Sono passati tre anni ormai da quando Don Rocco D’Ambrosio, docente di filosofia politica presso la Facoltà Teologica Pugliese e l’Università Pontificia Gregoriana di Roma, presentò, nell’aula conferenze della Parrocchia del SS.Crocifisso di Orta Nova, l’associazione “Cercasi un fine” di cui è tuttora direttore scientifico. A quest’associazione fanno capo molte realtà tra le quali quella delle scuole di Formazione all’Impegno Sociale e Politico che , il parroco Don Ignazio Pedone, ancora prima di quella primavera del 2007, già sognava di realizzare all’interno della sua parrocchia, consapevole dell’importanza di tali iniziative. Cadde, dunque, la classica “goccia che fece traboccare il vaso” e scuola di formazione politica e sociale fu. Alcuni giovani della parrocchia, volontariamente, cominciarono ad occuparsi della coordinazione del corso e, ancora oggi, Antonella Subrizio, Alessandro Paglialonga e Biagio Paglialonga, sono i segretari del corso. Dopo un’opportuna campagna pubblicitaria, con volantinaggio e quant’altro, tra l’entusiasmo dei primi iscritti, poté cominciare il primo anno del corso che, effettivamente, si presentava come una novità assoluta per la popolazione ortese. Quella organizzata dal circolo oratorio Anspi S.Gerardo nella Parrocchia SS.Crocifisso di Orta Nova, infatti, è la prima scuola e tuttora anche l’unica istituita nella Provincia di Foggia. Queste scuole hanno una durata triennale e si articolano in lezioni di tre ore ogni 15 giorni che si svolgono generalmente il sabato pomeriggio nel periodo tra Ottobre e Maggio. Ogni anno l’itinerario didattico affronta una tematica diversa ma già prestabilita. Il primo anno ha affrontato i fondamenti dell’impegno sociale e politico dal punto di vista storico, filosofico e culturale, facendo comprendere l’utilità del possedere tali conoscenze. Il secondo anno, invece, si è parlato del territorio nello specifico presentando le varie autonomie locali e le organizzazioni sociali, fino ad arrivare al terzo anno che è in pieno svolgimento. L’ultimo anno è sicuramente il più particolare, dove è richiesta la capacità di fare collegamenti con le nozioni già acquisite per disquisire di tematiche più specifiche e tecniche, come la globalizzazione e i suoi riscontri dal punto di vista economico, politico e etico. Le lezioni sono tenute regolarmente da docenti universitari, economisti, magistrati ed esperti del mondo istituzionale in genere, contattati dal direttore scientifico Don Rocco D’Ambrosio. Quest’anno, oltre ad una maggiore partecipazione di iscritti (circa 30) giunti anche da Carapelle e Cerignola, si è potuta registrare una presenza considerevole di esperti ortesi che hanno messo a disposizione le loro conoscenze per il corso. I giovani sono stati un’altra nota positiva di questo terzo anno; giusta dunque la possibilità per studenti di facoltà umanistiche e di licei di ricevere crediti formativi in merito ad una frequenza assidua. Per ciò che riguarda il futuro è necessario ora tirare le somme di questo ciclo di tre anni che sta per terminare. Se si avranno gli strumenti necessari per continuare e il personale organizzativo siamo sicuri che il parroco Don Ignazio Pedone non si tirerà indietro all’avvio di un nuovo corso. Prima di fare il resoconto si attende il finale “col botto” che il circolo Oratorio Anspi S.Gerardo sta già organizzando. Udite udite, tra la fine di Febbraio e gli inizi di Marzo, Francesco Giorgino, docente universitario, studioso di tematiche sociali, nonché caporedattore della redazione cronaca del Tg1, in un incontro che sarà aperto al pubblico, affronterà la tematica dell’informazione e dei mass media nel villaggio globale. Naturalmente c’è già grande attesa per questo evento di cui bisogna ancora fissare data e luogo. Ne sono passati di anni da quando le scuole politiche erano organizzate solo dai partiti che già formavano menti con certi ideali piuttosto che altri. Questa scuola si è posta da sempre gli obiettivi di essere apolitica innanzitutto e di dare gli strumenti necessari per fare scelte e non per fare politica, di formare le coscienze per poter essere attivi nella società e non di fare lotte partitiche. Inoltre, chiunque si dica cristiano, ha l’obbligo morale di attivarsi all’interno della società in cui vive e per fare ciò ha bisogno di una formazione adeguata. In un periodo in cui c’è una forte disaffezione per la politica queste iniziative possono riavvicinare la gente a questa realtà, per evitare di cadere nei qualunquismi del tipo politica-mafia. Non si tratta solo di esercizio di potere; è politica un semplice consiglio comunale, un’assemblea d’istituto, un discorso pubblico, un padre che parla alla sua famiglia. Politica è vita quotidiana.

di Francesco Gasbarro

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