Con l’ avvicinarsi delle elezioni regionali del 28 e del 29 Marzo, come di consueto, affiorano speranze, promesse e soprattuto richieste di voto da parte dei tanti candidati al Consiglio Regionale della Regione Puglia. Ebbene cari amici, a proposito di competenze regionali, vorrei parlarvi del ramo più importante fra le varie competenze del Governo della Regione, vale a dire la Sanità. Questa mia riflessione la sottopongo a voi amici del Blog, partendo dalla mia personale esperienza di questa mattina all’ interno della struttura sanitaria degli Ospedali Riuniti di Foggia. Ebbene, recatomi di buon ora presso l’ ospedale per effettura alcune prenotazioni per visite mediche, di cui una oculistica e due radiologiche, dopo una estenuante coda allo sportello delle prenotazioni, riesco nell’ impresa “titanica” di effettuare tale operazione, ma il risultato non incoraggia di certo chi mi ha incaricato di effettuare la procedura di prenotazione al controllo medico. Delle tre prenotazioni una potrà essere effettuata per la fine di Marzo, mentre per le altre due ci sarà da attendere il prossimo mese di Giugno. Non è andata di certo meglio ad altri pazienti, che ho visto attendere in coda una visita prenotata chissà quanti mesi prima, giunti in perfetto orario, ma che spiacevolmente hanno dovuto attendere l’ arrivo del Primario, in netto ritardo con l’ orario previsto nelle prenotazioni riservate ai pazienti in coda. Tuttò ciò vi sembra normale? Penso si tratti di una indecenza figlia del lassismo che invade le strutture sanitarie, e che poi rischia di sfociare nei frequenti episodi di malasanità. Sò che voi lettori purtroppo non sarete nuovi ad esperienze simili, ma quello che mi chiedo è se un paziente con una grave patologia, possa mai attendere diversi mesi una visita medica, visita che potrebbe prevenire o curare in tempo l’ evolversi di pericolose malattie. Tutto questo “rischia” di favorire le prestazioni sanitarie private, alla quale si affidano pazienti maltrattati dalle strutture sanitarie pubbliche, a danno dei contribuenti che pagano un disservizio che finisce per costare due volte, prima verso lo stato e poi sistematicamente a favore del privato. Questa mia riflessione non ha colore politico e non penso che la questione possa essere risolta da una o dall’ altra fazione politica, per il semplice fatto che con l’ avvicendarsi dei vari governi, l’ unico dato certo è che queste disfunzioni del sistema sanitario ci sono sempre state, come ci sono ancora oggi. Per questo magari sarebbe opportuno interrogare i vari candidati per capire cosa hanno in mente di fare, per risolvere questa spinosa questione irrisolta, evitando di regalare il voto, perchè forse è l’ unico strumento di democrazia rimasto nelle mani dei cittadini, e se ciò non bastasse date anche il vostro voto ma chiedete almeno al candidato di non sparire nei palazzi del governo regionale, lasciandovi in una struttura ospedaliera a patire l’ inefficenza ed il disinteresse che un “voto regalato” può garantire a certe figure politiche.

Lascia un commento