L’amministrazione Moscarella nella seduta del 29 aprile approva il bilancio di previsione 2010 dal quale si evince che il Comune di Orta Nova nel 2010 risentirà negativamente delle sanzioni per il mancato conseguimento del patto di stabilità 2009. Infatti, per l’anno 2010, non potendo ricorrere all’accensione di nuovi mutui, l’amministrazione potrà finanziare gli investimenti solo con contributi di derivazione regionale oltre ad alienare i restanti immobili di proprietà comunale. A ciò si aggiunge che la maggioranza Moscarella, che dal suo insediamento ha visto quasi raddoppiare la debitoria che passa da circa 8 milioni e mezzo di Euro (consuntivo 2005) a circa 14 milioni 300 mila del 2010 ( preventivo 2010), paga lo scotto per avere acceso, tra l’altro, mutui per finanziare operazioni di investimento in zona PIP rivelatesi fallimentari a causa dei pochi lotti venduti, frutto di un prezzo eccessivamente elevato ( € 46,50/mq.). Infatti, senza considerare i notevoli costi per le opere di urbanizzazione in tale zona , a fronte di un costo di circa 4 milioni di euro per l’esproprio e l’acquisizione delle aree in zona Pip, ad oggi ne sono stati incassati solo un milione e mezzo circa di euro. Tali mancati incassi hanno influito in maniera determinante allo sforamento del patto di stabilità. Il mancato raggiungimento del patto comporta, inoltre, la fissazione di un tetto per le spese correnti che si traduce inevitabilmente in un peggioramento dei servizi per i cittadini. Così per fare cassa, il Sindaco si “inventa” l’invio ad una moltitudine di cittadini delle cartelle pazze per il recupero dell’evasione Tarsu. Altre sanzioni consistono in un taglio dei trasferimenti da parte del Ministero dell’Interno di circa 78 mila euro oltre al blocco delle assunzioni a qualsiasi titolo. A ciò si aggiunge il divieto di incrementare le risorse relativamente al fondo salario accessorio. Di fronte a questo scenario, che inevitabilmente si ripercuoterà sulla prossima amministrazione, sarebbe stato opportuno che l’assessore al bilancio, Rag. Cosimo Bombino, si fosse dimesso, ma ciò non è avvenuto. Così come sarebbe stato naturale che il Sindaco e gli assessori rinunciassero, almeno per quest’anno, ai propri emolumenti( la sanzione ne prevede solo un taglio del 30%). Questi sono i risultati pessimi dell’azione di governo di una amministrazione a dir poco fallimentare che ha dimostrato poca lungimiranza oltre ad una scarsità di idee per la risoluzione dei problemi dei cittadini ortesi.
Il Capogruppo del PD di Orta Nova
NICOLA MAFFIONE

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