Il 2 aprile 2010 alle ore 20.00 circa è stato appiccato un incendio in un locale interrato adibito ad archivio. Tale incendio è stato fortunatamente circoscritto velocemente dall’intervento tempestivo (ore 20.18) dei Vigili del Fuoco per cui è andata bruciata solo una parte degli atti cartacei contenuti nei locali. Nei giorni immediatamente seguenti è intervenuta l’Amministrazione Provinciale per iniziare i lavori di rimozione delle carte semibruciate e inzuppate d’acqua, sgomberare il locale interessato degli atti sopravissuti e ripristinare la piena funzionalità dei locali stessi. Sono stati espressamente convocati in più riprese i medici dell’ASL competente per verificare mediante successivi sopralluoghi la possibilità del regolare ripristino di tutte le attività e si è concordata la mera necessità di areazione dei locali interessati e anche di tutti i locali ai vari piani, tenuto conto che l’incendio ha interessato solo materiale cartaceo. A tal fine la dirigenza ha disposto la riduzione e in alcuni giorni anche a titolo solo precauzionale la sospensione delle attività didattiche proprio per accelerare tale processo. Ad oggi al primo e al secondo piano dello stabile di via II Giugno non si avverte alcun cattivo odore che sopravvive vagamente solo al piano terra. A tutt’oggi nessuno, e si sottolinea nessuno, tra docenti, alunni e personale ha accusato alcun malessere legato a tale episodio, tenuto conto che tra festività pasquali e chiusure successive la permanenza nei locali è stata di fatto assai limitata. Solo in data 19 aprile 2010 si sarebbe verificato un singolo caso di una persona che sarebbe stata “avvelenata”, a suo dire, in un’aula del secondo piano, dalle esalazioni “chimiche” prodotte dalla combustione di carte, combustione avvenuta in un locale dell’ interrato, a due piani di distanza, 17 giorni prima. In data odierna davanti all’ingresso principale della scuola sono stati distribuiti ai ragazzi, da personaggi estranei alla scuola, volantini anonimi in cui si parlava di esalazioni di “diossine” “furani” “esaclorobenzene” e “nano particelle di veleni cancerogeni” , di un “avvelenamento di massa” e di “intossicati che assumono cortisone”. Nonostante la volontà evidente di creare confusione e disorientamento tra gli studenti e il personale della scuola, sia pure con qualche difficoltà iniziale , le lezioni si sono svolte regolarmente. Non si comprende la necessità di creare artatamente un tale clima di allarmismo del tutto infondato, teso a sovvertire e ad interrompere l’erogazione di un servizio pubblico e come tale , azione perseguibile penalmente, e che nulla ha a che vedere con la tutela della salute delle persone. Tenuto conto che non abbiamo aspettato certo 17 giorni per fare accertamenti sulla qualità dell’aria, sull’eventuale rischio a cui potevamo essere esposti tutti noi e sulle misura a protezione della salute nostra, dei nostri allievi e del nostro personale.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.ssa Maria Antonietta Garofalo

9 risposte a “Orta Nova: il Dirigente Scolastico dell’istituto professionale Olivetti chiarisce lo stato delle cose”

  1. Avatar sebastiano battista
    sebastiano battista

    perchè non digitalizzate gli archivi? cominciamo a cambiare orta nova da queste piccole cose…

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  2. Avatar oreste colasanto
    oreste colasanto

    chi è di ortanova sa benissimo chi c’è dietro queste strumentalizzazioni e certe persone che venderebbero madre moglie e figlia per un pò di successo giornalistico farebbero bene ad emigrare definitivamente fuori dalla galassia!!!!
    trovatevi un altro lavoro, magari anche nelle campagne dove ce n’è bisogno!

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  3. Avatar puzza di bruciato
    puzza di bruciato

    a scherzare col fuoco…
    nel leggere l’articolo della dirigente dott. Garofalo provo ribrezzo. come si fa a negare l’evidenza? e come si permette a dire che non era il caso di alzare un polverone per…un pò di fumo?
    …amici vicini e lontani…la verità è che ci sono molti casi di docenti (e anche qualche studente) intossicati dalle esalazioni che continuano a sprigionarsi dal materiale incendiato il 2 aprile scorso che continuano a prendere cortisone e antibiotici.
    criticare il volantino per sottovalutare le conseguenze che oggettivamente stanno creando un evidente disturbo fisico (tosse, mal di testa, capogiri, nausea) mi sembra un’atteggiamento criminoso pari all’atto di teppismo che ha provocato l’incendio.
    pare si tratti di un episodio non isolato, infatti si è verificato un caso analogo alla Schiavone dove, inoltre, 3 docenti sono stati chiusi a chiave in circostaze non ancora precisate da ignoti teppisti!

    salire agli onori della cronaca, a testimonianza del nostro degrado socio-culurale, sta diventando un’abitudine.

    W le autorita IN-competenti!

    è il caso di dire SALUTE

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  4. Avatar logo
    logo

    colasanto cerca di essere obiettivo, non c’è nessuna strumentalizzazione. c’è stato invece un’incendio di materiali che bruciando hanno rilasciato sostanze tossiche.
    anche la moglie di chi tu denigri ne è rimasta coinvolta ed attualmente prende del cortisone perchè le è stata riscontrata un’infezione polmonare a causa delle esalazioni respirate.
    anche altri docenti sono sati intossicati e gli sono stati prescritti antibiotici a causa della stessa intossicazione.
    prima di sparare a zero informati e non bere troppe chiacchere, perchè le chiacchere…stanno a zero.

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  5. Avatar tino
    tino

    purtroppo io manco da orta da un po’ e seguo le notizie sui blog e chiamando i miei parenti. Chi starebbe dietro la strumentalizzazione?

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  6. Avatar Ortanel cuore
    Ortanel cuore

    Allora premesso che per quanto si voglia digitalizzare l’archivio, io credo che pagelle, registri, compiti in classe e documenti amministrativi per forza di cose servano anche in formato cartaceo e da qualche parte vadano conservate. Secondo la cosa grave è che qualcuno, se si esclude il corto circuito e non so cosa ha provocato l’incendio, abbiamo potuto volontariamente appiccarlo. Sapete se era volontario il gesto o accidentale? Perchè se qualcuno si è intromesso nella scuola il giorno del venerdì santo (ricordo il giorno perchè ci sono passato e ho visto i vigili del fuoco e la relativa puzza di bruciato) per dare fuoco all’archivio ci risiamo col rischio sicurezza ad Orta Nova….se accidentale farei un controllino sull’impianto elettrico della scuola. Infine è assurdo che quacluno 17 giorni dopo se ne esca con questi volantini……..cioè “diossine” “furani” “esaclorobenzene” e “nano particelle di veleni cancerogeni” , di un “avvelenamento di massa” è davero fantascienza. Chi ha interesse a creare panico tra studenti e famiglie? Perchè scrivere tali assurdità in forma anonima??Perchè distrarre i cittadini ortesi dai veri problemi con queste fesserie???

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  7. Avatar Ortanel cuore
    Ortanel cuore

    Perdon come non detto, rileggendo l’articolo si parla di incendio appicato….quindi chi voleva bruciare l’archivio e perchè? Carabinieri ci siete? Fate il vostro egregio lavoro e sbattete in carcere questa gente che sta disgtruggendo la nostra città!

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  8. Avatar ciclistadellastrada
    ciclistadellastrada

    anf, anf, anf! sbuff, sfubb! che fatica! sembra pianura, ma questo paese è pieno di salite! ogni volta sembra di dover scalare una montagna! e l’omertà e l’gnavia sono montagne tostissime. possibile che dell’incendio all’Olivetti e delle persone intossicate a nessuno freghi più di tanto?
    l’amministazione comunale di questo ameno luogo tace, pare colpevolmente assente, forse non interessa la salute dei suoi cittadini, tantomeno l’istruzione dei ragazzi!?
    …anf, anf, anf!

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  9. Avatar riccardo
    riccardo

    unu sit bun a nu cazz

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