Pensavamo che ci fossero terreni più convenienti su cui misurare l’attività politica di un’amministrazione comunale che non il cimitero. Ci sbagliavamo! Sembra essere invece questo il campo su cui la nostra amministrazione comunale mostra coerentemente il suo volto: un misto di arroganza ed inefficienza.
“All’ombra de’ cipressi” si provano a consumare vendette politiche e a gratificare “amici” presenti, passati e soprattutto futuri, nell’esercizio quotidiano e protervo del potere fine a sé stesso, nell’ormai noto atteggiamento di insofferenza per la città e i cittadini.
Tutto è piegato ai propri personalissimi fini politici.
E’ il caso della controversia Amministrazione comunale/ditta Massa Paolo, di cui, francamente a noi cittadini poco dovrebbe importare, se non che gli stessi cittadini, in questo particolare periodo dell’anno, sono stati utilizzati , strumentalizzati in questo privato confronto. Si è creata ad arte confusione per ingenerare diffidenza, malumore e sospetto nei confronti di un’azienda contro cui si sta muovendo l’Amministrazione comunale a suon di carte bollate, laddove, peraltro, non è ancora stata detta la parola “fine” sul rapporto contrattuale che le lega.
Ma non è questo il punto!
Ancora una volta è negativamente significativa la pittoresca maniera di intervenire: volantini privi di firma e di qualsivoglia timbro fatti affiggere dai vigili urbani agli alberi del cimitero, con cui l’amministrazione intima ai cittadini di non pagare alla ditta Massa (che ne ha titolo, invece,) il canone per le lampade votive. La ditta che toglie i volantini dell’amministrazione e mette i propri in cui invece dice che è titolata a riscuotere; denuncia di quest’ultima ai carabinieri; notifiche di atti amministrativi inizialmente privi di data e di numero di protocollo, e poi protocollati e datati in tutta fretta; disinformazione a mezzo stampa della solita nota, giusto per creare altra confusione …
In mezzo i poveri cittadini che non possono nemmeno andare in santa pace al cimitero senza doversi chiedere “la devo pagare la luce del “lambino” quest’anno, o no? e a chi?” “… e io che ho già pagato? Allora Massa si è fregato i soldi!”.
Siamo alla commedia dell’assurdo!
Storia giuridicamente complessa quella della ditta Massa con l’amministrazione comunale; storia che non si è stati capaci o non si è voluto risolvere prima e che ora l’amministrazione getta maldestramente e deliberatamente in faccia ai cittadini.
Perché signor Sindaco? Quale altra Cooperativa S.Francesco sta aspettando alla porta che esca la ditta Massa? E tutto questo clamore, in questo momento, a cosa serve?Lei sa benissimo che la faccenda è tutt’altro che chiusa ed è ancora sub iudice.
Sta forse tentando di accelerare i tempi o a raccogliere consensi su operazioni opache provando a manipolare l’opinione pubblica?
Il tempo dei giochi di prestigio è finito: chieda al Suo grande Capo a Palazzo Chigi, gli domandi cosa sta accadendo in questi ultimi giorni.
La gente è arcistufa.
Voi siete stati chiamati ad amministrare, a lavorare, a gestire la cosa pubblica per i cittadini e per la città non ad usarla, piegandola a finalità propagandistiche come se foste perennemente in campagna elettorale.
Il PARTITO DEMOCRATICO
Circolo di Orta Nova

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