Anche quest’anno sta giungendo il Natale ma prima di abbandonarsi a panettoni, regali e quant’altro c’è un altro appuntamento importante da festeggiare: la festa dell’Immacolata Concezione. Com’è consuetudine oramai, ad Orta Nova e nei paesi circostanti, si organizzano sempre grandi iniziative per la notte del 7 dicembre. La Pro Loco Young con il patrocinio del Comune di Orta Nova ha portato sul piazzale antistante al comune della legna per il tradizionale falò che intorno alle 20:00, dopo la benedezione, è stato acceso. Accendere il fuoco la sera del 7 dicembre, vigilia della festa, è una tradizione che si perde nella notte dei tempi. Fa parte di una tradizione popolare, o come direbbe Papa Paolo VI, è una “pietà popolare”, nella quale credenze e sentimenti reali si intrecciano e danno vita ad un falò per riscaldare la Madonna nel passaggio per la traslazione della Santa Casa. È questa la risposta che si ottiene facendo un sondaggio fra gli anziani del paese. Tornando molto indietro nel tempo, e andando a riscoprire il significato del fuoco, troviamo che quest´ultimo era l´unico mezzo che l´uomo aveva per allontanare gli animali, quindi allontanare la paura, il male e ritroviamo molto spesso la figura del demonio nel fuoco, il fuoco degli inferi. Ma il fuoco è anche il simbolo di calore: riscalda le lunghe notti fredde dell´inverno ed è anche simbolo di luce: come un punto di riferimento, nel buio, il fuoco di una candela aiuta a ritrovare la strada. Vedere da lontano un comignolo con del fumo ci fa venire in mente che lì c´è una casa, una famiglia, che in quel luogo vive qualcuno. Ecco il significato vero da attribuire a questa tradizione: il simbolo di un camino acceso a tutti che da la possibilità di riscaldarsi attorno alla stessa fonte di calore, alla stessa fonte di luce, che illumina le nostre menti e riscalda i nostri cuori. Questa fonte è Lei, Maria, la nostra unica mamma celeste, unica fonte di vero amore, che può unire tutti sotto il Suo immacolato manto. L’atmosfera è resa ancora più piacevole se la vista del fuoco è accompagnata da un bel bicchiere di vino e da qualche prelibatezza. Non a caso la Pro Loco ha montato uno stand dove i ragazzi distribuivano pettole (pizz’ fritt), preparate dal forno Caricone, e l’ottimo vino rosso della cantina Ladogana. Alla fine della serata si sono stimate più di 1500 pettole distribuite. Abbiamo parlato di piaceri per il gusto, piaceri per la vista e di certo non potevano mancare anche piaceri per l’udito. La serata è stata allietata dalla voce dei coristi della Polifonica Zoltàn Kodaly di Orta Nova, diretta dal Maestro Rino Zicolillo, che si è esibita in alcuni canti tradizionali natalizi. Oltre alla corale e alla Pro Loco in piazza erano presenti anche altre associazioni come l’AIL ( Associazione Italiana Leucemia) che si impegnava a vendere delle piante per sostenere la ricerca e l’ACR (Associazione Cattolica Ragazzi) della chiesa del SS.Crocifisso di Orta Nova che ha venduto dei dolci fatti in casa. Le iniziative della Pro Loco continueranno anche per le festività natalizie con la mostra presepistica che si terrà al palazzo Ex-Gesuitico dal 23 al 6 Gennaio. In questo clima così accogliente e festoso c’è anche spazio per qualche briciola di rammarico per le difficoltà nel trovare del personale per la Pro Loco e per la poca attenzione che l’amministrazione comunale ha nei confronti di queste iniziative che sono importanti per il nostro paese e che ormai stanno diventando qualcosa che ci caratterizza, ma nessuno sembra accorgersene. Di seguito le foto dell’ evento.
di Francesco Gasbarro

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