domenico-germinaleNon inganni il risultato perchè l’ Audace oggi al Comunale di Ordona ha disputato davvero un’ ottima gara al cospetto dei Satanelli di Mr.Novelli. Le reti del Foggia sono state messe a segno da Mancino nel primo tempo, e da Burzigotti e Germinale su rigore nella ripresa. Il Cerignola tra l’ altro ha colpito anche una traversa sull’ uno a zero, traversa centrata qualche minuto dopo su punizione anche da Mattioli per i rossoneri. Dalle indicazioni del campo sembrerebbe che domenica cotro la sua ex squadra (Juve Stabia n.d.r.), esordirà dal primo minuto, Antonio De Rosa già soprannominato “Ringhio” dai suoi nuovi tifosi, che per grinta lo hanno già paragonato al più famoso rossonero. Malonga invece, schierato dal primo minuto oggi, sembrerebbe in ritardo di codizione, e per questo potrebbe esseregli favorito nuovamente Germinale (nella foto), che entrato oggi nella ripresa si è dimostrato maggiormante mobile. Questa la probabile formazione che potrebbe andare in campo domenica contro le vespe stabiesi: Bremc, Pedrelli, Lisuzzo, Zanetti, Colombaretti, D’ Amico, De Rosa, Troianello, Mancino, Piccolo, Germinale. Nel Cerignola ottima prova dello stornarellese Giuseppe Pelullo, ormai rientrato dall’ infortunio e punto di forza del centrocampo gialloblù.

8 risposte a “Calcio: Ad Ordona il Foggia batte il Cerignola 3 a 0”

  1. Avatar tinatuker
    tinatuker

    Che bello lo scuolabus nuovo in stile Simpson.
    Chissà quanto (ci) sarà costato?
    Non lo leggo da nessuna parte.
    Qualcuno ha notizie in merito?

    p.s. questa sera ore 21,55 su La7…ospite a sorpresa…argomento
    …crolli…

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  2. Avatar forsenontuttisannoche
    forsenontuttisannoche

    forse non tutti sanno che…o credono di sapere che sia: “Tutt’ appost tutt’appost!”(come dicono Moscarella e tutti i suoi burattini)…verificatelo stasera su La7 alle ore 21 e 30 circa, qual’è la vera situazione dell’edilizia scolastica Ortese…..è tutt’appost o no???
    PASSATE PAROLA!

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  3. Avatar maiellaro
    maiellaro

    ARTE CIRCENSE (TERZA PARTE)

    L’ORIGINE DEI NOSTRI MALI.

    IN DATA 12/02/2002 (GIUNTA MOSCARELLA) FU PERFEZIONATA CON LA ROLOBANCA UNA OPERAZIONE DI FINANZA DERIVATA PER UN’IMPORTO DI EURO 4.810.762,13

    IN DATA 21/05/2003 (GIUNTA VECE) FU SOTTOSCRITTA CON LA B.N.L. UNA OPERAZIONE DI FINANZA DERIVATA CHIAMATA I.R.S. IN & OUT DI EURO 1.015.204,28

    IN DATA 21/01/2004 (GIUNTA VECE) PER “cancellare tutti gli effetti economici e giuridici delle due precedenti operazioni” (n.d.r. DISASTROSE) VENNE SOTTOSCRITTA, SEMPRE CON LA B.N.L., UNA NUOVA OPERAZIONE DI FINANZA DERIVATA PER UN IMPORTO DI EURO 8.284.077,47

    IN DATA 20/04/2006 (COMMISSARIO PREFETTIZIO), AL FINE DI ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE NOVANTA (90) MUTUI PRECEDENTEMENTE CONTRATTI DALLE VARIE AMMINISTRAZIONI CON LA CASSA DEPOSITO E PRESTITI CHE RISCHIAVANO DI MANDARE IN BANCAROTTA IL COMUNE ORTESE, VENNERO SOTTOSCRITTI CON LA B.N.L.-PARIBAS DUE CONTRATTI DI FINANZA DERIVATA, UNO DI EURO 6.418.342,13 CON SCADENZA 30/06/2026, MENTRE L’ALTRO E’ STATO MODIFICATO CON DELIBERA IL 17/04/2007 (GIUNTA MOSCARELLA), ADEGUANDO LA SUA STRUTTURA.
    OPERAZIONE CONCORDATA SEMPRE CON LA B.N.L.-PARIBAS AL FINE DI POSTICIPARE LE PASSIVITA’ AI POSTERI E DI AVERE UNA LIQUIDITA’ IMMEDIATA DI CIRCA 130.000,00 EURO.

    IN DATA 14/05/2007 (GIUNTA MOSCARELLA) VENNE SOTTOSCRITTO UN NUOVO CONTRATTO CON LA B.N.L.-PARIBAS MODIFICANDO E SOSTITUENDO QUELLO DEL 20/04/2006 STIPULATO DAL COMMISSARIO PREFETTIZIO.

    IL RISULTATO ATTUALE DELLE NUMEROSE SOTTOSCRIZIONI DI OPERAZIONI DI FINANZA DERIVATA E RELATIVE SUCCESSIVE MODIFICHE E SOSTITUZIONI E’ UN INDEBITAMENTO ATTUALE DA PARTE DEL COMUNE ORTESE DI EURO 11.338.273,13 (UNDICIMILIONITRECENTOTRENTOTTOMILADUECENTOSETTANTATRE/13).

    ALCUNE CONSIDERAZIONI:

    DEPRECABILE LA SCELLERATEZZA DELLA SCELTA DI SOTTOSCRIVERE “DERIVATI” (con soldi pubblici) AL FINE DI OTTENERE UNA IMMEDIATA LIQUIDITA’ DI CASSA, TRASCURANDO LA NATURA ALTAMENTE RISCHIOSA DI SIFFATTI PRODOTTI FINANZIARI; CLAMOROSA L’INCOMPETENZA E LA SUPERFICIALITA’ IN MATERIA DI OPERAZIONI DI FINANZA DERIVATA DA PARTE DEI RESPONSABILI DEL SETTORE ECONOMICO-FINANZIARIO DELL’ENTE CHE SI SONO SUSSEGUITI NEL TEMPO (il dott. Bombino è in pole position).
    INOLTRE E’ SCONCERTANTE IL FINTO (e falso) OTTIMISMO ATTUALMENTE ESPRESSO DAI NOSTRI AMMINISTRATORI COMUNALI (secondo Moscarella le finanze ortesi sono solide).
    EVIDENZIO IL FATTO CHE CON QUESTA DELIBERA DI GIUNTA N. 14 DEL 30/01/2009, CHE FA SEGUITO ALLA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 16 DEL 18/07/2008, SI DISPONGONO A FAVORE DELLA B.N.L-PARIBAS EURO 100.000,00 AL FINE DI “CHIUDERE” ALMENO UNO DEI CONTRATTI DI DERIVATI DENOMINATI I.R.S. IN & OUT STIPULATI DAL COMUNE, PREVIO “MONITORAGGIO” DELL’ANDAMENTO DELL’INVESTIMENTO DA PARTE DELLA STESSA BANCA B.N.L.-PARIBAS (esecutrice del “massacro” finanziario).
    QUESTO CI POSSIAMO PERMETTERE! MENO DI UN DECIMO DELL’ATTUALE POSIZIONE DEBITORIA.

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  4. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Bravo Maiellaro.
    Ad uso e consumo dei “soliti fessi” (che siamo noi, giusto per intenderci) diciamo anche che, ad esempio, il “premio produzione” per il Capo del settore economico e finanziario è ampiamente meritato perchè Egli ha detto (argomentando si suppone in una relazione che ho cercato, ma NON trovato…) che l’operazione in Derivati per il Comune di Orta Nova è stata un affarone. Ed infatti con una Delibera di Giunta, il Comune ha detto che una delle due posizioni (per un totale di 11 e passa milioni di euro…non so se mi spiego) può essere chiusa al mark to market…
    Ora: è chiaro che prima di dare giudizi definitivi su questa cosa bisognerebbe FARE BENE i conti e andare a vedere sulla base di quale analisi matematico-finanziaria il vate dei derivati (Teta) stabilisce che il Comune di Orta Nova (l’unico in questi tempi..) ci abbia guadagnato.

    Tuttavia va da sé che siccome chiudere, OGGI, una posizione in derivati al “mark to market” (cioè a valori di mercato) è “fortemente sconsigliato” da tutti gli analisti finanziari resta il dubbio (forte, molto forte e fondato) che si tratti dell’ennessima “grande cazzata” fatta da gente che…non sa quello che fa…(e sono fin troppo “politically correct”).

    Saluti

    PS: mi chiedo poi per quale ragione IO (comune cittadino-lavoratore del settore privato…) debba continuare a lavorare per pagare oltre che gli stipendi e i bonus(??!) anche i Debiti contratti da questi irresponsabili…
    Cmq: può darsi anche che Teta abbia ragione (anche se qui siamo decisamente fuori dal “dominio delle opinioni e dei pareri” ) e quindi si tratterà di vedere quale sia stata la “metodologia di calcolo” matematico-finanziario che Egli ha utilizzato per dare una valutazione così, diciamo, “ottimistica” della faccenda…

    Nell’attesa quindi di vedere la solita “fantasmagorica” relazione che attesta che è… “tutt’appost!” non ci resta che aspettare (e pagare…)

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  5. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    In coda alla delibera di giunta n. 14 del 30/01/2009 c’è l’inverosimile. La riporto testualmente e poi vi spiego l’assurdo:

    Vista la deliberazione di C.C. n. 16 del 18/07/2008 con la quale è stato stanziato, per un ammontare di € 100.000,00 parte dell’avanzo di amministrazione rinveniente dal rendiconto 2007 per spese aventi come oggetto i contratti derivati in essere presso l’ente anche al fine di consentire la chiusura del contratto in essere in presenza di condizioni di mercato favorevoli;

    Considerato che interpellata a riguardo la B.N.L.-PARIBAS si è dichiarata disponibile a monitorare il mark to market di entrambe le operazioni di finanza derivata in essere,…..

    In parole comprensibili si interpella la banca (B.N.L.-PARIBAS) che ha stipulato il contratto di derivati I.R.S. IN&OUT con il Comune al fine di monitorare il suo attuale andamento finanziario e valutare se sia il caso di riscattare parte del derivato.
    Voglio immaginare che sia solo ingenuità perchè, prima di tutto, non è plausibile una imparzialità di giudizio e valutazione da parte di chi ha interesse nella questione (la banca vuole sempre guadagnarci e non dispensa consigli contro il proprio interesse), poi perchè questo tipo di swap-derivato conviene al sottoscrittore (al comune) quando i tassi di interesse EURIBOR sono in fase di calo (situazione in cui attualmente ci troviamo), mai quando i tassi sono o si prevedono in salita.
    Chissà se si tratta solo di ingenuità e/o di incompetenza.

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  6. Avatar {[(((( enea43)))
    {[(((( enea43)))

    Per Maiellaro e Sinistracritica.

    enea43 Luglio 9, 2008 alle 4:10 pm

    (((( enea43))) “ Progetti : Sindaci a confronto “

    Lilì ? Ecco le facce della stessa medaglia! don Michele Vece e Moscarella.
    Awanda a Michele,Awanda a Peppine,promettono certo e vengono meno secure! Ti si ‘a dire niente:
    Eppur si muove! L’interlocutore: Il dubbio resiste alle rassicurazioni e intimazioni? Cudde ,‘u vecchierelle perfezionò il telescopio, non si faceva i fatti suoi, aveva scoperto che la terra girava intorno al sole, si mise a dialogare sui massimi sistemi. Qua manca lo scivolo, qui è sparito il verde, qua il miracolo dei condomini, qui le strade che sono un formaggio, qua non pagano l’ici, qui non pagano la monnezza, qua non pagano il passo carrabile, qui non si controllano le rateizzazioni, qua non pagano la pubblicità, qui povera S. Lucia con alla sua destra il mago guaritore per appuntamento; alla sua sinistra Madò pareggio;di fronte 2 cacazzoni.
    Rag.?!? Antonio, economo, Capo servizio ex inserviente miracolato da don Michele Vece, condottiero Dott. Antonio Psicopatico. Va riconosciuto, Meriti speciali 1° Rag.?!? Antonio, ex capo n. u. 5 anni di appalto da Moscarella; Intellettuale e Segretario nuovo psi, promosso sul campo, dal poveretto don Michele Vece, Capo Servizio. Altra scoperta: Polizza investimento da 500.000,00 euro, 2% lordo, con la B. N. L. di Foggia, stipulata da soggetto molto raccomandabile Felice segretario comunale, sotto la podestà del Commissario Prefettizio,Rachele.Non la povera!! Mentre il nostro ing. G.B. Vece, che pensa al presente e al futuro, contraeva un mutuo di 500.000,00 euro con la cassa depositi e prestiti e con banche private, a tasso di …… mercato.

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  7. Avatar maiellaro
    maiellaro

    ORTA NOVA COME TAORMINA. TAORMINA COME ORTA NOVA (incredibile coincidenza)
    DERIVATI IRS IN&OUT BY BNL
    QUEL GRAN PEZZO DI M…. DEL BOMBY SI ASPETTA PURE CHE GLI DIANO LA LEGION D’ONORE PER AVERCI AFFOSSATO!
    …MERDA IN & MERDA OUT…
    LEGGETE, ADATTO ANCHE AI NON ESPERTI.

    ILSOLE24ORE.COM > Finanza e Mercati
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    Taormina, solo perdite dai due swap con Bnl
    di Marcello Frisone

    |
    07 FEBBRAIO 2009
    Se oggi il Comune di Taormina volesse uscire dai due contratti derivati proposti da Bnl dovrebbe versare all’istituto circa 200mila euro. Valore di mercato, quest’ultimo, che stenta a scendere – nonostante il vertiginoso calo dell’Euribor 6 mesi al 2,176% – in quanto l’istituto (gruppo Bnp Paribas) ha anche applicato ai due swap sottoscritti nel 2002 e nel 2005 (scadenza nel 2019) costi occulti di 163mila euro. E dire che – in qualità di advisor – Bnl avrebbe dovuto consigliare operazioni con livelli di rischio contenuti e con reali risparmi per l’ente locale. Che non ci sono stati.

    Il primo «Irs In&Out»
    Risale al dicembre 2002 il primo swap che avrebbe dovuto servire a tenere indenne l’ente locale dal rialzo dei tassi d’interesse, essendo stato costruito su debiti a saggio variabile precedentemente sottoscritti dal Comune.

    In realtà, per come è stata costruita l’operazione, la copertura è soltanto apparente. Infatti, il Comune riceve semestralmente da Bnl “rate” ancorate al tasso variabile Euribor 6 mesi (oggi al 2,176%) più uno spread dello 0,42% (che gli servirà per pagare i mutui già stipulati in passato con altro intermediario finanziario) e paga a Bnl un tasso che può essere “fisso” o variabile a seconda del livello raggiunto dallo stesso Euribor 6 mesi. In particolare, se l’Euribor resta sotto determinati livelli (crescenti nel tempo) il Comune paga un tasso “fisso”; se l’Euribor va invece oltre i livelli prefissati, Taormina torna nuovamente a pagare il tasso variabile Euribor 6 mesi più uno spread del 2 per cento.

    Facciamo un esempio: per le “rate” in scadenza il prossimo 31 dicembre se l’Euribor rimane sotto la soglia del 6% (evento probabile visto che oggi è al 2,176% e ulteriori cali sono previsti a marzo) Taormina paga comunque un tasso fisso del 5,6%, ma se dovesse superare la soglia del 6% il Municipio paga l’Euribor 6 mesi più uno spread del 2 per cento. In sintesi, il minimo che Taormina paga è del 5,6%, il massimo è l’Euribor 6 mesi + 2% (quindi dall’8% in su). Comunque vada un salasso.

    Il secondo «Irs Collar»
    In questo secondo swap, che risale al febbraio 2005, il Comune ha trasformato alcuni mutui da un tasso fisso a uno variabile (“cambio di tassi” discutibile quando si tratta di denaro dei contribuenti). Infatti, attraverso lo swap Taormina riceve “rate” ancorate a un tasso fisso e paga a sua volta a Bnl il tasso variabile Euribor 6 mesi più uno spread del 2,7% con dei livelli minimi e massimi, date dalle opzioni floor e cap.

    Facciamo ancora un esempio: per le “rate” in scadenza quest’anno Taormina incassa da Bnl un tasso fisso del 5,96% (che gli servirà per pagare i mutui già stipulati in passato con altro intermediario finanziario) e versa invece a Bnl il tasso variabile Euribor 6 mesi più lo spread del 2,7 per cento. Sarebbe ottimo se non ci fosse però un minimo (il floor) del 5,60 per cento. Insomma, nonostante l’attuale livello dell’Euribor sia al 2,176% il Municipio paga comunque a Bnl il 5,60 per cento. Se tutto va bene, quindi, Taormina guadagna uno 0,36% (5,96-5,60), ma se le cose si mettessero male il rischio di perdita sarebbe del 3,34% (9,30-5,96), cioè quasi dieci volte di più del guadagno. Non c’è che dire.

    Le criticità
    «In realtà – spiega Massimiliano Palumbaro di Cfi Advisors di Pescara – nessuna delle due operazioni è di reale copertura ma sono vere e proprie scommesse. Nel primo caso, infatti, Taormina paga un tasso “fisso”, crescente nel tempo, fintanto che l’Euribor resta sotto un determinato livello, superato il quale l’ente non è più coperto. Sarebbe come pagare una polizza auto – semplifica Palumbaro – che copre i rischi fintanto che i danni provocati da un sinistro sono entro certi livelli, ma se questi dovessero essere superati la compagnia non solo non risponde, ma deve essere il cliente a pagare un premio aggiuntivo».

    I due swap, inoltre, non hanno avuto utilità per il Comune. La prima operazione, infatti, ha sì portato nelle casse di Taormina un up front (“anticipo”) iniziale di 30mila € ma ha anche prodotto “rate” negative per l’ente locale di 63mila € e per il prossimo 30 giugno dovrà pagare a Bnl altri 10mila €. Il Mark to market (Mtm) di chiusura è di circa 136.500 €: tanto dovrebbe pagare l’ente locale alla banca per recedere dall’operazione.

    Il secondo derivato, invece, a parte un up-front iniziale di 35mila € ha prodotto fino ad adesso “rate” negative per Taormina di circa 75mila € anche se per il prossimo 30 giugno l’ente locale incasserà 3mila €. Ma se volesse uscire dal contratto dovrebbe versarne 60.700 €.

    Le alternative
    Secondo i calcoli di Cfi, nel sottoscrivere le due operazioni il Comune ha sostenuto costi impliciti di 163mila € i quali portano il Mtm a scendere molto lentamente nonostante l’abbassamento dei tassi. «Inoltre – conclude Palumbaro – Bnl era advisor del Comune e avrebbe dovuto consigliare operazioni più “sicure”. A questo punto Taormina può scegliere di aspettare che ulteriori discese dei saggi d’interesse portino i mark to market verso lo zero oppure adire le vie legali».

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  8. Avatar Prestiti Protestati

    Ti ringrazio per il premuroso lavoro svolto su questo blog Sono certa di riflettere su questo per abbastanza tempo.

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