E’ tempo di polemiche e discussioni ad Ordona, dopo il ritrovamento di alcuni reperti rinvenuti durante i lavori di impiantazione di alcune pale eoliche, apparteneti al progetto legato al grande parco eolico in realizzazione nel territorio della cittadina dei Cinque Reali Siti. Il ritrovamento ha di fatto riaperto la discussione circa la possibile convivenza di due progetti che dividono di fatti la cittadinanza fra storia e le opportunità del futuro. Ordona custodisce un patrimonio storico di notevole valenza per troppi anni congelato, ora invece la discussione sembra essersi spostata sulle possibilità di convivenza di due progetti che potrebbero portare grande beneficio alla comunità locale, ma che devono comunque convivere sullo stesso territorio, ed allora accade che scavando per impiantare le enormi pale, ci si ritrovi di fronte ad importanti reperti che rimandano al passato, e che valorizzano sempre di più la città. Il sindaco di Ordona Michele Pandiscia però fa sapere che i lavori continueranno perchè sulla vicenda del ritrovamento è stata opportunamente allertata la sovraintendenza ai beni culturali, che verificherà l’ effettivo valore storico del ritrovamento. Ma dall’ Opposizione arriva un secco no, così come già accaduto in passato sulla questione eolico, perchè incompatibile con la storia del territorio di Ordona. Ci si interroga dunque tra passato e futuro con la speranza che la possibile convivenza contribuisca alla valorizzazione e allo sviluppo della città ordonese.

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