A distanza di due giorni dal sequestro delle Discariche di Ferrante, torna sull’ argomento Gianluca Di Giovine, Segretario del Circolo di Rifondazione Comunista, P. Impastato, nonchè uno tra i promotori del Comitato Non Politico “Salviamo la Nostra Terra”, che nel Gennaio scorso iniziò la battaglia contro la Discarica dei Bonassisa, Di Giovine torna sulla questione in una nota inviata presso il nostro indirizzo e mail. “La Guardia di Finanza ha posto i siggilli sull´enorme discarica. Ecco quanto è successo in questi giorni. La trama, inizialmente spigolosa, ambigua, mistificante della straordinaria fiaba popolare, che ha visto come protagonista la popolazione dei cinque reali siti, sembra volgere al termine…..nel migliore dei modi possibili. La speranza popolare ha vinto!!!! Essa ha vinto contro ogni forma di malaffare, di depravazione ambientale e sociale. Ma dalle fiabe, ognuno trae proprie conclusioni, purtroppo lesive per la fiaba stessa. Invece la giornalista Mercaldi sottolinea quotidianamente l’ incatenamento della giunta comunale(importane) a Palazzo Dogana, mettendo in secondo piano tutto il resto (la straordinaria moblitazione popolare). Il comitato spontaneo “Salviamo la nostra terra” tutti se lo sono dimenticati, quei cittadini che dal lontano 2004 incominciarono a protestare, tutti se li sono dimenticati. Credo che non esista cosa peggiore e deleteria per la coscienza collettiva di una cittadinanza, come l’oblio, o la mistificazione dei fatti. Concludo ritornando alla fiaba, c’è un dato che voglio evidenziare: abbiamo raggiunto questo risultato, solo ed esclusivamente con mezzi pacifici, con la non-violenza attiva. Chissà forse da lassù, Don Tonino Bello sta ancora pregando dicendo “Beati i costruttori di pace”….e speriamo che si riferisce anche a noi”.

Lascia un commento