SondaggioA distanza di un mese dalla pubblicazione del sondaggio sulla nuova Zona Pip in realizzazione ad Orta Nova, abbiamo decretato la chiusura dello stesso, che in un mese ha raccolto 112 voti, di cui il 65% (73 voti) ha giudicato un totale fallimento l’ opera lanciata due anni fa dall’ attuale amministrazione, il 16% ( 18 voti) giudica troppo affrettato un giudizio sulla situazione attuale, mentre il 19% (21 voti) ritiene la stessa opera, il frutto di un buon risultato amministrativo. Intanto vi proponiamo un nuovo sondaggio nella sezione qui a destra, che si aggancia alla discussione di questi ultimi giorni a proposito della realizzazione a Carapelle, di un’ impianto di Produzione di Energia Elettrica e Termica con Vinacce di potenza pari a 11 MW. Nel sondaggio vi chiediamo se ritenete pericolosa per la salute pubblica la realizzazione di questo impianto. Buona navigazione e a voi il giudizio.

20 risposte a “Nuovo Sondaggio sulla Centrale di Carapelle, sulla Zona Pip il giudizio è Fallimentare”

  1. Avatar maiellaro
    maiellaro

    MATTATORE UN CAZZO.
    ANNESE? INUTILE E A VOLTE DANNOSO, MAI CALCOLATO.
    LEGGI BENE LE “ISTRUZIONI”…

    BANDO ALLE CIANCE.

    LA DOMANDA DA PORSI CHE NON AMMETTE EQUIVOCI DOVREBBE ESSERE QUESTA: “CI SERVE DAVVERO UNA CENTRALE A BIOMASSE?”

    P.S.
    LA RETE E’ DI TUTTI, CHI TROVASSE UN POST FAVOREVOLE ALLE CENTRALI A BIOMASSE, CHE NON SIA RICONDUCIBILE ALLE AZIENDE COSTRUTTRICI, NON DEVE FARE ALTRO CHE SEGNALARLO SU QUESTO BLOG.
    SEGNALO IL BLOG DEL DOTTOR STEFANO MONTANARI, ESPERTO DI FAMA INTERNAZIONALE SULLE NANOPATOLOGIE.

    SALUTE

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  2. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Maiellaro, guarda che il post cui dovevi rispondere è quello in fondo al blog, intitolato “Convegno a Carapelle….”

    Ma evidentemente, a te stare dietro non piace: è più forte di Te, non puoi sopportarlo.
    Biomasse? Mia pare si fosse concordato cul no. A patto però di CHIARIRE, senza se e senza ma, che Eolico e Solare vanno incentivati. Punto.

    Quanto alla tua domanda, ovvero, “ci serve una centrale a biomasse”?
    Io propendo per il si (a patto di dimensionare l’impianto in maniera corretta e di controllare poi cosa viene effettivamente bruciato all’interno), e questo per il semplice fatto che da noi le biomasse si bruciano sempre, comunque e dovunque.
    Non ci credi? Problemi tuoi. Ne riparliamo tra 30 giorni esatti (a dopo la mietitura…).

    PS: sono appena passato dalla SS161, andando verso Cerignola.
    Ci sono un paio di belle “pire” già pronte, probabilmente ammassi dei residui (con tanto di “tubicini” in plastica) di un vecchio tendone estirpato.
    Scommettiamo che in meno di 48 ore da questo post, ci sarà un bel falò?

    PS2: Ad Agosto, portalo qui il prof. Montanari e fagli analizzare l’aria ceh respiriamo ad Orta Nova e dintorni…Poi pubblica i risultati delle analisi. Così vediamo se davvero la nostra aria è così “pulita e incontaminata” come sogni tu…

    Saluti

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  3. Avatar maiellaro
    maiellaro

    X S.C.

    QUESTO E’ IL POST DEL SONDAGGIO SULLA CENTRALE A BIOMASSE, MI PARE.

    CRIMINALI E PER TALI ANDREBBERO TRATTATI QUELELLI CHE FANNO FALO’, ANCHE CON LA PLASTICA.

    CERCHERO’ DI SCRIVERE PIU’ IN BREVE QUELLO CHE HO SCRITTO GIA’ TROPPE VOLTE E CHE A QUESTO PUNTO COMINCIO A CREDERE CHE TU NON LO ABBIA MAI PRESO IN CONSIDERAZIONE, PERCHE’ TI ANNOIA, PERCHE’ IL TUO CARATTERE SUPERBO TI IMPEDISCE DI APRIRTI AGLI ALTRI, CHE NE SO’, PERCHE’…LIBERTE’, FRATERNITE’….

    LA DIFFERENZA VERA STA NELLA QUANTITA’ E NEL COSTANTE BRUCIARE.
    IL TUO INSISTERE SULLE BIOMASSE BRUCIATE ILLEGALMENTE A GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO SONO LA VERA “MEZZA VERITA’”, ANZI 1/4 DI VERITA’.

    UNA CENTRALE A BIOMASSE, A PATTO CHE BRUCI SOLO BIOMASSE, BRUCIA 365 GIORNI ALL’ANNO, 24 ORE SU 24, PROBABILMENTE “ROBA” PROVENIENTE ANCHE DA LONTANO, AGGIUNGENDO, E’ IL CASO DI DIRE, PAGLIA SUL FUOCO, OSSIA L’INQUINAMENTO DEGLI SCARICHI DEI CAMION CHE CE LA PORTERANNO MAGARI DALLA CAMPANIA O DA CHISSA’ DOVE.

    PURTROPPO, OLTRE AL FATTO CHE LA QUANTITA’ ENORME E COSTANTE DELLE BIOMASSE BRUCIATE NON E’ CERTAMENTE “DIGERIBILE”, C’E’ DA AGGIUNGERE CHE L’IMPIANTO NECESSITA PER BRUCIARE BIOMASSE DI ADDITIVI AMMONIACALI E AZOTATI.
    ALTRO CHE FALO’ ESTIVI (comunque deprecabili).

    ALTRO PROBLEMA SONO LE CENERI DI SCARTO (PERICOLOSISSIME) CHE SOLITAMENTE VENGONO LASCIATE ALL’APERTO, LIBERE DI ESSERE TRASPORTATE DAL VENTO.

    ANCORA, QUESTE “CENTRALI” CONSUMANO UN QUANTITATIVO ENORME DI ACQUA CHE VERRA’ PROBABILMENTE PRELEVATA SIA DAL TORRENTE CARAPELLE CHE DAI POZZI; LASCIO IMMAGINARE LE CONSEGUENZE.

    RIPETO CHE NON MI FIDO DELLE PROMESSE DEI MARINAI E CHE L’INTERESSE PRIMARIO DELLE AZIENDE CHE GESTISCONO TALI MOSTRI NON E’ QUELLO DI BRUCIARE PER LIBERARCI DALL’IMMONDO, DI BRUCIARE PER PRODURRE ENERGIA, MA E’ IL CONTRIBUTO STATALE DENOMINATO CIP6. ALLA FINE SI BRUCERA’ DI TUTTO, COME LA STORIA INSEGNA!

    ECCO IL CIP6:

    Sono i “contributi alle fonti di energia assimilabili alle energie alternative”: orribile formulazione che indica tutti i pubblici denari destinati al finanziamento di progetti energetici “poco rinnovabili”, ma trattati come se fossero “vere fonti energetiche rinnovabili”.

    Correva l’anno 1992, quando il Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) emise una delibera (la numero 6), con la quale stabili’ una maggiorazione del 6% del prezzo dell’elettricità pagato dai consumatori finali. Il ricavato avrebbe dovuto essere utilizzato per promuovere le energie rinnovabili, acquistandole dai produttori ad un prezzo superiore a quello di mercato. L’obiettivo era spingere le aziende energetiche a riorientare la loro produzione verso le energie rinnovabili, in primis, solare ed eolico.

    Nella formulazione della norma, accanto all’espressione “energie rinnovabili” fu aggiunta l’estensione “o assimilate”.

    Cosi’, come sempre accade in questo Paese, quella che poteva essere una buona cosa si è trasformata in un colossale boomerang. Sul reale significato dell’aggettivo “assimilate” e sui criteri per l’identificazione delle energie “assimilate alle rinnovabili”, non è mai stata fatta chiarezza, con la conseguenza che una valanga di miliardi di euro è stata utilizzata per produzioni energetiche tutt’altro che “rinnovabili”.

    In materia, intervenne poi la direttiva comunitaria del 2001/77 ed il relativo decreto attuativo (D.Lgs. n°387/2003) che estese alla produzione energetica dai rifiuti anche altri benefici che la Direttiva europea indicava invece solo per le fonti rinnovabili.

    I quasi 40 miliardi di fondi del CIP6 stanziati in questi anni sono cosi’ serviti per il 76% a finanziare una marea di “assimilate”, e solo in minima parte a promuovere le vere “energie rinnovabili” (solare, eolico, geotermico, idroelettrico), con pubblici denari che finiscono nelle casse delle solite grandi aziende, per produzioni energetiche tutto fuorché “rinnovabili”.

    P.S.
    NON TI PIACE MONTANARI?
    ALLORA ILLUMINACI CON IL TUO SAPERE.
    SIAMO TUTT’ORECCHIE. PUNTO…PUNTEVVIRGOLA E ANCORA PUNTO. MA SI MEGLIO ABBUNDARE CUM DEFICERE…COME DICEVA TOTO’.

    SALUTE

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  4. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Maiellaro, lo sai che la collera annebbia la mente, vero?
    Rilassati, per cortesia…
    Io non ho mai detto che non mi piace Montanari: tutt’altro…
    E’ solo che tu citi le polveri sottili come se da Noi non esistessero affatto: una cosa non proprio giusta.
    Ancora: la Provincia di Foggia è bella grossa (forse la prima o la seconda per estensione…) e la quantità di biomasse ivi prodotte non è di poco conto. Soprattutto non è di poco conto il fatto che le frasche, la paglia e sacchetti di plastica vengano regolarmente bruciati.
    Io, ripeto, per una centrale che bruci in un anno quello che viene bruciato in tre mesi sono farevole. Tuttavia tu dici (ed in fondo mi fido) che non sarà così e che per come è stata progettata la centrale a Carapelle non basteranno tutta la paglia e le frasche della provincia: allora ok, in questo caso anche io propendo per il no.

    Però, Maiellaro, tieni presente una cosa: quando poti gli ulivi o mieti il grano, o estirpi pomodori o tendoni…insomma si, è criminale chi oggi brucia tutto (compreso ciò che rimane dei tubicini di irrigazione), ma non è che ci siano molte alternative. Non possiamo chiedere agli agricoltori di tenersi le frasche per l’intero anno: una soluzione ragionevole andrebbe pur trovata, non ti pare?

    POI: ieri Annese ha fatto il suo delirante intervento sull’Eolico (ma in vero ha attaccato anche il solare).

    Ora: a parte il fatto che ha espresso l’intenzione di entrare nel PDL (partito dei lobotomizzati), cosa che mi rallegra non poco perchè porta ad un chiarimento della vera natura di simile personaggio, resta il fatto che le sue parole non mi sono sembrate molto diverse dalle tue. Anche lui infatti ha vaneggiato di distruzione dell’agricoltura ecc.. ecc…

    E quindi arriviamo al dunque: quando ti dico che non sei costruttivo, Maiellaro, mi riferisco esattamente a questo; c’è troppo furore nei tuoi post, ed ancor più confusione…
    Manca insomma una visione “integrata” di medio-lungo periodo, in grado di far ritrovare a questo Paese la bussola…
    In definitiva, ecco cosa ti chiedo: più calma, meno furore e più costruttività. Nel mondo siamo 6miliaridi…e dobbiamo viere tutti (Afghani ed Iraqueni compresi!)

    Saluti

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  5. Avatar maiellaro
    maiellaro

    CIAO SINISTRACRITICA, QUANTO TI VOGLIO BENE….
    E COME SONO RILASSATO…
    LA PROVINCIA DI FOGGIA E’ BELLA GROSSA ECCOME
    SIAMO 800.000 CIRCA, NON TANTISSIMI.
    EPPURE DI CAPATOSTA CE NE SONO IN PROPORZIONE PIU’ DELLA MEDIA NAZIONALE (ma tu sei sveglissimo, si vede).
    TI CITO IN SINTESI UN’ESEMPIO CHE SPERO SIA ESAUSTIVO (per usare un termine caro al nostro assessore alla sanita’ ed ai servizi sociali) CHE HO SENTITO DALLA TRASMISSIONE REPORT A PROPOSITO DI INQUINAMENTO:
    LA QUANTITA’ PUO’ ESSERE LETALE; SE IO MANGIO UN PIATTO DI PASTA COL POMODORO OGNI 2-3 GIORNI MI FA BENE. INGREDIENTI SANI E GENUINI LI CONSIGLIANO I DOTTORI, NO?
    MA SE MANGIASSI 2-3 PIATTI AL GIORNO DELLA STESSA PASTA COL POMODORO RISCHIEREI DI MORIRE, OVVIO.
    ECCO QUESTO E’ L’ESEMPIO CHE SINTETIZZA QUELLO CHE SI RISCHIA NELL’INCENERIRE 11/12 MESI ALL’ANNO, TUTTI I SANTISSIMI GIORNI CHE DIO CI MANDA, TROPPI “FUMI”, TROPPO PARTICOLATO, TROPPA CENERE DA “DIGERIRE”, NUOVE DISCARICHE PER CONTENERE I RIFIUTI SPECIALI E TOSSICO-NOCIVI PRODOTTI.
    QUALCHE CAPATOSTA DIMENTICA ANCHE CHE NON E’ SOLO LA BIOMASSA CHE VIENE INCENERITA, MA ANCHE ALCUNE SOSTANZE CHIAMATE ADDITIVI, OSSIA PRODOTTI CHIMICI A BASE DI AMMONIACA E AZOTO.
    DISTRATTAMENTE POTREBBE PURE VENIRE TRASCURATO IL FATTO CHE LE TEMPERATUTE ELEVATISSIME CHE PER LEGGE DEVONO RAGGIUNGERE E MANTENERE COSTANTEMENTE LE CENTRALI A BIOMASSE, OSSIA ALMENO 850/1000° CENTIGRATI, RIDUCONO CIO’ CHE VERREBBE BRUCIATO IN “SASSOLINI” COSI’ PICCOLI, MA COSI’ PICCOLI (le famigerate micro e nanoparticelle) CHE NESSUNA COMBUSTIONE ALL’APERTO POTREBBE MAI FARE.
    E SAPPIAMO DALLA LETTERATURA E DAGLI STUDI DI SCIENZIATI INDIPENDENTI CHE LE SUINDICATE PARTICELLE NON CONOSCONO OSTACOLI E/O FILTRI CAPACI DI CONTENERLI. LIBERI DI VOLARE, LIBERI DI ENTRARE NEL NOSTRO CORPICINO.
    RESTA PUR VERO CHE SOTTO GLI 800° CENTIGRATI SI RISCHIANO LE DIOSSINE ED E’ PER QUESTO CHE E’ CRIMINALE OLTRE CHE IGNORANTE IGNORANTE CHI BRUCIA PLASTICA ALL’ARIA APERTA.
    PER EVITARE PCB E DIOSSINE E’ AUSPICABILE LA RACCOLTA ED IL RIUTILIZZO DELLE PLASTICHE, COSA POSSIBILISSIMA SE I COMUNI ASSIEME ALLA PROVINCIA SI DOTASSERO DI IMPIANTI VOLTI A QUESTO SCOPO.

    PER QUANTO RIGUARDA LE VERE FONTI ENERGETICHE PULITE E SENZA SCORIE E’ FUORI DISCUSSIONE CHE DEBBANO ESSERE SPONSORIZZATE.
    SONO PERSONALMENTE PERPLESSO(magari questa volta sbaglio a pensar male) SUI METODI E SULLE GABELLE CHE IL NOSTRO COMUNE HA STABILITO, RENDENDO DI FATTO “MACCHINOSA” L’ISTALLAZIONE DEI PANNELLI FOTOVOLTAICI SULLA SINGOLA ABITAZIONE E/O CAPANNONE INDUSTRIALE E “AMBIGUO” LO SCOPO REALE DEL PARCO EOLICO PREVISTO.
    MI SAREI ASPETTATO ASSIEME AL PROGETTO UNA PREVISIONE SERIA E DETTAGLIATA DEI COSTI/BENEFICI CHE L’INTERA COMUNITA’ DOVRA’ ASPETTARSI, MA IO SENTO E LEGGO SOLO COSE CHE ASSOMIGLIANO A PROPAGANDA, A SLOGAN CHE NON SPECIFICANO ALCUNCHE’. DA QUI ARRIVANO I MIEI DUBBI, NON DALL’OGGETTIVA BONTA’ DELL’EOLICO E DEL SOLARE.

    COSA VORREI “COSTRUIRE”?
    OK
    NERO SU BIANCO, VORREI CHE IL COMUNE SI IMPEGNASSE DI DESTINARE I PROVENTI DELL’ENERGIA PRODOTTA CON IL SOLARE E L’EOLICO IN PARTE ALLA RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO CON UN PIANO DI RIENTRO “UFFICIALE” E SERIO (non le barzellette di Bombino), IN PARTE ALLA RIDUZIONE DEL PESO FISCALE CHE GRAVA SIA SUL SINGOLO CITTADINO CHE SULLE IMPRESE LOCALI.

    POI UN’IMPEGNO CONCRETO ALLA FORMAZIONE DI PERSONALE PER INIZIARE, ALMENO PARTENDO DA QUALCHE QUARTIERE, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA, ELIMINANDO GLI INDECOROSI BIDONI DELL’INDIFFERENZIATO E DOTANDO DI BIDONI SPECIFICI PER LA DIFFERENZAZIONE DEI RIFIUTI I CONDOMINI E LE ZONE INIZIALMENTE NON COPERTE DAL SERVIZIO DI RACCOLTA DOMICILIARE.
    AGGIUNGO CHE IL COMUNE DOVREBBE OBBLIGARE, PREVIA CORPOSA SANZIONE AMMINISTRATIVA, IL CITTADINO, LE ATTIVITA’ COMMERCIALI, INDUSTRIALI E AGRICOLE ALLA DIFFERENZAZIONE DEI RIFIUTI.
    I VIGILI URBANI LI ABBIAMO E TRA UN CAFFE’ E L’ALTRO, POTREBBERO ASSOLVERE QUESTA NUOVA MANSIONE DI CONTROLLORI DEL PATTUME.

    UN’ALTRA PROPOSTA E’ QUELLA DI EVITARE IL PIU’ POSSIBILE GLI INCARICHI FIDUCIARI CHE IL SINDACO ABITUALMENTE UTILIZZA COME METODO DI ASSEGNAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI, BANDENDO RALMENTE GARE PUBBLICHE D’APPALTO.
    NON SE NE PUO’ PIU’ DI VEDERE SEMPRE I SOLITI NOMI CHE SI ACCAPARRANO I LAVORI!

    MAGARI DIMENTICO TANTE COSE, MA ALMENO PER INIZIARE…

    SALUTE

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  6. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Bene, visto che con la calma riesci ad essere più com-prensibile ed efficacie?

    Perchè vedi, caro Maiellaro è esattamente questo il punto in cui ti volevo portare.
    RAGIONARE intorno al regolamento comunale sul solare…

    A presto
    Saluti

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  7. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Dimenticavo: come dicevo, ok per il no alla centrale a biomasse…

    Sull’eolico però: anche qui, per costruttività intendo la capacità di riuscire a trovare una soluzione sul discorso benefici collettivi. E’ un problema la cui soluzione passa per la costruzione di un gruppo di studio dlle questioni contrattualistiche: dobbiamo andare oltre la critica…

    Saluti

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  8. Avatar maiellaro
    maiellaro

    SONO SEMPRE STATO CALMO.
    IL RUOLO DI MAIELLARO SU QUESTO BLOG E’ SEMPRE STATO QUELLO DI SEGNALARE LE “INCIVILTA’” E GLI ABUSI DEI NOSTRI POLITICANTI (professionisti e non professionisti).
    FORSE CON PRESUNZIONE A VOLTE SI PERMETTE DI SUGGERIRE QUALCOSA, A VOLTE CERCA DI INTERPRETARE LE INTENZIONI DI QUESTO O QUEL CONSIGLIERE E/O ASSESSORE ( e del sindaco).
    NEL CASO DEL “PICCOLO” ANNESE, VISTA LA SUA POCA DIMESTICHEZZA CON LE “COSE GRANDI”, CREDO CHE A PROPOSITO DELL’EOLICO E DEL SOLARE VOLESSE DIRE (senza riuscirci) QUELLE COSE DI CUI SI CERCA DI DISCUTERE SU QUESTE PAGINE, DELLA DESTINAZIONE DEI FUTURI PROVENTI CHE PRESUMIBILMENTE NE DERIVERANNO E DELLA FENOMENALE E PERSISTENTE ASSENZA DA TUTTE LE RIUNIONI COMUNALI DELL’ARGOMENTO AGRICOLTURA.

    A PROPOSITO DI CENTRALE A BIOMASSE, VOGLIO RICORDARE LE PROMESSE FATTE SU QUESTO BLOG DAL NOSTRO ASSESSORE DINO RUSSO CIRCA L’ORGANIZZAZIONE DI UN CONVEGNO SULL’ARGOMENTO.
    CREDO SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI MANTENERE QUELLA PROMESSA FATTA AGLI ORTESI E DI SOSPENDERE MOMENTANEAMENTE L’AUTOCELEBRAZIONE SU FACEBOOK, IMPIEGANDO UN PO’ DEL SUO PREZIOSO TEMPO PER CONTRASTARE LA COSTRUZIONE DI QUALSIASI IMPIANTO INCENERITORE SULLE NOSTRE TERRE.
    CONSIGLIO A TUTTI DI DOCUMENTARSI CON GIUDIZIO E SENZA PREGIUDIZI.
    NON SAREBBE MALE SGAMARE I TIZI CHE SCIORINERANNO DATI TECNICI TAROCCATI, CHE OMETTERANNO MAGARI DATI SIGNIFICATIVI E PREOCCUPANTI, AL FINE DI PIAZZARE IL MOSTRO.
    RICORDIAMOCI CHE LORO SONO DECINE, NOI MIGLIAIA.

    SALUTE

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  9. Avatar rebuffone

    Ragazzi qui c’è da capire una cosa, perchè stiamo facenbdo polemiche senza capire il vero problema. Ma la centrale di Carapelle SARA’ UN INCENERITORE O UN IMPIANTO A BIOMASSE??? Va comunque fatta attenzione al concetto di biomassa, per non confonderlo con quello della termodistruzione dei rifiuti. Le biomasse sono esclusivamente scarti di origine vegetale e non vanno confusi con i rifiuti delle attività umane. Per ridurre l’impatto ambientale è inoltre necessario che le centrali siano di piccole dimensioni ed utilizzino biomasse locali, evitando in questo modo il trasporto da luoghi lontani. Ricordando quindi che il sistema a BIOMASSE rientra nella categoria “ENERGIA RINNOVABILE”. Poi un’altra cosa da capire é: chi ci guadagna? questo modo di produrre energia elettrica ALLEGGERIRà LE BOLLETTE DEGLI UTENTI O RIEMPIRà SOLO LE TASCHE DEI POTENTI??

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  10. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Maiellaro, tu devi capire una cosa: la calma non è una virtù interiore avulsa da ogni forma di riscontro con l’esterno.
    Essere calmi, per una Uomo, vuol dire evitare, nell’esporre argomentazioni sulle questioni, di “intorpidare” o anche solo di “increspare” le acque.

    Il tuo gridare “nessun inceneritore”, “l’eolico è un’affare per pochi” etc, etc, non fa altro che “agitare le acque”, che è una cosa che va benissimo, se si tratta di “scuotere le coscienze”.

    Quello che però cerco di dirTi, senza essere com-preso, è che poi, però, c’è bisogno anche di uno specchio di acqua limpida, per VEDERE LE CAUSE PROFONDE di ogni problema: diciamo che da questo punto di vista, forse, i nostri “ruoli” sono complementari.

    L’interpretazione “escatologica” che tu dai del delirio di Annese sulle Pale Eoliche, serve solo a CREARE CONFUSIONE.

    IL PROBLEMA delle ricadute socio-economiche pubbliche dell’installazione degli impianti eolici-fotovoltaici, è infatti questione giuridico-amministrativa complessa… MA, di certo RISOLVIBILE…SE SOLO LA SI SMETTESE DI URLARE cazzate da una parte (con la balla dei “posti di lavoro” immaginari…) da una parte (Moscarella) e dall’altra con la CAZZATA della “distruziione della nostr economia”.

    In altre parole, Maiellaro, stiamo continuando a discutere sul quale di due affermazioni FALSE, sia la “migliore”.

    SBAGLIATO.
    Io, FISSATO BENE IL CONCETTO che le STRAGI IMMONDE E SATANICHE a causa del petrolio, DEVONO CESSARE dico che GLI IMPIANTI SONO COSA BUONA E GIUSTA (anzi, giustisima!), MA, “semplicemente”, bisogna trovare i modo di ricavarne una “utilità collettiva” maggiore, senza per questo penalizare chicchessia.

    Insomma, bisogna CERCARE (e questo richiede IMPEGNO..) una SOLUZIONE Pareto-Efficiente, cioè il modo per migliorare la situazione di TUTTI, senza sacrificare quella di nessuno.

    Quindi, per stringere, intorno al discorso pale-pannelli, chiedersi se non sia il caso che l’Ente Sovracomunale”Reali Siti” (d stù c…) costituisca un Consorzio ad hoc, con il quale stipulare quindi delle convenzioni “a tre”, tra il suddetto Consorzio e le Società Produttrici (cioè quelle che detengono la titolarità degli impianti) + le società “Distributrici” (cioè Enel…Enel ed Enel+Terna che fa sempre Enel…), lasciando invece al diritto privato la regolazione del rapporto tra proprietari terrieri (è di loto che stiamo parlando, non dei braccianti…) e società installatrici degli impianti.

    “Tutto quà”…

    Poi: sempre a proposito di CONFUSIONE, continui ad AGITARE il piccolo specchio d’acqua che ci serve per ragionare e trovare un bandolo della matassa nel casino globale in cui ci troviamo, dicendo che una Centrale che brucia Paglia e Legna (bio-masse) ed una centrale che brucia rifiuti (bottiglie e buste di PLASTICA=Diossine) sono la stessa cosa.

    E LA COSA PEGGIORE, è che lo fai pur non tenendo nella minima considerazione il fatto che da Noi, (in Provincia di Foggia, n.d.r.) già si brucino, pedissequamente, migliaia di tonnellate
    di “biomasse”+plastica…

    E così, mentre io “tento” di “capire”-“sapere” quali sono le QUANTITA’ in gioco, tu continui ad urlare…

    Io parlo della “grandezza” della Provincia come estensione territoriale e tu parli della popolazione: così non si capisce niente, te ne rendi conto?

    E che cazz: un pò di quiete, figlio mio…

    Quindi: Tu svolgi un compito, tra il serio e il faceto, “egregio” che è quello di approfondire tutti i temi di pubblica utilità (così come ritengo di svolgere io e, credo, tutti gli altri che leggono e scrivono sui temi di questo ed altri blog…), oltre che quello “allarme-spia rossa” in questi termini di catarsi sociale, in cui tutti se ne stanno allegramente assopiti difronte alla TV, mentre altre persone, che noi allegramente deleghiamo a svolgere gli AFFARI NOSTRI, invece di fare quello per cui sono stati votati-delegati, fanno…altro: e questo succede anche e sopratutto perchè NOI (cioè la popolazione…) non ci interessiamo minimamente di tali questioni e quelli che o fanno…parlano (o sembra parlino..) ognuno per conto proprio….

    Allora , la risposta alla domanda di “rebuffone” ovvero, “chi ci guadagna?”

    è una domanda che ha una risposta “statistica”, cioè legata all’oggi immediato, ed è “molto ci guadagnano le multinazionali, Enel compresa”, abbastanza ci guadagnano i “proprietari dei terreni” e, in misura (oggi) molto minore la collettività…

    Ecco: ma fermarsi qui, cioè fermarsi all’oggi, non è che un miserabile nulla di fatto. NOI DOBBIAMO ANDARE AVANTI e PROPORRE SOLUZIONI…alter-native cioè soluzioni per il Domani…

    Una di queste, per esempio, è la CREAZIONE DI QUESTO CAZZO DI FOTTUTISSIMO CONSORZIO Sovracomunale per le rinnovabili…
    Una cosa che si può creare benissimo, superando tutte le questioni burocratiche, se c’è la giusta PRESSIONE CIVICA e quindi, politica, in questo senso.

    In altre parole, Maiellaro, almeno Noi, su questi spazi di discussione dobbiamo cercare di non essere la cassa di risonanza dell’inutile vaniloquio dei nostri politici-amministatori, e dobbiamo evitare, per quanto possibile, di perdere tempo ed energie preziose tentando di “interpretarne” i vaneggiamenti…

    Insomma: non soffiare anche Tu, sul fuoco del “falò delle vanità” di gente che fa della politica una questione di realizzazione puramente, unicamente, ed esclusivamente personale…

    Saluti a TUTTI

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  11. Avatar maiellaro
    maiellaro

    NO, S.C.
    NON E’ UN’AGITARE LE ACQUE….
    VOGLIO SOTTOLINEARE CHE, IN FONDO, NON C’E’ TUTTA QUESTA DIFFERENZA TRA UN’INCENERITORE-TERMOVALORIZZATORE, COSI’ COME LO IMMAGINIAMO ED UNA CENTRALE A BIOMASSE.
    IL SUFFISSO “BIO” NASCE AD HOC PER “TRANQUILLIZZARE” L’IGNARO E SFORTUNATO ABITANTE NEI PRESSI DELLA CENTRALE INCENERITRICE, MA, ASCOLTAMI BENE PER FAVORE, SI BRUCIA P R E V A L E N T E M E N T E MATERIALE DI ORIGINE VEGETALE.
    PREVALENTEMENTE E NON ESCLUSIVAMENTE! DEDUCI!

    ALCUNI PARTICOLARI DA NON DIMENTICARE:

    1° IL MATERIALE DI ORIGINE VEGETALE E’ QUASI SEMPRE STATO TRATTATO CON SOSTANZE CHIMICHE (FUNGHICIDA-VERMICIDA-BATTERICIDA, PRODOTTI FITOSANITARI IN SENSO GENERALE) CHE BRUCIANDO POTREBBERO EMETTERE DIOSSINA.

    2° IL “TRATTAMENTO INCENERENTE” DELLE SOSTANZE “BIO” AVVIENE CON ADDITIVI AMMONIACALI ED AZOTATI

    3° NESSUNA ZONA D’ITALIA E’ COSI’ AMPIA E RICCA DI BIOMASSE DA POTER ESSERE CONSIDERATA SUFFICIENTE PER PERMETTERE AD UNA CENTRALE A BIOMASSE DI PRODURRE ENERGIA COSTANTEMENTE;
    LA DIRETTA CONSEGUENZA E’ UN INCREMENTO ESPONENZIALE DELL’INQUINAMENTO CAUSA MIGLIAIA DI TIR PROVENIENTI DA CHISSA’ DOVE PIENI DI BIOMASSA DIRETTI ALL’INCENERITORE.

    4° ESISTE UNA NORMATIVA, OVVERO L’ARTICOLO 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 2912 DEL 2003, CHE PREVEDE CHE SIANO DA CONSIDERARSI BIOMASSE, OLTRE AI RIFIUTI VEGETALI, ANCHE I RIFIUTI SOLIDI URBANI. UNA NORMA CHE PERMETTEREBBE DI BRUCIARE IN MODO LEGITTIMO ANCHE I RIFIUTI PER PRODURRE ENERGIA ELETTRICA.

    5° TRASCORSI 5 ANNI IL GESTORE PUO’ CHIEDERE DI RIVEDERE L’ACCORDO CON LA PROVINCIA ED IL COMUNE INTERESSATI PROPONENDO DI BRUCIARE CDR AL FINE DI RENDERE PIU’ “EFFICIENTE” L’IMPIANTO, RENDENDOLO A TUTTI GLI EFFETTI UN “TERMOVALORIZZATORE”.

    A NORMA DI LEGGE.

    SALUTE.

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  12. Avatar omega
    omega

    previsioni a medio termine (3/5 anni)

    1 centrale a biomasse a carapelle
    1 centrale a cdr a mezzanone
    1 centrale a oli combustibili tra deliceto e accadia
    1/2 dei terreni agricoli del nostro circo ndario che non producono piu’ niende perchè ci sono 150/200 pale eoliche e pannelli foto voltaici
    la restande parte della produzione agricola-orto frutticola-vinicola svalutata a talpunto che diventa contro producende rifiutare le oscene proposte dei mediatori dell’energia, che già propongono un’una tandum per usuffuire dei terreni lasciando la sola nuda proprietà agli agricoltori.

    il prodotto agricolo locale marchiato a vita come prodotto di scarsa qualita’ perche’ coltivato vicino gli inceneritori.

    si salveranno solo i proprietari delle terre che per primi si venderanno alle azziende energetiche.

    il consorzio è poesia
    facciamo come cazzo ci pare è la cruda realtà

    p.s. ricordiamoci della tariffa fissa minima del 20% da dare al comune per il via libbera a….tutto.

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  13. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Maiellaro,
    quando DISCUTI con serietà di queste cose devi essere SERIO E PRECISO, sennò
    a)L’interlocutore dopo si rompe i coglioni.
    b) A causa del suddetto crack, ogni forma comunicativa si interrompe…e te ne vai tu, solo tu…per conto tuo..

    Dunque: innanzitutto quello che tu citi come

    “L’ARTICOLO 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 2912 DEL 2003, CHE PREVEDE CHE SIANO DA CONSIDERARSI BIOMASSE, OLTRE AI RIFIUTI VEGETALI, ANCHE I RIFIUTI SOLIDI URBANI…”

    E’, A DIRE IL VERO (quando non ti ricordi con esattezza numero ed articlo della legge, evita di scriverlo o di citarlo…altrimenti potresti essere accusato di cialtroneria…) IL D.Lgs. (Decreto Legislativo) n° 387 del 29 dicembre 2003 che ha dato attuazione alla direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità e di cui posto il link al testo….

    Fai clic per accedere a decreto_legislativo_29122003_387.pdf

    In effetti è all’articolo 2 che il legislatore da la definizione (in vero assai confusa) di cosa debba intendersi per “rinnovabile”…

    ORA, facendo di sfuggita notare che il mitico decreto in questione è del governo Berlusconi, il capo di quella compagine di PESCI-CANE-CANAGLIA che governa questo paese di fessi da Craxi in poi, DICO PURE, certo già sapendo che è difficile combattere (ma non impossibile vincere) affinchè con apposito CONTRATTO SCRITTO, tra il Comune e l’azienda, possano essere escluse determinate incombenze, come quella della riconversione a cdr da te descritte..Come?

    IN un MILIARDO di modi possibili SCRITTI, nero su bianco, IN UN BEL CONTRATTO FATTO AD HOC…

    “LA lègg ‘e cùm e’ la p’llécchj dù cazz: andò la téjr, dà s’ n’ vén”…

    ACCETTIAMO LA SFIDA: gli Avvocati del Diavolo… hanno scritto un articolo così volutamente farragginoso ed inconcludente per fregare la gente?

    BENE: allora NOI freghiamo loro…E se non dovessero accettare il contratto…allora “Ciao…è stato bello”.

    Senza guerre idelogiche e cogliendo così anche l’opportunità di creare una CORRETTA INFORMAZIONE su questi temi.
    Grazie comunque, caro.

    Saluti

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  14. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Ah, dimenticavo, per non violare la “legge sul copyright”:)

    L’aforisma sulle “virtù” delle leggi degli avvocati, è di mio Nonno, morto a 92 anni.. :)

    Saluti

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  15. Avatar maiellaro
    maiellaro

    E CHEE!
    NON E’CHE NON RICORDO BENE…HO SOLO TRASCRITTO MALE, OMETTENDO IL NUMERO DEL DECRETO CHE SI E’ CONFUSO CON LA DATA,
    OK ARTICOLO 2 DEL DECRETO 387 DEL 29/12/2003
    MA LA SOSTANZA NON CAMBIA.
    CAMBIA IL “”PUPAZZO, CAMBIANO LE REGOLE MA IL CULO E’ SEMPRE IL NOSTRO,

    SALUTE

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  16. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Riporto il testo che il Dott. Miserotti ha gentilmente inviato agli amici di Como

    Gentili AMici del Meetup di Como , rispondo alle Vostre perplessità riguardo le centrali a biomasse.
    Anzitutto ricordo che gli impianti a biomasse sono caratterizzati da un basso rendimento, cioè occorre molta energia per farli funzionare. La combustione della legna produce sostanze inquinanti come composti organici volatili, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, formaldeide e particolati di diverse dimensioni dal fine all’ultrafine. Di tutte queste alcune sono sicuramente cancerogene secondo la classificazione della IARC (agenzia internazionale ricerca sul cancro dell’OMS con sede a Lione). Altre di queste sostanze si comportano come sovvertitori delle ghiandole endocrine etc. I rapporti tra particolato fine ed ultrafine con malattie vascolari acute e croniche, con malattie respiratorie, autoimmuni, degenerative e croniche, appare sempre più dimostrato dalla letteratura medica nazionale ed internazionale. C’è poi il problema dell’eliminazione delle scorie e delle ceneri. In Italia sono numerosi gli esempi di impianti nati per bruciare biomasse poi convertiti in impianti di incenerimento rifiuti o CDR. (impianti ancor peggiori , inutili , antieconomici ed inquinanti). La motivazione reale per la costruzione di questi impianti è solo quella di usufruire dei contributi tipo CIP 6 che vengono pagati dai cittadini con le bollette della luce sotto la voce di fonti rinnovabili (sic!!). Gli impianti a biomasse che possono avere una logica sono quelli a fermentazione anaerobica o similari ricavati dalla frazione umida dei rifiuti o dai reflui degli allevamenti Quando esistono filiere particolarmente “corte” di approvvigionamento della legna o dei suoi scarti di lavorazione si possono fare impianti per 0.5-1 max. 1,5 MW tali da soddisfare il fabbisogno di una comunità in termini di riscaldamento e di energia elettrica prodotta. Solo in quei casi l’inquinamento prodotto dall’impianto è sostanzialmente sovrapponibile a quello dell’insieme delle abitazioni che costituiscono la cittadina. Questa può essere una legittima utilizzazione degli impianti a biomasse. Quando la filiera dell’approvviginamento diviene lunga, (oltre i 70 -80 km.) l’energia richiesta per trasporto e raccolta della biomassa non giustifica più tale scelta. Nel resto dell’Europa l’approvvigionamento energetico va sempre di più nella direzione dell’impianto piccolo o della piccola azienda famigliare che meglio sa sfruttare le risorse rinnovabili. Qui ci vorrebbero aiuti e contributi dallo Stato.(con i dovuti controlli naturalmente). Cordiali saluti

    Giuseppe Miserotti Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Piacenza

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  17. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    osservatore ortese, io ti stimo tanto e lo sai..

    Tu hai postato il parere del Dott. Miserotti, che io infatti non sto qui a confutare…

    Il problema sul quale voglio porre l’attenzione, è che:

    a)Da Noi già si brucia: voi letteralmente sorvolate su questo “piccolo particolare” senza neanche tentare di confortare una simile tesi con dei DATI (che non siano quelli di una generale condanna degli impianti sulla quale, forse non mi sono chiarito, mi troverei perfettamente d’accordo se (e solo se) non fosse vero che qui da Noi già si bruci…alla grande.

    b)Nella misura in cui ciò che oggi non vale un cazzo, (parlo delle biomasse nel senso letterale e genuino del termine..), dovesse domani acquistare un valore di qualche tipo () magari i Comuni potrebbero imporre alla società costruttrice degli impianto il servizio di raccolata rifiuti nelle campagne…

    c) LA GENTE, DEVE CAPIRE di essere presa per il CULO, da Chi ci (s)governa, e allora deve sapere che ARTICOLO 2 DEL DECRETO 387 DEL 29/12/2003 che permette alle centrali a “biomasse” di bruciare di tutto di più, è stato fatto dai corrotti della PDL

    d)Nulla vieta comunque a rilasciare una parere di via favorevole (perchè questo poi è il potere legislativo del Comune), limitatamente solo alla parte
    biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze
    vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, ovverò alla prima parte dell’Art.2 della satanica e bastardissima legge Berlusconiana in questione…

    Quindi: fermo restando che il via definitivo ad un simile progetto spetta ALLA PROVINCIA, allora perchè non formulare UN DOCUMENTO COMUNE da parte dei Comuni dell’Unione, in cui si definisce, UNA VOLTA PER TUTTE, la questione?

    Perchè vedete ragazzi, non è detto che le cose debbano andare per forza peggio di come già non vadano…e non è detto poi, che noi si riesca a far sorgere (magaari non a opera della caviro, ma chessoio di una cooperativa locale) un IMPIANTO UTILE, per TUTTI. E’ questo che voglio dire quando parlo di “andare oltre”…

    Vabbù.

    Saluti

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  18. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    Gentile sinistracritica, la sua voglia di migliorare il politico è lodevole, il suo ottimismo in tal senso mi sembra esagerato.
    Non insisterei sull’argomento “impianti a biomasse” non fosse altro che per la nomea di cui godono gli attuali amministratori politici indigeni (e qui ci metto tutti quelli dei 5 Reali siti e la gang della Provincia).
    Prendo a volo l’idea del consorzio, ma non per stabilire linee guida sulla raccolta degli scarti di lavorazione agricola per poi portarli ad incenerire per pochi denari, ma un consorzio fatto da agricoltori-proprietari terrieri-Comuni(?) per la costruzione e la gestione di un impianto di compostaggio industriale.
    Se il fine lecito è quello di evitare future “emergenze da rifiuti”, se aggiungiamo che si otterrebbero gli stessi risultati (se non addirittura migliori) di valorizzare economicamente le biomasse e nel contempo di ottienere una “pulizia preventiva” delle nostre terre e delle nostre strade; se consideriamo che in tal modo si eliminerebbero sul nascere qualsiasi polemica e preoccupazione circa le centrali a biomasse-prossimi termovalorizzatori, se aggiungiamo che tale consorzio creerebbe posti di lavoro e non disincentiverebbe l’abbandono dell’agricoltura a questo punto mi sentirei di dare una chance ai nostri rappresentanti istituzionali indigeni.
    Potrebbe essere anche un modo per testare la loro buona fede.

    saluti.

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  19. Avatar losservatoreortese
    losservatoreortese

    p.s.
    Per dare una idea sui costi di un moderno impianto di compostaggio, si consideri che per costruire un impianto in grado di trattare 25.000 t/anno di rifiuti servendo un bacino di utenza di 400.000 abitanti, il costo è valutabile in 3,4 milioni di euro, cioè circa 130-140 € per tonnellata trattabile. Un impianto di tal genere richiede un tempo di costruzione e collaudo di 1 anno e garantisce una vita media di 15 anni.

    I prezzi del compost variano in relazione al settore di destinazione e agli acquirenti interessati. In riferimento al compost vagliato e sfuso non confezionato, si passa da 2,5 euro/t massimi per il recupero ambientale a 2,5-10 euro/t per l’agricoltura a pieno campo e a 10-20 euro/t per la paesaggistica e il florovivaismo. I privati cittadini possono acquistare compost venduto al dettaglio e miscelato ad altri componenti al prezzo di 30-40 euro/t.

    fonte Wikipedia

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  20. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Dear osservatoreortese,
    rispondo solo ora al tuo post perchè ho preferito far “sedimentare” il polverone…in maniera tale da avere il famoso “specchio d’acqua…” il più calmo possibile.

    Vedi osservatore, il fatto è che, con ogni probabilità, non stiamo con-dividendo la META…

    Tu dici che io avrei fiducia nei politici: SBAGLIATO.

    L’unica cosa in cui ho, lo ammetto, una certa fiducia, è nel fatto che UNA CORRETTA INFORMAZIONE sia la base fondante di gni premessa di ragionamento.

    E qui veniamo al punto: quello che brucia o non brucia in un impianto…si può mettere per iscritto: è una questione di Diritto Pubblico-Amministativo e Commerciale a questo punto.

    Credo che la ns Comunità possa dare “al mercato” la disponibilità all’installazione…solo a patto che vengano rispetttati certi vincoli (tra cui quello della raccolta…). Anzi: a dirtela tutta, secondo me, non è da escludere che i 5 Comuni possano presentare un progetto “ad hoc” per un impianto a biomasse nel senso letterale del termine e non in quello che gli hanno dato gli avvocati di Berlusconi con la loro legge truffaldina.

    Cmq sia: è stata una piacevole conversazione ed anche se a dirla tutta, un certo tipo di “pessimismo conservatore” non posso condividerlo (xchè io sono ottimista e progressista) credo che in Futuro (che io non vedo come mero spacchio del passato…) si possa unire le forze per…COSTUIRE qualcosa di NUOVO.

    Con sincero rispetto
    Saluti

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