Il sogno di una politica diversa, che si schiera dalla parte dei cittadini, che parla ai cittadini, contro lo strapotere della politica stessa, delle lobby e degli interessi che manovrano i governi ha finalmente un nome: Barack Obama. Come tanti altri sogni tutto parte dagli States, tanti altri sono partiti dalla stessa direzione, per qualcuno sono rimasti solo sogni i nomi di Jhon Fitzgerald Kennedy, di Martin Luther King, di Nelson Mandela, ma se questi nomi fossero rimasti sogni, oggi Obama non sarebbe il Presidente degli Stati Uniti. Stati Uniti appunto, non neri e bianchi, asiatici e ispanici, rossi e blu, democratici e repubblicani, disabili e non, ma Uniti. Questo dovrebbe imparare la politica Italiana, ancora oggi divisa secondo alcuni in Comunisti e Fascisti. .L’ Italia è lontana anni luce, ma forse può imparare la strada giusta, quella fatta di gente che crede nei valori e che punta sui giovani, su intenet, sui Blog, così com’ è stato per il Senatore dell’ Illinois, che prima di parlare a Chicago, ha ringraziato gli utenti del suo Blog, dalla quale partì la sfida che qualcuno chiamava impossibile. In Italia secondo alcuni politici e non solo purtroppo, gli utenti della rete sono descritti come gente delusa dal mondo, che usa la rete come sfogo collettivo, ma questa definizione credetemi amici, esiste solo perchè hanno paura della rete e della libertà che essa offre!

Credetemi qualcosa sta cambiando, si dice che i cambiamenti nascano dal basso, questa volta partono dalla poltrona più importante del mondo, ora tocca al mondo seguire l’ esempio che molti aspettavano,vai Obama insegna al mondo che nulla è impossibile e che davvero si può cambiare!

 

8 risposte a “Dedicate to Barack Obama”

  1. Avatar marven72
    marven72

    dicevam la stessa cosa di Tonino di Pietro

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  2. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Che bel post.
    Chi l’ha scritto? Beppe Grillo per caso?
    MI dispiace rompere la Poetica di questo momento, ma questo rifiuto della Politica, intesa come scienza teorica e speculativa (sull’esperienza del vivere sociale), ovvero il rifiuto della politica come insieme di teorie prima e azioni pratiche poi, sia il cancro dell’Italia…

    Tanto per far cadere con i piedi per terra i poetici del caos, diciamo subito che Obama è Presidente (con larghissima maggioranza a Camera e Senato) con il 52-54% dei Voti popolari. E se qualcuno crede che, siccome ieri Sir Maccain ha ammesso “umilmente” la sconfitta, la battaglia non sia stata cruenta, si sbaglia. E di grosso pure.

    Il passagio in cui in tale post si afferma

    “…Stati Uniti appunto, non neri e bianchi, asiatici e ispanici, rossi e blu, democratici e repubblicani, disabili e non, ma Uniti. Questo dovrebbe imparare la politica Italiana, ancora oggi divisa secondo alcuni in Comunisti e Fascisti… ”

    Nasconde il sé il germe oscuro del voler ignorare a tutti i costi la realtà. (ignavia).

    ALLE ORIGINI DEI TERMINI “DESTRA E SINISTRA”

    Chiunque ha voglia, può tranquillamente verificare quanto segue su internet, sui libbri, sulle enciclopedié (hi hi hi) o dove cazzo gli pare.
    Quando Re Luigi XVI convocò gli “Stati Generali” dell’Assemblea Nazionale, essa era così composta: alla Sinistra del Presidente dell’assemblea sedevano i Voltaire, Rosseau, D’Alembèrt…i rappresentanti del Popolo.
    Alla destra del presidente, siedevano invece i sostenitori del Re, ovvero i rappresentanti della Nobiltà, del Clero e dei Privilegi.
    Questa è l’origine dei termini destra e sinistra.

    E ora veniamo alla querelle “fascismo”-“comunismo”.

    Innanzitutto, entrambi questi estremismi, arrivano solo sul finire dell’800 e cioè 100 anni dopo le Rivoluzioni Americane e Francesi…

    Poi. Esiste un errore storico che credo vada sanato. Il Comunismo, in quanto “corrente” del più universale pensiero “di sinistra”, (che contiene in sè anche il socialismo, la socialdemocrazia ecc…) prende il via dagli scritti di Marx ed Engels…

    Ebbene: Marx, aveva teorizzato il “comunismo” come la forma di Organizzazione Sociale che alla fine avrebbe preso il sopravvento, vista l’impossibilità del Capitalismo (quello Ottocentesco, in cui Donne e Bambini lavoravano nella fabbriche per 16 ore al giorno…) di sopravivvere a se stesso. Tale osservazione, pur essendo alla base di almeno un secolo di lotta politica, è, di per sè, semplicemente banale.
    Quello infatti che sempre viene taciuto, almeno sui dibatitti dei mass-media, è che il filosofo Marx aveva pre-visto la fine del Capitalismo in generale, inteso cioè forma di organizzazione sociale. Ed in questo ha avuto (ed ha) perfettamente ragione. Perchè il Capitalismo, inteso come ideologia dello sfruttamento di lavoro e capitale, deve fare i conti col fatto che, banalmente, viviamo in un mondo a risorse finite, per cui, il consumo e lo sfruttamento di risorse, (materiali e non) “ad infinutum” non è (purtroppo) possibile. E non è un caso se Marx stesso avesse già da sè previsto che (però) il Comunismo non si sarebbe mai potuto realizzare “in un solo Paese”, in quanto questo avrebbe fatto venir meno proprio le sue basi epistemologiche.
    La rottura tra il “comunismo” inteso come vaticinio sull’inesorabilità dell’avvento di una forma di organizzazione sociale assolutamente nuova rispetto al passato, (perchè fondata su parametri necesariamente altri, rispetto a quelli dello sfruttamento cieco e selvaggio), e la realizzazione pratica dello stesso, si ha quando, alla fine della Rivoluzione Russa, Lenin Muore, mentre quasi contemporaneamente le truppe Anglo-Francesi reprimono nel sangue le rivolte del “biennio rosso” che scuosero la Germania, l’Italia e l’Europa intera. Lenin, prima di morire, assunse una posizione di “meditazione” sul da farsi, perhè sapeva benissimo che “il comunismo in un solo paese” era una pura assurdità. Dello stesso parere non era un rude contadino Georgiano, tale Joseph Stalin…che con l’appoggio dei Servizi Segreti di sua Maestà riuscì, attraverso una serie di “omicidi mirati” prima (come quello dell’erede di Lenin, Trotsky, che fu ucciso da un sicario in Messico) e poi attraverso veri e propri massacri, riuscì a conquistare il potere assoluto. La Rivoluzione Russa, portò una ventata di progressismo in Europa che avrebbe fatto sentire i suoi effetti fino ai giorni nostri (degli anni 20 sono le lotte operaie in Inghilterra, Belgio, Francia, Germania che sfociarono nel riconoscimento delle 8 ore lavorative, delle pensioni e dello “Stato Sociale” moderno). Tuttavia, per ironia della sorte, la Rivoluzione Russa produsse proprio in Russia, delle più sanguinarie e sataniche dittature che siano mai esistite…

    DOMANDA
    Cosa successe negli anni 20 in Italia e Germania?
    Repressi nel sangue dalle truppe Anglo-Francesi i moti popolari (celebre in Germania l’assasinio di Rosa Luxemburg) si creò nei rispettivi Paesi un movimento trasversale, capeggiato dalla Borghesia (i ricchi industriali che con la Grande Guerra ed i suoi 45.000.000 di caduti si erano arrichiti..) che riuscì, attraverso una serie di atti molto violenti in Italia (dove diede vita al Fascismo) e meno in Germania (dove originò il Nazional-Socialismo) a prendere il controllo della situazione.
    Il resto è (piaccia o meno) Storia…

    E quindi ora torniamo a noi. Il Comunismo, è solo un “vaticinio”, una vision, proiettata su un ineluttabile futuro con cui prima o poi l’Umanità dovrà fare i conti. Oppure, se vogliamo essere ancora più precisi, da un punto di vista strettamente teorico-scientifico esso è il termine ultimo verso cui (prima o poi) l’organizzazione economico sociale arriverà. E se qualcuno crede che si tratti solo di un’impossibile “ideologia” basti considerare che oggi le nostre condizioni di vita sono fortemente migliorate, rispetto all’800.
    Il Comunismo insomma non è solo “un’ideologia”, ma una sorta di fatale esito con cui il pensiero poltico, inteso come teorizzazione e sperimentazione pratica delle migliori e più efficienti (cioè niene sprechi…di nessun genere) forme di organizzazione della vita sociale deve fare i conti…
    Già. E le Dittature, direte?
    Le dittature sono figlie del confinamento della “rivoluzione” in un solo Paese. Ma questo, nonostante pletore di despoti vecchi e nuovi se ne siano fati scudo, non è più -per definizione – comunismo, in quanto non può esistere, il “comunismo in un solo paese”.

    E ora veniamo al Nazi-Fascismo. COSA E???
    Semplice. E’ la costruzione idelogica, nonchè l’implementazione pratica, dello sfruttamento all’ennesima potenza.
    Mentre infatti la genesi teorica del Comunismo è la pura e semplice teorizzazione (a meno di storpiature interpretative e forzature ideologiche) di un’inevitabile “evoluzione umana e sociale”, il Nazi-Fascismo, già nelle sue premesse teoriche, rappresenta una dottrina aberrante e decisamente “satanica”.
    E, sempre chi ne ha voglia, può anche indagare sulle fondamenta Occulto-Demoniacche del Nazi-Fascismo.
    A rendersi conto di ciò, basta del resto un unica osservazione: l’ossessione…nell’eliminazione fisica del “popolo eletto”…

    Insomma, se il “Comunismo” inteso come Reggime Dittatoriale non è che il frutto di una (involontaria) deriva storica, una forzatura, del pensiero teorico politico di sinistra( per il resto sempre fecondo e fuoriero di modernità), il Nazifascimo è, volontariamente e consapevolmente, già nelle sue premesse di fondo, il MALE IN TERRA…

    Ecco perchè credo di poter chiudere con questo. Tutti d’accordo ne voler fare a meno delle ideologie. MA. Se si vuole ri-trovare un minimo di concretezza nella Politica (intesa come “contrattazione sociale”) di questo Paese allora non si può (volenti o nolenti) fare a meno di chiarirsi almeno sulla terminologia: a sinistra…i rapresenanti del popolo…destra i difensori dei signori.
    Saluti

    Luca: pubblica il secondo che è più “correggiuto” :)

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  3. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    OSAMA HA DISTRUTTO UN INTERO PAESE……….
    OBAMA RICOSTRUIRA’ UN INTERO MONDO……….
    YES…WE CAN

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  4. Avatar oRTeSe
    oRTeSe

    Concordo con te Caravaggio86. La strada è ancora lunga ma insieme con sani principi possiamo dare molto al nostro futuro.

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  5. Avatar marven72
    marven72

    ma siete americani per caso?

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  6. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    DICIAMO DI SI.
    CI SONO MOMENTI CHE VORREI ESSERE AMERICANO PERCHE’ MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO.
    LA DEMOCRAZIA E IL SENSO DI UNITA’ POPOLARE AL 99% FUNZIONA MEGLIO LI’ CHE DA NOI.
    …..IL MIO SOGNO AMERICANO ?? …CHE UN GIORNO ANCHE NOI POSSIAMO SVEGLIARCI E PRENDERE A CALCI I “BARONI” DELLA POLITICA PER CREARE UN SISTEMA CAPACE DI RENDERE L’ITALIA ORGOGLIOSA DI SE STESSA, DEL SUO POPOLO.

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  7. Avatar ortese
    ortese

    Abbiamo molto da imparare dall’America…

    E’ VERO ANCHE LI HANNO I LORO DIFETTI, I LORO PROBLEMI..MA LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA DI QUEL PAESE TI PERMETTE SEMPRE DI SOGNARE COSE MIGLORI…PERCHE’ (COME DICE OBAMA) NULLA E’ IMPOSSIBILE!!
    IN AMERICA CHI SBAGLIA PAGA.. I POLITICI VANNO A CASA…E SI PENSA AL NUOVO, AL MEGLIO….IN ITALIA CAMBIANO LE REPUBBLICHE, CAMBIANO I PARTITI, CAMBIANO LE POSIZIONI, CAMBIANO I COLORI DELLE BANDIERE….MA LE PERSONE SONO SEMPRE LE STESSE…LE STESSE FACCE!!

    COME POSSIAMO SOGNARE IL FUTURO SE NON RIUSCIAMO A LIBERARCI DEL PASSATO??………

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  8. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    COME POSSIAMO SOGNARE IL FUTURO SE NON RIUSCIAMO A LIBERARCI DEL PASSATO??………

    Semplice. Innanzitutto smettendo di sognare e basta.

    Ortese, la sai la verità qual è?
    CHE SIAMO UNA GENERAZIONE DI SENZA PALLE. ECCO COSA.
    Ce ne stiamo tutti mogi mogi a subire il ricatto e i sopprusi di una generazione di vecchi rincoglioniti che ormai non hanno più niente da dire, né tantomeno niente di utile da fare (è il caso dei vari Andreotti, Cossiga ecc…). MA CHE HANNO TUTTO.

    Si sono presi tutto quello che c’era da prendere. E ora ci tolgono pure il futuro. Poi dici “in america chi sbaglia paga”..
    Beh, questo a dire il vero non sempre è vero, anzi.
    Tuttavia è vero che in America si sbaglia di meno. Ma solo perchè hanno davvero una forma mentis diversa…
    IN America 2×2=4.
    In Italia 2×2=5 oppure 3. Dipende…

    E questa assurda situazione ce la siamo cercata cone le nostre mani…Perchè per troppo tempo, troppi anni, LA PAURA ci ha dominato.

    Ma ora è finita. La CIA si leverà definitivamente dai coglioni…
    Niente più strategia della tensione, niente più appoggi oscuri dettati dalla guerra fredda…

    Ora i ns cari “leader” DEL NULLA, sono soli, nella loro battaglia contro LA VITA. Ora possono essere rovesciati. GIà
    Come Bombino. Per farlo cadere, basta un soffio di vento…che faccia arrivare sul tavolo del Prefetto la denuncia della sua impressionante ed inqualificabile quantità di assenze dal Consiglio…

    Ortese: ma Tu, la firmeresti una simile petizione?

    Saluti

    VIA BOMBINO DAL COMUNE

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