“S. Gerardo testimone vivente del vangelo di Cristo”. Sarà questo il tema della festa di San Gerardo che, come ogni anno, richiama l’attenzione della popolazione ortese presso la chiesa del SS. Crocifisso e che oramai è parte della tradizione della città.
La festa prevede un ampio programma ricco di appuntamenti che culmineranno con la chiusura di venerdì 16 Ottobre, ricorrenza della morte del santo. Nel suddetto giorno si terrà alle ore 18.30 la Santa Messa presso la chiesa del Crocifisso presieduta da Don Ignazio Pedone che ha suggerito il tema della festa. Dopo la messa, alle 20:00, si terrà la consueta processione ,animata dai ragazzi dell’oratorio, che partirà dal piazzale della chiesa per poi terminare nello stesso e che accompagnerà per le vie della città la statua del santo seguita dagli stendardi,l’associazione Gerardini e la confraternita del Purgatorio. Al termine della processione è previsto uno spettacolo di fuochi pirotecnici con il quale anche il cielo Ortese saluterà il rientro del simulacro nella chiesa dov’è custodito.
Notevoli sono state e continuano a essere le iniziative per la novena in onore del santo cominciata il giorno 7 Ottobre. Durante i nove giorni, in occasione dell’anno sacerdotale, la messa serale è presieduta da un sacerdote diverso, in particolare sacerdoti di Orta Nova (Don Luciano Avigliano, Don Michele Piano,Don Giacomo Cirulli) e sacerdoti cresciuti nella parrocchia (Don Vincenzo Dibartolomeo, Don Salvatore Iorio, Don Donato Allegretti).
Ma non finiscono qui le iniziative: Mercoledì 14 Ottobre il parroco, in mattinata, incontrerà i ragazzi di III, IV e V elementare del 2° circolo e presenterà la figura di San Gerardo; santo che nella parrocchia è considerato il protettore dei giovani poiché è morto in giovane età (29 anni).
Tutta questa intraprendenza ha fatto passare quasi inosservata la mancanza di illuminazioni per la festa anche se, qualche rimpianto c’è. Anche sui fedeli si ripercuotono gli effetti della crisi che hanno determinato la mancanza di fondi per l’impiego delle luci. Ma non è nulla di preoccupante, quando una cosa non si può realizzare non la si realizza. La festa si farà lo stesso senza farsi distrarre da tutto ciò che accade e senza che la devozione della popolazione possa essere lesa. In merito a tutto ciò afferma Don Ignazio Pedone: ” Sono sicuro che San Gerardo apprezzerebbe di più che la sua festa fosse illuminata dalla luce del nostro cuore sincero verso Cristo e non dalla luce per le strade” e infondo non ha tutti i torti.

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S. Gerardo testimone vivente del vangelo di Cristo”. Sarà questo il tema della festa di San Gerardo che, come ogni anno, richiama l’attenzione della popolazione ortese presso la chiesa del
SS. Crocifisso e che oramai è parte della tradizione della città. La festa prevede un ampio programma ricco di appuntamenti che culmineranno con la chiusura di venerdì
16 Ottobre, ricorrenza della morte del santo. Nel suddetto giorno si terrà alle ore
18.30 la
Santa Messa presso la chiesa del Crocifisso presieduta da
Don Ignazio Pedone che ha suggerito il tema della festa. Dopo la messa, alle
20:00, si terrà la consueta
processione ,animata dai ragazzi dell’oratorio, che partirà dal piazzale della chiesa per poi terminare nello stesso e che accompagnerà per le vie della città la statua del santo seguita dagli stendardi, l ‘
Associazione Gerardini e la
Confraternita del Purgatorio. Al termine della processione è previsto uno spettacolo di fuochi pirotecnici con il quale anche il cielo Ortese saluterà il rientro del simulacro nella chiesa dov’è custodito. Notevoli sono state e continuano a essere le iniziative per la novena in onore del santo cominciata il giorno
7 Ottobre. Durante i nove giorni, in occasione dell’anno sacerdotale, la messa serale è presieduta da un sacerdote diverso, in particolare sacerdoti di
Orta Nova (
Don Luciano Avigliano,
Don Michele Piano,
Don Giacomo Cirulli) e sacerdoti cresciuti nella parrocchia (
Don Vincenzo Dibartolomeo,
Don Salvatore Iorio,
Don Donato Allegretti). Ma non finiscono qui le iniziative:
Mercoledì 14 Ottobre il parroco, in mattinata, incontrerà i ragazzi di
III, IV e V elementare del 2° circolo e presenterà la figura di San Gerardo; santo che nella parrocchia è considerato il protettore dei giovani poiché è morto in giovane età (29 anni). Tutta questa intraprendenza ha fatto passare quasi inosservata
la mancanza di illuminazioni per la festa anche se, qualche rimpianto c’è. Anche sui fedeli si ripercuotono gli effetti della crisi che hanno determinato la mancanza di fondi per l’impiego delle luci. Ma non è nulla di preoccupante, quando una cosa non si può realizzare non la si realizza. La festa si farà lo stesso senza farsi distrarre da tutto ciò che accade e senza che la devozione della popolazione possa essere lesa. In merito a tutto ciò afferma
Don Ignazio Pedone:
” Sono sicuro che San Gerardo apprezzerebbe di più che la sua festa fosse illuminata dalla luce del nostro cuore sincero verso Cristo e non dalla luce per le strade” e infondo non ha tutti i torti.
di Francesco Gasbarro
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