La piaga culturale che attanaglia il nostro territorio, denso di storia, continua a far registrare spiacevoli casi. Sono stati sequestrati infatti questa mattina reperti archeologici appartenenti al III o IV Secolo a.c., in una abitazione privata ad Orta Nova. Il valore dei reperti trovati sarebbe stato stimato intorno ad un milione di Euro. Il proprietario dell’ abitazione, un Barbiere non meglio generalizzato, è stato denunciato a piede libero per ricettazione, lo stesso secondo gli inquirenti sarebbe a capo di una organizzazione di Tombaroli, dedita al ricettaggio dei reperti. L’ operazione è stata eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia in collaborazione con il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Bari. I beni sequestrati sarebbero stati scavati in località Herdonia ed in località Arpi, e dopo il sequestro sono stati affidati alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Taranto. Il misfatto ci mette di fronte allo stato di abbandono culturale di cui la nostra terra soffre da anni, reperti archeologici di grande valore storico e culturale, che vengono abbandonati al mercato nero, che cancella secoli di storia e fa perdere di valore l’ intero territorio, non valorizzato per ciò che la storia ha costruito su di esso.

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