“Ciò che colpevolmente sfugge all’assessore Russo e all’intera Giunta è che la questione non è riempire la pancia dei bambini, ma garantire anche ai figli delle famiglie indigenti l’accesso ad un’attività scolastica a tutti gli effetti”. E’ la replica della segretaria cittadina del Partito Democratico, Iaia Calvio, alle affermazioni dell’assessore Dino Russo sulle motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione comunale di Orta Nova ad incrementare il costo del servizio di mensa scolastica. “E’ opportuno, innanzitutto, chiarire il contenuto della normativa regionale strumentalmente citata dall’esponente del governo cittadino – afferma Gina Aghilar, responsabile delle Politiche sociali del PD ortese – la delibera di giunta regionale n.965 del giugno 2009, fornisce esclusivamente una indicazione di prezzo medio giornaliero per pasto da attribuire ad ogni singolo utente; in che misura attuare quella indicazione è compito delle Amministrazioni comunali. La nostra ha scelto di far pagare un’ora di tennis meno della mensa scolastica e si è assunta la responsabilità di compiere l’ennesimo atto di governo in danno delle famiglie numerose e con redditi ridotti”. Sulla base del quadro normativo regionale e nazionale “volendo correttamente applicare i principi della solidarietà civica e sociale – continua Aghilar – l’Amministrazione dovrebbe accertare il reddito familiare e farsi carico delle difficoltà emergenti distinguendo per fasce di reddito il contributo dovuto dalle famiglie. In più, potrebbe studiare ed attuare forme di sostegno economico e agevolazioni per il pagamento della retta”. “Quella delibera è un preoccupante segnale di scarso interesse verso chi ha meno possibilità economiche – conclude Iaia Calvio – che si prova a giustificare con strumentali rinvii a norme o atti di altre istituzioni. Esattamente come altri hanno provato a fare con l’autorizzazione alla realizzazione di una discarica o con l’emissione di cartelle esattoriali contenenti aumenti folli della Tarsu“.

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