sequestro-reperti-archeologiciLa piaga culturale che attanaglia il nostro territorio, denso di storia, continua a far registrare spiacevoli casi. Sono stati sequestrati infatti questa mattina reperti archeologici appartenenti al III o IV Secolo a.c., in una abitazione privata ad Orta Nova. Il valore dei reperti trovati sarebbe stato stimato intorno ad un milione di Euro. Il proprietario dell’ abitazione, un Barbiere non meglio generalizzato, è stato denunciato a piede libero per ricettazione, lo stesso secondo gli inquirenti sarebbe a capo di una organizzazione di Tombaroli, dedita al ricettaggio dei reperti. L’ operazione è stata eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia in collaborazione con il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Bari. I beni sequestrati sarebbero stati scavati in località Herdonia ed in località Arpi, e dopo il sequestro sono stati affidati alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Taranto. Il misfatto ci mette di fronte allo stato di abbandono culturale di cui la nostra terra soffre da anni, reperti archeologici di grande valore storico e culturale, che vengono abbandonati al mercato nero, che cancella secoli di storia e fa perdere di valore l’ intero territorio, non valorizzato per ciò che la storia ha costruito su di esso.

3 risposte a “Orta Nova: Sequestrati Reperti Archeologici per Un Milione di Euro nell’ Abitazione di un Barbiere”

  1. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    GIUSTO PER CURIOSITA’ : CHI SAREBBE IL BARBIERE ?

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  2. Avatar maiellaro
    maiellaro

    Noi “occidentali” anneghiamo nel superfluo
    mentre ad altri manca l’ESSENZIALE.

    Ricordo a tutti di vedere Report domenica sera.
    C’è l’inchiesta sui rifiuti di Roma.

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  3. Avatar mastrantuono giuseppe

    Io ritengo , che è tutto sbagliato, il comportamento dello stato in materiadella archeologia.
    ho letto di recente che in Inghilterra, molta gente si compra un metaldetector, e se ne va in giro per la campagna a trovare reperti, e un ragazzino di appena tredici anni ha trovato una brocca d’oro del periodo di cesare, e il museo, la pagata molto profumatamente, all’incirca 160.000,00 euro, non vedo il perchè in Italia non si possa fare la stessa cosa.
    io non sono ne un tombarolo, ne un ricercatore, ma se l’Italia farebbe una cosa del genere, si toglierebbe molta disoccupazione, ho tanti pensionati che non sanno cosa fare, si potrebbero dedicare a questa attività,apportanto anche un pò di ossiggeno alla famiglia, senza stare a chiedere allo stato soldi.
    Ritengo che è anche molto umiliante cercare soldi per campare,mentre in questo modo si toglierebbe quell’impotenza di poter sostenere la famiglia senza chiedere nulla a nessuno.

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