In merito alla vicenda che sta mettendo a soqquadro l’opinione pubblica in questo periodo ad Orta Nova vi sarebbe, francamente, da fare un po’ di chiarezza.
Il tutto è cominciato nel momento in cui sono partiti i lavori di adeguamento strutturale e messa in sicurezza della Scuola Media Statale “S. PERTINI”; infatti nel momento in cui sono cominciate le vacanze natalizie l’impresa vincitrice della gara d’appalto ha cominciato la sua opera di bonifica, smontaggio e rimessaggio di arredi, di finestre, di porte e quant’altro fosse riutilizzabile all’interno del nuovo immobile che di li a poco sarebbe stato realizzato.
Nell’arco di tali festività, però, l’impresa non è riuscita ad effettuare anche l’opera di demolizione e recupero dei detriti derivanti dall’abbattimento di un’ala dello stabile prospiciente via Puglie, individuata dai progettisti quale immobile oggetto dell’adeguamento in questione.
Il responsabile del progetto, l’Ing. PAGLIALONGA, in una nota chiedeva al Sindaco che, per motivi di sicurezza, venisse emanata un’ordinanza di chiusura della scuola dalla data del 5 gennaio (giorno in cui sarebbero dovute riprendere le lezioni) fino al giorno 11, con inizio delle lezioni il giorno 12 gennaio.
Tale richiesta scaturiva dal fatto che, secondo le vigenti norme di sicurezza, non vi dovesse essere gente all’interno dell’intera struttura durante l’opera di demolizione che, sebbene avvenisse mediante l’utilizzo di innovative tecniche e sebbene il corpo dell’immobile da demolire risultasse “a se stante” rispetto al resto dell’intera struttura, avrebbe potuto arrecare disturbo al regolare svolgimento delle lezioni.
Da quel momento nella nostra città è cominciata la maligna opera di diffamazione mediatica al fine di creare un allarme sociale nei confronti della popolazione da parte sia dei personaggi politici del nostro Comune che da parte di ben noti soggetti che malignamente navigano sulla scia di queste vicende così delicate in quanto è facile sensibilizzare l’opinione pubblica utilizzando quale oggetto dell’interesse i bambini.
Chiunque senta nominare i propri figli si metterebbe in allarme, figuriamoci se poi sente dire che “la scuola è a rischio crollo” “la scuola in cui i nostri Amministratori hanno consentito le lezioni fino ad oggi è pericolante” “l’abbattimento è stato deciso in quanto la notte del 5 gennaio si è udito un boato che la mattina si è scoperto essere stato causato dal crollo di una parte dell’immobile” ed altre inesattezze e bugie sulla stessa onda.
Il giorno 12, quindi, terminate le operazioni di demolizione e recupero dei materiali, la scuola si accingeva a riprendere regolarmente le lezioni programmate; ma ecco giungere sul posto i Vigili del Fuoco, i quali impedivano l’accesso agli studenti in quanto a seguito di segnalazione avrebbero dovuto espletare tutte le operazioni di verifica in merito alla sicurezza della scuola.
Circa 750 ragazzini, quindi, sono stati costretti a ritornare a casa e, in alcuni casi, a vagare incontrollati in attesa del rientro dei genitori in quanto entrambi impegnati a lavoro, così come dichiarato dalla presidenza della scuola.
La presenza dei VV.FF. è stato, ci tengo a precisarlo, un evento positivo in quanto i controlli loro demandati di effettuare, altro non sono che un rafforzativo per la tranquillità dei genitori.
L’unica nota dolente della vicenda è stato il modo in cui questo gruppo di “interessati alla sicurezza della scuola” ha operato, in quanto si sarebbe potuto concordare con la Dirigenza Scolastica il giorno in cui sarebbero intervenuti i VV.FF. (magari il giorno del rientro dalle festività natalizie) così da poter avvisare le famiglie in merito alla chiusura della Scuola.
Il pomeriggio del 12 gennaio, lunedì alle ore 17:00, si è svolta presso l’Auditorium della Scuola un Consiglio d’Istituto straordinario per discutere in merito alla situazione di presunta pericolosità dell’istituto medesimo.
Al Consiglio hanno preso parte, oltre ai rappresentanti d’istituto ed i rappresentanti di classe dei genitori anche gli Amministratori ed un nutrito gruppo di genitori interessati.
A seguito delle esposizioni dell’Ing. PAGLIALONGA, del Preside, del Vice preside, dell’Ing. VECE (Capo Ufficio Tecnico Comunale) ed alcuni esponenti dell’Amministrazione Comunale, i genitori presenti ed autorizzati hanno posto alcune domande alle quali è stata data immediata risposta.
Al termine della riunione, mentre i componenti del Consiglio d’Istituto ed alcuni Amministratori erano riuniti per deliberare in merito alla riapertura della scuola il giorno successivo, all’interno dell’auditorium alcuni genitori si intrattenevano colloquiando tranquillamente sulla vicenda con altri Amministratori, tra cui il Presidente del Consiglio Valentino D’ANGELO.
Improvvisamente, per cause riconducibili a punti di vista differenti in merito alla vicenda, il genitore di un alunno, tra l’altro acceso contestatore già in passato, tenta di aggredire il Presidente del Consiglio ma fortunatamente viene fermato non prima però, di permettere di sferrargli un calcio ai testicoli che gli provocherà delle lesioni tanto da essere soccorso dai sanitari del 118 e trasportato mediante ambulanza presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Cerignola.
A questo punto corre l’obbligo di fare alcune riflessioni.
Il clima che ultimamente si vive ad Orta Nova dovrebbe farci riflettere riguardo la civiltà con cui si gestiscono certi eventi.
È stato dimostrato, documenti alla mano, che ad oggi non sussistono ne motivi di preoccupazione in merito alla fruibilità della scuola da parte degli alunni ne tantomeno, come da più parti dichiarato, vi devono essere preoccupazioni in merito ai rischi corsi dagli studenti negli anni addietro in quanto la scuola non è crollata autonomamente, bensì è stata demolita come da progetto.
Si è letto nei giorni scorsi, sulle pagine dei giornali che “questi Amministratori sciatti hanno messo a rischio la vita dei nostri figli e dobbiamo ringraziare il Signore se fino ad oggi le cose sono andate così bene e se non ci troviamo a dover piangere vittime innocenti”.
Tali affermazioni, rese dalla coordinatrice del PD di Orta Nova Iaia CALVIO sono state pubblicate sulla Gazzetta di Capitanata proprio il 12 gennaio, prima che i VV.FF. effettuassero il sopralluogo.
Simili esternazioni oltre a creare un clima di terrore tra la gente, hanno la pecca di essere state rilasciate da una esponente di spicco del panorama politico ortese senza che la stessa abbia mai avuto la cognizione di ciò che stava dichiarando.
In parole povere la CALVIO, senza aver visionato alcun documento e senza essersi mai documentata in merito alla vicenda, ha esternato dei suoi personali pensieri che dimostrano soltanto l’interesse di attaccare politicamente questa Amministrazione ma non l’interesse di fare chiarezza sull’accaduto o di accertarsi in merito allo stato di sicurezza della scuola.
Se questo è il modo di fare politica per la CALVIO, portavoce del locale PD, sicuramente ci dovrebbe fare riflettere in quanto ha dimostrato, se ve ne fosse ancora bisogno, che il nuovo della politica locale tanto nuovo non è.
Quindi questo deplorevole tentativo di accaparrarsi consensi elettorali rilasciando simili dichiarazioni di sicuro non le fa onore, anche perché poi si rischia di fare una brutta figura nel momento in cui gli alunni continuano a frequentare la scuola.
Altra riflessione d’obbligo occorre fare in merito all’aggressione patita dal Presidente del Consiglio colpevole soltanto, assieme agli altri Amministratori, di aver aiutato a fare chiarezza sulla vicenda.
È inammissibile che un amministratore debba mettere a repentaglio la propria incolumità personale ed è inammissibile essere aggrediti soltanto perché dall’altra parte c’è qualcuno che ostenta a tutti i costi una ragione di pensiero non dimostrabile, ahimè da nessun documento.
Purtroppo, come sempre accade, un Ente deve obbligatoriamente dimostrare i fatti con gli atti, con la documentazione.
La documentazione in possesso del Comune è una prova di carico effettuata sulla struttura nel 2002 da una ditta specializzata, i risultati della quale attestano l’idoneità statica di tutti gli immobili della scuola; inoltre il verbale del sopralluogo effettuato dai VV.FF. attesta che a seguito della demolizione della famosa ala dell’edificio non vi sono lesioni o cedimenti strutturali, questo vuol dire quindi che gli alunni possono tranquillamente riprendere le lezioni.
La differenza, in sostanza tra gli Amministratori e coloro i quali speculano su queste vicende è che gli Amministratori parlano dopo aver ascoltato i tecnici competenti, dopo aver analizzato la documentazione e non soltanto per sentito dire.
Grazie.
Assessore alla Pubblica Istruzione
Aldo D’AGOSTINO

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