StornarellaSi terrà alle 19:00 di oggi nell’ Aula Consiliare del Comune di Stornarella, il terzo Consiglio della neo costituita Unione dei Cinque Reali Siti, che comprende i comuni di Orta Nova, Ordona, Carapelle, Stornara e Stornarella. I primi due incontri si sono svolti presso il Palazzo Ex-Gesuitico di Orta Nova, ed il Comune di Carapelle, questa volta sarà Stornarella ad ospitare l’ incontro che migra di città in città, per dare la possibilità a tutti i cittadini di potervi partecipare. Saranno presenti oggi i consiglieri, il Presidente del Consiglio Nicola Sardone, il Presidente dell’ Unione Alfonso Palomba e tutti i sindaci del comprensorio, nonchè assessori a vario titolo. Nell’ incontro odierno si discuterà del’ approvazione del Bilancio di previsione 2009 e della crisi idrica. Appuntamento dunque alle 19:00.

3 responses to “Oggi a Stornarella Terzo Consiglio dei Cinque Reali Siti”

  1. Avatar maiellaro
    maiellaro

    Il settore agricolo, come è noto, svolge un ruolo preponderante negli usi idrici (con circa il 70%) necessita di oculati interventi finalizzati ad una reale contabilizzazione dei consumi solo in minima parte applicata effettivamente, ma quasi sempre basata su criteri forfettari che ovviamente non favoriscono il risparmio ed un consumo sostenibile dell’acqua.
    La tendenza che tuttavia emerge dal dibattito su questa importante tematica è quella più semplicistica ed inopportuna, cioè individuare nuove fonti di approvvigionamento extraregionali o di progettare nuovi invasi, come quello previsto a Piano dei Limiti sul fiume Fortore in Provincia di Foggia che costituirebbe il secondo invaso sullo stesso fiume a valle della diga di Occhito. Diga, quest’ultima, collaudata non più di tre anni fa, dopo quarant’anni di esercizio perchè fino ad allora non si era mai riempita!
    Ma mentre i soldi per costruire un’opera pressochè inutile si trovano presto, quelli per mettere in funzione l’impianto di affinamento del depuratore di Foggia, che garantirebbe non meno di 8-9 milioni di metri cubi di approvvigionamento sicuro, risultano di difficile reperimento.
    Sorge allora il dubbio che l’emergenza sia tutto sommato un ottimo pretesto per non affrontare i problemi e affidarsi a comode quanto dannose scorciatoie.
    La “crisi idrica” andrà incontro alle esigenze di bilancio, non ho dubbi.

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  2. Avatar maiellaro
    maiellaro

    DA REPUBBLICA.IT
    Effetto serra? Non esiste
    Pdl all’attacco di Kyoto e Ue
    Mozione a firma Dell’Utri: “Cambiamenti climatici modesti, e comunque non dannosi”

    I cambiamenti climatici non esistono. E se esistessero farebbero un gran bene. Parola di Pdl. Non è una barzelletta. E’ una mozione che porta, tra le varie firme di esponenti della maggioranza, anche quelle di Dell’Utri, Nania e Poli Bortone. In polemica con la Commissione europea che dà “per scontata l’attribuzione della responsabilità del riscaldamento globale in atto da circa un secolo nell’atmosfera terrestre all’emissione dei gas serra antropogenici”, i parlamentari del centrodestra professano senza esitazione la loro fede scettica. Sostengono che “una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell’atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all’anidride carbonica di emissione antropica”.

    E se invece il mutamento climatico fosse veramente in atto? Niente paura – si legge nella mozione che verrà discussa giovedì in Senato – sarebbe una gran bella cosa: “Se pure vi fosse a seguito dell’aumento della concentrazione dell’anidride carbonica nell’atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all’ambiente, all’economia e all’incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici”.

    Non è puro amore del paradosso. Nel mirino ci sono, ancora una volta, gli accordi di Kyoto e l’impegno dell’Unione europea ad arrivare agli obiettivi del 20 – 20 -20, cioè a far correre la macchina dell’industria europea per renderla in tempi rapidi più competitiva sul mercato internazionale aumentando l’efficienza e diminuendo la dipendenza dai combustibili fossili: “Gli obiettivi intermedi e le relative sanzioni introdotte dal cosiddetto Protocollo di Kyoto e dal cosiddetto Accordo 20-20-20 si muovono in antitesi alla dinamica degli investimenti in ricerca”.

    Al testo presentato dalla maggioranza verrà contrapposta una mozione dell’opposizione. “Quelle della maggioranza sono affermazioni che fanno a pugni con il consenso scientifico e politico maturato in tutta Europa sui mutamenti climatici e danno la misura della marginalità del governo italiano rispetto al modo in cui i principali paesi industrializzati stanno organizzandosi per rispondere alle due crisi che si intrecciano: la crisi economica e la crisi climatica”, commenta Roberto Della Seta, capogruppo pd in commissione Ambiente.

    (31 marzo 2009)

    I PROBLEMI SI RISOLVONO NEGANDOLI.
    …NON SO PERCHE’, MA MI RICORDA QUALCUNO….tutt’appost

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  3. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    oppure su YouDem.tv il video di Debora Serracchiani

    Un raggio di sole!

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