Il colpo di scena è arrivato nella tarda serata di ieri, quando all’ uscita da Montecitorio, l’ esponente del Partito Democratico Francesco Boccia (in foto), che sembrava avviarsi verso la candidatura alle regionali in Puglia, con una dichiarazione alquanto secca e lapidaria, ha voluto chiarire il suo ritiro dalla corsa al governo regionale. “‘Nessuna persona sana di mente può essere disponibile a candidarsi alle primarie in queste condizioni”, questa l’ affermazione di Boccia, riferita ad alcune interviste rilasciate da alcuni esponenti dell’ ala Franceschiniana, che nella giornata di ieri avevano manifestato incertezze attorno alla nomina dell’ economista pugliese. A questo punto si cercherà di chiarire nella riunione di domani del PD pugliese allo Sharaton di Bari, la posizione del partito democratico, chiamato a sciogliere un nodo che sembra davvero difficile. La riunione di domani, che sarà proiettata su dei maxischermi e in diretta via web sul sito del Pd, dovrebbe servire a risolvere questa difficile situazione. Le strade percorribili sono ormai poche, o si punterà sul Governatore uscente Nichi Vendola, strada che però farebbe ritirare indietro l’ UDC di Casini dalla possibile coalizione, oppure per mantenere il patto con i centristi, optare su di un nome condiviso nel Partito Democratico o su di un ripensamento dello stesso Boccia. Si attenderà quindi la giornata di domani come ultima e decisiva chiamata per la corsa alla presidenza della regione Puglia. Attenderà anche l’ UDC che vuol meglio capire se sarà possibile mantenere in piedi il patto abozzato con D’ Alema ed il PD. Nel centrodestra invece, come affermato ieri al Tg1 dal Ministro della Difesa Larussa, la lista dei nomi sembra essere ristretta a due tre possibili candidati, lasciando così incerta ad oggi la posizione del Magistrato Gaetano D’Ambruoso, che inizialmente sembrava sicuro di correre al palazzo pugliese.

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