Manto ErbosoSi terrà al campo di Ordona – nel centro dove si allena l’ Us Foggia – giovedì 18 alle ore 16 la gara tra la rappresentativa dell’ Ussi (Unione stampa sportiva italiana) Puglia e l’ Ussi Lazio valevole per l’accesso alla Final Four del secondo memorial “Alberto D’Agguanno”, lo scudetto dei giornalisti. L’Ussi Puglia ha un solo risultato per centrare la qualificazione: la vittoria. All’ Ussi Lazio – campione in carica avendo battuto l’anno scorso proprio la Puglia – basterà, di converso, anche un pareggio.

17 risposte a “La squadra dell’Ussi Puglia in campo ad Ordona”

  1. Avatar MAIELLARO
    MAIELLARO
  2. Avatar MAIELLARO
    MAIELLARO

    http://www.italiaterranostra.it

    giornale on line

    si prega cortesemente di evidenziare il link tra i preferiti di questo blog

    grazie

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  3. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Bravo Maiellaro!
    Questo si che è un link interessante…
    Ah, poi, quando hai tempo, vista la tua passione per il giornalismo…Gira se puoi anche questa domanda, questa volta al POPOLO:

    1)E’ vero o non è vero…che TUTTI SAPETE che in Iraq e in Afghanistan le truppe italiane SONO ANDATE A FARE LA GUERRA e ad UCCIDERE IN NOME DI SUA SANTITA’..il PETROLIO?

    2)E’ vero o non è vero che l’Italia ha datto alla Libia, attraverso l’Eni, 5 miliardi a Gheddafi?

    3)E’ vero o non è vero che l’Italia è uno dei Paesi più dipendenti dal Petrolio…e quindi dal sangue degli Iraqueni?

    PS: IL BUON GIORNALISTA deve occuparsi non solo del come e del quando, ma anche (e sopratutto) del perchè…

    Saluti

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  4. Avatar MAIELLARO
    MAIELLARO

    VERISSIMO. MA IL NUMERO “ZERO” DEL GIORNALE ERA MONOTEMATICO:
    GLI INCENERITORI-CENTRALI A BIOBASSE-TERMOVALORIZZATORI O CHIAMALI COME TI PARE NON RISOLVERANNO MAI, NEANCHE IN PICCOLA PARTE, IL PROBLEMA ENERGETICO; SI CERCA DI CREARE UNA EMERGENZA SPAZZATURA PER GIUSTIFICARE LA LORO UTILITA’, MA COSI’ NON E’, NE’ DAL PUNTO DI VISTA ENERGETICO, NE’ DAL PUNTO DI VISTA ECOLOGICO.
    L’INTERESSE DEI POTERI E DEI POTENTI (IN ITALIA) SI E’ SPOSTATO SUI RIFIUTI, CON IL BENEPLACIDO DELLO STATO CHE “FORAGGIA” CON IL CIP6 I MARCEGAGLIA, I DE BENEDETTI, L’IMPREGILO ETC…
    QUALCUNO HA LETTO DA QUALCHE PARTE CHE C’E’ UN’OBBLIGO DI LEGGE (PER QUESTI IMPIANTI) CHE IMPONE DI PRODURRE ENERGIA PIU’ DI QUANTO NE CONSUMINO?
    L’EVIDENZA IMPONE RISPETTO. TOGLI IL CIP6 E CROLLA IL CASTELLO DI CARTA. FAI CONTROLLARE LE EMISSIONI DEGLI IMPIANTI AD ESPERTI CHE NON SIANO SPONSOR DEI GESTORI E NON “AGGANCIATI” POLITICAMENTE AL POTENTE DI TURNO CHE “BANCHETTA” CON I RIFIUTI E VEDRAI COME INQUINANO.

    GRANDI POSSIBILITA’ PER L’EOLICO ED IL SOLARE, MA ANCHE PER IL BIOCARBURANTE DI SECONDA GENERAZIONE (NO FOOD), A PATTO CHE LE AMMINISTRAZIONI LOCALI METTANO NERO SU BIANCO PREVENTIVAMENTE CIFRE E CONTI, IMPEGNANDOSI ESPLICITAMENTE E SOLENNEMENTE A REINVESTIRE I RICAVI (CHE DEVONO ESSERE COSPICUI) NELL’AMMODERNAMENTO DEL PAESE GESTITO (AD ESEMPIO DOTARE TUTTI GLI EDIFICI PUBBLICI DI PANNELLI SOLARI E NUOVI INFISSI A RISPARMIO ENERGETICO, ASILI COMUNALI, RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA E IMPIANTI DI RECUPERO E RICICLAGGIO (TIPO VEDELAGO http://www.youtube.com/watch?v=G4s8KYhip5Y
    PISCINA COMUNALE…).
    E’ UNA VOLONTA’ POLITICA DEI “PIANI ALTI”.
    QUELLO CHE POSSIAMO FARE NOI E’ SGAMARLI E PORRE ALTERNATIVE VALIDE…OLTRE CHE EVITARE DI VOTARLI.

    SALUTE

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  5. Avatar maiellaro
    maiellaro
  6. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    CONTINUI A CONFONDERE…
    due concetti, due cose che sono diverse, come incenritori di plastica-monnezza e biomasse…
    Quando la smetterai di “creare rumore”…’è sémb bùòn.

    Se, poi, scrivi anche di come far cessare le guerre (alle quali partecipiamo attivamente…) e, quindi, di COME PRODURRE ENERGIA…giuro che ti voto anche se TU ti dovessi candidare ad Imperatore…

    Saluti

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  7. Avatar omega
    omega

    invito ha leggere la relazzione del dottor Montanari che Maielaaro a postato con il link
    lo letta e parla della centrale a biomasse e mi dispiace per il consulende del lavoro sinistracritica ma il dottor Montanari parla di biomasse come una scia gura e perciò fidandomi più di un ricercatore famoso in materia che di un consulende del lavoro ritengo che la confusione la faccia chi non capiscie che biomasse o no senbre di inquinamendo si tratta anzi secondo il ricercatore pare che siano pericolosi ed inquinandi come le altre cose che si inceneriscono.
    prego il consulende del lavoro che vedo che scrive anghe molto bene sull’ottimo giornale l’ortese del papanostro di leggere le 20 e passa paggine della relazzione del dottor Montanari, così capirà finalmende che non cè nessuna confusione. prego.
    poi per chi vuole curiosare sulla vera natura e conoscere le trame del sindaco di Carapelle e della Caviro prego trovare su iutub Lannes Carapelle i filmatini
    della conferenza all’aperto

    le guerre cesse ranno quando cesse rà di esistere luomo, anghe dopo la fine del petrolio…se sopravviverà a se stesso.

    libbertè egalitè salutè

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  8. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Maiellaro/Omega, la sapete qual è la REGOLA n.1 per la comunicazione?
    NON FARE CONFUSIONE: CHI SI ASSUME L’IMPEGNO DI COMUNICARE CON LA GENTE…DEVE FARLO IN MANIERA CORRETTA.

    Biomasse e Monnezza sono, da un punto di vista FISICO, due cose diverse. PUNTO: e non ci sono “relazioni” che tengano.

    Il nostro Paese è nella merda fino al collo…e gran parte di ciò è attribuibile alla ASSOLUTA SUPERCIALITA’ di chi comunica, A COMINCIARE DAI GIORNALISTI…che, spesso, pur avendo in merito alle questioni di cui si occupano una preparazione raffazzonata e superficiale, fanno gli “opinion maker”, generando confusione e contribuendo, in ultima istanza, A RENDERCI DEBOLI difronte alle pressioni di un sistema che….SE NON LO CONOSCI…TI UCCIDE.

    Perchè se tu, caro Omega, credi che ci si possa “difendere” dai meccanismi dell’iper-complesso sistema economico e sociale in cui viviamo, con il “NO, FA MALE”…ovvero con le “crociate” e le “battaglie di principio” allora NON HAI CAPITO UN CAZZO…

    L’utlizzo delle Biomasse (nella loro defnizione fisica!) nella qualità di scarti dell’agricoltura locale come Fonte Energetica non è assolutamente da scartare, anzi…
    Quando vuoi il “consulente del lavoro” s.c. ti fa pure due conti…

    E falla finita di fare il clown: s.c. non è “consulente del lavoro”…e nemmeno un tuttologo. S.C. semplicemente Ti invita…A NON SCRIVERE CAZZATE. Pagliaccio.

    ps: la tua non corretteza comunicativa ti rende simile, in tutto e per tutto, a coloro che dici di voler combattere…

    Saluti

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  9. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Ah, a proposito, dimenticavo:
    Il motto ESATTO è

    Liberté, Égalité, Fraternité

    PS: se non ne conosci il SIGNIFICATO, faresti bene ad esimerti dallo scimmiottarlo, perchè non credo tu ne sia degno…

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  10. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Ah, un ultima cosa: hai scritto che
    “le guerre cesseranno quando cesserà di esistere luomo, anghe dopo la fine del petrolio…se sopravviverà a se stesso”.

    Questo si chiama FATALISMO: è un atteggiamento tipico dei conservatori, quindi….DA COMBATTERE CON TUTTE LE FORZE! Dillo pure a Lanness…che non è con il Fatalismo, o “giocando in difesa” che possiamo COSTRUIRE il Nostro Futuro.

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  11. Avatar MAIELLARO
    MAIELLARO

    NON RISPONDEREMO AGLI INSULTI CON ALTRI INSULTI, PREFERIAMO SALIRE ANZICHE’ SCENDERE.

    NON AVERE PAURA DI CAMBIARE IDEA.

    Fai clic per accedere a biomasse.pdf

    SALUTE

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  12. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Ecco, bravo.
    Nel mentre che sali vedi se trovi pure un modo per produrre cemento…senza cementifici.
    Saluti

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  13. Avatar MAIELLARO
    MAIELLARO

    CERTO CHE SEI FORTE!
    COSA CENTRA IL CEMENTO.
    QUI SI PARLA DI INCENERITORI CAMUFFATI DA CEMENTIFICIO.
    OLTRE ALLA PRODUZIONE DI CEMENTO BRUCIANO PLASTICHE E RIFIUTI.

    SALUTE

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  14. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    LA TRAPPOLA DELL’IPOCRISIA

    Maiellaro: chi ha postato il link a Terra Nostra?
    Tu o io?
    E che cosa c’è scritto sul sito a proposito dei “Dieci quesiti al nostro dipendente”?

    http://www.italiaterranostra.it/?p=58

    Il primo quesito è O NO il seguente:

    1) E’ vero che cementerie, inceneritori, centrali a biomasse sono
    considerati impianti industriali insalubri di categoria 1, altamente inquinanti e che fanno deprezzare il valore catastale degli immobili e dei terreni a loro vicini?

    Mi sembra una domanda che punta “alla pancia” della gente, toccandola nei punti “caldi”: salute e soldi…

    Una domanda che ha il suo presupposto in una sorta di “populismo ambientalista” che lungi dal risolvere i problemi, semplicemente li…rinvia (in altro luogo, possibilmente lontano da casa…).
    Insomma una domanda che definire retorica è dir poco.

    Insomma Maiellaro, davvero, dimmi: quale sarebbe la “dirompente verità” che una simile domanda vorrebbe far venir fuori?
    “Che i Cementifici sono inquinanti”?
    Perchè esiste qualcuno che ancora non lo sa?
    E che quella cementifera è una delle industrie più energivore in assoluto, non lo vogliamo dire?

    E allora io te/ve ne pongo un’altra di domanda(speculare):

    E’ VERO O NO CHE ABITI (abitate..) IN UNA CASA COSTRUITA CON IL CEMENTO ARMATO (tanto cemento armato..)?

    SI/NO.

    Insomma Tu/Voi che cosa proponi/proponete, sentiamo: cemento si ma…Not in My Back? Magari, giacchè ci siamo, i cementifici li andiamo a costruire in Libia, giusto?

    Ancora, sulle biomasse: il vero nemico è l’Art. 2 del D.Lgs. (Decreto Legislativo) n° 387 del 29 dicembre 2003 che ha dato attuazione alla direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e di cui ri-posto il link al testo….

    Fai clic per accedere a decreto_legislativo_29122003_387.pdf

    Come ciascuno può leggere, l’Art 2 è talmente (volutamente) confusionario che… nella definizione di “fonte di energia rinnovabile” rientra il CDR (combustibile da rifiuto).

    In altre parole: SE davvero volete cambiare le cose, allora bisogna INFORMARE CORRETTAMENTE la popolazione su come stanno i fatti: non è necessario confondere le leggi fisiche e quelle degli avvocati di Berlusconi. LA GENTE DEVE SAPERE…chi è il nemico da combattere… Basta modificare quell’articolo, SCRIVENDO che “per biomasse si intendono gli scarti di agricoltura e silvicoltura e…stop”. E allora una centrale a biomasse (correttamente dimensionata) diventa sono un modo per

    a)Eliminare gli scarti agricoli (oggi già lo ricordo, di fatto bruciati senza controllo.

    b)Produrre energia (risparmiando petrolio).

    Insomma: più politica (fare pressioni per una modifica a quell’articolo: una cosa che val bene un referendum…) e meno populismo…e forse ce la caviamo.

    PS: Il termine ipocrisia indica l’incoerenza voluta tra azioni svolte e valori enunciati tacitamente o esplicitamente. Per ipocrita si definisce la persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in una maniera contradditoria ad essa.

    SE DENUNCI IL GRAVE INQUINAMENTO DEI CEMENTIFICI VA BENE. SE però ti sei appena comprato una casa costruita col cemento allora forse c’è un problema di “incoerenza”, non trovi?

    Con stima
    Saluti

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  15. Avatar MAIELLARO
    MAIELLARO

    MA DAI S.C. MI DELUDI. SEI GIOVANE DOVRESTI ESSERE PIU’ ELASTICO.
    COME SAREBBE A DIRE “L’ALTERNATIVA AL CEMENTO”?
    SEMMAI IL CEMENTO HA INDEGNAMENTE PRESO IL POSTO DI “ANTICHI” MATERIALI ECO-BIO-COMPATIBILI:
    LA PIETRA, IL LEGNO…
    LE PIRAMIDI, LE CHIESE, I PONTI E GLI ACQUEDOTTI ROMANI (magari se alzi lo sguardo la prossima volta che andrai a Roma o a Firenze o a Venezia o a Pisa per notare la bellezza delle costruzioni antiche, dei monumenti, dei palazzi e delle chiese cinquecentesche noterai anche i materiali usati per resistere nel tempo) DI COSA SONO FATTI?

    NON DICO DI ELIMINARE COMPLETAMENTE IL CEMENTO (magari per alcune selezionate “opere” e’ indispensabile), MA SICURAMENTE C’E’ LA POSSIBILITA’ DI RIDURRE NOTEVOLMENTE IL SUO UTILIZZO REIMPARANDO AD UTILIZZARE MATERIALI CON CUI L’UOMO E’ STATO CAPACE DI CREARE LE OPERE PIU’ IMPONENTI E DUREVOLI DELLA SUA ESISTENZA (es. la grande muraglia cinese, le piramidi egiziane e del centroamerica, le chiese, i monumenti…).
    INOLTRE, PER NON SCONTENTARE DEL TUTTO CHI APPOGGIA IL PARTITO DEL CEMENTO:

    Sostenibilità industriale

    Un calcestruzzo ecocompatibile con accento gallese

    Dal lavoro congiunto tra una piccola impresa e l’Università di Cardiff nasce una nuova tecnologia che permetterebbe di abbattere del 75% le emissioni di CO2 nella produzione cementizia

    (Rinnovabili.it) – Forse non tutti sono a conoscenza che l’industria del calcestruzzo, responsabile del 5% del totale delle emissioni di CO2 a livello mondiale, è tra i settori con le più alte quote di anidride carbonica immesse in atmosfera; in media per ogni tonnellata di cemento vengono prodotti 1000 Kg di CO2. A creare un’alternativa sostenibile è stato il lavoro condotto dall’Università di Cardiff e la società gallese Cenin Ltd, una delle principali produttrici di cemento nella Regione. La tecnologia sviluppata dalla Cenin utilizza per la produzione del calcestruzzo scarti industriali riducendo la necessità dell’estrazione di materie prime e dunque l’aggravio per l’ambiente. L’ulteriore passo avanti consiste ora in una modificazione chimica dei materiali utilizzati per la produzione che, a quanto riporta l’impresa permetterebbe di abbattere del 75% le emissioni, a meno di 250 Kg/tonnellata. In realtà l’obiettivo del progetto è molto più ambizioso e punta a ridurre ulteriormente questo valore tramite impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile energia alternativa, al valore di 30 Kg/tonnellata. A rendere possibile tutto ciò è il cosiddetto “Sistema-Galles”, una rete di infrastrutture dedicate alla ricerca e all’innovazione che incorpora un network collaudato fra industria e università, la possibilità di accedere a finanziamenti nazionali ed europei e programmi di sostegno pubblico alle imprese più innovative.

    SALUTE

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  16. Avatar MAIELLARO
    MAIELLARO

    LEZIONE MAGISTRALE

    Montanari: Solo ingenuità nel dossier di Federambiente sulle nanopolveri?
    di Stefano Montanari

    MODENA. Dal 2004 ad oggi io ho tenuto quasi 800 conferenze sul tema dell’impatto sulla salute e sull’ambiente delle micro e nanopolveri inorganiche, un argomento che tratto non per averne letto ma perché è il frutto di scoperte e ricerche personali che oggi, pur cocciutamente ignorate a casa nostra, sono alla ribalta in campo planetario. Il “genio” non sono io ma mia moglie, la dott.ssa Antonietta Gatti, con cui collaboro da una trentina d’anni, messa a capo di progetti europei e ora selezionata dalla FAO, unica italiana e tra i pochissimi europei, tra i 17 esperti a livello mondiale per l’inquinamento degli alimenti proprio a causa di queste polveri.

    Nel corso di queste conferenze mostro dati inconfutabili e, di fatto, mai confutati scientificamente, ottenuti nel laboratorio che dirigo, e al termine il pubblico esce a dir poco preoccupato. Ma basta un personaggio qualunque, non importa con quale autorità, non importa in base a quali studi, pronto a dire che non è vero niente, che la maggior parte della gente è felice di dargli credito e di trarne sollievo. Questa è la psiche umana, e su questa certezza si basa il documento di Federambiente.

    Approcciato dal punto di vista scientifico, ci troviamo di fronte a tenere ingenuità, ma se l’approccio è quello della psicologia delle masse, ecco che l’aspetto muta radicalmente e il bersaglio è colpito con precisione.

    Non voglio entrare sulla qualità degli estensori del documento, nessuno dei quali ha la benché minima esperienza nel campo sanitario specifico e nessuno dei quali ha mai avuto la modestia di avvicinare l’occhio ad un microscopio elettronico per osservare ciò che avviene, di fatto, quando le polveri incrociano un tessuto biologico. Ricordo che a metà Ottocento Rudolph Virchow, per certi versi un gigante della Medicina, dava del cialtrone a Louis Pasteur (lui non medico) perché si trastullava con bizzarri esserini che comparivano sotto la lente del microscopio. Microscopio per il quale Virchow si faceva vanto di non aver mai toccato e microscopio da cui uscì la disciplina della batteriologia. Dunque, niente di nuovo sotto il sole.

    Ma venendo al documento commissionato da Federambiente – e già qui nessun ente scientifico perderebbe più tempo su di un conflitto d’interessi così palese – qualunque addetto ai lavori non potrebbe altro che notare non solo l’irrilevanza dei dati, ma addirittura gli errori contenuti. Basti vedere quanto si afferma su quelle che gli estensori equivocano per polveri secondarie quando invece, almeno stando a quanto si può evincere, si tratta di polveri primarie condensabili. Il che è tutt’altra cosa. Tanto per chiarezza, le polveri secondarie si formano a distanze ragguardevoli dal luogo di combustione e dopo tempi anche relativamente lunghi. Perciò non sono certo rilevabili con le metodiche usate dal gruppo autore dello studio.

    Altra bizzarria riportata è quella dei filtri e della loro asserita efficienza al 99% e oltre. Sia sufficiente ricordare che i filtri agiscono sulle polveri primarie filtrabili che costituiscono una frazione di gran lunga minoritaria delle polveri, e che quell’efficienza è calcolata sulla massa e non sul numero. Se i Nostri ricordassero un po’ di geometria, avrebbero ben presente che una particella da 10 micron di diametro ha la massa di un miliardo di particelle da 0,01 micron. Il che significa che, se il filtro cattura una particella da 10 micron lasciando sfuggire quelle da 0,01 (come avviene in effetti) e la valutazione viene eseguita sulla massa, ecco che l’efficienza risulta essere elevatissima.

    Se l’approccio pretendesse di avere dignità di scienza, visto che ormai è ampiamente dimostrato, addirittura dall’ARPA, che la patogenicità della particella è inversamente proporzionale alle sue dimensioni, l’efficienza andrebbe valutata sul numero di particelle e sull’inverso del loro volume (meglio sarebbe considerare anche il rapporto superficie/volume, ma qui si andrebbe troppo sul complicato) e, così, quel 99% si ridurrebbe ad un numero decimale infimo.

    In quel 99%, non si tiene nemmeno conto delle particelle primarie condensabili e di quelle secondarie. Se così si facesse, quella valutazione in massa, per fuorviante che sia, precipiterebbe a valori ancora più bassi.

    E che ne sarà, poi, di quel poco che il filtro cattura? Poiché il filtro risulta intasato dopo pochi secondi, ogni pochi secondi il filtro viene scosso da un getto violento di aria compressa che libera quel materiale particolato così ingombrante.
    Uno dei tanti argomenti che non sono sfiorati nel documento è la sorte dei vari elementi chimici. Dalla fine dell’alchimia in poi, ci siamo dovuti rendere conto che il piombo resta piombo, il nichel, nichel, il mercurio, mercurio, e così via. Con un minimo di cultura tossicologica, davanti a questa scoperta post-alchemica qualche ispirazione viene inevitabilmente.

    Sarebbe anche interessante un confronto, temo ormai impossibile, con Antoine Lavoisier. Secondo il principio di conservazione della massa, non un grammo di ciò che viene bruciato scompare. Anzi, si conserva con precisione assoluta. E, dato che a ciò che si brucia viene aggiunto per puri motivi tecnici almeno altrettanto materiale, la conclusione è che ciò che esce dall’inceneritore (la parola ”termovalorizzatore” è invenzione dei venditori e chi usa quella parola si colloca in quella categoria) è doppio rispetto al rifiuto che, con un gioco di prestigio ideato per gabbare un pubblico un po’ distratto, si è fatto sparire dalla vista (in parte, perché le ceneri si continuano a vedere e rendono sempre più aggressive le discariche).

    Se, proseguendo, i nostri scienziati avessero nozioni di tossicologia, saprebbero che molto spesso la combustione trasforma materiali innocui in sostanze tossiche, e, se conoscessero un po’ di nanotossicologia (se ne tratta molto oggi a livello mondiale,) saprebbero che la riduzione di masse grossolane i masse di dimensioni minori ne incrementa, e non di poco e non in modo lineare, l’aggressività.

    Non voglio entrare in valutazioni epidemiologiche perché, con ogni evidenza, le esternazioni contenute nel documento sono il parto di non addetti ai lavori, né entrerò su argomenti come la letteratura medica che, temo, non è stata valutata compiutamente o, magari, non è stata compresa o, magari ancora, è quella “sponsorizzata”.

    Mi limiterò a ricordare come stiamo ancora scontando l’incoscienza di scienziati o sedicenti tali che, per quattro soldi, hanno sostenuto l’innocuità dell’amianto, del fumo di tabacco, della diossina, dei cloro-fluoro-carboni, del piombo-tetraetile, di una miriade di additivi alimentari e non ora proibiti, di pesticidi, di farmaci poi rivelatisi letali o teratogeni… E potrei continuare.
    Uno scienziato che pretenda di essere chiamato tale ha il dovere dell’onestà e quello della modestia.

    Quando si afferma qualcosa che va contro tutta la scienza precedente e, magari, anche contro il buon senso, o si è fatta una scoperta di portata eccezionale o si è vittima di un abbaglio. Il mio invito, allora, è di ripensarci, di studiare, di sperimentare con intelligenza e di non cedere a certe tentazioni, se non altro per non cadere in ciò che continuava ad affermare Lorenzo Tomatis, il più grande oncologo italiano: “Le generazioni future non ci perdoneranno lo scempio che stiamo perpetrando.”

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  17. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Maiellaro, ma Tu, quando scrivi, ce l’hai la piena consapevolezza di ciò che scrivi?
    Come fai a scrivere: IL CEMENTO HA INDEGNAMENTE PRESO IL POSTO DI “ANTICHI” MATERIALI ECO-BIO-COMPATIBILI:
    LA PIETRA, IL LEGNO…”

    così a cuor leggero?
    Mi inviti a vedere gli antichi (indistruttibili) monumenti in Pietra. Ma la domanda che ti faccio è: MA TU LO SAI QUANTO CAZZO COSTA una costruzione in pietra? Lo sai che in pratica i condomini non sarebbero realizzabili, se non raddoppiando (o quasi) le cubature?

    E poi, quand’anche fosse: lo sai che LE CAVE DA CUI LA PIETRA si estrae sono attività molto, molto inquinanti e per niente bio come si può credere, vista l’enorme quantità di energia necessaria all’estrazione, al trasporto, al taglio ecc. delle pietre? Per non parlare dell’inquinamento da polveri…

    E del legno? Lo sai che l’Italia è già il quinto Paese importatore e che il primo Paese “per contributo alla distruzione della foresta pluviale” nel Kenia è proprio l’Italia?
    Magari si, ma magari dovevi rispondere per forza, tentando di far apparire l’uso del cemento (ad oggi quasi obbligato, per ragioni di $$ prima di tutto)come una sorta di “complotto”…

    Va bene allora. Questa discussione termina qui: fammi però un favore.
    Procurati il libro del prof. Nebbia (Merceologia). Ti assicuro che il suo studio ti aiuterà a comprendere molte cose sui SISTEMI DI PRODUZIONE delle merci. Vedrai che, dopo averlo letto, molte cose ti appariranno più chiare e tanti problemi si sveleranno in tutta la loro “profondità” e “complessità”. Utilizzo del cemento compreso.

    E questo vale anche per l’Energia, off course…

    PS: Siamo tutti sudditi di Horus…rassegnati: in quanto occidentale tu non sei immune da colpe nei confornti di Gaia. Ed anche se è ammirevole lo sforzo che fai per cambiare le cose, sappi di essere comunque, tuo malgrado e che ti piaccia o no, in trappola…
    Se la cosa non ti piace esiste un unica strada percorribile: SGANCIARTI DALLE MAMMELLE DEL diabolico sistema in cui viviamo e andartene…su un isola deserta! Oppure: accettare la sfida di restare ed operare con costanze, mestizia, abnegazione e…COMPRENSIONE!

    Saluti
    Saluti

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