Dopo una campagna elettorale particolarmente accesa, le urne ci consegnano dei dati che possono prestarsi a diverse interpretazioni, ma che assegnano già alcune certezze importanti ad un anno dalle comunali ortesi. Il primo dato importante da analizzare è senza dubbio l’ astensionismo al voto, segnale che dovrebbe far preoccupare e non poco la politica, ad Orta Nova si è registrato il 53,82% pari a 7.363 votanti su un totale di 13.680 aventi diritto. Sicuramente l’ astensionismo ha giocato a sfavore dei partiti maggiori ortesi, che potrebbero non essere riusciti a trasmettere ai propri elettori, l’ importanza di questa tornata elettorale, complice forse l’ aver abbandonato quel vecchio mezzo di propaganda elettorale qual’ è il comizio, invece utilizzato con forza dall’ unico candidato ortese Gianluca Di Giovine, che sicuramente è il vincitore morale di questa tornata elettorale con 758 preferenze, raccogliendo con il suo Sinistra Ecologia e Libertà il 20,11%. Sicuramente era prevedibile che non sarebbe stato facile raggiungere il quorum necessario per sedere a Via Capruzzi a Bari, però questo risultato rappresenta senz’ altro una svolta a livello locale. La “forza dei giovani” professata in campagna elettorale si è manifestata con tutto il suo splendore, e si potrebbe ipotizzare che alcuni simpatizzanti/elettori del Pd ortese, potrebbero aver dirottato il proprio voto sull’ unico candidato ortese. Oggi invece Di Giovine terrà un pubblico comizio alle 18:30 in P.zza P.Nenni per ringraziare i suoi elettori, interessante sarà sicuramente capire quali saranno le sue intenzioni per le prossime comunali. Con una forza tale e con l’ appoggio di alcune civiche potrebbe decidere di correre da solo, dividendo così le forze di sinistra a livello locale, ma si attende ora la mediazione da parte del coordinamento cittadino del Pd, che non può farsi scappare una forza che finora aveva forse sottovalutato. Già il Pd esce con le ossa rotte in un momento in cui cominciava a programmare il fututo per le prossime comunali. Il 16,57% con 1125 voti, rappresentano un bilancio piuttosto magro per un partito che dovrebbe essere il diretto antagonista alla destra ortese, ed il sorpasso della lista del presidente Vendola, rappresenta un dato di fatto che sembra aver spostato gli equilibri della sinistra ortese verso il giovane Di Giovine. Preoccupante il dato relativo attorno alle preferenze raccolte dal principale candidato proposto dal Pd Ortese Sergio Clemente, che sembrava potesse raccogliere in Orta Nova un gran numero di voti, ed invece ne è uscito con solo 269 voti. Per la Gentile 181 voti, che rappresentano comunque un buon risultato, data la situazione che all’ interno del partito sembrava spingere maggiormente per Clemente. Ora i vertici locali del Pd sono chiamati ad interrogarsi di fronte a questo dato, lo scavalcamento operato da Di Giovine & Co. suggerisce forse di intraprendere una nuova strada, cercando di professare una nuova politica, con una maggior presenza tra la gente, cercando di creare un gruppo giovanile o più semplicemente aprendo il partito alla cittadinanza. Ottimo invece il risultato per il PdL locale, dopo l’ ingresso nel partito del consigliere comunale Lorenzo Annese, 2622 preferenze che confermano il partito quale primo in Orta Nova con il 38,63%. Buoni anche i risultati dei singoli candidati con Tarquinio che ha raccolto 347 voti, Cusmai 136, De Sabato 123, Di Gioia 103, Gatta 241, Landella 354. Insomma ottima la distribuzione dei voti che è riuscita a soddisfare le esigenze di 6 candidati diversi, buona la performance del gruppo del sindaco Moscarella che è riuscito a raccogliere 633 voti per Roberto Ruocco, bocciato però a livello provinciale. Buono anche il risultato dell’ Udc che raccoglie il 7, 67% con 521 voti e dell’ Italia dei Valori che raccoglie il 5,65% con 115 voti, due forze che sapranno contare per le prossime comunali. Insomma in chiave Comunali 2011 il PdL è sicuramente il partito da battere, cercando però di capire quali saranno le intenzioni del sindaco uscente Moscarella, a sinistra invece il Pd sembra dividersi circa il nome da candidare con Iaia Calvio e Nicola Maffione, entrambi volenterosi di voler rappresentare il partito per la carica di sindaco, bisognerà però non sottovalutare ancora una volta il giovane Di Giovine, e cercare inoltre un’ accordo con Italia dei Valori e Udc, che saranno senz’ altro determinanti nella corsa a Palazzo di Città. Sarebbe forse il caso, per unire la sinistra ortese, di ricorre per la prima volta ad Orta Nova alle primarie per la scelta del candidato sindaco? Ai posteri l’ ardua sentenza!


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