Sarà che siamo sotto Natale e vogliamo che i nostri ragazzi sentano sulla loro pelle in che condizioni è venuto al mondo nostro Signore. E in tal caso quale miglior luogo della scuola? Il luogo deputato all’educazione! Sarà per questo che l’amministrazione comunale li lascia al freddo e al gelo…. Da settimane i ragazzi della Scuola Media Pertini sistemati nei locali dell’ex Scuola Materna di via IV Novembre fanno lezione in aule totalmente prive di riscaldamento. E con le temperature di questi giorni, non sarà certo piacevole! Le famiglie hanno atteso pazientemente che il Comune, ossia l’Ente territoriale in capo al quale risiede la responsabilità della manutenzione degli edifici scolastici per le scuole materne, elementari e medie inferiori, vi provvedesse. Inutile attesa! Infatti, ad oggi la situazione non migliora. Sembra piuttosto che le temperature si irrigidiscano anche nei locali della sede centrale della stessa scuola media e del 2^ circolo didattico. Ci preme ricordare un paio di dati: ai sensi della normativa vigente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, a cui la scuola è equiparata, la temperatura nei locali dovrebbe oscillare intorno ai 20 gradi centigradi; in base alle zone climatiche, nel nostro Comune gli impianti termici possono funzionare a partire dal 15 novembre e non oltre il 31 marzo. Ma quest’anno, a causa dell’irrigidimento precoce delle temperature, il Sindaco con un’ordinanza ne ha anticipato di qualche giorno l’accensione. L’amministrazione comunale ha avuto a disposizione il lungo periodo estivo di sospensione delle attività didattiche per controllare che gli impianti termici degli edifici scolastici di propria competenza fossero in buono stato. Per effettuare la manutenzione ordinaria, quella straordinaria, lì dove necessario, in modo da garantire il funzionamento degli impianti di riscaldamento, onde evitare problemi nel momento in cui sarebbe stato indispensabile garantirne la funzionalità e l’efficienza.
E invece no!
Siamo alle solite: gli amministratori locali si sono rivelati incapaci finanche della minima programmazione degli interventi! E a “scontare” la loro inettitudine e inerzia siamo noialtri! Tra l’altro, decidendo alcune variazioni di bilancio, l’amministrazione comunale ha pensato bene di ridurre di € 4.000,00 le spese di riscaldamento per la Scuola Media “Pertini” (le variazioni saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio comunale programmato per il 17 dicembre). Ed è per questo che il consigliere del Partito Democratico, Nicola Maffione, ha presentato al Sindaco e alla Giunta un’interrogazione, chiedendo una risposta scritta che spieghi le ragioni del disservizio denunciato in tempi stretti, tenuto conto che “le questioni affrontate, attengono alla salute della popolazione scolastica, riguardano il diritto all’istruzione in luoghi accoglienti, salubri e sicuri e stanno causando nelle famiglie particolare disagio, anche in virtù della protratta inerzia dell’Ente competente” . In particolare il Partito Democcratico ha chiesto di conoscere:
a) le cause del protrarsi di una situazione così gravemente disagevole;
b) se gli interventi di manutenzione sono già stati avviati e, in caso di risposta positiva, il nome del soggetto che deve provvedervi, il tipo di intervento richiestogli e i tempi previsti per l’esecuzione dell’intervento manutentivo;
c) nel caso in cui gli interventi di manutenzione non fossero stati ancora disposti, le ragioni di tale grave omissione e/o ritardo e le modalità con cui si intende procedere, nelle more, per garantire la salute e il diritto allo studio in ambienti idonei agli allievi costretti in aule dalle temperature rigide. Attendiamo spiegazioni a breve e, soprattutto, un empito di “generosità natalizia” che vada oltre i soliti panettoni distribuiti a destra e a manca. Ci aspettiamo che il pacco-dono sotto l’albero di Natale contenga il rispetto dei nostri diritti e di quelli dei nostri figli! Noi siamo qui, sperando di non restare a mani vuote!

30 risposte a “PD: Scende il gelo sulle scuole di Orta Nova. Presentata interrogazione”

  1. Avatar deluso
    deluso

    sciocchi ed incompetenti, non comprendete il perchè di tale situazione.

    ve la spiego: le strutture della scuola media Pertini e delle sue fatiscenti succursali sono così fragili che una eccessiva escursione termica rischierebbe di provocare uno shock tale da provocarne il definitivo crollo. pensate che alcuni muratori che stanno lavorando alla “ristrutturazione” della scuola media temono fortemente che il solaio del plesso centrale possa crollare alla prima leggera scossa sismica, ritenedo incredibile il fatto che tale edificio possa ospitare ancora alunni e docenti.

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  2. Avatar benito

    Ho assistito alla seduta del consiglio comunale, erano presenti anche i ragazzi della scuola di via IV novembre di cui parla il consigliere Maffione esponente del PD locale(premetto che non è stata presentata alcuna iterrogazione ma fatto una semplice domanda) e vi assicuro che lo stesso consigliere ha fatto una pessima figura ritenendo responsabile il Sindaco Moscarella
    e la sua amministrazione
    per la temporanea mancanza di riscaldamento, (comunque già risolto)ignorando che la competenza è della Provincia.Caro consigliere mi sei simpatico ma non si possono fare certe figure si notava in modo palese la tua difficoltà( i tuoi di partito ti hanno tirato un tiro sinistro) ma prima di farti buttare alle ortiche cerca di documentarti perchè questi sono comportamenti truffaldini per metterti fuori gioco.
    Saluti

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  3. Avatar pater familias
    pater familias

    Caro Benito, visto l’attinenza con i trascorsi storici del ns. sindaco, vuoi spiegare alla “vulgata” o come ci chiamate voi, “u popl gnurant”, come mai i testi delle delibere Moscarelliane sono scomparsi dal sito ufficiale del Comune, che voi momentaneamente occupate? E a proposito del problema del mancato riscaldamento della scuola media, la provincia, tu dici, è l’organo preposto alla risoluzione del problema?…beh è un’assise dove siede sempre il tuo solito campione cioè Peppino Moscarella, come vedi gira e rigira quando ci sono dei disservizi o malgoverno c’è sempre lui in prima fila!…mah!.. sarà sempre un caso?…errare humanum est, perseverare autem diabolicum!

    p.s. pensatela come volete, ma a me questi attuali amministratori ortesi ricordano nello “stile furfantesco” tanto i vecchi socialisti craxiani degli anni 80, faranno la stessa fine?

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  4. Avatar nonètuttappost
    nonètuttappost

    gentile sig. Caporale secondo lei quanto costa in media un panettone?
    io ad esempio ne ho trovato uno (Maina) a 1,99 euro (al dettaglio) all’ALVI discount.
    la nostra amministrazione mette a disposizione 4.750,00 per 1.400 panettoni cioè circa 3,39 euro a pezzo. non le pare che non sappiano fare la spesa? glielo dice per favore che si possono risparmiare circa 2.000 euro se prestassero più attenzione? oppure…
    chi glielo fa presente?
    n.b. l’assessore addetto ai panettoni (il nostro mister prezzi) credo sia il rag. Russo Dino e che il sindaco sia un tale di nome Moscarella Giuseppe (detto Peppino).
    grazie.

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  5. Avatar nonètuttappost
    nonètuttappost

    sig. Caporale le legge le delibere comunali? lo faccia perchè sono belle più del nintendo wii.
    c’è una che parla della riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione della villetta comunale di piazza Pietro Nenni (la n. 184) che mette allegria. essa dice che si farà il gioco delle 3 palle, che quelle vecchie verranno sostituite con palle nuove e più luminose alla ragionevole cifra di 29.800 euro (sarà il nostro Central Park, anzi di più) e sarà uno splendore. pare che gli occhiali da sole saranno d’obbligo, ma non a carico del Comune (meno male altrimenti sarebbe costati molto più di un semplice panettone).
    n.b. l’amministrazione non si assume responsabilità per gli eventuali danni che la forte luce potrà arrecare.

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  6. Avatar michel
    michel

    Ma non e’ possibile,ogni volta se deve fare sempre una cronaca su tutti,ora si sta andando veramente verso il ridicolo.Ma basta.

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  7. Avatar Luca Caporale

    Caro Nonètuttappost, spero quantomeno che nel panettone ci sia anche la bottiglia, così 1400 cittadini potranno bere per dimenticare tante cose che non vanno!
    Per quanto riguarda le delibere a presto per delle novità!
    Un saluto a tutti!

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  8. Avatar pater familias
    pater familias

    …chiedo venia, ma miracolosamente le delibere sul sito del Comune sono riapparse, anzi compaiono e scompaiono, a volte si trasformano, a volte sono incomplete; ho capito!… sono come le luci di Natale, gli stessi effetti delle luminarie natalizie che il sindaco – come già da qualche anno – dimentica di porre nelle strade di Orta Nova…embè si sa, bisogna risparmiare, tranne poi sprecare e scialare il denaro pubblico come sanno fare loro e come lo si nota dalle delibere in questione!….ah!…le magie del Natale!!!….un periodo “fatato” che per certi amministratori dura tutto l’anno, beati loro!!!

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  9. Avatar benito

    Come si può notare dai post successivi al mio si evince che la vostra faziosità non ha limiti neanche difronte alla realtà, ricordo che il Sindaco Peppino Moscarella è solo un consigliere provinciale quindi non responsabile del problema in questione,come nel caso del sito ufficiale del comune,(anche questo risolvibile )il Sindaco non è il responsabile del sito. voglio ricordare a chi ha la memoria corta che nella storia del nostro paese non abbiamo mai avuto un Sindaco così leale, disponibile e operoso,(ricordate i Sindaci predecessori?).Vi chiedo di essere onesti almeno una volta.

    Grazie

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  10. Avatar Stanco....
    Stanco….

    Caro Luca, ed amici interessati, vi riporto il testo di un post da me pubblicato in risposta a tale maiellaro qualche giorno fa, in merito alla mancata pubblicazione sul sito delle delibere….

    “Certo che la stupidità di alcune persone non finisce mai di stupire…. vero Maiellaro…!? che poi hai postato pure col nick di “illusione” (per pararti da prossime cattive figure…) …dato che ti sei informato ed hai accertato come in effetti si tratti di una procedura obbligatoria del sistema informatizzato del Comune…!? Ma poi, tu mi insegni, sono atti pubblici e come tali sono sempre accessibili, a chiunque ne faccia espressa richiesta…. cosa fai, mi caschi sull’accesso agli Atti Amministrativi…!? Tu che in tempi non molto remoti hai spadroneggiato nei corridoi del Palazzo di Città, in cerca di documenti utili alla tua causa (portare le arance in carcere a Moscarella ed i suoi collaboratori… ndr)…? Mi caschi proprio sulla buccia delle arance…!?!? Non sulle banane…!?!? AH AH AH…. Lazzaro(ne)…! Dai, rialzati e cammina….. Và, và……! Vacci tu, non ti ci fare mandare….”

    A questo aggiungo e consiglio, in merito al prezzo dei panettoni, di andare a vedere quante ditte sono state invitate a partecipare alla gara (tutti i Supermercati di Orta Nova ed un grossista di Foggia…) e in quanti hanno risposto (UNA…!!)
    Ora dico all’esperto di microeconomia “Nonètuttappost” di provare ad andare in quel Supermercato e chiedere come mai un panettone a lui lo fa pagare 1,99 Euro mentre per 1400 non era possibile fare quel prezzo, anzi non ha neanche risposto alla richiesta di preventivo…
    Il gestore non sarà mica imbecille…!?
    Voi Signori, te compreso Luca, mi insegnate che sono atti pubblici, quindi prima di parlare e scrivere cavolate perchè non andate ad informarvi…!?
    Spero vivamente, a questo punto, che nei vostri panettoni non ci sia anche la bottiglia perchè date già i numeri così…!
    P.S.: onestà intellettuale e meno faziosità, non vi chiedo altro..! BUON NATALE…!

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  11. Avatar pater familias
    pater familias

    Voglio ricordare al Benito d’antan, che Peppino Moscarella è un consigliere di Maggioranza in Provincia e che durante la campagna elettorale delle provinciali, il sindaco e i suoi interessati discepoli auspicavano la sua elezione per le positive ricadute che avrebbe fruttato la sua elezione come consigliere; orbene, caro Benituccio, nel nostro paese più che a delle ricadute abbiamo assistito a dei veri e propri crolli come quello della Scuola media Pertini, o ai rovinosi crolli della condizione economica e sociale della maggioranza dei cittadini! L’unica cosa che fiorisce è la condizione economica e il tenore di vita di Consiglieri ed Assessori e sodali aggregati a vario titolo della maggioranza Moscarelliana (vedasi ingegneri, tecnici, costruttori, etc. che sono sempre gli stessi)! Fatti un esamino di coscienza, Benito “il drito”, e cerca di essere più obiettivo almeno a Natale. E si, chi dice la verità per gli accoliti del sindaco sono sempre gli invidiosi, i calunniatori, gli ignoranti o quelli in mala fede,…insomma il solito vecchio refrain Moscarelliano.

    p.s. a proposito di Natale e strenne natalizie, sarebbe stato più corretto da parte del sindaco e del panettonico assessore ai servizi sociali, che nel biglietto di auguri di accompagnamento al panettone avessero scritto che gli Auguri venivano prima di tutto da parte degli Ortesi che con le loro tasse avevano contribuito all’acquisto dei panettoni, e non far sembrare che la strenna fosse pagata e offerta dal sindaco e dalla sua giunta. Certo pretendere che certe persone, almeno con gli anziani, vadano oltre il loro opportunistico paraculismo sarebbe stata un’assurda pretesa! Mai sentito parlare di Bon Ton o di Buona Educazione? Ah Benito, Benito!!!!

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  12. Avatar Luca Caporale

    Eppure credimi caro Stanco, non è dare i numeri pensare che c’è qualcosa da dimenticare, ma pura realtà che spesso viene dimenticata dinanzi ad un paese che ha molti, troppi problemi, poi sulla questione dei Panettoni concordo con Pater Familias, male non sarebbe stato accompagnare agli auguri dell’ Amministrazione anche quelli della cittadinanza, visto che i fondi utilizzati per l’ acquisto, dalla stessa cittadinanza provengono!
    Poi per quanto riguarda l’ onestà intellettuale e la faziosità, non è che questa sia sinonimo di indiscutibilità del lavoro dell’ Amministrazione, insomma avremo anche la possibilità di discutere, in fondo di Cosa Pubblica stiamo parlando e non certo Privata!
    Un Saluto a tutti!

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  13. Avatar nonètuttappost
    nonètuttappost

    basta leggere il volantino che pubblicizza i prodotti natalizi e vedrai come ti passa la stanchezza.
    non voglio dire che siete in mala fede, ma che siete assolutamente incapaci di mostrare competenza, tanto da sembrare in mala fede.

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  14. Avatar maiellaro
    maiellaro

    Stanco e fa il fesso per non andare alla guerra…..
    Per caso, ma solo per caso, vogliamo ri-scrivere il vademecum sulle gare pubbliche?
    Non veniteci a raccontare le solite barzellette, sappiamo che la pubblicazione degli atti è solo una facciata, il finale di una pantomima.

    Ma per chi ha pazienza e curiosità……….:

    Vademecum del perfetto amministratore pubblico, alias come si fa a pilotare una gara d’appalto e sapere in anticipo chi la vincerà.
    1. Le caratteristiche dell’appalto
    Per semplicità, definisco qui appalto ogni richiesta pubblica di partecipazione all’assegnazione di un finanziamento o un lavoro. Ogni appalto contiene caratteristiche vincolanti di partecipazione. E’ possibile sia inibire la partecipazione a quegli enti che non possiedono tali caratteristiche o assegnare punteggi più alti agli enti che le possiedono. Le caratteristiche possono essere ragionevoli, ma anche molto fantasiose. Eccone solo alcune:
    la natura statutaria dell’ente (si possono riservare appalti solo a cooperative o solo ad associazioni o solo a società)
    il possesso di un bilancio , nell’anno o nel triennio precedente, superiore a X euro
    la presenza di x dipendenti regolarmente assunti da x mesi o anni
    l’esistenza di una sede legale nella città o nella Regione, da un tempo predefinito
    l’esistenza di una sede operativa in regola con tutte le norme di igiene, sicurezza, agibilità
    il possesso di un’esperienza precedente nello stesso settore, o addirittura esattamente uguale a quella appaltata
    l’obbligo di una cauzione più o meno elevata da versare insieme alla presentazione dell’appalto
    Tutti questi caratteri vanno dimostrati con documentazione da consegnare. E naturalmente questa documentazione può essere passata al vaglio severamente o “discrezionalmente”, tanto nessuno controllerà i controllori (salvo che in casi rarissimi). Il controllo severo è riservato ai partecipanti ignoti od ostili, che possono essere non ammessi alla gara anche per cavilli formali. Il controllo discrezionale consiste in tanti piccoli accorgimenti. Gli amici possono consegnare il tutto prima al funzionario amico e avere il tempo di effettuare correzioni; se sono privi di una qualche caratteristica, possono ottenere una deroga.
    Gli amministratori locali più esperti scelgono prima chi deve vincere un appalto e delineano il capitolato “ad personam”, il che limita vistosamente il numero dei partecipanti alla gara. Se, per esempio, un ente amico possiede alcune caratteristiche di quelle richieste dal capitolato, e non altre, a quelle possedute viene assegnato un punteggio più alto, oppure quelle non possedute vengono omesse dalla gara. Se malgrado questo, arrivano concorrenti inaspettati, a costoro viene riservato un vaglio più stringente in modo che molti vengano non ammessi alla gara. Per esempio, se il capitolato richiede la presenza di almeno n.5 dipendenti, gli amici possono anche allegare un’autodichiarazione sostitutiva, a tutti gli altri viene richiesta una prova documentale dei pagamenti INPS effettuati.
    2. Gli ostacoli formali
    Anzitutto il bando di gara va tenuto il più possibile segreto: solo gli amici ne conoscono l’esistenza con largo anticipo. Gli altri devono scovarlo su siti web mai funzionanti, su bacheche esposte in posti pubblici ma accessibili solo in certe ore e alla fine di labirintici corridoi, su gazzette o pubblicazioni che in genere sono fatti circolare due giorni prima della data di scadenza per la presentazione. In certi casi il bando viene inviato, ma a pagamento.
    In secondo luogo i tempi vengono calcolati in modo che la scadenza avvenga nel mese di agosto o nel mese di dicembre, comunque a ridosso di vacanze, ponti o festività. Questo trucchetto non riguarda gli amici, avvisati molto in anticipo, ma gli estranei che trovano difficoltà al loro interno (molti operatori sono in vacanza), sia all’esterno, che deve fornire l’infinita documentazione richiesta.
    In terzo luogo, chi controlla che la scandenza sia rispettata? Un usciere o un funzionario che possono sempre chiudere un occhio (per gli “amici”) su richiesta dell’assessore o del sindaco.
    Oltre ai trucchi sulla pubblicità e la data di scadenza, sono decine i trucchetti formali usati per eliminare partecipanti sgraditi. Eccone una piccola lista :
    la domanda di partecipazione può essere inoltrata solo via web, da un sito che funziona pochissimo
    la documentazione deve essere inviata in 5-10 copie, firmate in ogni pagina
    la busta contenente domanda e documentazione deve essere chiusa con ceralacca
    la somma richiesta per il servizio appaltato deve essere espressa in lettere e non in numeri
    ogni foglio della proposta deve avere una marca da bollo, ovviamente annullata con firma
    i curricula degli operatori dell’ente che partecipa, devono essere in “formato europeo”
    I creatori di questi capitolati possono poi sempre affidarsi alle ambiguità semantiche, in modo che una regola formale possa essere interpretata erroneamente da chi non gode di spiegazioni preventive. Ottenere delucidazioni sul capitolato d’appalto a volte è impossibile, a volte è difficilissimo (le domande di chiarimento vanno formulate per iscritto a qualcuno che può anche rispondere un giorno prima o un giorno dopo la scadenza del bando).
    Chi non è fra gli amici può essere escluso dalla gara perchè manca una firma su una delle 100 pagine della dcumentazione; o perchè la somma offerta per l’appalto è scritto in numeri e non lettere (ho assistito alla esclusione di un partecipante che aveva scritto 350.500 coi numeri e trecentocinquantamila in lettere – omettendo i cinquecento finali); o perchè manca una marca da bollo o perchè una marca da bollo non è stata annullata con firma.
    3. La commissione giudicante
    Ogni gara d’appalto prevede una comissione giudicante, che deve controllare che la domanda sia ineccepibile, ma soprattutto che l’offerta (il progetto) sia compatibile col bando e della migliore qualità. Qui il trucco è molto semplice: basta che la commissione, i cui nomi sono sempre segreti, sia composta da una maggioranza di fedeli dell’assessore o del sindaco. A volte non serve neppure una maggioranza: è sufficiente che la commissione abbia un presidente con un certo potere, e dei membri facilmente asservibili.
    In nessun appalto del settore immateriale le commissioni giudicanti sono note, nè sono tenute a rendere pubblici i criteri di giudizio. Le commissioni sono scelte dall’ente appaltante, e raramente contengono professionisti esperti nel settore oggetto dell’appalto. Nei casi in cui ciò avviene, si tratta di professionisti subalterni o ricattabili, ben lieti di accontentare il politico di turno. Il quale spesso non deve neppure segnalare il vincitore desiderato. Si sa che la tal cooperativa è nella cordata del sindaco e la talaltra associazione è nella cordata dell’assessore. I commissari faranno autonomamente la scelta più gradita a chi comanda, il quale sarà lieto di affidare loro premi, prebende, aiuti nel prossimo futuro (se non l’ha già fatto prima).
    La commissione giudicante può decidere di assegnare l’appalto ad un ente perchè il suo progetto è migliore, senza dover dire perchè. Oppure può utilizzare il criterio economico, e dare la vittoria al progetto che costa meno. Oppure premiare un partecipante perchè presenta le migliori credenziali, senza dover dire perchè sono migliori. Il criterio e le motivazioni restano segreti, quindi tutto è legalmente possibile.
    4. I controlli in itinere
    Abbiamo già visto quale libertà offrono i controlli preventivi, ed in fase giudicante. Legalmente, è possibile favorire gli amici e ostacolare i nemici, nella fase di presentazione ed in quella di valutazione dei partecipanti alla gara. Ma il bello deve ancora venire. Una gara in genere offre al vincitore o ai vincitori (nei casi di assegnazione di fondi) del danaro in cambio di una qualche attività. Chi vince deve realizzare un progetto o gestire un servizio, secondo le specifiche indicate del capitolato di gara.
    Ma chi e come controlla che tutto ciò avvenga veramente? Dipende. Sei il vincitore è un “amico”, non controlla nessuno. Vinci l’appalto, e fai quello che vuoi/puoi senza dimenticare di mostrare “gratitudine” verso l’assessore e il sindaco. Puoi non fare del tutto o in parte quello che la gara richiedeva, puoi chiedere varianti in itinere (o farle, senza chiedere), puoi non pagare nessuno dei collaboratori o fornitori, puoi non avere nessun fuitore del servizio appaltato, puoi fare male il servizio richiesto: salvo tragedie, sei praticamente insindacabile.
    Questa gratitudine può essere mostrata in tanti modi. Evitando quello più rischioso, cioè dare un bell’assegno o regalare un viaggio a Parigi, puoi sdebitarti assumendo la figlia del cugino dell’assessore, o facendo assumere la “fidanzata” del sindaco in un ufficio che ti deve un favore, o offrendo all’assessore stesso una bella consulenza non al tuo ente (troppo rischioso!) ma ad un ente che a sua volta regala all’assessore che gli ha fatto vincere un appalto, una consulenza al tuo ente. In molti casi non sono nemmeno necessari questi scambi: per chi comanda è sufficiente sapere che l’ente che vince un appalto non sarà mai fra i critici delle sue scelte; o credere che, in caso di elezioni, i capi, gli operatori, gli utenti dell’ente appaltatore (e le loro famiglie) voteranno “come si deve”.
    Se invece hai vinto la gara senza essere un “amico” deve rendere conto prima e dopo di ogni azione che fai nell’espletamento dell’appalto. Non puoi fare la minima variazione senza essere prima formalmente autorizzato. Se qualcuno dei tuoi operatori o degli utenti o dei fornitori fa arrivare una lamentela all’ente appaltante, rischi la sospensione dell’appalto o, anche peggio, il mancato pagamento del servizio. Se i partecipanti previsti al servizio appaltato erano 15 e sono invece 12, rischi una decurtazione del compenso. Se invece di 15 sono 7, rischi l’azzeramento del compenso.
    Dunque, se sei “amico” la tua vita sarà semplice. Se non lo sei, impari (legalmente!) che non ti conviene partecipare ad altre gare indette da quell’assessore o quel sindaco.
    5. Anticipi e rendiconti
    Se tutti i trucchi sopra descritti non funzionano abbastanza, per punire gli estranei e beneficiare gli amici, c’è la madre di tutti i ricatti: il danaro.
    Quasi tutti i capitolati, specie quelli che implicano grandi spese per l’appaltatore, prevedono l’erogazione di un anticipo che dovrebbe essere versato dopo l’aggiudicazione e prima dell’inizio dell’attività. Qui la differenza fra gli “amici” e gli altri è notevole: i primi ricevono l’anticipo tempestivamente, i secondi anche sei mesi dopo. Lo stesso vale per tutte le tranches di pagamento che l’appalto prevede. Quelli che non sono “amici” ricevono i pagamenti mesi dopo le scadenze, e senza alcun interesse. Così imparano a non partecipare ad appalti che dovrebbero essere assegnati ad altri.
    Il trucco finale riguarda i rendiconti. Le gare nel settore immateriale prevedono quasi sempre che i pagamenti vengano effettuati a fronte di giusticativi regolari. L’ente assegnatario per venire pagato, deve presentare le fatture pagate ai fornitori, le ricevute di pagamento al personale, i biglietti dei treni presi, gli scontrini degli eventuali pasti consumati e tutto quanto speso per realizzare il progetto o gestire il servizio oggetti della gara. Tutto ciò che ha un giustificativo formale, essendo previsto dalla gara, viene pagato: il resto viene detratto.
    Questa regola, che non si capisce come mai valga per le gare immateriali ma non per quelle relative a case, strade o discariche, apre voragini interpretative, grazie al fatto che la normativa fiscale ed amministrativa è un labirinto deciso da legislatori ubriachi. Questo nel migliore dei casi, cioè quelli in cui il funzionario preposto ai controlli sia in buonafede. Per cui si possono aprire infiniti contenziosi (che durano mesi nei quali il danaro dovuto non viene erogato): l’iva deve o non deve esserci? quali fatture devono essere “bollate”? il treno in prima classe si può prendere? perchè il tale operatore è pagato di più di un altro? come si dimostra che la segretaria ha lavorato 100 ore o 200 ? gli interessi pagati alla banca per i ritardi dei pagamenti da parte dell’appaltante sono rimborsabili? e via di seguito.
    Tutti questi problemi non riguardano gli “amici”. I quali possono anche non presentare niente, come giustificativo. Chi dovrebbe controllare? Oppure possono presentare giustificativi errati, incompleti, palesemente falsi: basta che chi è preposto al controllo del rendiconto riceva un caloroso invito, dall’assessore o dal sindaco, a pagare in ogni caso e subito.
    Il controllo sull’erogazione del danaro è il trucco finale. Se non sei fra gli “amici”, ma sei riuscito a superare i trucchi iniziali, gli ostacoli formali, la commissione giudicante, difficilmente superi la “prova dei soldi”, ed impari finalmente che non devi partecipare mai più ad una gara pubblica o devi diventare un vero “amico” di qualcuno che conta.

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  15. Avatar benito

    E’ proprio inutile perdere del tempo a lavare la testa agli asini di certo si perde acqua e sapone. Parlate sempre con il sentimento malefico che vi contaddistingue asserendo che tutto si fa in mala-fede, se questa è la vostra politica e il vostro credo,vi assicuro che l’unico politco vero locale(MOSCARELLA) vincerà anche le prossime elezioni.Se posso darvi un consiglio cambiate strategia (questa non paga)e preparatevi x le prossime elezioni magari con Maiellaro candidato sindaco.
    X il moralista Luca, mi piacerebbe vederti all’opera magari nella giunta o in consiglio della prossima leggislatura o preferisci stare alla finestra?.Penso che il nostro paese ha bisogno di gente capace come voi, non credi?.

    Meditate e state sereni. Ciao

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  16. Avatar Luca Caporale

    Caro Benito, penso che chi si espone in politica, debba esporsi al giudizio dei propri elettori e dei propri cittadini, in fondo è li a rappresentarli e non a rappresentare se stessi, poi per quanto riguarda il mio impegno, già con il Blog e con le altre iniziative di carattere sociale, penso di dare quotidianamente il mio contributo, che non è detto che possa essere dato solo con la politica, per il resto non voglio assolutamente entrare in polemica ma penso sia legittimo quantomeno discutere, poi dipende anche dal livello degli interlocutori e dal livello di democrazia!
    Salve e Buona Navigazione!

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  17. Avatar nonètuttappost
    nonètuttappost

    carissimo (si fa per dire) sig. Benito lei ha forse la coda di paglia? chi ha mai parlato di elezioni comunali e di candidature?
    e anche se fosse non è certo che il sig. Maiellaro (che vola troppo in alto per i gusti ortesi) sia migliore dell’attuale sindaco Moscarella. il punto è che non si riesce a capire perchè ogni qualvolta che si fanno notare delle anomalie amministrative questa giunta e i loro portavoce si sentono attaccati da entità che vorrebbero usurpargli la fama e la gloria.
    credo invece ci sia solo voglia di chiarezza e se un cittadino chiede come mai 1 panettone al discount Alvi viene proposto a 1,99 euro e l’assessorato preposto ne spende 3,39 euro qualcuno dovrebbe dare una spiegazione appropriata che giustifichi il perchè quando si spendono soldi pubblici non si adotta il principio del buon padre di famiglia.
    e sono certo che proponendo l’acquisto di 1.400 panettoni si sarebbero pagati forse anche meno di 1,99 euro.
    la favoletta della gara d’appalto per i panettoni andata deserta la racconterò la vigilia di Natale ai miei nipoti e credo che farà successo, ma voler farla passare per vera a chi frequenta questo blog fa ridere ancora di più.

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  18. Avatar Ortus
    Ortus

    Scusate un attimo….panettoni a parte. Allora una scuola di Orta Nova è al freddo e nessuno fa nulla? Ma è pazzesco! Cioè Moscarella dice che dipende dalla Provincia? Ma le scuole medie non sono di competenza del comune? E se la competenza fosse della provincia perchè non sollecita il suo amico di partito Pepe per risolvere il problema??? Poveri ragazzi….poveri ortesi!

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  19. Avatar omega
    omega

    ha proposito di panettoni sarà che sono andato a comprarlo ieri 21 dicenbre al ridosso del natale ma al mercatone di meglio lò pagato 1,50euro il panettone motta. si un euro e cinquanta centesimi e al discaunt alvi a 1,99 euro era rimasto solo il pandoro maina che mi anno detto che i panettoni anno fatto una volata a quel prezzo e cera chi li aveva pure prenotati.
    mi sento scandalizzato nel leggere certe cose su quanto sono stati pagati 1.400 panettoni da regalare a li anziani. è proprio un buttare soldi nel cesso. meno male che cera ladesivo di auguri attaccato sulla confezzione direttamente dall’amministrazione e dal sindaco. si sa che personalizzare un oggetto costa.

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  20. Avatar benito

    x ottus: il prolema scuola e ormai risolto da dieci giorni.
    ma i post li leggi tutti o solo quelli che ti piacciono?
    apri gli occhi cittadino.

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  21. Avatar omega
    omega

    x benito: ma chi là risolto il probblema scuola?

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  22. Avatar benito

    x omega, non di certo il consigliere del PD e la sua segreteria, visto che il problema era della Provincia.
    Ho letto la risposta del comune all’associazione Prometeo sul problema telematico del sito comunale,agli uomini di poca fede andate a leggere.la prossima volta prima di sparare stronzate documentatevi per evitare di fare figuracce.(vabbè tanto siete abituati).
    Ciao

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  23. Avatar omega
    omega

    anche tu benito in fatto di stronzate non sei secondo ha nessuno.
    risulta che gli asili comunali, le scuole elementari e le medie inferiori sono di conpetenza comunale, mentre le altre di conpetenza provinciale.
    e la Pertini colle sue succursali sono scuole medie inferiori e quindi di conpetenza comunale.
    come fai ha dire che era di conpetenza provinciale?
    certo che sei schierato troppo di parte per essere credibbile.
    un buon porta voce per essere credibbile deve essere obbiettivo e ammettere che avvolte tutti possono sbagliare, anche moscarella. ma non fa niente sei per donato, è Natale e anche le pecore hanno un presepe da raccontare.

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  24. Avatar benito

    X Omega: voglio farti notare che l’edificio in questione è quello di via VI Novembre, un plesso sclolastico gestito dalla Provincia, quindi le stronzate le dici senza renderti conto del danno che puoi arrecare alla collettività. Mi aspettavo una risposta dal consigliere Maffione del PD di Orta Nova che ha fatto questa domanda in consiglio rimediando una figuraccia.Non metterti nelle stesse condizioni e cerca di essere più razionale.
    In quanto agli schieramenti, ti assicuro che è un mio principio di vita dire sempre la verità e quindi stò con chi professa questi valori.
    Buon Natale amico.

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  25. Avatar piazzaloreto
    piazzaloreto

    Benito, benito, benito… Si! Ci sono! Eureka! Questo nome mi rimbalzava nella mente in quanto mi ricordava qualcosa che non riuscivo ad individuare. Poi, stamane, gironzolando per un’addormentata Milano capito in Piazza Loreto e mi si accende la lampadina: qui hanno appeso come un maiale il Duce, Benito appunto Mussolini. Siamo quasi nel 2010 e c’è gente che ha anora nostalgia per il fascismo al punto da appellarsi Benito? Ma sei fuori di testa amico caro… Noi facciamo parte di una destra europea, democratica, ci facciamo male da soli se continuiamo a fare certi riferimenti al passato. Lo stesso Moscarella la pensa come me e ne sono orgoglioso!

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  26. Avatar benito

    Caro CRETINO, il mio, non è un appellativo ma è il mio vero nome, percui non ti permettere di offendere le persone e tantomeno chi non c’è piu.Sarebbe stato meglio un corto circuito invece di accendere la lampadina,avremmo avuto un crentino in meno. Come la pensi tu , a me poco importa, resta il fatto che sei un maleducato.

    Ciao

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  27. Avatar piazzaloreto
    piazzaloreto

    Cretino sarai tu e chi t’ha messo il nome! Non ti ho offeso e la tua arroganza conferma ciò che avevo detto. Non intendo offendere nessuno, nè tantomeno chi non c’è più. Il fatto che tu risponda in questo modo conferma che sei a corto di argomenti.

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  28. Avatar palmiro
    palmiro

    Non è il caso di scherzare sui nomi: anch’io mi chiamo Palmiro come Togliatti ma che colpa ne ho? Certo, chiamarsi Benito è una condanna a vita. Immagino le presentazioni con una donna: “piacere, Benito…”

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  29. Avatar zorro
    zorro

    Ciao amici, era da un po’ di tempo che non leggevo i commenti sul blog di Luca ma la musica è sempre la stessa. Ovunque imperversano i discepoli di Moscarella sempre con la stessa protervia ed arroganza condita da insulti. E’ possibile che non si possa mettere in discussione il Podestà senza essere insultati? Si può discutere sulle cose civilmente, confrontandosi sugli argomenti. Circa il fatto che il nostro Sindaco sia un semplice consigliere provinciale e non possa intervenire sulla questione scuola, mi verrebbe da dire allora che se questo è il suo potere di rappresentanza è meglio che si dimetta e faccia il sindaco a tempo pieno perchè mi sembra che non si possa governare Orta Nova part time con tutti i problemi che abbiamo.

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  30. Avatar duemiladieci
    duemiladieci

    L’amore ai tempi del pdl

    Quella del partito dell’amore è una delle barzellette migliori dell’anno. Se c’è un partito che ha basato tutta la sua esistenza sulla paura e l’odio per i “comunisti”(categoria piuttosto vasta, che spazia da Bertinotti e Ferrero a Scalfaro, Ciampi e il cardinale Tettamanzi) quella è proprio Forza Italia. I comunisti additati come il male supremo, gli elettori di sinistra apostrofati come “coglioni”, gli attacchi continui alle “toghe rosse” e ai giornali nemici (tutti tranne le proprietà di casa) esprimono qualche tipo di amore? Non si direbbe. E, d’altra parte, che cosa c’entra l’amore con la cultura della destra? Non c’entra nei rapporti familiari, dove il maschilismo imperante da quelle parti impedisce di vedere la donna come beneficiaria di amore, ma solo come oggetto sessuale: i risultati li abbiamo visti. Meno che mai l’amore c’entra con la politica di destra, ispirata al più classico degli egoismi, quello basato sul principio liberista del laissez faire, traducibile in padano con “io mi faccio i fatti miei, tu arrangiati”. Mai visto un berlusconiano fare volontariato? Al massimo fa beneficienza, che del volontariato è l’interpretazione compassionevole e utilitarista: i contributi li scarico dalle tasse, quindi faccio figura con poca spesa.

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