Quello che sta per terminare sarà ricordato senz’ altro, come l’ anno più caldo della storia ortese. Nella città di Orta Nova tanti avvenimenti e discussioni, hanno riscaldato il clima politico, sociale e culturale della nostra città. Ma in questi giorni stiamo scoprendo che la situazione caotica, non sta investendo solo “la città dei vivi”, ma anche “quella dei morti”. Nell’ ultimo periodo il clima acceso e le discussioni si stanno spostando verso il cimitero ortese, dove le anime dei nostri compasani passati a miglior vita, assistono tristemente alla “guerra dei vivi”. Dispiace che tutto ciò stia accadendo proprio nei giorni in cui la memoria suscita commozione nei cittadini, che con tristezza ricordano i momenti di vita passati assieme a chi purtroppo non c’è più. Quest’ anno la commozione sembra lasciare il passo alla discussione, perchè la vicenda del cimitero ortese sembra stia esplodendo, dopo anni e anni di cattiva gestione. Tanti gli episodi che mettono il problema cimitero di fronte all’ opinione pubblica locale, dalla “Coogestione Comune – Confraternite”, che negli anni ha caratterizzato la gestione dei loculi, con relativi disagi alla colletività, che di fronte alle recenti problematiche sembra stia divenendo una gara di ping pong, giocata con una patata bollente respinta di colpo in colpo da parte a parte, al ritrovamento della Bara Incendiata (nella foto), rinvenuta dall’ ottimo Michele Iula, con annesse foto pubblicate sul quotidiano l’ Attacco, ritrovamento che testimonia di fatto, l’ infrazione dell’ articolo 53 del Regolamento di Polizia Morturia, circa il corretto smaltimento delle casse, che per legge dovrebbero essere smaltite da apposite ditte, a seguito della stipulazione di una convenzione tra Comune e ditta incaricata, convenzione che ad oggi sembra di fatto inesistente, visto il modo in cui è stata smaltita quella bara dopo una estumulazione. Il misfatto ha messo di fronte l’ Amministrazione alle proprie responsabilità, con l’ Assessore in merito Dott. Angelo Vece, intervistato dallo stesso quotidiano, dalla quale risposta c’è stata una dichiarazione, che ha del simile alla partita di Ping Pong tra comune e Confraternite: “Riolgetevi all’ Assessore all’ Ambiente Petrocelli“, ma dopo alcune riunioni in Amministrazione volte ad analizzarne l’ accaduto, la sola riposta è stata una Denuncia Contro Ignoti, non è forse troppo poco di fronte ad un fatto così grave?. A proposito di Gestione, lo scorso 30 Ottobre scadeva la gara d’ appalto per la gestione dei Servizi Cimiteriali, appalto che scadeva, dalla precedente assegnazione alla Cooperativa San Francesco di Cerignola, presieduta dal figlio dell’ Assessore al Bilancio Cosimo Bombino, con il malumore dei cittadini ortesi, impegnati nel chiedersi, Quando ad Orta Nova una cooperativa di giovani ortesi potrà gestire un servzio comunale? Come se non bastassero tutti questi problemi, in questi giorni in cui il cimitero è stracolmo di gente per la visita ai cari estinti, assistiamo alla guerra dei manifesti (nella foto) tra la Ditta
Massa Paolo e Figlio, ed il Comune di Orta Nova, già impegnati in una causa amministrativa, volta a risolvere il problema del mancato rinnovo per la gestione del servizio delle lampade votive, in scadenza dopo 20 anni il prossimo 31 Dicembre. La stessa dittà è titolare per 99 anni (fino al 2021) della gestione e della riscossione dei canoni delle 3870 lampade votive delle Confraternite “Addolorata”, “Purgatorio” e “SS. Sacramento”, e delle circa 200 cappelle private. Mentre il Comune gestisce appena sei unità. L’ Amministrazione Comunale lo scorso 27 Ottobre ha affisso lungo gli alberi del corridoio centrale del cimitero, dei cartelli in cui avvisava i cittadini di non pagare alla Ditta Massa il canone per il 2009, e che a seguito la stessa amministrazione avrebbe provveduto ad informare gli stessi circa le condizioni di pagamento. Dopo qualche ora la Ditta Massa ha presentato denuncia ai Carabinieri e nel pomeriggio, ha ricevuto un formale atto di diffida dal Comune, titolare dell’ impianto elettico e delle sei lampade, al cui seguito la Ditta Massa ha risposto con l’ affissione di alcuni cartelli, in cui la stessa invitava i cittadini che volessero pagare il canone 2009, a provvedere al pagameto presso la stessa ditta entro il 31 Dicembre prossimo. Chiudiamo con una riflessione, non ci vorrebbe forse maggiore rispetto per le anime dei nostri Defunti?

Lascia un commento