“La crisi economica che la nostra società attualmente sta vivendo è particolarmente avvertita dalle fasce più deboli”. Con questa motivazione, il consigliere provinciale dell’IdV, Massimo Colia, ha presentato il 29 gennaio u.s. un’interrogazione urgente a risposta scritta in aula al Presidente della Giunta e all’Assessore competente per conoscere se, sulla base di un monitoraggio, la Provincia e gli Enti ad esso collegati siano in regola con gli adempimenti previsti dalle leggi sul collocamento obbligatorio e cosa si intenda fare nel caso non lo siano. Il capogruppo IdV chiede ancora se tutti i soggetti pubblici e privati della provincia di Foggia, sottoposti alla disciplina della legge 68/99, risultino essere totalmente adempienti alla normativa sulle assunzioni obbligatorie e chi siano i soggetti pubblici e privati non in regola. L’interrogazione si conclude con la richiesta di azioni da intraprendere da parte dell’Amministrazione per il ripristino della legalità e a sostegno delle categorie dei “soggetti deboli”, nel caso di soggetti inadempimenti. Nella seduta di insediamento del consiglio provinciale del 29 maggio 2008, lo stesso Presidente Pepe aveva evidenziato la necessità di trovare un punto d’incontro “tra il diritto al lavoro delle persone nelle condizioni di disabilità e il dovere dei datori di lavoro pubblici e privati, che devono ottemperare a quanto previsto dalla legge (…), per mettere definitivamente nell’angolo le prassi di esclusione dei più deboli dalla nostra vita sociale”. “E’ a quest’impegno di vigilanza in tema di disabilità che mi rifaccio con la mia interrogazione, in vista dello sblocco delle assunzioni che si verificherebbe sul territorio provinciale, se tutti i soggetti pubblici e privati, tenuti a rispettare la legge sul collocamento obbligatorio, si adeguassero alla normativa vigente”, conclude il consigliere Colia.

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