Il sindaco di Carapelle, Alfonso Palomba, è stato rinviato a giudizio. La vicenda giudiziaria che scuote l’Amministrazione comunale del piccolo Comune parte oltre un anno fa. Nel luglio dello scorso anno, infatti, alla Procura della Repubblica fu presentata una denuncia che ipotizzava i reati di voto di scambio e corruzione elettorale. La scena del crimine proprio il Comune di Carapelle, pochi giorni prima delle elezioni comunali dell’aprile 2008. Una denuncia non nata dalla polemica politica, dal risentimento di chi ha perso le elezioni o dai sentito dire che accompagnano ogni tornata elettorale. A presentare la denuncia in Procura è stato Nicola Curci, ex assessore della giunta di centrosinistra del sindaco Alfonso Palomba, passato successivamente in Forza Italia e candidato consigliere nella lista di Forza Carapelle. Nella denunci presentata in Procura Nicola Curci afferma di essere stato contattato, un paio di giorni prima del voto, da personaggi dello schieramento di centrosinistra, che gli avrebbero rivolto una esplicita richiesta di voto di scambio. “Tu mi voti e mi fai votare, e io ti darò in cambio qualcosa”. Una richiesta rispedita al mittente, ma che solleva un dubbio legittimo: quell’episodio di richiesta di voto di scambio – non accolto dal protagonista della vicenda – potrebbe non essere l’unico, potrebbe essere stata rivolta ad altri personaggi impegnati – sul fronte avversario alla coalizione di centrosinistra – nella competizione elettorale, e aver falsato quindi il risultato. Insomma il dubbio che alle elezioni comunali di Carapelle sia successo qualcosa di poco chiaro esiste. Ad oltre un anno dalla denuncia il magistrato, che aveva a suo tempo aperto un fascicolo ed avviato le indagini, è arrivato alla conclusione che qualcosa di poco chiaro in effetti c’è stata, ed ha rinviato a giudizio l’attuale sindaco di Carapelle, Alfonso Palomba.
Fonte: Teleradioerre.it

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