARE?
    DARE ASCOLTO ALLE PAROLE “RASSICURANTI” DEL POLITICO DI TURNO ASSOLDATO DALL’INDUSTRIALE O GUARDARE IN FACCIA ALLA REALTA’ DELLE COSE?

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  2. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Non solo rifiuti.

    “Mentre nel paese imperversano “costruttive” discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei grafitti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto lege 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali).
    Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.

    Infatti il 5 agosto(le decisioni piu’ schifose, chissa’ perche’, si prendono sempre quando l’attenzione dell’opinione pubblica e’ piu’ distratta del solito) il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del Pd, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta.

    Il decreto legge, il 23 bis è intitolato “Servizi pubblici locali di rilevanza economica”, nel testo si legge:

    “2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite[…]

    5. Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.[…]

    (10. d.) tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche’ in materia di acqua.”

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  3. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Bene l’osservatore.
    Solo una piccola precisazione: il Decreto 112, poi diventato 133 è stato votato MA NON DISCUSSO DAL PARLAMENTO, perchè su quel Decreto (di natura evidentemente bastarda) il governo mise il voto di fiducia.
    Una puntigliosa precisazione forse la mia, ma che è NECESSARIA PER FAR CAPIRE CHE QUESTI SONO PROVVEDIMENTI CHE il Parlamento (l’Organo Legislativo sovrano) NON HA MAI DISCUSSO…alla faccia della “democrazia”…

    Saluti

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  4. Avatar Luca Caporale

    PUBBLICO IL SEGUENTE COMMENTO RICEVUTO DA GIANLUCA DI GIOVINE

    Caro Maiellaro, la tua ricostruzione cronologica inerente la procedura burocratica del termovalorizzatore da situare in quella località è esattissima; ma il mio discorso vuole mettere in risalto alcune nostre contraddizioni, perchè anch’io sono contrario ai termovalorizzatori,ma se non riesco a promuovere una raccolta differenziata efficiente, che fine dovranno fare quei rifiuti?. Io non credo che l’assessore Losappio si sia venduto alle logiche industriali, in quanto dal precedente piano Fitto, sono stati cancellati dall’agenda politica della regionale tanti possibili inceneritori da situare nelle varie parti della regione. Una critica che potrebbe farsi all’assessore Losappio, può essere questa: perchè è stata fatta una politica di riduzione degli inceneritori specificatamente nel barese, nel suo territorio….questa domanda l’ho fatta di persona a lui…..e lui mi ha risposto che lì a Bari grazie alla raccolta differenziata porta a porta sono stati raggiunti ottimi risultati che possono prevedere una diversa politica ambientale.

    Comunque per il termovalorizzatore di Borgo Mezzanone o Tressanti, mi perdonino gli amici del Pd, quello è il frutto delle scelte campanilistiche dell’attuale sindaco di Manfredonia e segretario provinciale del pd. Perchè il termovalorizzatore inizialmente era previsto nelle zone adiacenti Manfredonia, ma successivamente per altri motivi spostato verso Cerignola.

    Fraterni saluti

    Gianluca Di Giovine

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  5. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Bene.
    Allora ragazzi, la domanda direi che sorge spontanea: CHE SI FA ORA?
    Ovvero.
    COME FACCIAMO AD EVITARE CHE IL NOSTRO TERRITORIO NON SUBISCA QUEST’ALTRA INSENSATA VIOLENZA, figlia di un’insensato modo di fare (o meglio: non fare) politica?

    Perchè io credo che al di là di discorsi più o meno sensati a proposito della assoluta necessità di fare la raccolta differenziata, bisognerebbe trovare un modo per fermare gli ingranaggi di questa ottusa macchina infernale che si è attivata per la costruzione del CANCROVALORIZZATORE.
    E purtroppo per noi, io credo che sia IL COMUNE, ovvero Sindaco e Assessori all’Ambiente e alla Salute in primis, a dover mettere in moto un meccanismo di contradditorio sia con/contro il Comune di Manfredonia per l’acquisizione degli atti, che con/contro le altre Istituzioni interessate (Provincia e Regione).

    Per quanto riguarda poi il discorso sulla differenziata, ESISTONO dei Bandi (alcuni pubblici, altri privati, come quello di Banca Etica) che danno CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO per Cooperative che mettano in piedi servizi a forte valenza ambientale/sociale.

    Dal punto di vista pratico ed amministrativo però, per la stesura di un simile progetto, cui sento di poter dare il mio personale contributo tecnico nella stesura dello stesso, sarebbe necessario che il Comune dia PREVENTIVAMENTE un parere favorevole alla cosa.
    Ancora meglio sarebbe se il COmune potesse partecipare in prima persona alla costituzione della Cooperativa in questione, che può essere già esistente…o da creare ex-novo: si tratterebbe anche di una possibilità occupazionale IMPORTANTE per molti giovani ragazzi (e non solo) dei 5 reali siti, in quanto una siffatta Cooperativa, oltre che prendere in carico la raccolta differenziata di Orta Nova, potrebbe prendere in carico anche quella dei Comuni limitrofi…

    Insomma: gli strumenti per FARE QUALCOSA DI MOooOOOOLTO CONCRETO CI SONO. Ma dobbiamo fare squadra. Dobbiamo essere comunità.
    E, purtroppo, di certo quest’idiota assenza del Sindaco e dell’Assessore al Bilancio dalla vita istituzionale, economica, politica e culturale del Paese non ci aiuta.

    Detto questo però credo sia necesario SCINDERE il momento della discussione a “carattere generale”, ovvero quello di darsi una mossa per fare la differenziata, in maniera tale da togliere fondamento alla “necessità” di costruire cancrovalorizzatori, DAL momento specifico, ovvero LA COSTRUZIONE DEL CANCROVALORIZZATORE DI TRESSANTI, che è un progetto che gode di vita propria, ovvero che andrà avanti A PRESCINDERE (in mancanza di iniziativa di OPPOSIZIONE POLITICA ED AMMINISTRATIVA) dai livelli di differenziata che Orta Nova saprà raggiungere.

    Insomma io credo che bisognerebbe cominciare a riflettere e pensare…

    Qui abbiamo due problemi (correlati, ma non direttamente collegati), ovvero:

    1) Ad Orta Nova bisogna mettere in piedi un Servizio SERIO di racolta differenziata, cosa che si può fare, come dicevo più su, in modo anche redditizio.

    2)Dobbiamo opporci alla costruzione del CANCROVALORIZZATORE.

    Naturalmente i due punti possono (devono) svilupparsi in parallelo. Ciò non toglie però la questione fondamentale che è la seguente.
    L’Amministrazione Vendola ha ereditato dal PREGIUDICATO ciccio-bello Fitto (e compagnia bella…) una Regione che aveva pianificato la costruzione di qualcosa come 8 cancrovalorizzatori.

    Per una serie di questioni politiche (leggi di “collegi elettorali”) ed amministrative (opposizione delle locali amministrazioni ecc…) è stata bloccata la costruzione di almeno 3 di questi mostri.

    Per quello di Tressanti invece, nulla è stato fatto. Insomma a bocce ferme il cancrovalorizzatore si farà, che Orta Nova faccia…o non faccia la raccolta differenziata.

    Ecco allora come (tentare di) bloccarlo.

    1)Orta Nova mette i piedi la differenziata.
    2)L’amministrazione presenta, congiuntamente ai proprietari dei fondi agricoli confinanti che ricadano nel territorio Ortese, una questione di pregiudizialità rispetto alla cotruzione del mostro sia alla Regione che alla Provincia (adducendo la motivazione che il livello di differenziata raggiunto rende superflua la costruzione dello stesso) che al T.A.R.

    In tal modo, se tutto “va bene”, bloccheremo definitivamente la costruzione del mostro.
    Se tutto “va male”…non otteniamo nulla…(o meglio: otteniamo un bel cancro in famiglia…).
    Se poi tutto va “quasi-bene” possiamo ottenere lo SPOSTAMENTO della creatura ben più dentro il Territorio del COmune di Manfredonia…(anche se poi a quel punto lo voglio vedere Squalo-Campo con che faccia di cazzo presenterà il nuovo progetto ai Manfredoniani).

    Insomma un’impegno notevole per una questione complicata (molto più della discarica, anche perchè Marcegalia non è Bonassisa..) ma di VITALE importanza per TUTTI NOI.

    Per questo dobbiamo ASSOLUTAMENTE ri-convocare un’ASSISE GENERALE: e se questa volta il Sindaco sarà assente…parte un bell’espostino alla Procura della Repubblica (uno bello lungo lungo…), oltre allo sputtanamento a tappeto di tale assoluto lassismo.
    Che ne dite? Si può fare, credo. Per il NOSTRO FUTURO E I NOSTRI FIGLI… e per GAIA…SI DEVE(!) FARE…

    Saluti.

    PS: via Bombino dal Comune: ci serve un’assessore serio e presente!!!!!

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  6. Avatar maiellaro
    maiellaro

    FRATELLO, CONOSCI IL DETTO “CORNUTO E MAZZIATO”?
    E’ QUESTO CHE CI MERITIAMO?
    UN’INCENERITORE OMAGGIO GRAZIE ALL’INDIFFERENZA DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI AL PROBLEMA DEI RIFIUTI?
    NO. NON LO TOLLERO. E NON POSSO RITENERE LA POPOLAZIONE ORTESE LA SOLA RESPONSABILE DELLA MANCATA RACCOLTA DIFFERENZIATA, ANZI CREDO CHE SIA LA VITTIMA PREDESTINATA SCIENTIFICAMENTE DA UNA LOGICA POLITICA CHE SUBDOLAMENTE LASCIA LA CAPITANATA AL PROPRIO DESTINO PER CIO’ CHE RIGUARDA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA SERIA, PORTA A PORTA E CON CONFERIMENTO A PERSONALE SPECIALIZZATO (solo cosi’ funzionerebbe), PER POI ASCOLTARE IL LOSAPPIO DI TURNO SCIORINARE DATI SCONCERTANTI SULLA NOSTRA PRESUNTA INCAPACITA’ DI DIFFERENZIARE, QUINDI “MERITEVOLI” DI UN INCENERITORE.
    NO. FORSE CORNUTI (chi puo’ dire con certezza il contrario), MA NON MAZZIATI!
    CREDO SIA FINITO IL TEMPO DELLE FALSE PROMESSE E DELLE FACILI ILLUSIONI(qui non centra savonarola), BISOGNA CHE LA GENTE LA SMETTESSE DI OSSEQUIARE IL POLITICUCCIO D’OCCASIONE, UTILE SOLO A SE STESSO E PIU’ SIMILE AD UN DISERBANTE CHE AD UN ORGANISMO VIVENTE; QUESTI DEVONO PUR GIUSTIFICARE LA LORO ESISTENZA! DEVONO DAR CONTO DEL LORO OPERATO ALLA GENTE E NON AUTOREFERENZIARSI (questo e’ il significato della parola “casta”). CHIAMAMOLI IN CAUSA, UNA BUONA E UTILE CAUSA IN NOME DELLA NOSTRA SALUTE, DELLE NOSTRE TERRE, DEL NOSTRO FUTURO.
    E’ UN LORO DOVERE.
    E’ UN NOSTRO DIRITTO.

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  7. Avatar maiellaro
    maiellaro

    GIUSTO SINISTRACRITICA. CHE SI FA ORA?

    POTREMMO PROPORRE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI COPIARE UN COMPITINO GIA’ PREPARATO DA ALTRI.

    TIPO QUESTO:

    http://it.youtube.com/watch?v=jIhZnabe4-g

    CIAO.

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  8. Avatar oRTeSe
    oRTeSe

    Sinistra critica ma allora è vero che la tua è solo e pura pubblicità !!!
    Spostare il CANCROVALORIZZATORE di qualche metro non ci darà certo nessun ” VANTAGGIO “. Le cose o si fanno o non si fanno!!
    Ho solo notato, poi, che ormai sono passati mesi da quando si parla di fare sta CAZZO di raccolta differenziata e l’unica cosa che ho notato è il lassismo non solo da parte del sindaco, ma di tutta Orta Nova. Non serve un sindaco o un assessore o il politico di turno per fare la raccolta differenziata. Io vedo che nelle nostre case non esiste ancora la cultura di tale azioni. Una volta che questo modo di essere si diffonderàà, solo allora, si potrà giudicare l’operato delle istituzioni.
    Si parla di cooperative e nessuno le fa, si aspetta e si resta sempre a vedere che fa il nostro “vicino” e nel momento in cui qualcuno ha il “coraggio” di fare qualcosa, tutti pronti a seguire in massa la stessa iniziativa abbassando così il potenziale valore della stessa. Paradossalmente siamo come i fumatori, si sa che il tabacco trattato provoca il cancro ai polmoni, però fumiamo e quello che fa più sorridere e che è bastato scrivere sui pacchetti delle sigarette ” Il fumo provoca Cancro ” per far si che chi le produce si possa parare il culo e chi le fuma sentirsi più sereno perchè comunque avvisato. Vuoi un altro esempio, ebbene le automobili: Le casa costruttrici di automobili fanno la “corsa” a chi produce motori sempre più potenti 200,300 Cv e poi si mette il limite di velocita.
    La morale di tutto questo e che la colpa, semmai dovesse essere considerata tale, è solo e prettamente dell’essere umano e basta.
    Facciamo noi il primo passo verso un modo di essere migliore, certo, è più facile puntare il dito verso qualcuno che farsi un esame di coscenza ( QUELLA VOCINA ORMAI QUASI SPENTA CHE SI TROVA ALL’INTERNO DELLA NOSTRA TESTOLINA).
    Se il segnale che si vuole dare è questo, cioè fare il primo passo, allora sarà ben accetto altrimenti…….buona fortuna.

    Saliut

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  9. Avatar geronimo87
    geronimo87

    Moscarella…,Ballatore…,Assessore che non sei di Orta Nova Bombino, che cosa avete fatto?. Quando in questi giorni i cittadini riceveranno delle cartelle……,programmate dalla giunta comunale,ma notificate da, poi ve lo dico……..perché, apriremo una discussione, attenta, all’affare cartelle,dove vi è stata un raggiro di denaro degli ortesi.VERGOGNATEVI.pensavate che noi non viviamo ad orta nova è questo che pensi MOSCARELLA.Carissimi consiglieri comunali Lorenzo Annese,Damiano Colonna,Sebastiano Ingravallo,Iorio,Gianatempo,Borea,Sauro,Maffione,voglio ricordarvi che avete il ruolo in consiglio comunale di minoranza e con ciò,avete i numeri,per una richiesta di un consiglio comunale monotematico,sulla notifica di queste cartelle……SVEGLIATEVI,perché MOSCARELLA non ha cambiato abitudini.

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  10. Avatar Luca Caporale

    PUBBLICO IL SEGUENTE COMMENTO RICEVUTO DA GIANLUCA DI GIOVINE

    Sinistra critica ha in parte ragione, perchè svincolare la questione inceneritore dalla differenziata, significa venir meno a quel sano processo di responsabilizzazione collettiva, dell’intera cittadinanza, l’unico capace di aprire una nuova stagione politico-ambientale. Perchè altrimenti saremo etichettati come quelli dei no, cosa gradita al potere. Diciamo che abbiamo un progetto, un obiettivo, perseguibile da subito. Se l’assessore Petrocelli si fa carico di quanto chiesto, che non è un lavoro impossibile, deve solo chiamare tutte le forze politiche e sociali del paese e cominciare a discutere su tali problematiche. Così lavoriamo democraticamente per un progetto che ci consente di ridurre i rifiuti ed al contempo possiamo chiedere non solo al comune di Orta Nova, ma soprattutto a quello di Cerignola, di Foggia e di Manfredonia atti unilaterali contro la costruzione dell’inceneritore……bisogna aprire il fronte del no, però avendo già alle spalle un serio programma alternativo, altrimenti ci tacceranno di essere incapaci di gestire una situazione problematica come quella dei rifiuti e ci etichetteranno come gente che sa dire solo no. Noi oltre a dire no, o prima di dire no, diciamo che per il nostro territorio abbiamo già in cantiere una prospettiva diversa.

    Lavoriamo per questo.

    Fraterni saluti

    Di Giovine Gianluca

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  11. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Ortese:

    “DIVIDE ET IMPERA”.

    Non è solo il motto dell’Imperatore Giulio Cesare, ma proprio un’imprescindibile “standard operativo”.

    NOI SIAMO RESIDENTI NEL COMUNE-TERRITORIO DI ORTA NOVA.
    E SIAMO LEGGITIMATI AD AGIRE IN SENSO GIURIDICO SOLO PER IL TERRITORIO DI ORTA NOVA.

    E’ chiaro?
    Poi questo non vuol dire che a me basti spostare l’inceneritore a Manfredonia anche perchè, se la cosa non ti è ancora chiara, io sono un pazzo furioso “guerriero della verità” e della Scienza da cui essa scaturisce.
    ESISTONO METODI SCIENTIFICI (anzi: uno, per definizione) di GESTIONE DEL CICLO DEI RIFIUTI che capolgono la visione stessa di rifiuto, perchè si parla di GESTIONE DEL CICLO DEGLI INVOLUCRI E DEI RESIDUI DI MATERIALE DA CONSUMO.
    In altre parole una prospettiva dalla quale la parola “rifiuto” non esiste proprio.
    Questa è la vision che stanno sposando in Giappone ed in alcune “country” del Nord America…

    In altre parole, Ortese, qui si tratta di CAPOLVOLGERE LA MENZOGNA DEI PETROLIERI che VOGLIONO ad ogni costo IMPESTARCI…PER MANTENERE LO SMISURATO POTERE CHE HANNO facendo così posto ad una realtà diversa, malata ed ostile alla Vita su Gaia…

    Una realtà che, partendo dalla NEGAZIONE TOTALE delle più elementari Leggi della chimica, della fisica, della biologia..ovvero dalla negazione delle Divine Leggi del Creato, arriva a creare, appunto, (in modo consapevole o meno) una realtà “diversa”, i”leggi”…in contrapposizione forte…a quelle “vere”, cioè e che fummo posti in grado di percepire tanto, tanto, tantissimo tempo fa…

    I Petrolieri: Essi sono disposti a tutto, pur di forzare la Creazione entro i confini che più gli aggradano.
    MA chiuque sia davvero uno scienziato cacciatore di verità, sa benissimo che l’Architettura di tutte le cose visibili e non visibili è talmente perfetta da non tollerare alcun cambiamento… ad opera umana.

    Per tutto quindi il discorso sulle auto sempre più potenti, hai perfettamente ragione (noi non possiamo fare a meno del Signoraggio…ho detto da qualche altra parte). Ma sulla natura umana in generale,ora, mi sembra un tantino più “complicato” operare…molto più complicato, io personalmente mi dichiaro incompetente in materia.

    L’unica cosa che so è che RIFIUTO è un concetto che ha cittadinanza solo all’inferno. UN’inferno che per il “libero arbitrio” possiamo però sempre decidere di rifutare. O NO?

    Cmq, ora per chiudere: è chiaro che però non possiamo fare come nel film di “Brave Hart” per difendere le Nostre Terre, i Nostri Figli, il nostro DIRITTO “Divino”, “Naturale”, di vivere un’esistenza Libera non dico da ogni turbamento, ma almeno da quelli RAZIONALMENTE eliminabili…

    E allora ci dobbiamo “accontentare” e cercare di trovare innanzitutto il modo d’interagire col Sistema…nei modi da esso stabiliti. Dobbiamo cioè PROGRAMMARE… E quindi cominciare coll’osservare che noi non abbiamo la capacità giuridica di evitare (eventualmente) che il Cancrovalorizzatore sia spostato nel Territorio di Manfredonia. Che poi, domanda: di quanto sarebbe da spostare? Beh qui poi ci si diverte…capì Ortè? Dobbiamo avere “cervello” E “CONTROLLO” sennò…nn concludìm nù càzz…perchè il Sistema ci farebbe a pezzi.

    Dobbiamo parlare il lingaggio del sistema. Che è il seguente: SI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA. SI A NUOVI POSTI DI LAVORO PRODUTTIVI: con 10.000 lattine di alluminio si fa un’automobile (motore compreso) intera. E con il riciclo del vetro chissà: potremmo creare proprio qualche azienduccia nella Zona PIP. Si. anche se è vero che le aziende di lavorazione del vetro sono “energivore”. VAbbè. Allora si può sempre presentare il progetto di “un’azienda che lavori il vetro proveniente dalla raccolta dei vuoti effettuata sul territorio…alimentata per il 50% da Fonti di Energie rinnovabili per davvero, cioè pulite”, come Solare Eolico e perchè no il Biogas ricavabile dal raccolgimento degli scarichi fognari in appositi impianti. Così magari evitiamo pure di notare con la melma quando andiamo al mare… e allora poi si fa, o si attira sul territorio, la società che fornisce questi impianti…ecc…ecc…ecc…e tutto al 75% con Finanziamenti pubblici…EUROPEI perchè Noi siamo (solo fino al 2013 poi STOP PER SEMPRE) una Regione Economica dell’Obiettivo 1…

    E così, Ortese, il “P.I.L.” VOLA…altro che micio micio bau bau…

    Scienza, non fantascienza, come recitava una nota pubblicità molti anni addietro, caro Ortese.
    Ce la si può fare tranquillamente. Però…ci serve l’Organo Amministrativo Pubblico, che agisca al nostro fianco (e non eventualmente contro di Noi)…
    L’Assessorato alla Programmazione Economico e Finanziaria dell’Ente Comune (e non solo quello) DEVONO ESSERE parte integrante del processo-progetto. Sennò…NN AMM FATT NìINT.

    Con affetto

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  12. Avatar Luca Caporale

    PUBBLICO IL COMMENTO RICEVUTO DA GIANLUCA DI GIOVINE

    Per rispondere a Maiellaro, non si tratta di essere cornuti e mazziati, perchè noi ancora non abbiamo proposto nulla che sia responsabile ed auto-organizzativo, non ci siamo mai seduti attorno ad un tavolo, per dire ai tanti politci, che a volte parlano esclusivamente in politichese, e lo riconosco per primo, noi sappiamo cosa proporre, sappiamo prendereci cura responsabilmente del nostro territorio, ora dateci tutte le vostre disponibilità politiche, per attuarlo. Perchè se rimaniamo fermi alla sola critica, al solo dire che tutto fa schifo, credo rimaniamo esclusivamente vittime del sistema, e non diventiamo artefici e costruttori del nostro destino territoriale. Proviamoci, penso che spendere del tempo, delle risorse, delle energie per questa giusta causa, che contempla il perseguimento del bene comune, senza metterci nulla in tasca, ma donandoci per una giusta causa, veramente possiamo cambiare le cose. Concludo, sembra che ognuno vuole giustamente criticare operati politici a volte collusi con il potere economico e purtroppo anche mafioso, solo per ergersi come persona pia e casta, senza alcun peccato, addentriamoci in queste problematiche, sporchiamoci le mani, lavoriamo.

    Fraterni saluti

    Di Giovine Gianluca

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