Giornata importante quella odierna per il territorio dei 5 Reali Siti, che da oggi grazie ad un progetto intercomunale denominato “Agorà”, potrà usufruire dei laboratori urbani per l’ arte, la comunicazione e la musica. Il progetto “Bollenti Spiriti” lanciato dalla Regione Puglia, rappresenta sicuramente il fiore all’ occhiello delle politiche giovanili lanciate dalla Giunta Vendola, e mira alla riqualificazione urbana attraverso lo sviluppo di progetti giovanili. Nello specifico il progetto “Agorà”, presentato in maniera comune dall’ Unione dei 5 Reali Siti, vedrà la nascita di un laboratorio d’ arte presso il Comune di Ordona, di un laboratorio musicale presso il Palazzo Ex Gesuitico ad Orta Nova e di un laboratorio per la comunicazione a Stornarella. Nella giornata di oggi saranno innaugurate le tre strutture partendo dal laboratorio di Ordona alle 17:00, per poi proseguire con quello di Orta Nova alle 19:00, concludendo poi a Stornarella intorno alle 20:00. Per la giornata delle innaugurazioni interverranno i sindaci dei 5 Comuni dei Reali Siti, e l’ Assessore Regionale alle Politiche Giovanili Nicola Frattoianni, e l’ Assessore Regionale al Welfare Elena Gentile. Attorno alla realizzazione di questi importanti progetti però, rimangono ombre e preplessità per come è stato gestito l’ iter procedurale per la gestione dei laboratori. Il tutto partì in un pubblico incontro presso il comune di Orta Nova il 9 Ottobre 2007, quando le associazioni del territorio dei cinque reali siti, furono invitate ad un primo incontro in cui le diverse associazioni presenti firmarono un protocollo di rete, propedeutico ad una serie di incontri volti a programmare le attività da svolgere nelle nascenti strutture. Peccato che successivamente a quell’ incontro non siano più state convocate le associazioni, e nemmeno informate su come andassero effettivamente le cose, salvo poi aver pubblicato il 21 Novembre 2008 un bando pubblico sulla gestione dei laboratori, con una serie di requisiti che di fatto estrometteva numerose associazioni dalla possibilità di poter gestire la struttura. Insomma prendendo in considerazione ad esempio la realtà ortese, un laboratorio musicale avrebbe dovuto quantomeno rendere partecipe diverse associazioni musicali, che da alcuni anni operano sul territorio ortese, e che di fatti hanno contribuito alla crescita musicale della città, ma che purtroppo non possono usufruire nemmeno di una sede comunale, e neppure di una opportunità come quella offerta dal progetto bollenti spiriti, insomma l’ ennesima occasione persa per una città abbandonata alle decisioni di pochi che si ripercuotono su molti cittadini.

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