Moscarella vuole mettere le mani nelle tasche dei cittadini per pagare i debiti dell’Amministrazione”. Così la segretaria del PD, Iaia Calvio, lancia la petizione popolare organizzata a sostegno dell’interrogazione con cui si chiede formalmente di fare luce sulle cartelle pazze della Tarsu e di annullare l’intera procedura “che ha già provocato fin troppe preoccupazioni, disagi e spese inutili a migliaia di ignari e incolpevoli utenti”. La controversa vicenda è emersa grazie alla denuncia pubblica fatta dal coordinamento cittadino del Partito Democratico, che ha deciso di “proseguire ed intensificare la nostra azione a tutela dei cittadini – continua Calvio evitando centinaia di inutili, costosi e dannosi ricorsi giudiziari”. Innanzitutto, “già la lettura attenta e obiettiva delle norme e delle procedure che regolano questo adempimento consente di smascherare l’ennesimo pastrocchio combinato dal sindaco con la complicità di un funzionario di dubbia capacità“. La Finanziaria 2006, infatti, prevede l’attivazione di un meccanismo tecnico-burocratico per l’accertamento e l’eventuale dichiarazione, ai fini TARSU, della superficie immobiliare in misura pari o superiore all’80% della superficie catastale. L’iter procedurale prevede l’attivazione dell’Agenzia provinciale del Territorio, chiamata a fornire ai Comuni i dati relativi alle superfici ed agli immobili privi di planimetria; il Comune incrocia questi elementi con la sua banca dati e si rivolge ai cittadini per notificare l’errata dichiarazione o per ottenere le planimetrie mancanti; i cittadini presentano la documentazione richiesta o segnalano l’errore compiuto dall’Agenzia provinciale del Territorio. E’ questo l’ufficio che esamina l’intero fascicolo e invia al Comune gli elenchi aggiornati per il calcolo della TARSU.L’Amministrazione comunale ha illegittimamente deciso di saltare la fase della consultazione dei cittadini – afferma Iaia Calvio ed ha fatto arrivare nelle nostre case le cartelle aggiornate sulla base dei dati dell’Agenzia, nel tentativo di procedere direttamente e rapidamente all’incasso di somme che in moltissimi casi non sono dovute”. Ad aggravare l’azione amministrativa la circostanza che l’ultima rilevazione delle superfici immobiliari ai fini TARSU è stata svolta direttamente dal Comune: “Delle due l’una: o i tecnici incaricati hanno commesso degli errori; o l’Amministrazione comunale non ha trasmesso all’Agenzia del Territorio i dati corretti. In entrambi i casi, non possono essere i cittadini a pagare l’incapacità e la sciatteria altrui”. Infine, “aiuterebbe noi tutti a comprendere meglio quanto accaduto poter conoscere i termini della convenzione tra il Comune e la società incaricata di affiancare l’Ufficio Tributi in questa attività, perché non sappiamo se il compenso pattuito dipenda dalle cartelle spedite o da quelle effettivamente riscosse”. La richiesta del Partito Democratico, che “siamo certi sarà sostenuta da migliaia di cittadini”, è di sospendere ogni procedura attivata prima che scada il termine (30 giorni dalla notifica) entro cui far rilevare gli errori contenuti nell’accertamento. “L’Amministrazione comunale ha il dovere di esigere il pagamento delle imposte locali, ma sempre rispettando i diritti del contribuente e la legittimità delle procedure; in questo caso sono stati violati entrambi. Se Moscarella ha scialacquato o non ha saputo amministrare il nostro denaro, come dimostra il mancato rispetto del patto di stabilità nel 2009, ha il dovere etico e politico di ammetterlo pubblicamente – conclude Iaia Calviolasciando ai cittadini ogni riflessione e valutazione sulle sue incapacità amministrative”.

2 risposte a “Cartelle pazze Tarsu, petizione del PD per il ritiro degli accertamenti. Calvio: “I cittadini non devono pagare sciatterie e incapacità di Moscarella””

  1. Avatar omega
    omega

    Non sono le cartelle a essere pazze, ma Moscarella ad essere impazzito. Così si sta suicidando politicamente.
    Probabilmente questa volta il cavallo di razza ha il fiatone o forse lo hanno solo consigliato male, fatto sta che il solito rendez-vous con i fedelissimi non ha prodotto nulla di buono.

    dico bene?
    ammazzate e come o scritto bene cuesta volta.

    "Mi piace"

  2. Avatar lalchimista
    lalchimista

    IL SENSO DELLA POLITICA DEL BENE COMUNE

    Oh, finalmente: un pò di Opposizione Attiva e Costruttiva in questo Paese anche da PD (non me ne vogliate ragazzi/e, ma negli ultimi anni anni avete fatto pochino…Magari a svegliarsi prima…ma vabbè).

    Bene comunque, anzi ottima, l’iniziativa della petizione popolare per fermare un procedimento ammministrativo che viola (come minimo) il principio di “buon andamento dell’amministrazione” già sancito dall’Art. 97 della Nostra MERAVIGLIOSA e Santa Costituzione Democratica

    http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_del_buon_andamento

    Coraggio concittadini e concittadine. Andiamo Oltre le “bandiere” e ri-Edifichiamo la coscienza collettiva e civica di questo Paese che per troppo, troppo tempo, è stato ABBANDONATO da noi tutti/e ai desiderata, agli appettiti (e talvolta ai capricci…) dei SOLITI NOTI (di centro-“destra” o centro-“sinistra” che siano…).

    Saluti a Tutti/e gli Attivi/e

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.