Controllo straordinario dei carabinieri dei territori dei Comuni di Stornara e Stornarella finalizzato all’ identificazione di cittadini stranieri ed al contrasto dello sfruttamento della manodopera clandestina nel settore agricolo. Nello specifico a Stornarella è stato sottoposto a sequestro un’area di circa 6000 mq con annessi 13 box adibiti ad abitazioni per una ventina di persone di nazionalità rumena e bulgara. L’area sita in via Ascoli Satriano, nella zona P.I.P., originariamente sorta come autoparco era stata riconvertita dal gestore, un giovane di Stornarella, in una sorta di ostello per stranieri. L’intera area era stata già sottoposta a controllo nel settembre scorso dai militari di Cerignola. In quella circostanza, i Carabinieri oltre ad informare la Procura della Repubblica di Foggia, hanno dato comunicazione al Comune che a sua volta ha subito emesso un’ordinanza di sgombero del luogo, cui il gestore però non aveva mai dato esecuzione. Già allora le condizioni degli stranieri ospitati nella baraccopoli erano apparse ai militari intervenuti assai precarie. Questa volta le condizioni igienico-sanitarie sono apparse ai militari operanti, collaborati dai medici dell’ASL di Cerignola, assai più gravi se si tiene conto del fatto che all’interno di ciascun box, tra l’altro privo di finestre, l’aria era davvero irrespirabile. Ogni box dalle dimensioni di 12 metri quadrati contiene un numero variabile di letti, degli armadi, elettrodomestici vari come frigoriferi e televisioni. All’interno di ogni box sono stati trovati dei fuochi accesi in delle stufe di fortuna, prive dei requisiti minimi di sicurezza previsti. Per i venti stranieri ospitati (tra cui vi erano anche dei bambini) era previsto un solo bagno in comune. Le persone ospitate nella baraccopoli hanno dichiarato di pagare la somma mensile di euro 80,00 a persona. Dei 13 box presenti, 8 erano abitati, gli altri erano impiegati per custodire attrezzi agricoli, pezzi di ricambio, parti meccaniche, batterie, ferraglie varie. Nello spazio antistante, tutto delimitato da una recinzione, è stata trovata una vera e propria discarica a cielo aperto: autovetture incidentate, altre dismesse, roulottes vetuste, materiale di risulta di ogni tipo tra cui mattoni, lamiere, metalli, pneumatici, bidoni, bombole del gas, attrezzi vari in una situazione di degrado veramente impressionante. Al termine del controllo i militari operanti hanno sottoposto a sequestro l’intera area e denunciato a piede libero il proprietario ed il gestore. Al termine del del servizio tra i comuni di Stornara e Stornarella sono state denunciate 2 persone a piede libero, sono state controllate 35 persone di nazionalità straniera, controllati 92 veicoli, identificate 140 persone, eseguite 6 perquisizioni domiciliari e 2 perquisizioni personali, elevate 38 infrazioni al C.D.S., ritirati 2 documenti di circolazione, sequestrato 1 veicolo.

Fonte: Teleradioerre.it

4 responses to “Stornarella: scoperta tendopoli”

  1. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Complimenti ai Carabinieri…
    Questi “episodi” non vanno assolutamente tollerati. E’ una questione di civiltà, prima ancora che di ordine pubblico…
    Del resto, se la tolleranza sociale per la schiavitù fosse molto minore di quel che è, situazioni come quella di Rosarno o quella che si verificò ad Orta Nova nel ’93 non ci sarebbero state…

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  2. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    SCUSA SE TE LO CHIEDO…MA NEL 93 ERO ANCORA UN BIMBO :) ….COSA SUCCESSE QUI A ORTA?

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  3. Avatar sinistracritica
    sinistracritica

    Cosa successe nel ’93?
    Hai presente Rosarno?
    Beh, qualcosa di molto simile…Credo che tra i Tuoi conoscenti sicuramente troverai chi ti racconterà di quel pomeriggio di “ordinaria follia”…Scoprire che oggi, dopo 17 anni, siamo ancora a quel punto, dovrebbe costituire un punto interrogativo serio su come in tutti questi anni è stata gestita l’immigrazione in Italia e, in particolare, su come il LAVORO NERO in agricoltura sia una piaga per le nostre comunità…

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  4. Avatar Sichar
    Sichar

    E’ proprio vero, le nostre campagne, le terre della giustizia dell’equità, dell’onestà quotidiana, del tavolo duro della ferialità e del lavoro, stanno ri-diventando luogo di ingiustizia, di svalutazione e denigrazione dell’altro. Non possiamo lasciare tutto ciò nelle mani della nostra pericolosa e deviante indifferenza, serve un impegno concreto per far emergere e portare alla legalità, alla regolarizzazione, alla vita, immigrati sfruttati e costruire percorsi di solidarietà e giustizia. Su questo la legge contro il lavoro nero della Regione Puglia, premiata come miglior legge europea, è un ottimo risultato, che deve essere accompagnato dall’impegno di tutti. E’ una battaglia culturale, dove per cultura intendiamo pure il prendrsi cura.

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