Peppino MoscarellaContrariamente a quanto qualcuno, forse in malafede pensa, il Sindaco Giuseppe Moscarella, dietro invito informale da parte dell’Associazione “Prometeo” ha accettato di farsi intervistare su alcuni temi, più o meno scottanti, sicuramente interessanti, che riguardano il nostro paese Orta Nova, in un incontro che avverrà nella prossima settimana.

In una virtuale assemblea cittadina, l’associazione Prometeo, propone a chi fosse interessato, di suggerire alcune domande: interessanti, attinenti, pertinenti e garbate, sui temi che si ritengono più importanti, in un suggestivo incontro tra la gente, per quanto è stato e dovrà essere, il futuro della nostra amata Orta Nova.

E’ possibile inviare un massimo di tre domande in un unico commento sul nostro blog.WWW.ASSOCIAZIONEPROMETEO.WORDPRESS.COM.

Le migliori saranno scelte e poste al Sindaco.

Chi non ha da porre almeno una domanda al proprio Sindaco?

Un appello alle forze propositive del nostro paese, così abbiamo pensato di dar voce alle Vostre proposte, potrà servire a tutti Gli Ortesi, per fare chiarezza e scongiurare ipotesi di complotti, intrighi, congiure, macchinazioni, etc..

IN FUTURO ALTRE INTERVISTE ED ALTRE PROPOSIZIONI. 

A VOI!!!!

8 risposte a “Signor Sindaco permette un’intervista?”

  1. Avatar maiellaro
    maiellaro

    Tempo fa scrissi un post su questo blog intitolato “dall e dall e si piega pure il metall”, alias a furia di ripetere sempre le stesse cose, anche le più assurde, qualcuno finisce per crederci.
    Visto che è passato tanto tempo, vorrei ribadire il concetto, magari allargandolo anche alla figura del “gateheeper” che tradurrei in “falso dissidente”, oppure in disinformatore o mistificatore dei fatti, che può anche essere definito un hoaxer quando opera sul web, come spiegherò più avanti.

    Per aggiungere qualcosa al già detto o per mettere in evidenza i criteri di distinzione, posso elencare alcune caratteristiche dei disinformatori o falsi dissidenti:

    1) Queste persone non parlano mai in modo limpido ed esauriente di alcuni fatti importanti, ad es:
    – esistenza di un gruppo di potere che cerca di nascondersi per non essere spodestato;
    – sistemi dittatoriali creati e controllati dalle autorità locali;
    – verità sullo Stato o su quel ministro;
    – verità sulle scelte della politica locale;
    – verità sui legami fra mafia e autorità politiche;
    – tecniche di controllo mentale per evitare che il sistema possa essere minacciato anche dall’interno;
    – uso criminale degli strumenti di potere.

    Se le persone in questione non trattano in modo chiaro questi argomenti “scottanti” è perché altrimenti perderebbero il “posto”, ovvero perderebbero quei privilegi mediatici che i veri dissidenti non hanno, proprio perché trattano anche questi argomenti.
    Dunque, quando non viene detta tutta la verità su una questione “scottante”, ad esempio non viene raccontata la realtà sulla questione dei parchi eolici o delle antenne telefoniche piazzate vicino scuole e asili o della finta opposizione politica al “governante” di turno, allora sapete con certezza che si tratta di persone assoldate per ispirare fiducia ma interessate soltanto al proprio tornaconto, non certo ad abbattere il sistema o a difendere i vostri diritti.

    2) Queste persone vogliono far credere di essere dalla nostra parte, ma occorre non credere alle loro parole se non sono accompagnate dai fatti.

    3) Esse tendono ad alimentare il sistema anche attraverso le beghe su questioni superficiali o comunque non fondamentali, come ad esempio “il grano costa poco e quindi meglio una discarica “controllata”, meglio una centrale a biomasse che un terreno agricolo poco remunerativo”. In altre parole, non fuoriescono dalla propaganda, anche se, usando gli stessi argomenti usati da autori indipendenti (es. disinformazione, ingiustizie, ecc.), vorrebbero far credere di esserne estranei.
    Possono usare frasi fatte, etichette (libertè, fraternitè…) o il gesto provocatorio (Lannes è un mercenario, al rogo!), per distogliere l’attenzione dalle cose importanti.
    Creare beghe su contenuti di poco conto, evocare la frase detta dal tal dei tali, o parlare dei comportamenti privati di alcuni politici, distrae l’attenzione da quei contenuti pericolosi per il sistema, inducendo a rimanere agli aspetti superficiali degli eventi.

    E’ troppo comodo, ora che grazie al web e a diversi studiosi onesti sappiamo come stanno veramente molte cose, creare una sorta di scontro fra (falsi) e presunti “complottisti” per far credere che si tratti di un gruppo “ragionevole” contro un gruppo di “paranoici”.
    Forse nemmeno Orwell avrebbe saputo fare di meglio.

    Dato che le parole hanno la loro importanza al fine di capire i fenomeni, occorre utilizzare il termine appropriato, che potrebbe essere ‘hoaxers’. Questo termine significa in inglese “truffatori, imbroglioni, falsari, burloni”. Infatti, chi si intrufola nelle discussioni sul web per creare confusione, per distogliere l’attenzione dagli argomenti trattati, o per gettare discredito su chi scrive, può essere considerato a tutti gli effetti un imbroglione, un truffatore.

    Il meccanismo più usato da queste persone è quello di accusare gli altri di ciò che sono loro stessi, in perfetta armonia con la realtà orwelliana (la pace è guerra, la guerra è pace, i dissidenti sono terroristi, mentre i corrotti diventano dissidenti, i corrotti sono onesti, gli onesti sono corrotti, ecc.) in cui siamo costretti a vivere attualmente.
    In altre parole, vogliono creare confusione e seminare divisioni e diffidenze, per minimizzare quanto possibile gli effetti del discutere di argomenti scomodi.

    Dunque, questi personaggi hanno il compito di riportare le discussioni alle mistificazioni volute dal sistema, oppure di screditare chi fa ricerche su argomenti “pericolosi” o di creare un clima non costruttivo (accuse, insulti, polemiche sterili, puntare l’attenzione su aspetti insignificanti, ecc.).
    Per riconoscerli basta porsi alcune domande, come le seguenti: “Questa persona sta discutendo i contenuti o sta usando metodi emotivi?”, “sta sollevando accuse infondate?”, “sta accusando gli altri di ciò che lui sta facendo?”, “sta difendendo ad oltranza ciò che rispecchia la propaganda di regime?”, “sta cercando di colpire l’autore con argomenti emotivi?”.

    E’ chiaro che, se anche non siamo d’accordo con ciò che viene detto in un determinato post, possiamo essere capaci di ribattere in modo civile, piuttosto che usare frasi che non argomentano nulla. Dovrebbe essere ovvio che ogni persona può farsi un’idea dei fatti trattati senza per forza accusare qualcuno o inveire contro chi scrive.
    Purtroppo non sempre questo è ovvio, dato che oramai viviamo in una realtà in cui lo scontro, la bega o l’insulto vengono presentati come “normali”. Siamo figli di questa Tv (e degli altri media) rissosa e fancazzista dove tutto è diventato un mega scontro (nella politica, nella cultura, società, ecc). Per il sistema attuale è più utile lo scontro e la tifoseria ideologica o politica piuttosto che una società fatta di persone tolleranti e capaci di usare di più e meglio la testa.

    Alcuni credono che non ci siano affatto hoaxers, e che si tratti sempre di persone “normali” che magari usano modi di fare alquanto discutibili.
    Alcuni addirittura pensano che parlare di persone assoldate dal sistema per produrre caos o limitare le risorse positive del web, sia da “fissati”, o che comunque non sia opportuno toccare questi temi perché si rischia di essere considerati paranoici.

    Ma in realtà esistono realmente personaggi assoldati per difendere a tutti i costi il politico che va di moda.
    In fondo, cosa ci sarebbe di nuovo o di strano? Fior di politici, giornalisti e intellettuali sono pagati per sostenere il sistema o per denigrare chi, invece, è onesto e indipendente. E’ ovvio che questo meccanismo esiste anche su Internet, anche se, devo ammettere, che la rete non è del tutto controllabile (per fortuna).

    Ovviamente, non sempre si tratta di “disinformazione pilotata” o di volontario intervento distruttivo, a volte si può trattare di persone arrabbiate per molti problemi, magari perché non trovano casa ad un prezzo congruo, che cercano sfogo alle frustrazioni scrivendo sul web. Oppure di persone che non sanno uscire dalla propaganda e credono che sia opportuno criticare aspramente chi se ne allontana, percependo tale realtà come “pericolosa”.

    Di solito i commenti di personaggi in malafede si riconoscono perché puntano a destabilizzare con mezzi emotivi, senza porre una seria critica, come già spiegato.

    Gli hoaxers sono molto attivi quando sui blog vengono trattati argomenti “scottanti” come le pale eoliche, le antenne, l’amico assessore, la guerra nel Darfur (magari senza sapere se si tratta di un dentifricio o di una regione africana), la questione meridionale, ecc.
    Quando vengono toccati questi tasti arrivano post da persone che contengono insulti, frasi insensate o addirittura minacce o tentativi di intimidazione con la chiara intenzione di cercare di destabilizzare emotivamente chi osa scrivere cose non gradite a “l’ancien regime”.

    Gli hoaxers, nei blog, intervengono con i loro metodi abituali e, quando si trovano in difficoltà accusano gli altri di quello che sono loro, ovvero possono dire, ad esempio, “questo parla dei talebani perché lui è un talebano”, oppure, se si sta parlando di falsa dissidenza o di gatekeepers, accusano di essere tali.
    Ovviamente, non usano alcuna argomentazione razionale, e tanto meno si rivolgono ai fatti. La loro maggiore arma è la situazione di irrazionalità in cui il sistema attuale ci comprime, rendendoci “normali” anche discussioni fondate sul nulla.

    Il loro atteggiamento più comune è quello della persona di “buon senso” un po’ come personaggi tuttologi alla Piero Angela, che si arrogano il compito di ricondurre gli altri alla “ragionevolezza”. Sono convinti che la “scienza” sia tutta nelle loro mani, e chi non abbraccia il loro punto di vista sia uno sprovveduto, ingenuo, credulone oppure un ignorante o un paranoico con manie di persecuzione. Come se un mondo in cui la maggior parte delle persone vive in miseria o muore di fame o in cui produrre sempre più energia anche a costo di estirpare piantagioni e/o demolire siti archeologici o in cui esistono cementifici ad ogni angolo di strada fosse un mondo “ragionevole” o accettabile. E chi lo rifiuta è matto.
    La presunta razionalità di queste persone nasconde l’indifferenza verso la sofferenza del prossimo. C’è molto cinismo nel portare il discorso su dettagli insignificanti, anche quando si sta parlando di attentati alla salute, al patrimonio artistico o di altri gravissimi crimini.

    Altri metodi usati da questi personaggi si basano fondamentalmente sulle critiche manipolative, ovvero atte a minare l’autostima del vero dissidente o del blogger indipendente, ad esempio:

    1) Scrivere nei post critiche che vogliono creare senso di incompetenza, insicurezza, ansia, oppure inefficacia. Ad esempio, frasi che non si riferiscono per nulla agli argomenti trattati, come: “questa persona è un Savonarola”, oppure, “questa persona è invidiosa”, “questa persona è un talebano” “tu sogni il mulino bianco”, oppure “ma dove vivi?”.
    Le loro critiche spesso non hanno alcuna attinenza ai contenuti dell’argomento criticato. Ad esempio, se si parla di energie rinnovabili, essi non toccheranno per davvero questo argomento ma cercheranno un pretesto per sostenere che la persona in questione è “matta”, “fissata”, tratta cose risapute, oppure non ha citato il tal articolo, forse è della leganord, ecc.
    In sintesi, le accuse più frequenti rivolte agli autori indipendenti sono:
    egocentrismo;
    invidia verso i personaggi avallati dal regime;
    disinformazione (come se i media ufficiali informassero);
    arroganza;
    di essere irrazionali (come se un sistema basato sul crimine e sulla truffa fosse razionale);
    voglia di mettersi in mostra (come se non fosse più facile emergere dicendo bugie piuttosto che la verità);
    non essere competenti (come se i personaggi di regime fossero tutti cervelloni con una cultura da Nobel);
    essere faziosi o schierati (come se quelli assoldati dal sistema fossero “indipendenti”);
    non aver citato la tal fonte o il tal personaggio (come se in un post di poche righe uno dovesse dare tutte le informazioni possibili);
    essere banali (come se gli altri media fossero sempre di grande originalità o come se per denunciare un crimine uno dovesse essere creativo o intrattenere in modo originale);
    avere manie di persecuzione (come se i crimini denunciati fossero infondati), ecc.

    Com’è evidente, si tratta di tentare di creare un clima emotivamente carico, per cercare di escludere una vera discussione sul vero argomento, che non riguarda certo i difetti possibili dell’autore.

    2) Tendono ad utilizzare le stesse categorie della propaganda per definire un “dissidente”. Il dissenso o la protesta civile esistono quando non c’è una vera libertà; quando il sistema politico non tutela gli interessi di tutti, ma soltanto di alcuni, e quando si vuole imporre al popolo ciò che lo danneggia.
    La solita oligarchia che dice di difendere i diritti umani e professa propagandisticamente di voler costruire una “civiltà superiore”, negando in tal modo la natura criminogena del sistema. Questa propaganda non ammette l’esistenza di dissidenti. Ma il dissenso esiste e le autorità (con i suoi assoldati) si prodigano a minimizzarlo o a negarlo, etichettandolo negativamente (“antisindaco”, “fanatico”, “terrorista”, “talebano”, “estremista”, “fondamentalista” ecc.).

    In realtà il dissidente è semplicemente colui che non abbraccia il sistema vigente nel suo paese, e si sente in diritto/dovere di denunciarne alcune caratteristiche negative. Non c’è nulla di arrogante o di egocentrico in questo, dato che si preferirebbe non essere dissidenti e vivere in un mondo in cui i diritti umani fossero rispettati e in cui tutti potessero vivere dignitosamente e in pace.

    Per destabilizzare i dissidenti si utilizzano le critiche manipolative.
    Le critiche manipolative hanno lo scopo di manipolare o destabilizzare gli altri colpendoli emotivamente, in modo tale da difendere interessi ed esercitare un controllo sul loro comportamento.

    Le critiche manipolative sono critiche che hanno come scopo fondamentale quello di creare imbarazzo, senso di incompetenza, di ignoranza, di colpa … (per) manipolare gli altri in modo da soddisfare i propri interessi, come il potere, il controllo, l’attribuzione ad altre persone delle proprie responsabilità… un modo più sottile e più pericoloso di usare queste critiche è di essere abilmente vaghi, in modo tale che le ambiguità delle critiche rivolte ad una persona vengano interpretate nel modo peggiore possibile. (ad esempio “questo è pazzo”, oppure “non ha capito niente”)… Siamo in presenza di critiche manipolative basate su deduzioni arbitrarie quando, preso atto di un determinato comportamento, si deduce che questo sia indicatore di caratteristiche o di comportamenti più generali di una persona, pur essendo tale deduzione errata o quanto meno discutibile (ad es. “Questo critica sempre tizio”, oppure “è sempre superficiale”).

    Nelle critiche manipolative vengono spesso utilizzati avverbi e frasi in modo fuorviante: ad esempio, “questo tizio non ne azzecca mai una”, oppure “sei un Savonarola”, “ti sbagli sempre”, “mi hai fatto applaudire…”.

    Un altro scopo degli hoaxers è quello di far pensare ai lettori dell’articolo/post in questione che molte persone che lo hanno letto non lo hanno apprezzato, oppure di far credere, anche quando questo è palesemente falso, che l’autore ha scritto cose infondate o dovute a caratteristiche emotive come l’invidia, la vanagloria o, addirittura, lo squilibrio emotivo.
    In realtà i post inviati sono scritti da una percentuale minima di persone (considerando che diversi post sono scritti dalle stesse persone, vero s.c.?) e dunque anche se fossero tutti negativi, e non lo sono, non potrebbero dare alcuna notizia circa il fatto che l’articolo/post sia stato apprezzato oppure no.
    Ecco perché ignoro gli assalti personali e non attaccherà il tentativo di dequalificare il mio pensiero, gli argomenti da discutere sono ben più importanti del dare peso a chi cerca di colpire sul piano personale nel tentativo di impedire discussioni più costruttive.

    La buona notizia è che queste persone che cercano un mondo migliore sono quelle “vere”, e sono ovviamente in quantità ben maggiore rispetto ai pochi burattini assoldati.

    Salute

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  2. Avatar omega
    omega

    come al solito noi siamo il sud del mondo e ci riembono di scarti come per esembio di pale vecchio tipo

    http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_20/eolico_pale_121941de-7537-11de-95fa-00144f02aabc.shtml

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  3. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    I COMPLOTTI E LA PARANOIA
    Nell’accezione più comune, per paranoia si intende una psicosi caratterizzata da un delirio cronico basato su un sistema di convinzioni ossessive a tema persecutorio. Questa ossessione si verifica nel contesto di capacità razionali altrimenti integre…

    Maiellaro, sai qual è il tuo problema?
    Quello di non accettare una discussione alla pari, in cui cioè la “conclusione” della stessa sia diversa da quella che tu (e solo tu…) nella tua mente avevi prospettato.

    Del resto, posso capire perfettamente che ti sembri strano essere contradetto da chi, come me (e a differenza tua, per esempio), già nel nick name-AVATAR esprima in maniera CHIARA le sue idee politiche.

    Purtroppo però, Vedi(?), nonostante tu ti “sbatta” a trovare nella “controcultura” del web (quello che tu ignori è che io a siti tipo “ComeDonChisciotte” ci sono arrivato 9 anni fa…) argomentazioni valide, non già a confutare le mie opinioni, che sarebbe già una gran cosa (quelle a favore di Eolico e Solare sono scritte sul Blog di Iula e se vuoi, e quando ti fa più comodo, puoi sempre confutarle punto per punto…) ma addirittura a confutare la “genuinità” del mio impegno politico-culturale, riesci solo a farmi sorridere.

    Del resto, ci sono delle “questioni” sulle quali sarebbe bene chiarirsi una volta per tutte.

    SULL’amico Assessore e sulla mia presunta “non chiarezza”

    A differenza tua, io in questo Paesello ci sono nato e cresciuto.
    A differenza di tanti altri poi, ho avuto la “fortuna” di vivere non ai margini della società ortese, ma dentro. Fino al collo.

    Ho conosciuto personalmente più o meno tutti i politici che hanno fatto “il bello” e il “cattivo tempo” nel mio Paese.
    E del mio Paese conosco dei lati che a te, che non sei indigeno, possono sfuggire e non per incapacità, ma per pura fatalità.

    Uno di questi lati oscuri di Orta Nova è che la politica è stata più o meno sempre fatta ad uso e consumo dei diretti protagonisti.
    In più di un’occasione ho ribadito di non apprezzare affatto questa amministrazione ma, ho aggiunto, in fondo non è così peggiore di tante altre (anzi, di tutte le altre…) che l’hanno preceduta…

    Ho sostenuto inoltre (e sostengo)che per cambiare davvero il Paese, è necessario uno SCATTO IN AVANTI, da parte di un gruppo di Giovani, di buona cultura e solide competenze, in grado di COSTRUIRE una Nuova Classe Dirigente per questo Paese, perchè anche a cambiare questa amministrazione con le altre forze politiche in campo (già, e quali sono???) il risultato in termini di qualità dell’amministrazione, non cambierebbe di molto.

    La situazione politica ortese, caro maiellaro, è quella che è.
    Siamo seri: ma chi ci stà?
    Annese? Ma lo sai da quando tempo è in politica? E’ davvero tanto meglio di Moscarella?

    Maffione: non sono io a bocciarlo. E’ la sua storia. Lui, a conti fatti, è in politica già da dieci anni e il padre è stato Sindaco ai tempi dello strapotere democristiano-socialista e, senza voler rimestare troppo nel passato (bisogna sempre guardare avanti…), ben difficilmente può essere considerato come un “uomo nuovo” e comunque l’elettorato lo ha già boccito diverse volte (e sono certo che lo rifarebbe ancora…).

    Iorio: è professionista assai in gamba, ma quanto a politica per me vale meno del 2 a denari quando la briscola è a bastone. E non solo perchè è di Forza Italia, ma sopratutto perchè non è che il rappresentante del vecchio Gruppo Dirigente della DC: Colacicco, Mauriello ecc..
    Anche qui, quindi, niente da fare.

    Iaia Calvio: è la “nuova proposta” della politica ortese. Tuttavia, soprassendendo i fatto di appratenere ad un partito dalle idee assai confuse, non sembra in grado (non certo per colpa mia) di costituire il centro di aggregazione di una Nuova Classe Dirigente.

    Fin qui abbiamo parlato dei “numeri uno”. Sulla quelità dei gregari, lasciamo perdere perchè davvero non vedo di che cosa si debba discutere…

    Risultato? ZERO ALTERNATIVE ALL’ESISTENTE.

    Ecco: Se per te questa è mancanza di chiarezza, francamente non so che farti, ne a te, ne ad altri “sbarbatelli” che non hanno conosciuto i diversi “personaggi”, alcuni invero assai pittoreschi e pirandelliani, che si sono succeduti nel corso degli anni sugli scranni del Municipio (e che ancora vi “bazzicano”).

    SULLA CULTURA DI ORTA NOVA E SUL SUO TESSUTO ECONOMICO

    Tu non puoi saperlo, perchè anche le statistiche dell’Ufficio Angrafe mentono in proposito, ma ad Orta Nova, la generazione dei trentenni è praticamente in diaspora.
    Chi per studio e chi per lavoro, hanno lasciato il Paese e l’elenco dei miei amici che, pur avendo ancora la residenza in questo Paese, vi tornano solo a Pasqua e Natale è molto, molto lungo….

    L’Alter-Nativa, insomma, deve ancora vedere la luce e, aggiungo, non è affato scontato che si possa materializzare, vista la diaspora di cui sopra: del resto, se è vero che bisogna lavorare su ciò che c’è, io mi sforzo di scrivere di POLITICA

    LA CULTURA POLITICA ORTESE

    A differenza tua, conosco per filo e per segno, (uno per uno…) “i miei polli”.

    Conosco gli Agricoltori, per esempio (tutti con simpatie fascio-monarchiche). E se ti dico che tu hai sempre commesso (e commetti) un errore di valutazione quando ne parli come “gli sfruttati” devi credermi. Non sai davvero di che cosa stai parlando…

    Inoltre, piaccia o meno, Moscarella ha rappresentato (e rappresenta) un buona parte dei “ben pensanti” del Paese che, disgustati da 30 anni di Dominio del Pentapartito, voteranno PDL fino alla fine dei loro giorni…
    In altre parole: dopo essere stato per tanti anni un “paese socialista”, ora, questo è un Paese di destra.
    E siccome Moscarella è il rappresentante più “genuino” della destra, beh, fai tu.

    Certo, parliamo, oggi, di una destra “populistica”, in gran parte incosciente, ma così è.

    Ecco perchè scrivo tanto: si tratta di “mettere in puntini sulle i”, chiarendo a molti concetti politici elementari che, ahimè, tantissimi ignorano e che, a mio avviso, sono assolutamente indispensabili.

    Si tratta insomma di un tentativo, schietto e sincero, di stabilire l’egemonia Culturale della Sinistra Laica e ILLUMINISTA, se non altro per contrastare questa deriva senza senso verso un’eccessiva “personalizzazione” o, peggio, verso la lega Nord (cosa che nei fatti avviene votando il PDL).

    In altre parole, Maiellaro: io mi occupo di politica. E, aggiungo, ho anche una formazine culturale idonea a “far di conto”. E se non mi va di asecondarti quando usi il macete per tagliare il capello, fattene una ragione.

    Saluti

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  4. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    MI SA CHE TRA UN PO’ CI VORRA’ IL BLOG PER MAIELLARO |!!!

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  5. Avatar cdcdc

    Qualcosa che si avvicini alla sola e semplice verità…proprio No Maiellaro vero ?!!!?!?!??!
    Quando la finirai di farti queste seghe mentali ed invece impari ad ascoltare ???????
    Hai dato un giudizio ancor prima ci fosse l’intervista !!! Non sei poi così bravo come vuoi far credere di essere come fenomeno mediatico o come giornalaio…cmq hai rotto il cazzo !!!

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  6. Avatar Nicola
    Nicola

    Complimenti ai soci di Prometeo per aver disegnato una parabola impensabile: da “Amici della vita” a compari di Moscarella! Auguri a questa nuova lista elettorale. Le mozzarelle lievitano… meditate gente, meditate

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  7. Avatar bellalavita
    bellalavita

    Un altro scopo degli Hoaxers è quello di “smascherare”, di far uscire allo scoperto Maiellaro e ci sono riusciti alla grande!!!
    Gli Hoaxers riescono anche a far ridimensionare il carattere di scrittura a chi per mesi e mesi ha fatto un uso improprio delle maiuscole.
    Bene…a questo punto caro Maiellaro ora che i tuoi cospiratori li hai individuati non ti resta altro che uscire di scena e continuare con l’opera di autoesaltazione nel tuo mondo abitato da spettri…grazie!

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  8. Avatar nessuno
    nessuno

    caro nicola e da parecchio che ti seguo pero le mozzarelle che lievitano non le o capite sii piu chiaro nel occasione porgo i distindi saluti prosit

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